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PROGETTO STADIO

Lazio-Flaminio, lettera formale di Lotito al Campidoglio: chiesto incontro con staff tecnici del progetto (AUDI0)

Lazio-Stadio Flaminio, prima mossa formale da parte del Presidente Claudio Lotito che ha inviato al Campidoglio una manifestazione ufficiale di interesse ad approfondire la questione chiedendo un incontro alla presenza dello staff dei tecnici responsabili del progetto. Di seguito il contenuto della lettera:

Ill.mo Sig. Sindaco di Roma, formulo la presente per confermarLe, al di là di quanto già fatto per le vie brevi, che a nome della S.S. Lazio, ho fatto una serie di verifiche e approfondimenti per lo sviluppo di un piano di fattibilità per realizzare allo Stadio Fiaminio di Roma la casa della S.S. Lazio. Ovviamente siamo interessati allo sviluppo di un piano di ristrutturazione che, nel pieno rispetto delle normative vigenti, consenta allo Stadio Flaminio di essere uno stadio in condizione di poter ospitare incontri di calcio di tornei nazionali ed internazionali.
Per realizzare al meglio il nostro progetto e per farlo in totale compatibilità con le esigenze pubbliche che Lei e la Sua amministrazione rappresentate, Le chiedo di organizzare un incontro al quale parteciperò con il responsabile del progetto da noi designato e con lo staff dei tecnici incaricati della sua realizzazione. A tal fine Le sarò grato se potrà indicarmi una serie di date per le quali cercherò di coordinare le esigenze di tutti.
La ringrazio anticipatamente per la disponibilità e resto in attesa di un Suo spettabile riscontro.
Distinti saluti.
Formello, 26 giugno 2024
“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito sul Flaminio: “Roma non è stata costruita in un giorno”

Prosegue a Roma la querelle legata allo stadio Flaminio. L’impianto collocato nella parte nord della Capitale è in disuso, e anche in stato di degrado, da ormai 13 anni e si attendono ancora progetti per la sua riqualificazione. Uno di questi è legato alla Lazio che lo vorrebbe ristrutturare per farne la nuova casa. Un’idea tanto cara al presidente Claudio Lotito che sta lavorando per la stesura del progetto da presentare poi in Comune.

Il Comune non disposto ad aspettare molto
Il Comune di Roma attende ancora la prestazione del progetto. Come riporta l’edizione odierna de Il Messaggero, l’Assessore comunale ai grandi eventi, sport e turismo Alessandro Onorato ha fatto sapere che non sarà disposto ad attendere il progetto della Lazio in eterno, andando quindi a toccare il tempo al numero uno biancoceleste.

La replica di Claudio Lotito
Pronta ed è immediata è arrivata la risposta da parte del patron Lotito che, proprio ai taccuini dello stesso quotidiano romano, ha fatto sapere: “La prossima settimana? Non lo so. Voi fate tutto facile – ha commentato il presidente della squadra della Capitale sulla presentazione del progetto per lo stadio Flaminio – io sto facendo mille verifiche del caso. Roma non è nata in un giorno”.

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DICHIARAZIONI

Ass. Onorato: “Per il Flaminio si tratta di giorni e dalla Lazio…”

Oggi ha parlato Alessandro Onorato. L’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Tra le varie questioni gli sono state sottoposte anche domande inerenti allo stadio di proprietà della Lazio.

“L’impiantistica romana è quella delle Olimpiadi del ’60 e i Grandi Eventi ci sarebbero serviti per rinnovarla. Per il Flaminio si tratta di giorni. Ci aspettiamo che la Lazio presenti questo progetto che ho avuto modo di vedere. Poi capiremo la fattibilità.”

Queste le parole riportate da SportFace.

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ESCLUSIVE

Lazio, deposito e presentazione progetto Flaminio: rumors sulle tempistiche

Come riportato in diretta e in esclusiva da Alessio Buzzanca durante la puntata odierna di ‘SVB’, entro la prima settimana di luglio la Lazio avrebbe intenzione di depositare il progetto dello stadio Flaminio e dunque di presentarlo. Probabilmente anche le pressioni della piazza hanno indotto Lotito a un’accelerazione dopo qualche settimana di silenzio sull’argomento. Non resta che attendere i fatti sperando non facciano la fine della Media company, dell’Academy e della gestione della comunicazione…

Alessio Buzzanca

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TIFOSI

Flaminio, la manifestazione dei tifosi della Lazio: “Vogliamo rispetto e tornare a vincere” In 10.000 verso Ponte Milvio: “Niente contro Baroni; tutto contro Lotito” (FT)

Curva Nord, Stadio Flaminio. Migliaia di laziali presenti per iniziare il sit-in che poi sfocierà nella marcia fino a Ponte Milvio. I concetti, i significati profondi che hanno mosso i tifosi biancocelesti: “Chiediamo rispetto per i laziali. Vogliamo rispetto per i tifosi. Vogliamo uomini di rispetto dentro la società come lo siamo noi fuori. Siamo un popolo bellissimo, siamo bellissimi. Vedo un fiume di persone. Faremo altre iniziative. Se tre persone stanno a Formello e noi tutti siamo qui,  vuol dire che la Lazio sta qua. Nessuno pensa che si dimetterà domani. Ma vogliamo comunicare al club che i laziali sono qua a difesa di questa ultracentenaria storia”.

Ancora, dal palco: “Calleri ci chiamava delinquenti, ma non era cosi. Abbiamo portato la Lazio in Europa ed è merito nostro se quella Lazio arrivò in Europa. Poi Calleri fece una cosa buona diede il club a Cragnotti: l’imperatore. Con lui abbiamo spadroneggiato ovunque. Chi ci vuole togliere i sogni non riuscirà a fare questo. Noi vogliamo vincere. Vogliamo tornare a vincere”

Oltre 5.000 tifosi presenti. “Nel 2014 abbiamo affrontato la battaglia del libera la Lazio, dopo dieci anni trovarsi con le stesse problematiche è triste. Chiedevamo una crescita, anche di piccoli passi, ma che fosse continua”.

I tifosi aumentano; oltre 10.000 laziali verso Ponte Milvio. Spunta lo striscione: “Niente contro Baroni; tutto contro Lotito”.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito: “Tre acquisti subito, verifiche quasi ultimate per il Flaminio”. Su cessione del club…

Intercettato dai microfoni de Il Messaggero, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha parlato di mercato, di stadio Flaminio e anche della protesta indetta per venerdì dalla Curva Nord, proprio sotto l’impianto capitolino. Le sue parole: “Se tutto andrà bene centrerò 3 colpi subito. Per lo stadio stiamo ultimando le verifiche, non manca molto. Sulla protesta non c’è un comunicato firmato, non sono state chieste le autorizzazioni alla questura. Attenzione a istigare l’odio.” Chiusura con un commento piuttosto chiaro sulle voci su una possibile cessione societaria: “Non la vendo, la lascerò a mio figlio, lo ribadisco. E’ arrivata un’offerta araba da 600 milioni? A parte che non c’è nulla di vero, per me questo club vale il doppio. Ci sono solo 250 milioni di patrimonio immobiliare e non ci penso proprio”.

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RASSEGNA STAMPA

Tifosi Lazio contro la società: ecco dove potrebbe svolgersi la protesta

La stagione della Lazio, finita con un deludente settimo posto che vale comunque una qualificazione in Europa League, prosegue a temperatura intensa con i tifosi in ebollizione.

Non bastasse il caldo, la dimissioni firmate da Igor Tudor non hanno contribuito a rasserenare l’ambiente, tutt’altro. I tifosi della Lazio non hanno infatti accolto con entusiasmo (eufemismo) l’annuncio dell’arrivo in panchina di Marco Baroni. L’ex tecnico dell’Hellas, autore di una miracolosa salvezza con gli scaligeri, infatti entro il weekend firmerà un contratto biennale.

Proprio in ragione a tutti questi eventi, la Voce della Nord sulla propria pagina facebook ha annunciato una forte manifestazione di dissenso, pacifica. Il Messaggero oggi rivela dove e quando potrebbe tenersi la manifestazione.

La protesta dei tifosi della Lazio avrebbe luogo venerdì prossimo alle 18 allo Stadio Flaminio. Sempre Via del Tritone precisa però che al momento parliamo di ipotesi, perché ancora vanno richieste e ottenute tutte le autorizzazione in termini di ordine pubblico.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Cochi: “Per il Flaminio serve un progetto presentato e protocollato. Fino a quel momento inutile parlare” (AUDIO)

ALESSANDRO COCHI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La battaglia del Flaminio affonda le radici nel passato e me ne sono occupato per anni. Se la struttura è ridotta in queste condizioni la colpa è stata prima del Coni e poi di Roma Capitale.

Non ho mai parlato delle caserme di Via Guido Reni, ma sull’area attorno allo stadio sicuramente si può fare una riflessione per avere una compensazione commerciale e non. Il Flaminio presenta due ordini di vincoli, ma si può lavorare su tutto. La necropoli ad esempio si può mettere sotto vetro com’è stato fatto anche in altre circostanze.

La cosa principale che serve affinché si facciano le opportune valutazioni è un progetto presentato e protocollato, cosa che finora la Lazio non ha fatto. Apprezzo che esponenti dell’attuale maggioranza in Comune abbiano espresso giudizi positivi sul progetto che loro hanno avuto modo di vedere, ma serve comunque qualcosa di più concreto”.

Alessio Buzzanca

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PROGETTO STADIO

Stadio Flaminio, Lotito chiede le Caserme Guido Reni per aumentare il giro d’affari

Per la Lazio la partita dello stadio è un affare che vale oro. Accantonata l’idea di Lotito di realizzare la Casa delle Aquile sulla Tiberina ora si torna a parlare dello stadio Flaminio. Un impianto bellissimo, nel cuore di Roma, ma che sta cadendo a pezzi come prima cosa e che non ha un ritorno commerciale e edilizio su cui puntare.
Ecco allora che spunta il progetto di ottenere dal Comune un quartiere da fare: quello dove oggi ci sono le caserme abbandonate di via Guido Reni. Un distretto dove poter realizzare centinaia di appartamenti extralusso in uno dei quartieri più in di Roma.

Le carte stanno girando per gli uffici e la soluzione finale non è facilissima. Un cambio di destinazione importante che andrebbe a coinvolgere almeno tre assessorati. Lotito per accettare l’idea del Flaminio, che andrebbe a togliere al Campidoglio una patata bollente come poche visto che lo stadio sta crollando a pezzi e non ci sono i fondi per restaurarlo, vorrebbe ottenere proprio le caserme in disuso per farci il suo quartiere.

Un nuovo distretto, nella zona del Flaminio, fatto di appartamenti, negozi e ristoranti. Solo con un entrata forte come questa operazione si può pensare di far andare la SS Lazio a giocare al Flaminio. L’impianto di Nervi è assai messo male e non ci sono margini di manovra infrastrutturale visto che la famiglia Nervi detiene il “copyright” e ci sono dei vincoli importanti di tutela. Affariitaliani.it

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, i dettagli del progetto Flaminio: capienza, copertura, parcheggi ed area commerciale

Fa sul serio Lotito per il Flaminio. Il progetto è pronto, presto sarà presentato, ma soprattutto è pronto un investimento importante da 250 milioni di euro per dare una nuova, vecchia casa ai tifosi della Lazio. Se ne sta parlando con insistenza da qualche settimana, l’argomento è tornato prepotentemente d’attualità in questi giorni con le parole del patron biancoceleste, dell’Assessore Onorato e del Sindaco Gualtieri dal palco dell’evento che all’Auditorium ha celebrato i cinquant’anni dal primo scudetto. Lotito ora non si nasconde e gioca a carte scoperte, anche per i corridoi di Palazzo Madama: “Ho pronto un progetto per rifare il Flaminio bellissimo. Anzi, magnifico” ripeteva – riporta il Messaggero – a chiunque gli capitasse a tiro. Negando, poi, la necessità di abbattere la vecchia struttura a chi lo chiedeva: “Ma che dici? Ho chiesto a un architetto di fare un ampliamento che deve ricordare in tutto e per tutto il capolavoro di Nervi”.

Non resta che organizzare la presentazione ufficiale in Campidoglio per dare il via all’iter che, secondo Alessandro Onorato, in un anno potrebbe portare a dare il via ai lavori. E proprio l’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, che ha già visto il progetto, assicura: “Il presidente Lotito ha fatto realizzare un progetto di riqualificazione e ristrutturazione dello stadio Flaminio e immagino che a breve sarà presentato. Non credo che Lotito abbia speso dei soldi per poi fermarsi qui e non procedere ulteriormente”. Ma come sarà il nuovo stadio della Lazio? Dai 24 mila posti attuali, il presidente biancoceleste vuole portare la struttura a 50 mila posti. Un dettaglio non da poco, considerando che con i vincoli esistenti non è possibile toccare direttamente la struttura progettata da Nervi. Proprio per superare questi paletti, però, Lotito avrebbe pensato a un escamotage che permetterà di non intervenire sulla struttura originaria.

Nel progetto che sarà presentato viene specificato come la struttura originaria sarà solamente restaurata, senza alcuna modifica. Sfruttando un sistema di staffe e ponticelli, nuovi moduli saranno agganciati alla vecchia struttura per ampliare la capienza senza la necessità di dover scavare e abbassare il manto erboso. Le nuove strutture riprenderanno lo stile dell’impianto originario ed è prevista anche una copertura che sarà installata grazie a dei piloni portanti da installare fuori dalla struttura dello stadio. Sfruttando i locali del complesso originario, dovrebbero essere costruiti anche shop, ristoranti e un museo dedicato alla storia della Lazio. Saranno inoltre restaurate le piscine interne, che potrebbero anche dare vita a un centro sportivo da aprire alla città, mentre non si esclude la possibilità di ospitare concerti ed eventi. Per i parcheggi, infine, potrebbero essere sfruttati gli stalli dell’Auditorium, in origine dedicati proprio allo stadio. Non resta che presentare il progetto.