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RASSEGNA STAMPA

Difesa record ed esterni goleador: così Sarri ha risollevato la Lazio

Tra le note positive di questa stagione della Lazio c’è il reparto difensivo. La Lazio, in Serie A, è da record con i clean sheet (6 in totale) seconda squadra in Europa per porta imbattuta. Sarri lavora tanto durante la settimana sull’aspetto difensivo.Tanti calciatori sono tornati a fornire prestazioni di livello: Provedel, Gila e anche Romagnoli. In una stagione difficile, causa blocco del mercato, Sarri si affida alla difesa per portare punti a casa e cercare di avvicinarsi sempre di più alla zona europea.

Come sottolineato dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, Maurizio Sarri ha trasformato la difesa ma non solo. La Lazio è compatta, tutti attaccano, tutti difendono. Un equilibrio che sta premiando la squadra con risultati positivi consecutivi che stanno riportando la Lazio nelle zone alte della classifica. Oltre alla difesa, Sarri ha trasformato gli esterni d’attacco in goleador. Sono sette i gol stagionali arrivati dagli esterni: Zaccagni, Cancellieri, Isaksen si stanno sostituendo alla punta centrale. Sarri spera di riavere al più presto Castellanos e i suoi gol, nel mentre si gode la difesa e gli esterni goleador.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, la coperta è corta: Sarri ha risolto il problema difesa. Ora palla al club per la qualità…

Lazio a metà. Tre partite consecutive con la porta inviolata, cinque clean sheet nelle prime nove giornate sono un dato piuttosto incoraggiante per una squadra che lo scorso anno ha sofferto tremendamente dal punto di vista difensivo. Sarri ha fatto l’unica cosa che poteva fare in un’estate dove non si poteva fare mercato, lavorare sul grande difetto della scorsa stagione. Risolto il problema dei gol subiti, è però emerso il problema della coperta corta perché tra infortuni e la scelta di togliere un attaccante rispetto al 4-2-3-1 dell’anno passato la Lazio segna sempre meno. Da quando si è fatto male Castellanos sono arrivati quattro gol in quattro partite, tutti segnati da giocatori che non erano a disposizione di Baroni lo scorso anno. La doppietta di Cancellieri e il rigore di Cataldi con il Torino, prima del gol di Basic decisivo contro la Juve. Gli “84 gol della scorsa stagione” citati dal direttore sportivo

Fabiani prima di Lazio-Juventus sono un lontano ricordo e la partita di Pisa è stata la cartina di tornasole di queste difficoltà. “Finché non mi ufficializzano che il mercato di gennaio è aperto, non parlo di mercato” ha detto Sarri, ma a parlare è il campo. Alla Lazio serve qualità e la Lazio avrebbe tremendamente bisogno di poter fare mercato a gennaio.

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DICHIARAZIONI

Provstgaard: “Bene la difesa, ma non felice del pari. Alla Lazio sono felice…” (AUDIO)

Nel postpartita di Pisa-Lazio è intervenuto nella consueta intervista del post gara il calciatore dei biancocelesti Provstgaard, che ha analizzato così la sfida contro i toscani. Ecco le sue parole.

“La difesa ha risposto bene oggi, ma non siamo felici per questa partita e questo risultato. Sono felice qua, sto migliorando nel campo e fuori, con la lingua italiana. Sono contento e felice per la mia crescita qui nella Lazio. All’Olimpico contro la Juve i tifosi sono stati bellissimi. Qui non c’era nessuno della Lazio e speriamo di vedere i tifosi all’Olimpico nella prossima partita. La gara contro la Juve è stata importante per noi, ma anche contro il Cagliari lo sarà. Questa stagione è importante per noi, dobbiamo fare dell’Olimpico la nostra casa”.

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Sarri mago della difesa, così la Lazio è tornata solida: i numeri del muro biancoceleste

Uno dei tanti segreti di questa Lazio è la difesa: Sarri sta lavorando tantissimo tutti i giorni per dare equilibrio alla fase difensiva e i risultati si vedono. Come riportato dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, dalle parti di Formello sono tutti contenti del gioco difensivo che la Lazio esprime in campo.

Provedel è tornato a dare sicurezza, Gila e Romagnoli sono una diga invalicabile. Rispetto a un anno fa, di questo periodo, la Lazio ha preso cinque gol in meno. In una stagione difficile c’è la consapevolezza di far risultato grazie alla fase difensiva che fin qui è stata impeccabile. No gol subiti nel 50% delle gare giocate, le stesse che hanno fruttato dieci degli undici punti collezionati. Bel tre volte porta inviolata nelle ultime quattro partite, di cui due contro big ad alto potenziale offensivo come Atalanta e Juventus. Torniamo solidi ed equilibrati poi aggiungiamo il resto: il concetto espresso da Sarri dopo le tre reti subite in casa contro il Toro. L’ultimo match giocato con un 4-4-2 stile Baroni che ha sbilanciato la squadra e tolto certezze. Il ritorno al 4-3-3 ha ripristinato le premesse, il lavoro degli esterni offensivi ed il desiderio di reggere l’urto nella tempesta ha fatto il resto.  

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Lazio, la difesa ok ma l’attacco non va. Mai accaduto nell’era Lotito: il dato

Tre clean sheet fino ad ora ma pochi gol: i numeri.

Un avvio complicato di stagione per la Lazio che sta trovando nella difesa un buon punto di forza per ripartire; i numeri in attacco invece preoccupano. Come riporta Il Messaggero, la difesa è di nuovo la forza biancoceleste, ma fa da contraltare l’attacco. I biancocelesti hanno concluso senza segnare quattro delle prime sette giornate di questo campionato, novità dell’era Lotito: non succedeva dal 2001/02 (cinque in quel caso) e, più in generale, solamente nello stesso 2001/02 (cinque) e nel 1993/94 (cinque) erano rimasti a secco di reti in più incontri a questo punto del torneo.

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Lazio, Sarri lavora sulla difesa: vuole la svolta come nel 2022/23

Numeri da rivedere ma il precedente fa sorridere Sarri.

Obiettivo non concedere troppo. A Bergamo sarà prevalentemente una partita di sacrificio. In questa stagione, evidenzia il Corriere della Sera, la Lazio ha mantenuto la porta inviolata solo con il Verona e con il Genoa: sono, al momento, i due attacchi meno prolifici del campionato (rispettivamente 2 e 3 gol all’attivo). Contro l’Atalanta sarà un’altra storia: la qualità si alza sensibilmente, i bergamaschi hanno già segnato 11 gol in questa edizione della serie A (solo Inter e Napoli vantano attacchi più prolifici). Lookman, De Katelaere, Sulemana, Krstovic, Maldini, Scamacca: fra i titolari e i panchinari a disposizione del tecnico Juric, i nerazzurri hanno un attacco che, viste anche le assenze fra i laziali, a Sarri farebbe particolarmente comodo. Proprio per questo ora Romagnoli e compagni devono mandare un segnale chiaro.

Anche nel 2022-23, conclude il quotidiano, nell’anno del secondo posto e del record di 21 clean sheet ottenuti, la difesa della Lazio, nelle prime giornate, aveva lasciato a desiderare. Nelle prime cinque uscite aveva incassato 5 gol, mantenendo la porta inviolata solo una volta. Da lì in avanti la squadra ha assorbito i concetti difensivi del Comandante, riuscendo a proteggere Provedel nella stragrande maggioranza dei casi.

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Lazio, Romagnoli il punto fermo della difesa: a Bergamo la presenza numero 100 in Seria A

Il leader della difesa a Bergamo festeggia le 100 presenze in campionato con la maglia biancoceleste.

Guida della difesa e simbolo della Lazio: Alessio Romagnoli contro l’Atalanta festeggerà le 100 presenze in Serie A con la maglia biancoceleste. Come sottolinea il Corriere dello Sport, doppia festa per lui: servirebbe una vittoria a Bergamo per godersela appieno. Cifra tonda in Serie A con la Lazio e la dolce attesa svelata sui social dalla compagna Eleonora: presto diventeranno genitori, gli scatti
pubblicati hanno raccolto i commenti-auguri dei compagni e
dei tifosi.

Romagnoli, conclude il quotidiano, contro l’Atalanta disputerà la partita numero 100 in campionato con la maglia biancoceleste: una quota raggiunta in poco più di 3 anni, tutti da protagonista, tra gli alti e bassi a livello collettivo che hanno caratterizzato le stagioni dal 2022 in poi. La prima, chiusa sul secondo gradino in classifica, piazzamento-record dell’era Lotito, le altre due, caratterizzate da due settimi posti consecutivi. A prescindere, Romagnoli ha dimostrato un rendimento costante, anche se i picchi – per merito dell’intera fase difensiva – rimangono quelli dell’annata d’esordio con la Lazio: record di clean-sheet e seconda migliore difesa della Serie A dietro al Napoli di Spalletti. Finora, contando tutte le competizioni, sono 128 le gare disputate con la squadra del cuore.

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Lazio, Romagnoli il leader della difesa: ora Sarri attende anche i suoi gol. A Bergamo può sfatare un tabù

Punto fermo della Lazio, ora il tecnico spera anche nelle sue reti.

Fondamentale per la Lazio, Romagnoli dà garanzie nel suo ruolo ma solitamente garantisce anche marcature importanti; è il centrale dominante della linea a quattro di Sarri, sottolinea il Corriere dello Sport, colui che tiene insieme il reparto e lo guida nei momenti in cui la squadra rischia di sfilacciarsi. Sono queste le qualità che dovrà mostrare a Bergamo, , un appuntamento reso ancora più interessante dal duello con Krstovic.

C’è anche, conclude il quotidiano, un dettaglio statistico che aggiunge un pizzico di motivazione in più: tra le tredici squadre affrontate almeno quindici volte in carriera da Romagnoli, l’Atalanta è una delle cinque a cui non ha mai segnato (insieme a Juventus, Torino, Lazio e Sampdoria). Un piccolo tabù personale che dura da anni e che, chissà, potrebbe anche essere sfatato. In questa stagione (iniziata in salita, con le due prime partite saltate per squalifica), il centrale biancoceleste non è ancora riuscito ad andare a segno. La scorsa stagione, però, è stata la più importante della sua carriera dal punto di vista della prolificità, con 5 reti complessive tra campionato (2) ed Europa League (3). In un momento in cui la Lazio è in grossa emergenza in attacco, la sua fisicità e la sua abilità nel gioco aereo potrebbero fare la differenza sui calci piazzati.

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Lazio, Sarri con gli uomini contati in difesa. E Gigot si opera

Nonostante i zero gol subito nella sfida contro il Verona, la Lazio in difesa ha le risorse contate. Con Patric che resta un rebus e il suo rientro un’incognita e Gigot che si opera, il reparto arretrato biancoceleste è formato soltanto da Gila, Provstgaard e Romagnoli.

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, la difesa della Lazio ha le risorse contate. Nonostante la buona prova contro il Verona e i zero gol subiti, i numeri nel reparto arretrato sono scarsi. Con Patric che è un rebus e il suo rientro un’incognita e Gigot che si deve operare, gli effettivi in difesa sono tre: Gila, Provstagaard e Romagnoli (di rientro dalle due giornate di squalifica). 

Sarri avrebbe anche tenuto Gigot, ma la voglia di giocare del francese e l’infortunio che lo ha colpito in fase di preparazione, hanno fatto saltare questo piano. L’ex OM avrebbe dovuto foraggiare il mercato in uscita, con diverse squadre interessate a lui, ma poi l’operazione e lo stop hanno fatto saltare tutto. Marusic sarà il quarto centrale adattato della Lazio.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE’ – Cardone: “Lazio, tutti i nodi da scogliere in difesa. Guaio Patric, mal di pancia Gigot. E alla fine potrebbe partire Pellegrini…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Questa estate per la Lazio e Sarri è un percorso ad ostacoli. Anche la diagnosi molto negativa sul problema muscolare di Patric è una conferma negativa. Lui puntava molto sul recupero dello spagnolo che conosce bene il suo modo di difendere. Sarà fuori un mese, si tratta di lesione di secondo grado, addirittura si parla di taglio dalla lista over. Romagnoli sarà squalificato nelle prime due gare, Provstgaard deve crescere tanto per dare garanzie. Da questo punto di vista, già domani contro il Fenerbahce sarebbe importante avere dal danese dei segnali importanti visto che si alza il livello dell’avversario. Gigot tra l’altro continua ad avere un mal di schiena che fa riflettere. Lui è un tipo particolare. Si è visto provato tra i centrocampisti a Formello e nella prima amichevole esce dopo metà tempo per lasciare spazio a Ruggeri. Probabile che sia un po’ di mal di pancia, oltre al mal di schiena.

Per quanto riguarda i terzini, sono convinto che uno sarà tagliato. Sono cinque, ne bastano quattro. Credo che uno tra Lazzari e Pellegrini potrebbe andare via. Quest’ultimo è quello che ha più mercato, anche se non vorrebbe andare via. Ha il desiderio di dare il proprio contributo ed ha la motivazione di cancellare quanto accaduto nella scorsa stagione con Baroni. Ma spesso è il mercato che detta le condizioni, lui ha ricevuto interessi anche all’estero e non si può escludere che alla fine possa essere lui a partire“.