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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Oggi esami per Tavares, pessimismo per il Bologna. Gestione Lazio perfetta, poi…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri lo staff medico della Lazio è stato informato di questo problema avuto da Tavares in rifinitura. Ha sentito qualcosa, l’allenatore del Portogallo ha parlato prima di un dolore al ginocchio, poi di mialgia. La certezza è che il ragazzo sta tornando a Roma e verrà sottoposto ad esami, è in dubbio per il Bologna. Credo che sia più una questione muscolare, ha sentito qualcosa intorno al ginocchio ma legato ai muscoli. C’è pessimismo per domenica, ma è impossibile prima di una visita capire di cosa stiamo parlando. A Formello la gestione di Tavares è stata perfetta, in Portogallo si è allenato più pesantemente ed eccoci qua”.

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio riparte verso il Bologna: attesa Tavares, controllo per Dia. Taty solo venerdì…

Come riportato da Il Messaggero, oggi alle ore 15:00 la Lazio tornerà a lavorare a Formello e Baroni ritroverà una parte dei giocatori partiti con le Nazionali. Sono da valutare, però, le condizioni di alcuni giocatori in vista del Bologna.

Boulaye Dia è risultato negativo alla malaria, ma nella giornata di oggi sarà controllato dallo staff medico nella speranza di rivederlo con i compagni il più presto possibile. Ieri sera a Formello. L’ex Salernitana sta bene, ma la Lazio farà comunque delle analisi per vederci chiaro nella vicenda, anche se il certificato inviato dai medici del Senegal rassicurano i biancocelesti.

Tavares ha saltato il match di ieri con il Portogallo a causa di una mialgia ed è in dubbio per la prossima gara di campionato. Patric, invece, aspetta il via libera da parte dello staff medico per tornare in gruppo. Niente di grave per Romagnoli che dovrebbe allenarsi dopo il pestone rimediato giovedì scorso, mentre Castrovilli sta proseguendo la riabilitazione in seguito all’intervento al ginocchio. Per quanto riguarda Castellanos, rientrerà soltanto venerdì dagli impegni con l’Argentina.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Liverani: “Crespo era speciale, Dia il migliore che ho allenato. Ecco in chi mi rivedo…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NON MOLLARE MAI’!

La Nations League va presa con le pinze, non che non sia una competizione importante, ma le gare di agosto saranno sempre diverse da quelle che si giocano più avanti.

L’inizio dell’Italia forse ci ha fatto pensare che i problemi fossero risolti, ma comunque il percorso intrapreso è giusto. Ci può stare la sconfitta con la Francia, sono stati superiori. In questo momento siamo al di sotto delle big d’Europa, ma poi nelle gare può succedere di tutto.

Centravanti? Noi oggi abbiamo Retegui che è il capocannoniere e Kean che forse sta facendo il salto definitivo ma sono calciatori che stanno uscendo ora, non hanno conoscenze in campo europeo. Il centrocampo invece ad oggi per me è uno dei più forti d’Europa, anche considerando i ricambi; in mezzo al campo ci sono tutte le qualità, velocità, gol, dinamicità. Davanti siamo ancora alla scoperta dei nostri attaccanti, non abbiamo certezze.

È evidente che ogni società ha dei momenti storici, la Lazio per tanti anni è stata nell’Olimpo. Questo significa che la società è importante, quindi i giocatori devono sentirsi al top. Devono alzare l’asticella e crescere insieme alla squadra. Il tifoso è giusto che sogni e si affezioni, ma è altrettanto giusto che la società comprenda quando è il caso di cambiare qualcosa per ricostruire e dare entusiasmo.

Ora la Lazio ha chiuso un ciclo con Milinkovic, Immobile, Luis Alberto, Felipe e credo sia stato giusto per tutti. Allo stesso tempo si è scelto un tecnico e lo si sta seguendo, mettendogli anche a disposizione giocatori funzionali.

Guendouzi e Rovella stanno vivendo un buon momento; bene entrambi ieri.

In chi mi rivedo? Come caratteristiche non ce ne sono tanti come me. Se devo scegliere un calciatore dico Nico Paz, mancino anche se gioca più avanti. Mi piacerebbe allenarlo, ha qualità e intelligenza.

Il mancino ha un qualcosa in più? Si dice ma di certezze non ce ne sono, sostengono che il mancino sviluppa una parte più estrosa e fantasiosa di un destro.

Durante i miei anni si cercavano più gli esperti, non i giovani. Oggi la Primavera si vede in tv, prima no. Io in Primavera a Viaregeggio facevo 20-25 gol, ora i ragazzi che ne fanno 15 sono più seguiti. C’era meno visibilità, meno attenzione alle categorie minori e quindi era più difficile arrivare in A.

Il giocatore più talentuoso con cui ho giocato? Sono tanti, Nesta, Crespo, Stankovic, Mutu. Crespo aveva eleganza, era speciale, faceva gol in tutti i modi. Il più forte che ho allenato è Dia, anche se non l’ho avuto molto. Nelle mie squadre un giocatore così non l’ho mai avuto“.

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INFERMERIA

Lazio, Dia rientra: “A Formello per la ripresa degli allenamenti”

“La S.S. Lazio comunica che, a seguito dei costanti contatti fra il Club e la federazione senegalese, nella giornata di domani il giocatore Boulaye Dia farà rientro a Roma. Pertanto l’attaccante martedì sarà a Formello per la ripresa degli allenamenti”. Bollettino ufficiale diramato dal club biancoceleste.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Dia sta bene e la Lazio lo aspetta a Roma. Ottimismo su forma lieve di malaria, ma va monitorato il decorso”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il comunicato della federazione senegalese parla di malaria per Dia, i medici fanno riferimento ad una forma lieve. Tanto è vero che i sintomi del giocatore non sono importanti. La Lazio lo farà tornare tra oggi e domani a Roma, il resto dipende da che tipo di parassita che ha attaccato l’organismo. Ne esistono cinque che possono infettare, il decorso è determinato dal tipo di parassita in questione.

Puoi guarire in tre giorni così come c’è la possibilità che serva un mese come nel caso del calciatore della Fiorentina Kouame. In questo senso, la Lazio è abbastanza ottimista. Lui sta bene, torna in Italia, non resta che sperare che possa essere una forma curabile come l’influenza. In questo caso in pochi giorni riuscirà a superarla, ma la peggiore dell’ipotesi non può ancora essere escluso.

Non è da escludere che il periodo di incubazione possa essere inferiore ai 7-15 giorni. O lui l’ha contratta nella sosta precedente o, come mi è stato detto, è possibile che anche che l’incubazione possa essere molto rapida. La Lazio vuole osservare il decorso, chiaro che potrà tornare in campo alla scomparsa dei sintomi e con tutti i test negativi. Difficile ora parlare del Bologna, tutto dipende dal tipo di parassita che è stato vettore del virus. Ci auguriamo che quello che ha contagiato Dia sia quello meno pericoloso”.

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INFERMERIA NAZIONALI

Dia, prime rassicurazioni ma la Lazio vuole vederci chiaro: rientro a Roma. Quando può tornare in campo

Dia ha la malaria. Così, con un freddo comunicato ufficiale, il Senegal ha annunciato il contagio dell’attaccante della Lazio, sconvolgendo la serata romana a 4000 chilometri di distanza. Ovviamente la notizia ha generato subito grande preoccupazione, più che altro perché si tratta di una malattia insolita nel mondo del calcio, seppur non inedita. Non è certo il primo caso, vari giocatori in passato (anche recente) hanno contratto il virus nel corso dei loro soggiorni in Africa per rispondere alla convocazione delle rispettive nazionali. Da Yves Bissouma a Moussa Diarra, passando per Didier Drogba, Kolo Touré, Hamed Traore e Christian Kouamé, tutti loro hanno vissuto la stessa esperienza. L’ultimo è stato il giocatore della Fiorentina, che il 21 febbraio di quest’anno è stato ricoverato perché affetto dalla malaria (proprio prima di una partita con la Lazio): un precedente che non lascia ben sperare, dal momento che è trascorso oltre un mese prima del suo ritorno in campo il 30 marzo. Un tempo di recupero del genere sarebbe nel caso la peggiore delle ipotesi, ma al tempo stesso potrebbe volerci anche molto meno (in alcuni casi è servita meno di una settimana, in altri 15 giorni).

Dipenderà dall’entità del virus, sul quale tra l’altro la società biancoceleste vuole vederci chiaro. Ci sono dei dubbi, infatti, sul comunicato diramato dalla federcalcio senegalese: generalmente la malaria ha un’incubazione minima tra i 7 e i 10 giorni, motivo per il quale non sarebbe compatibile con l’arrivo di Dia in Africa di lunedì scorso (si potrebbe però ipotizzare un contagio nella precedente sosta delle nazionali). In più, da parte dei dottori locali sono arrivate delle rassicurazioni sulle condizioni dell’attaccante, che sarebbe stato contagiato “solo in forma lieve“, motivo per il quale sarebbe da curare come una normale influenza. C’è qualcosa che stona, insomma, per questo il giocatore dovrebbe rientrare a Roma tra oggi e domani, così da essere esaminato dallo staff medico biancoceleste. Nel caso in cui dovesse essere confermata la versione arrivata dal Senegal, allora il giocatore resterebbe in una sorta di quarantena, sebbene il virus in sé per sé non sia contagioso tra esseri umani.

In ogni caso, a prescindere da quale sia l’entità e l’origine di questo virus, si è conclusa così questa esperienza in nazionale di Dia, che tornerà a Roma per curarsi. Un incidente di percorso strano e anomalo per l’attaccante della Lazio. La speranza di Marco Baroni è che si tratti eventualmente della forma più lieve, così da avere a disposizione l’attaccante già per il ritorno in campo il prossimo 24 novembre contro il Bologna. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Bene l’Italia, bravo Rovella. Ecco come sopperire all’assenza di Dia…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio:

L’Italia mi è piaciuta, come sempre dopo gli Europei. Ottimo calcio, unità di intenti.

Rovella ha dimostrato quello che sta facendo vedere alla Lazio, è uno dei play più in forma e più completi in circolazione.

Il Belgio non mi è piaciuto, ha subìto l’Italia; poi hanno provato ad essere furbi, ma con scarsi risultati.

Tchaouna è un giocatore che ha dei colpi importanti secondo me. Deve imparare a lavorare a 360°, anche sull’atteggiamento. Ogni tanto sembra giocare svogliato, ma so che non è così. Deve imparare a stare sul pezzo sempre, ci devi lavorare in settimana. Con questo gruppo sono certo che potrà migliorare.

Dele-Bashiru è il sotto punta, per me. Come caratteristiche fisiche, tecniche e intelligenza calcistica è il sotto punta. Poi si potrà scegliere lui o Pedro, vedremo in base alle partite e quindi agli avversari.

L’assenza di Dia al momento non preoccupa, ci sono calciatori che possono sopperire alla sua mancanza. Dia è un trequartista atipico, più seconda punta. Un’opzione potrebbe anche essere mettere Noslin al suo posto“.

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NAZIONALI

Lazio, stop Dia dal Senegal: “A Dakar con la malaria”

Dopo l’assenza nella formazione ufficiale e nei convocati per Senegal-Burkina Faso, arriva il comunicato ufficiale dalla Federcalcio senegalese: Boulaye Dia ha avuto un attacco di malaria il giorno della partenza per Bamako. 

La Federcalcio senegalese (FSF) informa il pubblico che i giocatori Boulaye Dia e Lamine Camara saranno ritirati dalla partita Burkina Faso-Senegal di giovedì 14 novembre 2024.

Boulaye Dia ha avuto un attacco di malaria il giorno della partenza per Bamako, motivo per cui è rimasto a Dakar per continuare le cure.

Per quanto riguarda Lamine Camara, negli ultimi due allenamenti ha avvertito dolori agli adduttori.

I medici della Nazionale seguono con attenzione l’evolversi dello stato di salute dei due giocatori.

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FORMELLO

FORMELLO – Baroni verso Monza con Pedro, quattro cambi e 4-3-3. Torna Dia, riposa Taty

FORMELLO – Squadra che vince cambia, soprattutto se si tratta della settimana gara in 22 giorni ed in particolare la terza negli ultimi sei. Baroni, alla vigilia del match con il Monza, chiarisce le sue idee e si conferma trasformista, anche dal punto di vista tattico: rispetto al Porto, provato un 4-3-3 con Vecino-Rovella-Guemdouzi. Servirà energia per continuare a spingere in avanti, anche se con un attaccante puro in meno: Castellanos partirà dalla panchina, Pedro non riposa e conferma tra le seconde linee Isaksen, Dia guiderà l’attacco. Tornano dall’inizio l’ex Salernitana, Rovella, Gila e Provedel. Marusic è in palla, puó essere confeemato a destea con Lazzari ancora ai box.

PROBABILE FORMAZIONE

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Rovella, Vecino; Pedro, Dia, Zaccagni. All.: Marco Baroni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, ancora voglia di vincere. Taty non abbassa mai la testa…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Per la prima volta nelle prima 14 gare, dopo il vataggio di Dia ho visto la Lazio un po’ accontentarsi. Il pareggio del Cagliari è stato sfortunato, nasce da un rimpallo. poi nella ripresa ho rivisto nuovamente una squadra feroce che è andata all’arrembaggio. C’è stata una grande voglia di vincere premiata dai tre punti. Alla fine Baroni l’ha vinta con il 4-2-4 finale, anche se poi c’è stata un po’ di sofferenza negli ultimi 10′ in cui doveva gestire meglio la doppia superiorità numerica.

Per quanto riguarda i singoli, bene Rovella, Pellegrini, Dia e Castellanos. ieri Mina ha trovato pane per i suoi denti. Non abbassa mai la testa, la gara ha vissuto molto di questo duello. Sempre importante l’argentino. Non scontato il gol di Dia, inoltre si è mosso bene.

Bocciati? Lazzari è vero che fa girare Luvumbo in occasione del gol dei sardi, ma due delle due azioni importanti nascono dalle sue iniziative. Non benissimo in fase difensiva, ma comunque importante con i suoi cross. Le sue prestazioni dipendono troppo dalla condizione atletica e lui dopo l’infortunio qualcosa ha pagato. Isaksen? Ha fatto cose che alla fine hanno lasciato il segno sulla partita”.