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Lazio, col Napoli serve la solidità difensiva persa con le grandi

Qualcosa è cambiato. E non in positivo. In vista della gara di domenica pomeriggio (alle 18) con il Napoli, la Lazio deve cambiare un trend recente. In questa stagione sta infatti facendo molta più fatica a mantenere la porta inviolate contro le squadre che si sono classificate entro il nono posto. Nel 2022-23 la squadra di Sarri ha mantenuto la porta inviolata 7 volte su 16 partite (la Lazio è arrivata seconda, quindi le avversarie prese in esame sono 8). In questa stagione contro le prime 9 ha invece mantenuto la porta inviolata solo 2 volte su 8 partite. La solidità, che nel corso della stagione la Lazio ha recuperato, ora va ritrovata anche contro le prime della classe. In questo la partita col Napoli può rappresentare una svolta. Segui la partita in diretta sui 98.100 di Radiosei ascoltando la radiocronaca di Daniele Baldini con l’intervento di tutti i nostri opinionisti e conduttori.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, il rilancio è partito dalla difesa. In due mesi meno gol e gerarchie spostate

Sei clean sheet e nove gol subiti in 2 mesi

Nove gol subiti negli ultimi 2 mesi. Sei clean sheet in 12 partite, tra tutte le competizioni, dal 1 novembre al 31 dicembre. Se la Lazio rispetto a inizio campionato, pur senza continuità, sta ritrovando un passo accettabile, è merito soprattutto dei miglioramenti in fase difensiva, visto che l’attacco fatica a ritrovare lo smalto dei bei tempi. A inizio campionato, la solida coppia Casale-Romagnoli che l’anno scorso aveva impressionato (20 partite di campionato con la porta inviolata di Provedel) non funzionava più. E le reti subite aumentavano di giornata in giornata. Certo, la colpa non era solo della linea difensiva ma di tutta la squadra che non si muoveva in sintonia e con la giusta concentrazione. Poi piano piano Sarri ha aggiustato la squadra e i miglioramenti sono stati netti: negli ultimi due mesi ha subito più di un gol solo da Salernitana, Atletico Madrid e Inter. Addirittura zero da Fiorentina (era 30 ottobre), Feyenoord e nel derby di campionato.

Stupisce poi che nell’ultimo mese Sarri ha dovuto fare i conti con una serie di infortuni e assenze che hanno minato la linea difensiva titolare. Romagnoli è fuori dal 24 novembre e tornerà domenica, Casale ha avuto due stop, anche lo stesso Patric ha avuto alcuni imprevisti. Così dalle retrovie Sarri ha dovuto schierare Gila, mai utilizzato prima di fine novembre, e lo spagnolo a sorpresa ha funzionato nella coppia con Patric: un duo impensabile l’anno scorso. Invece Gila ha convinto al punto da essere ormai davanti Casale nelle gerarchie, come testimoniano le ultime scelte di Sarri. Adesso è al rientro Romagnoli che ovviamente si riprenderà il posto. Il tecnico spera che la squadra riesca a mantenere, e a migliorare, questa solidità, con la consapevolezza di aver delle valide alternative. Tuttomercatoweb.com

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‘NMM’ – Oddi e il possibile duo Gila-Marusic: “Lo spagnolo dovrebbe guidare il reparto. Perché non pescare dalla Primavera?” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM'”Lo spagnolo dovrebbe guidare il reparto. Perché non pescare dalla Primavera?”

“Lo spagnolo dovrebbe guidare il reparto. Perché non pescare dalla Primavera?”. Giancarlo Oddi a Radiosei: “Gila-Marusic? Dobbiamo vederli prima di farci un’idea chiara. E’ dura giocare con tanti assenti, questo è certo. Marusic come centrale, a livello fisico ci può stare. In questi casi però, è fondamentale trovare l’intesa e affinarla ed in pochi giorni è complicato. Io ho giocato anche da terzino, e quando giochi sulla fascia hai sempre la linea laterale come riferimento. Da centrale difendere è più complesso. Gila deve fare il Romagnoli della situazione, deve guidare lui la linea e fare un salto di qualità a livello di responsabilità. Marusic ha fatto qualsiasi ruolo alla Lazio. Certo, il fatto che non sia il migliore a tenere la linea neanche da terzino, un po’ mi preoccupa. Lui o Hysaj in emergenza? Io sceglierei l’albanese, ma mi piacerebbe vedere un giocatore della Primavera fare il grande salto. Sarebbe bello veder esordire Ruggeri ad esempio. La Primavera sta andando bene, perché non attingere?”.

“Il Verona ha alcuni giocatori di qualità, forse in classifica potevano avere qualche punto in più. Noi come squadra sicuramente più forti, ma ci sono tanti problemi di formazione. Ormai non esistono gare facili, lo abbiamo capito. Sarà una gara dura, la Salernitana insegna in tal senso, che non bisogna mai abbassare la guardia. Mi auguro che ci sia una prestazione da Lazio, non come le ultime. Mi aspetto una prestazione da squadra importante”.

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Difesa blindata ma in emergenza, Patric verso il forfait: a Verona Marusic da centrale. Casale per la panchina

Piove sul bagnato in casa Lazio. Nonostante la settimana che ha portato in dote tre vittorie in altrettante competizioni, Maurizio Sarri deve fare i conti con un’infermeria sempre più piena. Ai lungodegenti si sono aggiunti nell’ultima sfida di Coppa Italia anche Isaksen e Patric, alle prese con infortuni muscolari.Entrambi preoccupano in vista del prossimo impegno in casa dell’Hellas Verona. Se è vero che Zaccagni e Casale molto probabilmente rientreranno nella lista dei convocati, Sarri dovrà valutare attentamente le condizioni di Patric. Lo spagnolo è uscito alla fine della partita con il Genoa a causa di un problema muscolare e rimane in forte dubbio per la trasferta veneta. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Preoccupato dai difensori e rammaricato per Kamada. Ma Sarri sta coinvolgendo molti giocatori…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Preoccupato dai difensori e…”

“Penso che Sarri mandi spesso il messaggio sbagliato ai suoi giocatori, in particolare quando dichiara che la Lazio ha l’acqua alla gola in Champions e è costretta sempre a dare il 101%. Poi va detto che sono i giocatori che scendono in campo, posso capire anche la rabbia del tecnico nei confronti di certi atteggiamenti. A Rotterdam, secondo me, la formazione è stata sbagliata, ed i rimedi in corso d’opera non ci sono stati.

Credo sia giusto soffermarsi un po’ sulla crisi della fase difensiva e sui difensori della Lazio che stanno attraversando un momento molto complicato. Credo che contro la Fiorentina toccherà a Patric e non a Casale giocare con Romagnoli.

Caso Kamada? E’ un peccato, è stato un colpo di mercato molto importante, è un giocatore internazionale e completo. Ha qualità ed esperienza europea, è un peccato non riesca a trovare spazio. La cosa che preoccupa è che non si capisce più dove possa trovare spazio. Inizialmente è stato schierato come mezzala destra, non è esattamente il suo ruolo. L’abbiamo visto meglio come mezzala sinistra con licenza di fare il trequartista. Ma lì c’è Luis Alberto che è sempre più coinvolto. Non sta polemizzando, ma non è contento. Da questo punto di vista è un caso, ma certo lui non sta andando a sbattere i pugni. Sarri sta cambiando molto, sta coinvolgendo molti giocatori. Lui non è appassionato dal turnover, ma quest’anno è chiamato a farlo e lo sta facendo. La rotazione è diventata quasi automatica, anche se secondo me a Rotterdam ha esagerato. Credo, per essere chiaro, che Guendouzi non possa non giocare una gara come quella di Rotterdam. Detto questo, non vedo giocatori fuori dal progetto, non sono d’accordo con chi dice questo”.

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Lazio a ripetizioni di difesa: Sarri sfrutta la sosta tra video e campo

Ripetizioni per tutta la Lazio tra monitor e campo. Come riporta Il Messaggero, Sarri a Formello insiste sulla fase difensiva, l’aspetto che più di tutti gli altri sta mancando in questo inizio di campionato: il tecnico più volte l’ha sottolineato, ribadendo però come le responsabilità siano collettive e non solo della linea a quattro davanti Provedel.

I numeri sono oggettivamente impietosi. La squadra con più clean sheet l’anno scorso in campionato (21), è diventata una delle più fragili con 12 gol in 8 partite: 7 in più dello stesso periodo della stagione passata, meno in Serie A solo di Sassuolo (l’avversario di sabato prossimo) e delle ultime 3 in classifica, Cagliari, Salernitana ed Empoli. Va invertito il trend per ricominciare a viaggiare, sfruttando l’entusiasmo delle due vittorie consecutive con Celtic e Atalanta.

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Missione compiuta anche per Provedel: record di clean-sheet eguagliato

Missione compiuta, ad Empoli ha vinto, convinto, si è presa il secondo posto ed ha confermato la propria solidità difensiva. Provedel festeggia, per lui 21esimo clean sheet stagionale in Serie A. Uscire dal Castellani senza subire gol ha permesso al nativo di Pordenone di eguagliare un record nella storia del club, e di iscriversi ad una cerchia ristretti di portieri che in Serie A sono riusciti nell’impresa. Soltanto in sei occasioni i numeri uno delle rispettive squadre sono riusciti a collezionare 21 clean sheet: Cudicini (Milan 1968/69), Rossi (Milan 1993/94), Buffon (Juve 2006/07), Buffon (Juve 2011/12), De Sanctis (Roma 2013/14) e Buffon (Juve 2015/16). Provedel eguaglia il record.

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Provedel punta al record di clean sheet: 180′ per scrivere la storia

Punta al record Ivan Provedel. Fra i segreti della Lazio di Sarri in questa stagione, c’è sicuramente l’affidabilità difensiva. A due giornate dalla fine del campionato, i biancocelesti hanno la seconda difesa con 28 gol subiti. Romagnoli e Casale certo, ma anche Provedel. Il portiere ex Spezia ha disputato una stagione di altissimo livello, collezionando 20 clean sheet (reti inviolate) . Record condiviso con Buffon, Sebastiano Rossi e De Sanctis. Il primato assoluto ce l’ha il Milan, con 22 gare senza subire gol su 38. La Lazio, nel caso in cui non dovesse prendere gol nelle prossime due partite, si iscriverebbe al club stabilendo un primato (Provedel unico portiere in Serie A, esclusi quei primi – infelici – 5′ di Maximiano contro il Bologna). Non solo il secondo posto quindi, ma anche l’occasione di riscrivere le statistiche. Lazio-Cremonese ed Empoli-Lazio. Questi ultimi 180′ hanno ancora molto da dire. Provedel, 29 anni, ha dimostrato di avere personalità e numeri. Entra di diritto nella lista dei migliori portieri della massima serie e punta al record.

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La difesa a cena: è la certezza anche del futuro. Con Cremonese ed Empoli si cerca il primato di sempre…

Difesa a cena. La retroguardia della Lazio è decisamente più solida dell’anno scorso. La scorsa stagione ha chiuso il campionato con 58 gol subiti, ora ne ha subiti solo 28 a due giornate dalla fine. Merito dei nuovi innesti Casale, Romagnoli e Provedel, ma anche del rapporto solido che c’è tra i tutti componenti del reparto arretrato, al di là del campo. Infatti, la sera tra martedì e mercoledì, si sono ritrovati a cena a piazza della Repubblica Pellegrini, Patric, Hysaj e i già citati Casale e Romagnoli.

Difesa a cena, futuro e record

In una squadra in cui la difesa sembra essere l’unica certezza, la società si sta muovendo per rinforzare centrocampo e attacco. L’unica operazione che riguarda il reparto arretrato è il riscatto di Pellegrini, che dipenderà da quanto Sarri vorrà trattenerlo e dall’accordo che troveranno Juve e Lazio. Sempre capitolo terzini, se Lazzari verrà ceduto non sarà per una cifra inferiore ai 12 milioni di euro.

Ivan Provedel è indubbiamente uno dei protagonisti di questa stagione, la sua prima in maglia biancoceleste. Al  suo primo anno a Roma, come riporta il Corriere della Sera, avendo collezionato momentaneamente 20 clean sheet, ha migliorato nettamente il record personale in A di Cei e Pulici (16) e quello complessivo di Peruzzi-Berni-Ballotta nel 2006-07. Non solo, ha eguagliato i 20 di Martina in Serie B nell’87-88 ed è ad una sola lunghezza dal record assoluto in serie A per un portiere. I 21 clean sheet sono stati raggiunti da Seba Rossi nel Milan 93/94, poi da Buffon con la Juve 2011/12 e 15/16, e infine da De Sanctis con la Roma nel 2013/14. Il primato di squadra è del Milan con 22 e la Lazio può eguagliarlo in queste due ultime giornate.

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STATISTICHE

Venti clean-sheet, la difesa della Lazio eguaglia il primato di poche

Con la vittoria di misura ad Udine, la Lazio è diventata la quarta squadra nell’era dei tre punti a vittoria a registrare almeno 20 clean-sheet stagionali in Serie A, dopo la Roma (2003-2004 e 2013-14), il Milan (2010-2011) e la Juventus (2011-12, 2013-2014, 2015-16, 2017-18).