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STATISTICHE

Lazio, obiettivo difesa dopo Twente e Genoa: mai tre clean-sheet di fila nel 2024

La Lazio ha vinto sei delle ultime sette partite tra Serie A ed Europa League (1P), segnando 17 reti nel periodo (2.4 di media a match). I biancocelesti potrebbero inoltre registrare tre clean sheet di fila tra tutte le competizioni per la prima volta nell’anno solare 2024. Questo il nuovo obiettivo della fase difensiva di Baroni, reduce dalla doppia porta inviolata con gli olandesi del Twente ed il Genoa.

Uno stimolo in più con vista lago di Como per Romagnoli e compagni. Da stabilire il compagno di reparto dell’ex Milan: Gigot spera nella seconda da titolare nelle ultime tre (Gila acciaccato).

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APPROFONDIMENTI

Lazio, difesa blindata in Europa: ora serve la svolta anche in campionato

“Con questo spirito di squadra possiamo fare tutto! continuiamo +3”. Poi un riferimento al traguardo raggiunto: “Vittoria con clean sheet”. Il secondo in tre gare in terra continentale, il primo per il portiere greco che ieri in Olanda ha fatto (quasi) da spettatore. Buon segnale per una fase difensiva che in netto miglioramento anche in Italia, dove però la Lazio non ha mai chiuso con la porta inviolata le proprie gare.

Dodici le reti subite in otto gare (undicesima retroguardia della serie A), molte per errori individuali, poche per squilibrio di squadra. Una sola in 270′ in Europa League, una differenza notevole (prima difesa della competizione). Contro il Genoa, tra i pali, tornerà Provedel, ma lo scopo resta lo stesso. Vincere, convincere e possibilmente non subire reti da Pinamonti e compagni. A festeggiare la pienezza della prestazione della squadra di Baroni, sempre attraverso il proprio profilo IG anche Luca Pellegrini, autore ad Enschede di una delle sue prove più convincenti in maglia biancoceleste: “Punteggio pieno. 3/3 Clean sheet! Avanti Lazio!“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, difesa all’esame Juve: guida un Romagnoli mai sostituito

Avanti tutta, poi c’è il muro dietro che deve reggere. Romagnoli capitano senza fascia e argine senza troppa copertura, basata più sull’equilibrio da non smarrire, che sul numero dei compagni a protezione. Quattro attaccanti più i terzini di spinta: in difesa ci vuole un atto di fede e convinzione che andrà ribadito sabato contro la Juventus. Vlahovic e non solo da controllare in trasferta, mica un gioco da ragazzi. Romagnoli è il re biancoceleste delle respinte, 18 volte si è opposto agli avversari, roba quasi da portiere. Primo della rosa nella speciale classifica, in testa il chiaro obiettivo di tornare quello visto nel primo anno alla Lazio, chiuso con il secondo posto e il record di clean-sheet nella storia del club. Centrale di ruolo, in campo e fuori, servono uomini-guida così dopo la rivoluzione di mercato che ha introdotto nel gruppo tanti giovani al posto dei senatori. Forze fresche al posto dei big di lunga data, in momenti del genere c’è bisogno di appigli e nuovi punti di riferimento.  

I numeri di Romagnoli 

Romagnoli s’è messo alle spalle le polemiche degli ultimi 12 mesi e ha approcciato alla stagione come fosse un nuovo inizio. In un certo senso lo è stato, visti l’allenatore diverso e i tanti calciatori cambiati nella sessione estiva. La sosta attuale è il preludio al prossimo tour de force, ci saranno 7 partite (5 di Serie A e 2 di Europa League) in 22 giorni, Romagnoli sarà il riferimento di una difesa che dovrà fare a meno pure di lui nelle rotazioni necessarie a causa degli impegni ravvicinati. Si giocherà ogni 72 ore, le fatiche aumenteranno, Baroni ha già dato un ampio assaggio del turnover che verrà confermato dall’anticipo di Torino fino alla pausa delle nazionali di novembre. Romagnoli finora s’è spremuto su tutti i fronti, in campionato è terzo per minutaggio (540) tra i calciatori di movimento dietro a Guendouzi (627) e Zaccagni (606). Corriere dello Sport

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STATISTICHE

Lazio, mai porta inviolata ma i numeri dicono che concede pochi tiri…

La Lazio fino ad oggi ha sempre preso gol, anche se i numeri fanno capire come la squadra biancoceleste stia comunque concedendo poco. La difesa laziale è terza per tiri concessi agli avversari (36 in 4 gare, solo Juve con 25 e Milan con 29 hanno concesso meno), terza per tiri in porta concessi (11 contro i 5 della Juve e i 9 del Lecce). Eppure con Bologna, Parma e Como la Lazio è una delle quattro squadra ad aver sempre subito gol in queste prime quattro giornate.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, non avere più prime donne è fondamentale. Gila fa la differenza” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ha costruito una squadra nuova, con una fisicità importante e meno palleggio. Ci sono giocatori giovani e più motivati, questo è un’importante punto di partenza. Avere elementi nuovi elimina tutti quei problemi che ci sono stati in passato in termini di rapporti e di motivazioni. Detto questo, i giovani che sono arrivati non possono che avere necessità di tempo per esprimersi. Non tutti il primo anno in una piazza come Roma riescono ad imporsi. C’è un allenatore bravo e motivato che è reduce da un vero e proprio miracolo sportivo. Baroni meritava questa possibilità, mi auguro che possa creare un gruppo nuovo e vincente.

L’evoluzione può essere istantanea se riuscirà a trovare continuità di rendimento. Ci sono giocatori che hanno più motivazioni rispetto a coloro i quali sono andati via e questo sarà un valore aggiunto. Fa la differenza non avere gente presuntuosa o prime donne, ti permettere di dare il massimo in ogni gara. E’ un gruppo in cui tutti devono dare il massimo. La Lazio con questa base si mette dietro ad alcune squadre, ma non tutte. A parte Juventus ed Inter, io sinceramente non vedo queste grandissime squadre.

Il tipo di calcio che sta facendo la Lazio è dispendioso, attaccare con più uomini può comportare maggiore fatica nella fase difensiva. L’equilibrio, poi, diventa la cosa determinante e da questo punto di vista la squadra di Baroni deve migliorare. Penso che il tecnico ci stia lavorando tanto, trovare questo equilibrio aumenterà il livello. Gila è un giocatore forte, potente, rapido, ha personalità anche con il pallone tra i piedi. E’ di un livello alto, fa la differenza. Castellanos-Dia? Sono due attaccanti difficile da marcare, li vedo bene insieme”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Corino: “Pellegrini ha dimostrato poco per avere più spazio” (AUDIO)

GIGI CORINO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

L’eventuale partenza di Pellegrini ed il reinserimento eventuale in lista di Hysaj? Sappiamo che il terzino albanese, ora esubero, costa molto di ingaggio al club. E’ evidente che ci sia la necessità di trovare una soluzione ad una questione che potrebbe creare delle problematiche. Mi auguro che si possa trovare una soluzione, non è una situazione semplice quella che coinvolge anche i vari Akpa Akrpo, Basic ed altri. Va detto che Luca Pellegrini in questi mesi non ha dimostrato il suo valore. Alla fine anche Baroni, quando c’è stata la possibilità di scegliere, ha puntato su Marusic. Non ha mai mantenuto le premesse, è un giocatore che a me piace, ma ha dimostrato poco per avere maggiore spazio.

Ricci? Ricordo delle battute di Lotito particolari, lui è un giocatore importante che ora sta dimostrando tutta la sua bravura”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Siviglia: “Baroni una garanzia, sta nascendo un nuovo ciclo. Gila? Non molla mai, mi rivedo in lui” (AUDIO)

SEBASTIANO SIVIGILIA in collegamento a ‘NMM’!

“Baroni per me è una garanzia. Ha fatto un lavoro straordinario a Lecce e a Verona, anche in condizioni difficili. E’ riuscito a mettere a posto le cose nonostante – a Verona – abbiano cambiato tanto sul mercato a stagione in corsa. Ha fatto la gavetta, viene dal basso e la le cose nel modo giusto. E’ normale che un tecnico sia sul banco degli esaminati, adesso il bilancio è solo iniziale e non può avere un grande peso, stiamo solo intravedendo qualcosa. Con Baroni sono tranquillo. La Lazio ha perso giocatori che erano qui da tanto tempo, che hanno avuto modo di inserirsi e di migliorarsi. Qui alla Lazio, in questo contesto sono cresciuti tanto. Diamo tempo anche ai nuovi di farlo”.

“La scelta della società è investire su nuovi elementi da far crescere, una boccata d’aria fresca su tutto, compreso lo staff tecnico. Serviranno almeno sei mesi, secondo me, per cominciare a vedere la Lazio di Baroni. Le aspettative è giusto averle. Sono convinto che Baroni vorrebbe vincere sempre, così come la società. Poi c’è il lato pratico, dei limiti da dover migliorare. Penso che serva maggior equilibrio, nei giudizi ma anche sul campo. Si vuole aggredire alto, per trovare la chiave giusta serve tempo e lavoro. Possiamo fare un paragone, forse, con il primo Simone Inzaghi. Anche lì stava finendo il ciclo e ne stava nascendo uno nuovo. Penso che i giocatori ci siano, giovani, almeno diversi di loro. Forse questo nuovo ciclo può durare anche più di 4-5 anni”.

“Gigot non lo conosco benissimo. Mario Gila? Lo farei giocare. E’ attento e aggressivo, forse a volte troppo. Mi piace molto, non è molto elegante, ma pratico. Mi ritrovo nelle sue caratteristiche”.

Dario Cadeddu

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Lazio, leader solido: Baroni scopre Gigot

Leader solido, punto di riferimento nello spogliatoio e difensore centrale di grande esperienza. Dopo la sorprendente partenza di Casale, la Lazio ha puntato sulla forza e sul carattere di Samuel Gigot. Con il suo aspetto da duro e un’aria minacciosa, il difensore nato ad Avignone ha scelto di proseguire la sua carriera in un’altra città papale, questa volta la più importante. Gigot ha sempre preferito la pioggia al sole, forse per il suo atteggiamento cupo. Dopo tre anni in Belgio, tra Kortrijk e Gent, si trasferisce allo Spartak Mosca, dove vivrà la sua esperienza più lunga. Tuttavia, poco dopo il suo arrivo in Russia, deve affrontare un grave infortunio al crociato, che lo tiene fuori per otto mesi e richiede un recupero complicato, soprattutto per un giocatore con la sua struttura fisica imponente.

Secondo Il Corriere dello Sport, la Lazio aveva già tentato di ingaggiarlo in passato, dopo l’addio di De Vrij, prima di optare per Acerbi, che allora giocava nel Sassuolo. In Russia, Gigot si distingue nei derby, segnando due volte contro il CSKA e una contro la Dinamo Mosca, e i tifosi della Lazio sperano che questo sia un buon segno. A 29 anni esordisce finalmente in Ligue 1 con il Marsiglia, rimanendo affascinato dall’atmosfera del Velodrome. Il suo addio al club coincide con l’arrivo di De Zerbi sulla panchina dell’OM. Quanto ai suoi modelli, non guarda a difensori famosi come Cannavaro, Thuram, Sergio Ramos o Maldini, ma trae ispirazione da suo fratello maggiore Tony, un affermato giocatore di rugby nato nel 1990. Ora, Gigot è pronto a lasciare da parte la sua passione per la pioggia e a diventare il leader della difesa della Lazio, brillando sotto il sole di Roma.

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Lazio, lavoro extra in fase difensiva

“Il tecnico ha avuto modo di concentrarsi su alcuni aspetti tecnico-tattici, soprattutto a livello difensivo. D’altronde questa sosta gli ha permesso già da martedì di poter lavorare con tutti e quattro i centrali in organico. Oltre a Patric e Romagnoli, si è aggregato il nuovo acquisto Samuel Gigot ed è tornato a disposizione Mario Gila”. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Lavoro extra in fase difensiva”.

Se nelle prime tre giornate l’attacco è sembrato su buoni livelli, discorso diverso dobbiamo fare per la difesa. La Lazio ha infatti subito almeno un gol in tutte le gare giocate, contro Udinese e Milan le reti incassate ammontato addirittura a due, per un totale di cinque in tre partite. 

Buone notizie da Formello per Baroni che, dopo aver lanciato Tavares nell’ultima gara (protagonista con due assist), in questa sosta ritrova Gila e Pellegrini, oltre che il neo arrivato Gigot.

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Lazio, tilt difesa e Baroni scuote. A Formello riunione con l’arbitro Mariani…

“A Formello, alle 17, prima del confronto di squadra ci sarà la riunione con l’arbitro Mariani, appuntamento tradizionale per discutere di regolamenti e protocolli. Cade a pennello, servirà per rianalizzare il caso di Udine. Non è andata giù l’arrendevolezza della squadra, in particolare dei difensori”. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Difesa in tilt, più attenzione. Baroni scuote”.

La Lazio crolla contro l’Udinese e torna a perdere a Udine dopo undici anni. In casa biancoceleste fa discutere la prima rete friulana. Nel momento in cui Thauvin controlla palla sulla fascia destra, il guardalinee alza la bandiera, ingannando la difesa biancoceleste che si ferma sul cross del francese. La palla arriva così a Lucca che senza problemi la spedisce dentro. Dopo una revisione al VAR, l’arbitro Doveri convalida il gol, tra le proteste della squadra di Baroni. In occasione dell’appuntamento odierno delle 17 a Formello con l’arbitro Mariani, ci sarà la possibilità di discutere di questo caso.