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CALCIOMERCATO

Anderson, Lotito tenta il colpo di coda

Questo pomeriggio oltre alla partenza della Lazio da Fiumicino in direzione di Riad, ha fatto discutere una foto di Lotito che, prima di partire, si è confrontato con Felipe Anderson isolandosi dal gruppo. Non si è parlato del rinnovo, ancora in bilico (la Juventus smentisce un presunto accordo con il brasiliano), ma il presidente, che resterà con la squadra fino al ritorno a Roma, ha intenzione di farlo nei prossimi giorni. Il club continua a dirsi fiducioso sulla possibilità di trovare un accordo, Felipe però vuole un aumento. Tieniti aggiornato sulla Lazio leggendo il sito di Radiosei.

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DICHIARAZIONI

Felipe Anderson: “Gara di sacrificio, ora sappiamo soffrire. Futuro? Non possiamo dire niente” (AUDIO)

Felipe Anderson al termine del match ai microfoni di SkySport: “C’è sempre un lavoro di squadra, il supporto della squadra che mi dà fiducia in ogni ruolo. Oggi era partita molto difficile, nel primo tempo non siamo riusciti a esprimerci come volevamo dal punto di vista del gioco, ma abbiamo approcciato bene nel secondo tempo. Il nostro obiettivo era portare a casa i tre punti e quello abbiamo fatto”.

“Prima non avevamo tanta maturità nel soffrire, a volte prendevamo gol o ci arrabbiamo perché le cose non andavano bene. Oggi siamo stati dentro la partita. Dobbiamo essere consapevoli che tutte le gare sono difficili, tante squadre ci metteranno in difficoltà, dobbiamo fare come oggi”.

“Cosa è cambiato all’interno dello spogliatoio? Quello che ho detto prima, la maturità di sapere che oggi nel calcio tutte le squadre giocano, di soffrire e sacrificarci insieme per la squadra. Quello che conta è solo la squadra, noi lavoriamo per quello”.

“Aggiornamenti sul futuro? Ancora no, non possiamo dire niente”.

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ESCLUSIVE

QDL – Fabiani: “Mandas predestinato. Vogliamo rinnovare con Felipe Anderson e Zaccagni” (AUDIO)

Intervenuto in esclusiva a Quelli della Libertà, sui 98.100 di Radiosei il direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani ha parlato a poche ore dal derby vinto 1-0 contro la Roma:

“Il derby è sempre importantissimo, per motivazioni diverse. Questo era particolare anche perché a ridosso del compleanno della Lazio. Siamo pienamente soddisfatti della vittoria, ma se ne sta parlando troppo. Non i tifosi, ma proprio noi a Formello. Dobbiamo invece pensare al Lecce. Abbiamo visto a inizio stagione che non si può sottovalutare nessuno. Veniamo da tre vittorie ma vogliamo tornare in Europa, quindi quanto fatto non basta ancora. Il commento di Massimo Mauro sul rigore che ci hanno dato al derby? Ha detto una stupidaggine. I commentatori dovrebbero essere terzi. Mandas? Per noi è un predestinato. Sarri ha fatto bene a mandarlo in campo in una partita così importante e particolare. Ritengo sia presto per parlare del rinnovo di Sarri, Kamada è mortificato perché non riesce a dare per quello che potrebbe dare. Noi vorremmo tenerlo, ma non prevedo il futuro. Per quel che riguarda Anderson noi quello che dobbiamo fare lo abbiamo fatto. Sta a lui decidere cosa fare. Noi siamo pronti a rinnovare. Vale lo stesso per Zaccagni”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, individuato un possibile sostituto di Anderson

Giocatore individuato. Strategia ancora da stilare. Il futuro di Felipe Anderson è ancora nebuloso. Il giocatore ha il contratto in scadenza a fine stagione e potrebbe quindi liberarsi a zero. Già dal primo febbraio potrebbe firmare con altri club. La Lazio non è più sicura di confermarlo e in caso di offerte potrebbe anche lasciarlo partire a gennaio, benché Sarri se lo voglia tenere stretto perché può utilizzarlo anche da finto 9. La Lazio però ha intanto individuato un possibile sostituto del brasiliano. Piace infatti Cesar Huerta, nome già accostato ai biancocelesti in estate. Classe 2000, alto 1,71 e destro di piede, Huerta è sotto contratto col Pumas fino al 2025. Se e quando prenderlo però dipenderà anche dalla strategia per Felipe Anderson. Tieniti sempre aggiornato attraverso il sito di Radiosei.

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SERIE A

Lazio show al Mapei: Felipe e Luis piegano il Sassuolo, terza vittoria di fila per Sarri

Lazio show al Mapei. I biancocelesti trovano la terza vittoria consecutiva, superando in classifica i neroverdi. Decisivo un primo tempo da stropicciarsi gli occhi: pressing asfissiante, scelte veloci e tante palle gol create. Torna al gol Felipe Anderson, il primo centro in questa stagione. Lo fa imbeccato da un Luis Alberto indemoniato, che in tutta la prima frazione pennella calcio e si spende con generosità nel pressing. Proprio il Mago trova il raddoppio, in una situazione fortuita, con gentile partecipazione di Boloca. Un uno-due che manda al tappeto il Sassuolo. Nel secondo tempo la squadra di Dionisi abbozza una reazione, molto ben controllata dalla Lazio. Dieci minuti di calo non compromettono la partita e neanche Provedel, che si prende un rischio non da poco prendendo il pallone con le mani sulla linea in uscita. Arriva anche il palo interno di Cataldi e pregevoli azioni, in campo aperto nel finale. Clean sheet e prestazione dominante, sontuosa. La Lazio sembra tornata sé stessa, con gli inizi feroci e con la gestione tecnica delle partite nel secondo tempo. Ora l’esame Feyenoord in Champions League, ma intanto, il nuovo toru de force inizia con una vittoria.

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DICHIARAZIONI

Felipe: “Il gol di Pedro ci deve dare una spinta. Con l’Atalanta serve gara da squadra” (AUDIO)

Felipe Anderson ai microfoni del club nella vigilia di Lazio-Atalanta: “Giocare in Champions League e vincere nel finale è un’emozione che non si può descrivere. Sono stati tre punti fondamentali che ci davano anche una carica per continuare il nostro percorso in questa stagione. Vincere una gara così difficile, soprattutto in quel modo, ci sarà una spinta in più. Dobbiamo farci trovare pronti in ogni partita, soprattutto contro squadre come l’Atalanta. Servirà la massima concentrazione per tutti i 90’. Atalanta? Loro sono molto aggressivi, giocano a tutto campo, uomo contro uomo. Li conosciamo bene. Sono sicuro che il mister ci aiuterà a fare una grande partita. Quella dello scorso anno fu una gara da squadra, muovemmo la palla velocemente, come ci chiede sempre il mister. A fine partita ero felice. Sul ruolo ho avuto la fortuna di imparare da Immobile i movimenti giusti per aiutare la squadra. Questi dieci anni hanno cambiato la mia vita. Oggi sono cresciuto tanto, mi sono sposato e sto per diventare papà. Le 300 presenze con la Lazio poi sono n traguardo molto vicino, farò di tutto per raggiungerle e dare sempre il massimo”.

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DICHIARAZIONI

Felipe Anderson (record di gol personale): “Sarri ci ha incoraggiato, non dobbiamo mollare” (AUDIO)

Felipe Anderson ai microfoni di Sky Sport al termine del match: “Il mister ci ha incoraggiato dicendoci dove abbiamo sbagliato, ci sono obiettivi da raggiungere e non dobbiamo mollare. Stasera abbiamo fatto una bella partita, dobbiamo continuare così”. Felipe raggiunge Immobile con 12 gol stagionali, oggi all’Olimpico ha trovato il nono centro in Serie A. Il brasiliano ha raccolto un assist al bacio di un sontuoso Marcos Antonio e al 14′, ha spedito alle spalle di Consigli. “Non possiamo guardare alle cinque gare ma solo alla prossima, non possiamo sprecare il lavoro di questi anni. Siamo vicini all’obiettivo, sarebbe un grande risultato. Quando sono tornato avevo giocato poco. Avevo detto che ero migliorato tanto e adesso lo sto dimostrando. Ringrazio per la fiducia, siamo vicini a un traguardo molto importante”.

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FORMELLO

FORMELLO – Antivigilia e conferme: Immobile in pole, Casale verso il ritorno dal 1′. Marusic ok

Immobile in pole, Casale verso il ritorno dal 1′: le ultime dal centro sportivo di Formello. Antivigilia di Inter-Lazio, scontro cruciale per i destini di nerazzurri e biancocelesti. La squadra di Simone Inzaghi per rientrare definitivamente nella lotta per il quarto posto, la Lazio per tentare di conservare il secondo. Penultima seduta a prima della partenza per Milano. Maurizio Sarri è pronto, lo è anche Immobile: in pole per partire dal 1′. Lo dice l’allenamento di oggi, in cui Felipe Anderson ha lavorato a destra nel tridente. L’attaccante cerca riscatto contro Simone Inzaghi che ne caldeggiò la cessione nel 2018. Inoltre, il brasiliano ha nei nerazzurri la sua vittima preferita avendogli rifilato 6 gol (tra cui quello che ha contribuito al successo per 3-1 dello scorso 26 agosto).

Non che sia una novità assoluta, anzi, ma la voglia di Ciro e le rassicurazioni sulle sue condizioni sembrano fornire un assist a Sarri davvero considerevole. In mezzo al campo tornerà Cataldi fra Milinkovic e Luis Alberto. L’assenza di Danilo – fresco di rinnovo contrattuale – si è percepita nello stop interno contro il Torino di Juric. Dietro invece, dovrebbe ritrovare una maglia da titolare Casale, assente da due gare consecutive dagli undici di partenza. Posto che ritroverà a discapito di Patric, affiancando Romagnoli. Marusic e Hysaj sulle corsie, davanti a Provedel. Il terzo del tridente, ovviamente, è Mattia Zaccagni. Domani la rifinitura è programmata per le ore 11, il match valido per la trentaduesima giornata di Serie A, è in programma per le 12.30 di domenica 30 aprile 2023. A San Siro ci saranno tanti laziali: oltre cinquemila sparsi fra settore ospiti ed altri settori dello stadio meneghino.

Probabile formazione, 4-3-3: Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto, Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Maximiano, Patric, Lazzari, Pellegrini, Gila, Marcos Antonio, Vecino, Basic, Cancellieri, Romero, Pedro, Bertini, Floriani.

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DICHIARAZIONI

Felipe Anderson: “Siamo stati lenti, loro bravi a concederci poco. Immobile? Fondamentale”

Felipe Anderson al termine di Lazio-Torino, ai microfoni di DAZN “Siamo stati lenti…”

“Siamo stati lenti, loro bravi a concederci poco. Immobile? Fondamentale”. L’analisi di Felipe Anderson al temrine del match: “Abbiamo commesso errori nel tenere la palla, giocare veloce, fargli male, quando concedevano spazi potevamo fare di più. Ci sono stati tanti episodi per andare in vantaggio. Abbiamo provato a pareggiare, ma loro sono bravi, fisici, ci mettono sempre in difficoltà. C’erano spazi per attaccare la profondità. Siamo stati lenti. Giocare lì davanti è bello ma il mio ruolo è l’esterno e non vedo l’ora che Ciro ci sia perchè è importantissimo per noi. Le prossime saranno partite che contano soprattutto ora, siamo lì, loro vogliono il posto in cui noi ci siamo. Abbiamo fatto bene finora, dobbiamo fare il maggior numero di punti”.

PRIMO TEMPO – Si conferma subito una partita scorbutica per la Lazio. Il Torino ostruisce bene le linee di passaggio ed è molto aggressivo nella sua consueta marcatura a uomo. Fin troppo aggressivo, tanto che l’Olimpico non gradisce la gestione dell’arbitro Ghersini, fin troppo permissiva. Pronti via, la Lazio ha subito una grande occasione con Zaccagni. Colpo di testa su cross di Pedro, Vanja pasticcia ma salva sulla linea. Il Toro risponde con Radonjic in contropiede, su una gestione affatto impeccabile della difesa laziale. Partita tattica, pochi spazi e difficoltà della Lazio in costruzione. Juric l’ha studiata bene, ma forse ai biancocelesti manca un pizzico di brillantezza nelle giocate. A proposito di Ghersini, Zaccagni subisce almeno 4 interventi duri nel primo tempo da parte di Singo: il giallo latita. Ovviamente al 43’ colpisce proprio Ilic. L’oggetto del desiderio della Lazio calcia dalla distanza e trova Provvedel impreparato, il suo sinistro non sembra irresistibile ma porta in vantaggio il Toro. Si va al riposo sullo 0-1.

SECONDO TEMPO – Sarri prova a dare una sterzata inserendo Marcos Antonio e Immobile per Pedro e Vecino al 54’. Provvedel salva su Radonjic al 56’, la Lazio comincia ovviamente ad assumersi dei rischi. La seconda frazione, nonostante i cambi di Sarri, s’incanala su un binario favorevole al Torino. La Lazio fatica tremendamente ad orchestrare situazioni pericolose per i granata, che – dal canto loro – difendono in maniera ordinata. Un po’ spenta, poco aggressiva senza palla e con idee confuse. Sarri prova ad inserire anche Lazzaro per cercare qualche spunto a destra. Casale rileva Patric. Lazzaro crea alcuni presupposti pericolosi con le sue discese, ma nessuno riesce a raccogliere in area. Sarri prova anche Luca Pellegrini, al posto di marusic. Il Torino resta ovviamente pericoloso in contropiede. Luis Alberto sporca i guantoni di Vanja in pieno recupero. Gli ultimi tentativi disperati della Lazio non portano a nulla, arriva il triplice fischio.

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APPROFONDIMENTI

Lazio-Torino, numeri e precedenti: Granata a secco dal 2017, quando Giacomelli…

Granata a secco dal 2017, dal famoso match arbitrato da Giacomelli. Felipe brilla contro il Torino. Il brasiliano è fra i giocatori che – storicamente – più hanno fatto male ai Granata. Quattro pareggi consecutivi fra Lazio e Torino nelle ultime sfide. Nella gestione Sarri il Torino è una delle due squadre, assieme all’Udinese, contro cui la Lazio non ha mai vinto in Serie A. Il Torino ha vinto solo una delle ultime 18 partite fuori casa nel massimo campionato contro la Lazio (10 pareggi e 7 sconfitte). Granata a secco dall’11 dicembre 2017. La vittoria con le reti di Alejandro Berenguer, Tomás Rincón e Simone Edera. Il Toro vinse 3-1 all’Olimpico e il matchi laziali lo ricordano bene per l’arbitraggio molto discusso di Giacomelli.

Era dalla stagione dell’ultimo Scudetto (1999/2000) che i biancocelesti non si trovavano, dopo 30 gare giocate, al secondo posto con almeno cinque punti di vantaggio sulla terza in classifica in Serie A. Allora erano a +7 sul Parma. La Lazio ha collezionato 18 clean sheet in questo torneo, subendo in totale solo 20 reti: in entrambi i casi solo il Barcellona (22 e 9) ha fatto meglio nei cinque grandi campionati europei in corso. Il Torino è l’avversaria contro cui Felipe Anderson ha preso parte a più gol in Serie A. Ben otto marcature in 11 precedenti (cinque reti e tre assist). Felipe è a quota 99 successi nel massimo campionato italiano, il giocatore della Lazio è uno dei cinque centrocampisti sempre presenti nel torneo in corso. 30 presenze per lui, come per Lobotka, Bourabia, Frattesi e Kostic.

Dati: OPTA.