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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Firmerei per l’Europa League. Alla Lazio manca un pizzico di timore per…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Ogni partita, con qualsiasi squadra, tu devi avere un pizzico di timore. Anche così mi spiego l’approccio sbagliato contro il Parma. Empoli? La motivazione di raggiungere la salvezza, secondo me è superiore a quella di chi si gioca una qualificazione in coppa. Detto questo, non voglio pensare che ad Empoli ci sia uno scarto di motivazioni. E’ la Lazio a decidere come finirà la partita, nel bene e nel male. Se i biancocelesti fanno una partita al loro livello, vince la gara. Fuori casa la Lazio ha fatto prestazioni migliori nel girone di ritorno, io sono fiducioso, ma qualche punto interrogativo ce l’ho, soprattutto vista la gara contro il Parma”.

Pedro meriterebbe una maglia da titolare, è anche vero che a gara in corso è una risorsa fondamentale per Baroni. L’Empoli ti fa fare fatica centralmente, devi giocare più sugli esterni. Hanno buoni talenti a livello tecnico, da Anjorin, passando per Esposito e Colombo. Troveremo una squadra pronta per l’occasione. Ad oggi firmerei per l’Europa League, senza dubbio. Mi sento di essere un po’ più umile, poi ovviamente se dovesse arrivare la Champions sarebbe qualcosa di straordinario”.

“La partita col Bodo ha tracciato un solco doppiamente negativo, visto com’è andata quella partita. Potevi sognare qualcosa di straordinario, invece sei stato ricacciato nell’ordinario. Sembrava la stagione giusta per arrivare fino in fondo, anche gli incastri davano l’idea di essere nella classica stagione ‘giusta’. Poi, è arrivata una doccia fredda”.

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FORMELLO

FORMELLO – Provstgaard ci prova, Pedro insidia Dia: Baroni prepara la trasferta di Empoli

A Formello va in scena l’antivigilia di Empoli-Lazio. Domenica alle 12.30 la squadra di Baroni calcherà il campo del Castellani, per il quartultimo appuntamento della Serie A 2024/25. Il tecnico fiorentino dovrà rinunciare ancora a Nuno Tavares, che sta lavorando nel centro sportivo, ma con l’obiettivo di tornare a disposizione per Lazio-Juventus. Oltre a lui Lazzari (ne avrà ancora per una decina di giorni) e ovviamente Patric, che ha terminato anzitempo la stagione. Le scelte per la trasferta toscana sembrano abbastanza scontate, ma occhio a due ballottaggi che possono modificare leggermente la fisionomia della squadra.

Il primo indizio arriva dalla prova odierna: Provstgaard è stato schierato come compagno di Romagnoli, al centro della difesa. Il danese potrebbe soffiare il posto a Gila, ma è ancora presto per considerarla una prova decisiva. Certamente non decisiva l’assenza di Gigot oggi, visto che spesso il difensore francese non lavora con il gruppo prima della rifinitura. L’altro ballottaggio riguarda il trequartista: Pedro insidia seriamente Dia. Lo spagnolo ha letteralmente trascinato fuori dalla sconfitta i suoi contro il Parma e potrebbe soffiare il posto a Dia dal 1′. Solo conferme per i terzini, Marusic e Pellegrini e per i mediani, Rovella e Guendouzi. In avanti, Isaksen e Zaccagni gli esterni, Castellanos la punta.

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ARBITRI

Designazioni, Empoli-Lazio a Colombo

Sarà il signor Andrea Colombo della sezione di Como l’arbitro designato dall’AIA per dirigere la gara tra Empoli e Lazio di domenica alle 12:30. Il fischietto lombardo sarà coadiuvato dagli assistenti Tolfo e Dei Giudici e dal quarto uomo Crezzini.

Al VAR andrà il signor Rosario Abisso della sezione di Palermo, mentre l’AVAR sarà il signor Matteo Gariglio della sezione di Pinerolo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lotito ha portato la Lazio al suo massimo. Ora è l’ottava forza economica del campionato”

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Di solito nel finale di campionato cresce l’attesa per le partite, io credo che invece che nei tifosi della Lazio questa non ci sia. Gli obiettivi lentamente si stanno allontanando e probabilmente non verranno raggiunti. Prima della partita contro il Bodø c’era tutto questo, dopo l’eliminazione non c’è più stato.

La società punta a fare l’incasso contro la Juventus piuttosto che portare il tifoso laziale allo stadio. Non ci è pensato ad avere uno stadio più biancoceleste che bianconero. Lotito ha portato la società al suo massimo, ma nel frattempo squadre come il Napoli si sono autofinanziate, alla Fiorentina è arrivato Commisso, a Bologna è arrivato Saputo e a Roma i Friekdin. Lo stesso Como sta arrivando, avendo la proprietà più ricca della Serie A. Ad oggi la Lazio è l’ottava forza del campionato».

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Maturità e tattica i crucci della Lazio. Squadra-Baroni, c’è un dibattito interno…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci stiamo avvicinando a questa partita con l’Empoli che è davvero molto importante. Si discute molto della mancanza di mentalità, di personalità, di maturità di una squadra composta anche da giovani e dal tempo che manca per portarli ad un livello superiore. Ne ha parlato anche Pedro dopo il pareggio con il Parma. Poi c’è anche una dialettica aperta all’interno dello spogliatoio della Lazio su questioni tattiche. C’è un dibattito interno anche su modulo, interpretazione e principi di gioco che a volte non sembrano sostenibili dalla squadra, in particolare in questo finale di stagione. Non è delegittimare il tecnico, c’è piena condivisione e disponibilità nei confronti del tecnico e di ciò che propone.

Minore attesa e traporto da parte dei tifosi della Lazio per questo finale di stagione? Possibile, ma sarebbe un peccato. La partita di Empoli è molto interessante per quello che ci prospetta il calendario. I due scontri diretti Bologna-Juventus e Roma-Fiorentina rappresentano l’opportunità di rimettersi in carreggiata. E’ giusto avere rimpianti per l’Europa League e per l’eliminazione con il Bodo/Glimt. Se la squadra di Baroni avesse avuto modo di giocare la gara d’andata all’Olimpico, la trasferta in Norvegia sarebbe stata diversa. La priorità era diventata l’Europa. Chiaro che poi sei rimasto un po’ traumatizzato, neanche Genova è stata utile per ridare quell’energia mentale utile per sopperire. Ora ci sono quattro giornate importanti, non è neanche giusto pensare di dover buttare via tutto”.

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STATISTICHE

Empoli-Lazio, i precedenti sorridono ai biancocelesti: il dato

Domenica la Lazio sarà impegnata in trasferta ad Empoli per provare a continuare la sua corsa all’Europa. Il pari casalingo con il Parma ha frenato il cammino dei biancocelesti, ma ancora la matematica permette di sperare in un finale positivo.

I precedenti contro i toscani sono a favore dei capitolini. Infatti, come evidenziano i dati Opta, nelle ultime 12 sfide tra Empoli e Lazio in Serie A ci sono state 10 vittorie biancocelesti e due pareggi: l’ultimo successo del club di Empoli contro i laziali nel torneo risale al 29 novembre 2015 (1-0 con gol di Lorenzo Tonelli).

La Lazio ha vinto tutte le ultime cinque sfide di Serie A al Castellani contro l’Empoli, segnando 10 gol (due di media a match) e collezionando tre clean sheets nel parziale; in precedenza i biancocelesti avevano vinto solo due dei primi nove incontri in casa del toscani (3N, 4P).

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Gigot è importante che ci sia. Pedro titolare ad Empoli? No, ecco perché…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Quanto credo alla Champions? Ero convintissimo che la Lazio ce la facesse ma dopo l’ultima partita sono un po’ preoccupato perché buttare già un’occasione così ti porta a perdere qualcosa. Col Parma sono stati gettati via punti importanti, ora dobbiamo sperare.

Ero molto fiducioso, ma ultimamente lo sono meno. Quello di lunedì è un pareggio che conta poco, ci voleva la vittoria. Ora comunque non bisogna mollare.

Pedro è un grosso giocatore, lo dice la carta d’identità ma soprattutto il suo palmarès. Lui è un calciatore vero, nell’ultima partita ha fatto due gol belli e importanti, solo lui poteva farlo. Direi che dall’opinione pubblica viene anche elogiato poco, di giocatori così ce ne sono pochi. Ed Empoli titolare? Meglio farlo subentrare.

Gigot merita di giocare, ha fatto vedere belle cose, ma Gila e Romagnoli stanno facendo bene. L’importante è sapere che c’è anche il francese, che è pronto, perché la Lazio, come tutte le altre squadre, sarà stanca arrivata a questo punto della stagione e servirà l’aiuto di tutti anche perché non si può più sbagliare; ogni gara è importante, sarà fondamentale giocare bene, soprattutto dopo aver buttato al vento un’occasione come quella di lunedì. Guardando la classifica, dubito che tutte perdano punti lì davanti”.

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SERIE A

Empoli-Lazio, probabili formazioni

Empoli-Lazio, match valido per la 35ª giornata di Serie A 2024/25, si giocherà allo stadio Castellani di Empoli domenica 4 maggio, alle ore 12:30. Nelle ultime 12 sfide tra Empoli e Lazio in Serie A ci sono state 10 vittorie biancocelesti e due pareggi: l’ultimo successo del club toscano contro i capitolini nel torneo risale al 29 novembre 2015 (1-0 con gol di Lorenzo Tonelli).

Probabili formazioni

EMPOLI (3-4-2-1): Vásquez; Goglichidze, Ismajili, Viti; Gyasi, Marianucci, Anjorin, Pezzella; Fazzini, Esposito; Colombo. All. D’Aversa.

Squalificati: Grassi, Henderson

Indisponibili: Kouamé, Pellegri, Sazonov, Haas, Maleh, Zurkowski

LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Hysaj, Gigot, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Pedro, Zaccagni; Castellanos. All. Baroni.

Indisponibili: Patric, Tavares, Lazzari

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FORMELLO

FORMELLO – Ripresa senza Isaksen e Taty: Baroni gestisce la rosa

A Formello va in scena la ripresa dopo il pareggio interno contro il Parma. Marco Baroni ha dovuto rinunciare a Isaksen e Castellanos, oltre ai lungo degenti Tavares (probabile ritorno contro la Juve), Lazzari e Patric. Per i primi due dovrebbe trattarsi semplicemente di un riposo programmato, anche perché sono due settimane che il tecnico ha scelto la via ‘soft’ per gestire al meglio le energie. Le scelte tecniche in vista della gara del Castellani (Empoli-Lazio, domenica 4 aprile alle 12.30) non prevedono ballottaggi particolarmente intriganti, ad oggi. Verranno confermate in blocco le scelte delle ultime due gare, almeno per 10/11.

Dia rischia di partite dalla panchina, anche perché Pedro, con la doppietta al Parma, si candida seriamente per una maglia da titolare. Baroni potrebbe giocare comunque la carta del canario mantenendo in campo Dia, ma mandando in panchina Isaksen, apparso poco brillante nel monday night. Ragionamenti che attendono la prova del campo, in particolare i test del venerdì e del sabato, nei quali andranno in scena le prove tattiche anti Empoli.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, manca equilibrio. Baroni? Nessun dubbio, lo confermerei” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio contro il Parma non c’è stata. La rimonta di Pedro è stata un miracolo vero e proprio. Va bene, 57 gol, ma 45 gol subiti sono troppi. Non c’è equilibrio, cosa fondamentale per raggiungere risultati. Non è possibile che ogni volta che la palla ce l’hanno gli altri noi andiamo in difficoltà. I centrocampisti della Lazio devono coprire tanto campo, per il modo di giocare della Lazio. Spesso si va in grande sofferenza quando si recupera. Gli approcci spesso non mi sono piaciuti, poi a livello tattico, a volte inserire un terzo centrocampista potrebbe non essere una cattiva idea“.

“Questa squadra fatica a prendere il ritmo gara, anche per questo prende troppo spesso gol nei primi minuti. Contro i Parma della situazione, devi partite forte immediatamente. Ci sono gare in cui devi sbranare l’avversario nel primo quarto d’ora, invece vediamo spesso le squadre avversarie partite meglio. Attenzione e cattiveria sono bagaglio di giocatori importanti, non c’è niente da fare. Le partite si decidono negli ultimi 16 metri, di entrambe le aree. Alcuni difetti, quando si ripetono, diventano dei limiti. Poi c’è anche da dire che in questa stagione, ci sono state parecchie decisioni arbitrali che hanno inciso”.

“A proposito di attenzione e motivazione: guardiamo la partita di Valeri. Lui, laziale, ha fatto una gara di un’attenzione clamorosa. Ha dato tutto, curando ogni dettaglio. Oggi i valori si sono molto appiattiti, dobbiamo entrare nell’ottica che uno come Bonny, ad esempio, non è tanto meno forte di un Dia. Ma l’attenzione e la cattiveria, non possono mai mancare. Baroni? Ha costruito da zero in un ambiente molto deluso, ha dimostrato di starci bene alla Lazio, a volte addirittura di essere una rivelazione. Il nostro mestiere è questo. Poi se la società pensa che questa squadra deve assolutamente entrare in Champions, allora può ritenersi delusa”.