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EUROPA LEAGUE

Lazio, per Noslin rischio tre giornate

Assente per la gara di questa sera, Noslin è squalificato a causa del cartellino rosso rimediato nella partita contro la Dinamo Kiev. Nonostante abbia riscattato l’errore segnando il terzo gol nella vittoria per 3-1 contro il Torino in Europa League, l’attaccante olandese deve ancora fare i conti con le conseguenze del fallo commesso mercoledì ad Amburgo. 

Noslin rischia fino a 3 giornate

Dopo la pausa del campionato, secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, saprà quante partite europee dovrà saltare per squalifica. L’espulsione (gomitata a Dubinchak appena 3 minuti dopo essere entrato al posto di Dele-Bashiru) potrebbe costargli caro. Oltre all’assenza nella partita di oggi contro il Nizza, Noslin potrebbe essere fermato fino a tre giornate per condotta violenta, il che significherebbe saltare anche la trasferta contro il Twente (24 ottobre) e la sfida casalinga contro il Porto (7 novembre). 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Moretti: “Sarri ‘paraguro’, Baroni ed i nuovi hanno scommesso sulla Lazio. Squadra-tifosi…” (AUDIO)

ALVARO MORETTI (Vicedir. de Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Baroni ha risfoderato il vecchio doppio centravanti. Lasciamo stare i numeri ed i sistemi di gioco, con Castellanos e Dia ha riscoperto una vecchia abitudine. Inoltre, stiamo rivedendo i terzini che attaccano, altro aspetto importante per il gioco.

Questa estate avevo capito di essere abbastanza solo nella valutazione del cambio. C’era una forte critica, ma l’epilogo di Sarri a me non era piaciuto per nulla. La sua resistenza a voler cambiare le sue convinzioni si scontrava con l’interesse della squadra e dei tifosi. A me i guri o ‘paraguri’ non mi interessano. Quando vedo che si afferma troppo se stesso a dispetto dell’interesse generale a me non piace.

Quando arriva una persona di una certa umiltà, che vuole rimettere insieme i pezzi e concerta con la società un cambiamento profondo è diverso. Il ciclo precedente era finito ed è difficile ritrovare anche certi giocatori. Difficile trovare un altro come Immobile o Luis Alberto, allora è giusto costruire qualcosa di diverso con elementi che scommettono sulla Lazio. Baroni ed i giocatori che sono arrivati scommettono sulla Lazio, è la sua grande opportunità e l’aspetto motivazione è la più grande garanzia. Questa squadra qui va amata perchè sono sulla lunghezza d’onda dei tifosi”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Taty compleanno speciale: vuole regalarsi il primo eurogol

“Sicuro del posto Castellanos, che nelle coppe europee non ha mai segnato. Cerca il primo colpo nel giorno del suo 26esimo compleanno”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere della Sera”, nell’articolo dal titolo “La Lazio va a caccia del bis. Il Taty del primo eurogol”. Castellanos cerca la prima gioia europea. Ancora a secco in competizioni EUFA, il Taty cerca la prima rete nel giorno del suo compleanno. Motivazione in più per aiutare la Lazio in un match, quello contro il Nizza, che potrebbe regalare tre punti fondamentali in ottica qualificazione al prossimo turno.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Guendouzi alza la posta: vuole la Coppa

“Bienvenue à Rome”. Ci penserà monsieur Guendouzi ad accogliere domani il Nizza all’Olimpico. Farà simbolicamente gli onori di casa ai suoi connazionali, che con questa gara, se dovesse scendere in campo (possibile la staffetta con Rovella), potrebbero diventare i più affrontati in carriera a quota 7 insieme allo Stade Brest. Magari proverà a regalare un altro “brivido” come a Torino, un altro passo avanti nella crescita di un centrocampista che si sta prendendo sempre di più la Lazio. 

In pochissimo tempo è diventato il cuore pulsante della squadra biancoceleste, un giocatore che cerca di crescere, di rompere gli schemi e di puntare a qualcosa di grande: «L’obiettivo – ha detto la scorsa settimana – è migliorare e fare qualcosa di importante con la Lazio, portare qui un trofeo. Facciamo tutto quello che possiamo in questa stagione, perché abbiamo una grande squadra e sono sicuro che possiamo fare cose bellissime»Non sono parole di circostanza, ma una dichiarazione d’intenti di chi ha preso in mano il gruppo e vuole spingerlo oltre i propri limiti. Una carica che si vede in ogni gara, anche nell’ultima contro il Torino, dove ha messo a segno il suo primo gol stagionale e “gelato” il tifo granata con la sua classica esultanza “da brividi”.

Lazio, Guendouzi un punto di riferimento

E pensare che non è sempre stato così chiaro che il futuro del francese sarebbe stato nella Capitale. In estate, con la possibilità di permanenza di Igor Tudor in panchina, Guendouzi era tra i primi candidati a lasciare la Lazio. Lo aveva chiesto lui stesso di andarsene, le incomprensioni con il tecnico erano troppe, non era disposto ad accettarle. Alla fine però le cose sono cambiate, il croato ha rassegnato le dimissioni, al suo posto è arrivato Baroni e Mattéo è tornato al centro del progetto. Così è diventato uno dei simboli della squadra, orfana di tanti leader che hanno lasciato in estate. Mentalità internazionale e voglia di vincere che traspare in ogni allenamento, in ogni partita. Il gol al Torino è solo la ciliegina su una torta fatta di prestazioni solide e grinta. E non si tratta solo del campo: Guendouzi ha preso la Lazio sulle spalle, diventando un punto di riferimento anche per i tanti giovani arrivati sul mercato.

Lazio, Guendouzi vuole vincere e lasciare il segno

Un lavoro che diventa ancora più incessante in Europa, una sua ossessione. Non potrebbe essere diversamente visti i precedenti: nel 2019, con la maglia dell’Arsenal, si arrese solo in finale di Europa League nel derby contro il Chelsea di Sarri. Nel 2022, con il Marsiglia, è stato fermato invece in semifinale di Conference League dal Feyenoord. Ora, con la Lazio, vuole superare quei limiti e portare i biancocelesti là dove non sono mai stati in epoca recente. La squadra di Baroni ha ambizioni europee, non si preclude nulla. Guendouzi ne è uno dei portavoce più accaniti. Vuole vincere e lasciare il segno. E questi sono i palcoscenici su cui intende farlo. È soprattutto attraverso certe vetrine, in fondo, che le sue prestazioni possono superare meglio i confini italiani. Non è un caso che Didier Deschamps lo abbia chiamato per le prossime partite contro Giamaica e Svizzera, confermandolo nella lista dei convocati. Un premio che si è guadagnato con il sacrificio, ma che rappresenta solo un’altra tappa. L’obiettivo è vincere qualcosa e farlo con la maglia della Lazio. Riuscirci in Europa, ovviamente, avrebbe un sapore speciale. Corriere dello Sport

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EUROPA LEAGUE

Lazio-Nizza, il programma della vigilia

Domani, mercoledì 2 ottobre, il tecnico biancoceleste Marco Baroni e un tesserato biancoceleste interverranno in conferenza stampa alle ore 15:30, presso la sala stampa del Centro Sportivo di Formello, per presentare la gara Lazio-Nizza, valida per la 2a giornata della prima fase della UEFA Europa League.

I biancocelesti, successivamente, scenderanno in campo alle 17:15, presso l’ S.S. Lazio Training Center di Formello, per l’allenamento aperto ai media per i primi 15 minuti.

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ARBITRI

Lazio-Nizza, la designazione arbitrale

La UEFA ha reso note le designazioni arbitrali per la seconda giornata di Europa League. Il match tra Lazio Nizza sarà arbitrato dal romeno Horatiu Fesnic, coadiuvato dai connazionali Valentin Avram e Alexandru Cerei. Il sig. Szabolcs Kovacs è stato scelto come IV ufficiale, mentre ecco Catalin Popa e l’olandese Rob Dieperink nei ruoli di V.A.R. e A.V.A.R.

Europa League, Lazio – Nizza a Fesnic: la designazione completa

  • Arbitro: sig. Horatiu Fesnic
  • Assistenti: signori Valentin Avram – Alexandru Cerei
  • IV Uomo: sig. Szabolcs Kovacs
  • V.A.R.: sig. Catalin Popa
  • A.V.A.R.: sig. Rob Dieperink

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STATISTICHE

Lazio-Nizza, cifre e curiosità: il bis europeo manca da sei anni. Francesi sempre Ko con le italiane, ma…

La Lazio ha vinto entrambe le precedenti sfide europee contro il Nizza: successo sia fuori casa per 3-1 sia casalingo per 1-0 nella Europa League 2017/18.

Il Nizza ha disputato sei match contro formazioni italiane – considerando tutte le competizioni europee – perdendole tutte con un punteggio aggregato di 13-1.

La Lazio non ha vinto nessuno degli ultimi tre precedenti nelle principali competizioni europee contro squadre francesi (2N, 1P) dopo aver trovato il successo in sei dei precedenti sette (1N) – in due di queste tre partite la formazione biancoceleste non ha trovato il gol.

La Lazio ha vinto senza concedere reti le ultime tre gare casalinghe in competizioni europee, tutte nella scorsa edizione di Champions League; in aggiunta, la formazione biancoceleste potrebbe infilare quattro successi di fila in gare interne in una grande competizione europea per la prima volta dal febbraio 2016 (cinque in quel caso).

Dopo aver vinto 5-1 fuori casa contro il Zulte Waregem nel settembre 2017, il Nizza ha perso le successive sei trasferte in Europa League.

Dopo il successo per 3-0 contro la Dynamo Kiev nella prima giornata di Europa League, la Lazio potrebbe vincere le prime due sfide stagionali in una grande competizione europea per la prima volta dal 2017/18 (in Europa League anche in quell’occasione).

Oltre a essere una delle sei formazioni che hanno registrato un clean sheet nel primo turno di questa Europa League, la Lazio ha registrato un valore di Expected Goals contro di appena 0.49: solo AZ (0.14, ma con due reti al passivo) e Rangers (0.44) hanno fatto meglio dei biancocelesti.

Solo FCSB (18) e Braga (16) hanno effettuato più recuperi offensivi del Nizza (15) nel primo turno di questa Europa League: da essi, tuttavia, il club francese è riuscito a costruire appena un tiro.

Boulaye Dia ha segnato una doppietta al suo esordio con la Lazio nelle principali competizioni europee, già una rete in più di quelle realizzate nelle otto partite disputate in Europa con il Villarreal (una) – l’attaccante è anche il giocatore della Lazio che ha toccato più palloni nell’area di rigore avversaria nel match d’esordio in questa UEFA Europa League (sei).

Youssouf Ndayishimiye è il centrocampista che ha percorso la maggiore distanza con movimento palla al piede in questa Europa League (414 m). Inoltre, nel match contro la Real Sociedad, il classe ’98 è stato quello che ha giocato più palloni (87) sia quello che ha registrato più passaggi riusciti nella metà campo avversaria (27).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Baroni bravo a gestire le scelte ed a non ascoltare alcune chiacchiere interne…” (AUDIO)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri è stata una partita molto diversa rispetto a quella con la Fiorentina. Non mi aspettavo questo tipo di prestazione ed un risultato molto largo. L’esordio di Baroni è stato molto buono, bravo a gestire la situazione, sentivo interpretazioni sulla motivazione del tecnico sull’Europa in relazione al largo turnover. A mio modo di vedere, l’unico giocatore sceso in campo ieri che può essere ritenuto una vera riserva è Luca Pellegrini. Baroni avrà avuto le sue informazioni anche sullo stato di salute della Dinamo Kiev. Non possiamo sottovalutare le difficoltà di questa squadra che ha affrontato un viaggio di 19 ore e continua a lavorare in uno stato di guerra.

Gli aspetti negativi riguarda le circostanze in cui ha rischiato. Ci sono anche i meriti di Provedel. Mi chiedo perché bisognerebbe metterlo in discussione solo perchè ha commesso errori che lo hanno reso meno tranquillo. Anche in questo caso la scelta di Baroni è stata giusta. E’ stato molto bravo a non ascoltare alcune chiacchiere di qualcuno dall’interno. Ha ragionato con la sua testa, bravo“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio con mentalità e convinzione, Baroni valore aggiunto” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Baroni si sta confermando l’uomo giusto ed il valore aggiunto di questa squadra. Ha avuto ragione lui anche nelle scelte, non è scontato che si vada in Europa a vincere 3-0. L’approccio alla partita mi è piaciuto molto. Come tipo di mentalità, come motivazione, la squadra ha affrontato la partita nel modo giusto e corretto.

Quando un giocatore è forte e bravo si vede subito, Dia è giocatore vero. Lo si vede dalle tante cose che fa in campo, non solo sotto porta. Poi ho notato nuovamente quanto sia importante Vecino per Baroni. E’ un uomo squadra ed un allenatore in campo, ieri il tecnico si è spesso affidato a lui durante la gara.

Di Provedel se ne è parlato troppo. Qualche errore lo ha commesso, ma questo accade a tutti i portieri. Lui è il titolare, non è in discussione, anche se Mandas è bravo e meriterebbe più spazio.

Ora la parola d’ordine è continuità. L’altalena in questo inizio di stagione c’è stata, la trasferta di Torino è un esame importante da questo punto di vista”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, la prestazione conferma che Baroni non snobba l’Europa. Rovella ‘mezza squadra’. Poi su Patric…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Bellissima Lazio, mobile, intensa, verticale, quella con la Dinamo Kiev è stata una bellissima prestazione. Benissimo Baroni, abbiamo avuto la conferma che non snobba assolutamente l’Europa League, ma che fosse davvero convinto che queste scelte fossero quelle migliori.

Mi è piaciuto molto come la Lazio ha coperto in modo collettivo il campo. Si vede che lavorano di squadra, c’è stata una buona organizzazione tattica e una grande anima. Poi mi è piaciuto molto ‘mezza squadra’ Rovella. Non so come si faccia a discutere questo ragazzo. Magari fisicamente non è il massimo, ma è fondamentale per le sue caratteristiche e la sua corsa. Un giocatore che se sta bene ha un’energia che spinge la squadra. Recupera palloni, pressa a tutto campo, la coppia con Vecino è andata molto bene.

La scelta di mandare in campo Dia dall’inizio e non Noslin non è stato un ripensamento, ma è derivato dalle rassicurazioni che il tecnico ha avuto a livello clinico dopo il problema di Firenze. Il senegalese si è confermato davvero attaccante importante, è stata una discriminante della gara.

Le condizioni di Patric? Non sempre quando si blocca e sente qualcosa significa che sia qualcosa di grave. C’è stato un indurimento agli adduttori e si porta dietro un problema al tendine di quella zona. Vediamo gli esami di oggi, ma non è detto che sia uno stop importante“.