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FORMELLO

FORMELLO – La difesa respira, riecco Patric e Casale. Vecino-Guendouzi e Immobile-Taty i ballottaggi

FORMELLO – Allarme difesa rientrato. A tre giorni dall’Empoli, Tudor, che già deve fare a meno di Gila (speranze per Milano), ritrova Casale e Patric che negli ultimi giorni avevano gestisti i rispettivi fastidi fisici. Ora spetta al tecnico croato valutare le condizioni e scegliere il terzetto titolare: sicuro di una maglia lo spagnolo, mentre l’ex Hellas spera di recuperare terreno dopo la panchina di Monza. Hysaj resta in corsa.

L’altro dubbio riguarda la mediana dove Vecino spinge per tornare dall’inizio: con Kamada in pole nelle gerarchie, sembra Guendouzi l’indiziato a giocarsi una maglia con l’uruguaiano. Staccati Rovella e Cataldi.

Poi ci sono le corsie esterne, con Marusic e Zaccagni in nomination, e l’attacco: se Luis Alberto e Felipe Anderson restano in cima alle gerarchie; discorso diverso per Castellanos ed Immobile. Il testa a testa è sempre aperto, ma dopo la rete di Monza, il capitano sembra destinato ad avere l’occasione di confermarsi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi e la difesa: “Per quello che vuole Tudor servono caratteristiche giuste ed abitudine” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’!

“Anche la fase difensiva della Lazio ha subito uno scossone con l’arrivo di Tudor. Marcare in tutte le zone del campo i riferimenti avversari necessita di caratteristiche giuste e di abitudine a farlo. Nei gol subiti a Monza credo ci sia più la responsabilità dei singoli che un difetto di mentalità dell’intera squadra. Nella circostanza del secondo gol di Djuric c’è stato un errore di marcatura di Romagnoli e Casale. Serve la marcatura sull’uomo e quella preventiva. La Lazio ha buttato via due punti importanti, ma era cosa nota che la Lazio avrebbe avuto bisogno di tempo in quei fondamentali specifici. C’è stato questo, ma soprattutto la delusione per una squadra che ha confermato che spesso difetta di voglia e della giusta fame di prendersi le partite”.

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INFERMERIA

Lazio, difesa in diffida: Gila spera nelle ultime due

Infermeria Lazio. Come riporta il Corriere dello Sport, restano da valutare le condizioni di Mario Gila, l’unico assente che in questi giorni si sottoporrà a nuovi esami per valutare i progressi dopo la lesione di medio grado alla zona adduttoria della coscia sinistra. Lo staff della Lazio spera di recuperarlo almeno per la penultima giornata con l’Inter, visto che Patric, Romagnoli e Casale sono attualmente in diffida. Nessun problema per Felipe Anderson, costretto ad uscire dal campo dell’U-Power Stadium per crampi.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, incubo rimonte e difesa involuta: le costanti negative della stagione

Come riporta l’edizione odierna de La Repubblica, dai record positivi dello scorso anno si è passati a quelli negativi di questo campionato. In particolare, quello sulle rimonte subite è inquietante: la Lazio si è fatta rimontare per ben 7 volte, perdendo di fatto 18 punti. Le rimonte effettuate, invece, sono state solo 2, recuperando 6 punti. 

Questo è uno dei problemi della squadra, anche se sul risultato di sabato pesano le scelte di Tudor. Incomprensibile il cambio di Kamada e soprattutto la prestazione di tutti i difensori, a partire da Casale e Romagnoli, irriconoscibili dallo scorso anno e contestatissimi dai tifosi. Male anche Patric e Hysaj.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Oddi: “Errori gravi in difesa, con questo modo di giocare servono coperture preventive” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’!

“La partita di ieri con la Juventus è stata una gara normale che purtroppo ha fatto vedere che si può andare in difficoltà anche con un contropiede veloce. Demerito della Lazio aver preso quella prima rete. Mi aspettavo una reazione della Juventus, ma non dimentichiamo che c’è ancora un ritorno e la Lazio se la può ancora giocare. L’atteggiamento della squadra mi è piaciuto, ha attaccato la Juventus, ma bisogna evitare quegli svarioni difensivi. Serve più accortezza, meno ingenuità. Tudor vuole attaccare a tutto campo e questo tipo di gioco porta a degli errori. E’ lì che sono fondamentali le coperture preventive per evitare di essere imbucati. Non può bastare una palla lungo per andare in porta. Ora ribaltare due gol alla Juventus è tosta, ma c’è sempre una prima volta…”

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Casale può rilanciarsi con Tudor e la difesa a tre

Una stagione travagliata quella di Casale, fino ad ora. Tanti infortuni ed un rendimenti che ha tradito le belle cose che si erano viste nella scorsa stagione. Quella coppia di ferro con Romagnoli ed il record di clean sheet sembrano un lontano ricordo, almeno fino ad ora. Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, infatti, con l’arrivo di Tudor le quotazioni di Casale potrebbero subire un importante rilancio. Il ragazzo conosce già il tecnico, con cui ha giocato al Verona nella difesa a tre e con cui ha vissuto proprio l’anno della sua esplosione in Serie A

Il tecnico croato ha già provato il suo 3-4-2-1 nei primissimi giorni di lavoro a Formello, senza intenzione di temporeggiare e attuare pratiche conservative. Gerarchie azzerate quindi , come abbiamo già raccontato: d’ora in poi conta il presente, non quanto prodotto in precedenza. Allora sì che la candidatura di Casale ad un posto di prim’ordine nella difesa a tre di Tudor si fa concreta. Nelle type=’text/javascript’ idee del tecnico, i test degli ultimi giorni hanno contribuito a mettere alla prova una difesa a tre con Romagnoli al centro, Gila sul centrodestra e proprio Casale come braccetto sul centrosinistra.

Elogi per il giocatore, dal tecnico, erano già piovuti nei giorni scorsi quando nella sua prima intervista da tecnico della Lazio aveva affermato come Casale fosse “un ragazzo d’oro, un giocatore forte e che sarà sicuramente utile”. Che Tudor nutra fiducia nelle capacità del suo difensore non è un mistero: nella stagione a Verona a fine anno le presenze totali di Casale furono 37 (36 in campionato, una in Coppa Italia). Le possibilità di rilanciarsi e le motivazioni di ritrovare la migliore condizione fisica ci sono. Sta al ragazzo ora trovarle e metterci cuore, anima e fatica.

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STATISTICHE

Museruola al Bayern: decimo clean-sheet casalingo, nessuno meglio della Lazio in Europa

Nella storica serata della Lazio, che ha battuto all’Olimpico il Bayern Monaco per 1-0, ci sono anche dati incredibili per la squadra di Sarri. Che ieri non ha concesso un solo tiro in porta a Kane e compagni, dimostrando una solidità difensiva impressionante in casa.

Non è certo una novità quando la Lazio gioca all’Olimpico. Come sottolinea Opta, nessuna squadra ha mantenuto la porta inviolata più volte della Lazio in partite casalinghe in questa stagione nei maggiori cinque campionati europei tra tutte le competizioni: 10, al pari del Lille.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, test Bayern per la difesa di Sarri: stavolta reggerà l’urto?

Esame da brividi per la difesa della Lazio. Domani sera, nell’andata degli ottavi di finale di Champions League, all’Olimpico arriveranno i mostri del Bayern Monaco. La retroguardia biancoceleste dovrà vedersela con gente del calibro di KaneMusialaSanè e Muller, con quest’ultimo che dopo il recente ko in Bundesliga contro il Bayer Leverkusen ha detto che tutta la frustrazione della squadra per la sconfitta sarà sfogata proprio mercoledì, per andare avanti in Europa.

La squadra di Tuchel è ferita e per questo ancora più pericolosa. Sarà una prova di maturità e di solidità mentale in particolare per la coppia Gila-Romagnoli (l’ex Milan poi sarà assente per squalifica domenica in campionato col Bologna). Lo spagnolo è alla sua terza presenza assoluta nella competizione, ma è divenuto ormai un perno fondamentale per tutto il reparto arretrato. Serviranno testa e cuore per fare meglio di tre anni fa, quando i tedeschi chiusero il discorso qualificazione già nel primo tempo con 3 gol (1-4 il finale, poi 2-1 in Germania). C’erano altri interpreti in quella Lazio guidata da Inzaghi e anche un altro sistema di gioco. L’avversario al contrario è temibile oggi come allora, anzi di più. Perché adesso c’è Kane, arrivato l’estate scorsa in Baviera. Anche per questo domani Sarri per proteggere meglio la linea a 4 voleva schierare i tre mediani Guendouzi, Vecino e Rovella, ma quest’ultimo è out per un risentimento agli adduttori.

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STATISTICHE

Da “reietto” a titolare, che numeri Gila: il dato sulle respinte ed i duelli aerei vinti…

Occasione sfruttata, da “reietto” a titolare dopo aver scalzato Casale e non aver fatto rimpiangere l’infortunato Patric (Romagnoli ancor prima). E’ la parabola di Mario Gila che anche domenica contro l’Atalanta è il candidato principale ad affiancare Romagnoli in difesa. Prestazioni e crescita avvalorate dai numeri e dalla progressiva fiducia incassata da Sarri. Lo spagnolo ha giocato dal primo minuto ognuna delle ultime nove gare della Lazio in Serie A, collezionando 807 minuti, più di qualsiasi altro giocatore di movimento biancoceleste nel periodo. In particolare, in questo parziale, il difensore è risultato il giocatore della Lazio con più respinte difensive (27) e il secondo per duelli aerei vinti (17, uno meno di Castellanos) nella massima serie.

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APPROFONDIMENTI

Difesa ok, attacco flop: la Lazio di Sarri fra pregi e difetti

Tanta attenzione in difesa, attacco piatto: il punto sul gioco della Lazio


Dello 0-0 contro il Napoli, la Lazio di Maurizio Sarri si porta a casa dati e indicazioni utili. Insomma, si può tirare una prima somma complessiva di questa stagione. La gara dell’Olimpico contro i ragazzi di Mazzarri ha dimostrato ancora una volta il grande spirito di sacrificio e l’attenzione in difesa di un reparto arretrato della Lazio che non ha concesso, a Politano e compagni, neanche un tiro nello specchio nell’arco dei novanta minuti. E non è una prestazione isolata. Nelle ultime 5 partite, Superacoppa esclusa, i biancocelesti hanno subito solo 2 reti (contro Frosinone e Udinese) concedendo il tiro in porta agli avversari solo in 9 occasioni. Se il dato si estende a inizio dicembre, in 12 incontri il reparto arretrato biancoceleste è stato bucato appena 7 volte.


Il blocco difensivo che ha visto, a rotazione, impiegati Romagnoli, Gila e Patric ha funzionato bene. Sarri sta ritrovando le proprie geometrie difensive ed un’organizzazione tattica nella propria metà campo che era stata chiave nella passata stagione. A riprova dell’andamento più che positivo nella difesa della Lazio, il ruolo di quarta difesa del campionato con 20 gol subiti, alle spalle solo di Inter (10), Juventus (13) e Torino (19).

Dall’attacco solo 13 reti, Immobile top scorer con 4 centri

Risulta. invece, più problematica la situazione del reparto avanzato. I biancocelesti hanno appena l’undicesimo attacco del campionato, avendo segnato 24 reti nel corso di queste prime 21 partite disputate in Serie A. L’attacco di Sarri fino ad ora ha faticato a mettersi in modo ed i numeri degli attaccanti fino ad ora stanno lasciando a desiderare. Gli attaccanti biancocelesti hanno segnato appena 13 reti, con Immobile ancora capocannoniere di squadra con all’attivo 4 gol; solo 2 invece per Felipe Anderson e Taty. Troppa poca, insomma, la produzione offensiva dimostrata fino ad ora. Certo, è un dato sul quale influiscono anche i 10 fra pali e traverse colpiti, che in più di un’occasione avrebbero fatto comodo al risultato. Non sia, però, una giustificazione per la scarsa incisività sotto porta dimostrata fino ad ora. Soprattutto da fuori area, infatti, fino ad ora non sono arrivati grandi risultati: outside-the-box gli uomini di Sarri fanno segnare appena 2 gol su 91 tentativi provati questa stagione.