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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Flaminio, gli ostacoli da superare per la riqualificazione dello stadio

Come sottolinea l’edizione odierna del Corriere dello Sport, rivalutare e ristrutturare lo stadio Flaminio è tutt’altro che un’impresa facile, anche perché c’è da passare per diverse istituzioni: i vari dipartimenti del Comune (soprattutto quello della mobilità), la sovrintendenza capitolina e la soprintendenza statale.

Poi ci sarà da valutare la posizione del Tevere, l’impatto idrogeologico, quello acustico e molti altri fattori che possano portare ad una risposta positiva o negativa. Da tener conto anche i concorrenti “in gara” per la riqualificazione del Flaminio: la joint venture tra Cassa Depositi e Prestiti e Credito Sportivo, e la Roma Nuoto. Questi tutti gli ostacoli da superare dalla Lazio per il progetto dell’impianto sportivo.

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DICHIARAZIONI

Progetto Flaminio, Lotito: “Ampliamento dei Nervi, ora ricognizione per avere approvazioni e superare eventuali criticità”

Raggiunto da Tag24, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha fatto il punto della situazione sulla questione stadio Flaminio: “Dal punto di vista architettonico il progetto è stato ben visto da tutti. E’ come se fosse stato ampliato dai Nervi oggi, abbiamo ripercorso le sue stesse tappe, mantenendo la stessa struttura architettonica. Ci sono le condizioni per affrontare con serenità questo tipo d’intervento, a favore della città, della storia del club e del quartiere. Pensiamo a fare lo stadio, poi vedremo a chi intestarlo. Ora sto facendo un giro di ricognizione per capire se questo progetto ha margini di approvazione. Penso che l’amministrazione comunale viaggi all’unisono con il club, hanno condiviso gli indirizzi che adesso vanno sopposti a tutte quelle istituzioni che servono per dare il via. Facciamo un sondaggio informale, vediamo quali sono le criticità oggettive per poi cercare di rimuoverle per avere un’intesa di massima”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Flaminio, contorni di concretezza. Sponsor importante, ma temo la burocrazia…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘NMM’!

“La questione Flaminio ci sta molto a cuore, non si può guardare questo impianto in queste condizioni. Lotito ha speso dei soldi per elaborare e realizzare il progetto, avrà certamente tutta l’intenzione di procedere. E’ uno stadio da ristrutturare totalmente, il disegno dei Nervi sarà mantenuto, si parla di un investimento di 250 milioni di euro, ma è difficile esporsi sulla cifra complessiva. Sarà importante la ricerca di uno sponsor che accompagni la Lazio nella realizzazione, ma a preoccuparmi di più sono burocrazia, guerre politiche e le varie autorizzazioni da ottenere. Da questo punto di vista sto apprezzando molto l’impegno del Comune per appoggiare il progetto. Non si può sbagliare nulla, sarà un iter complicato, ma iniziano ad esserci dei contorni di concretezza. Manca poco anche per estinguere il debito con il fisco, elemento che in caso di finanziamento sarà importante. Ora aspettiamo la conferenza stampa di presentazione prima e la conferenza dei servizi poi. Quella è una zona artistico-sportiva bellissima ed è importante la notizia che nel 2030 sarà pronta una fermata della Metro correlata.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Flaminio, Onorato: “Progetto Lazio realizzato, ora deposito per avviare l’iter. Se tutto in regola prima pietra in un anno…” (AUDIO)

ALESSANDRO ONORATO, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Non so se è la volta buona per lo stadio della Lazio, posso dire che il presidente Lotito ha dato mandato ed ha realizzato un progetto di riqualificazione e ristrutturazione dello stadio Flaminio. Io l’ho visto ed immagino che a breve sarà presentato, non credo che Lotito abbia speso dei soldi per non procedere ulteriormente. Nel momento in cui tutte le carte saranno pronte, immagino sarà presentato e noi saremo chiamati ad accompagnare il tutto con una conferenza dei servizi. Il render è un grafico di ristrutturazione e se parliamo di Flaminio possiamo dire che la novità c’è. Noi abbiamo il dovere di dare un futuro diverso a questo impianto che è chiuso da 13 anni. La priorità è sempre stata data alla Lazio, ci sono stati momenti anche di discussione, ma ora dobbiamo essere onesti a riconoscere che la Lazio abbia dato l’incarico ad uno studio per procedere sul progetto. Poi una volta depositato il progetto seguiremo l’iter”.

Flaminio-Lazio, ipotetiche tempistiche

Il Flaminio è una tipologia di impianto che, nel momento in cui la conferenza di servizi darà l’ok, cosa che dovrebbe avvenire in 10-11 mesi, si costruisce in circa tre anni. L’elemento fondamentale è l’ok delle varie istituzioni, poi in tre anni apri lo stadio.  L’importante è avere i soldi per fare l’investimento, il comune ha già dimostrato nel caso della Roma di seguire l’iter. Il progetto che ho visto non parla di abbattimento, bensì di valorizzazione della struttura attuale. Non voglio fare l’ottimista, ma se il progetto è completo in tutte le sue parti, l’iter autorizzativo è molto più veloce, in circa un anno si potrebbero avere tutte le carte in regola per poggiare la prima pietra. L’investimento lo deve fare la Lazio, i soldi pubblici possono andare sono in iniziative con finalità pubbliche. Comunque vada abbiamo intenzione di riaprire il Flaminio. Per il momento non abbiamo nessun appuntamento, ma un filo diretto con il presidente della Lazio e so che loro stanno lavorando su dettagli importanti. Qui nessuno ha interesse a creare fumo, ma solo da fare sostanza. Deve iniziare un iter, poi tutti i soggetti coinvolti saranno chiamati a presentarsi davanti all’opinione pubblica”.

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DICHIARAZIONI

“Diario di un sogno”, Lotito: “Vorrei emulare lo scudetto di Lenzini. Il sindaco ha visto il progetto Flaminio…”

Nel corso dell’evento ‘Diario di un sogno’, per celebrare il trentennale dello Scudetto vinto dalla Lazio nel 1974, ha parlato dal palco della sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica il presidente biancoceleste Claudio Lotito

“Oggi quando ho visto la squadra che dava il cinque a ognuno di loro, ho detto oggi vinciamo. La squadra aveva una maggior responsabilità, non potevano perdere per il pubblico ma anche per questi giocatori che dimostrano ancora grande attaccamento, cosa che magari manca in questo momento. Lenzini è morto con la luce staccata a casa per la Lazio, qualcuno questo lo dimentica. Lenzini era un buono, ho fatto venire i nipoti apposta perché il calcio lo fanno i giocatori, gli allenatori e la società. Senza la società non ci sono giocatori o allenatori. Nel calcio italiano non mancano giocatori o allenatori, mancano presidenti che si dedicano con passione a coltivare e tramandare questi valori. A prescindere dalla proprietà della società, io sono un custode di questi valori che devono essere mantenuti e tramandati. Oggi siamo qui per questo, dobbiamo trasmettere questi valori che fanno parte della storia della Lazio. Sento questa responsabilità, un mio precursore in periodo di guerra donò il campo per fare gli orti di guerra.

La Lazio è spirito di sacrifico verso il prossimo, il calcio con questo potere mediatico che ha deve essere un esempio. Bisogna essere al servizio di gente meno fortunata, pensate quante persone hanno potuto superare le difficoltà grazie a questa grande squadra. Capisco che questi sono valori di un calcio romantico, ma questo sono i vostri valori. Oggi lo dico senza timore di essere smentito, nel settore giovanile siamo in quasi tutte le fasi finali, la femminile ha vinto il campionato e stiamo costruendo un grande futuro. Ho preso la Lazio che era in macerie con 550 milioni di debiti, la Lazio adesso conta e ha un peso nelle istituzioni e questo non va mai dimenticato. Se rimaniamo uniti, si vince. Senza unità non si va da nessuna parte. Il dodicesimo uomo in campo non è una teoria, è un valore aggiunto. I giocatori devono sentire la responsabilità e l’orgoglio dell’appartenenza. Poi si può vincere, ma quello che conta è l’atteggiamento. Tutti devono fare in modo di dare il loro contributo. Il calcio è passione e noi dobbiamo usarla per aiutare le persone. Se noi siamo qui è perche questa società c’è ancora, nel 2004 questa società non c’era praticamente più. Voglio parlare di questa squadra perché la squadra del ‘74 e il presidente Lenzini mi hanno insegnato molto, loro credono nei valori della Lazio e si sono battuti per la Lazio. 

Sento la responsabilità della storia della Lazio, spero anche di poter lottare per lo scudetto come fece questa Lazio del ‘74. Io la storia la continuo e la metto in pratica, fatti e non parole. Il tema è presentare il progetto del Flaminio che è stato visto, spero che possa ricevere l’approvazione. Chi l’ha visto ha parlato di un capolavoro, lo adegueremo alle esigenze dei nostri tifosi sperando di fare una cosa fatta bene. Stiamo facendo i lavori dell’academy dove a Formello faremo altri 7 campi con scuola e foresteria”, ha concluso.

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DICHIARAZIONI

“Diario di un sogno”, Onorato: “Flaminio, Lotito ha le idee chiare, nei prossimi giorni…”

Presente all’evento “Diario di un sogno” anche Alessandro Onorato, assessore al Turismo, Grandi Eventi e Sport: “La sfida più importante, complicata e ambiziosa è quella dello stadio. Siamo a pochi metri dal Flaminio, visti i presenti potremmo fare al volo una Conferenza dei Servizi (ride, ndr). Penso che il presidente Lotito abbia le type=’text/javascript’ idee chiare, il sindaco ha dato la sua disponibilità. Nei prossimi giorni lavoreremo per risolvere la questione. La città di Roma ha bisogno di un’impiantistica importante. Sul ’74, intestate i giardini a Lenzini e gli altri è importante, dobbiamo lavorare per una storia condivisa. Lo faremo anche per Wilson e D’Amico, questo è per la riconoscenza che la città di Roma ha per questa squadra”.

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ESCLUSIVE

Lazio, nuovo stadio Flaminio: presentazione progetto vicina, spunta un ‘no’ del Comune

Come anticipato negli scorsi mesi e più volte durante la trasmissione ‘SVB’ in onda su Radiosei e come confermato anche ieri dal Presidente Lotito, la Lazio a breve presenterà al Comune di Roma il progetto preliminare di ristrutturazione dello stadio Flaminio.

Spunta un particolare: tra le prescrizioni del Campidoglio ci sarebbe quella di non voler considerare in alcun modo l’ipotesi di realizzare in quella zona anche un centro commerciale, ma solo le opere necessarie e di corollario allo stadio stesso.

Alessio Buzzanca

(PUBBLICATO ALLE ORE 10,20)

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RASSEGNA STAMPA

Lotito fa il punto su Flaminio, Zaccagni, Felipe ed il ritiro di Auronzo: “Alternativa Formello”

Il presidente Claudio Lotito a margine della festa per i 25 anni del Lazio club Zagarolo…

Il presidente Claudio Lotito a margine della festa per i 25 anni del Lazio club Zagarolo, ha concesso una breve intervista ai microfoni de Lalaziosiamonoi in cui ha parlato della situazione Flaminio, della situazione contrattuale in casa Lazio e dei problemi per il ritiro di Auronzo.

Ecco le sue parole:

STADIO FLAMINIO – “Penso solo alla proposta che farà la Lazio per usufruire del Flaminio alle condizioni che sono compatibili con quelle che sono le esigenze del club. Soprattutto le esigenze di una competizione a livello europeo. Se non abbiamo gli standard per i parcheggi, se non abbiamo un numero di spettatori e quindi di posti, se non abbiamo la capacità di poter raggiungere lo stadio con facilità senza creare troppo caos, chiaramente lo stadio non sarebbe usufruibile senza queste condizioni. Noi stiamo facendo tutto uno studio per vedere quelle che sarebbero le condizioni type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideali per poterlo utilizzare nell’interessi dei tifosi, del club e della città di Roma. La capienza giusta è di 50 mila spettatori. Ricordo che quest’anno abbiamo avuto una media di 31 mila abbonati, c’è uno zoccolo duro che va dai 15 ai 17 mila di persone che possono comprare i biglietti, altrimenti allo stadio ci andiamo solo noi. Quindi ovviamente quando arriveranno le squadre ospiti e più qualcuno che non è abbonato devi metterli nelle condizioni di poter venire allo stadio”.

IL RINNOVO DI ZACCAGNI E L’ADDIO DI FELIPE – “Zaccagni è un giocatore che ha dimostrato attaccamento alla maglia, aggiungo che parecchie considerazioni sono state fatte dai mezzi di comunicazione, niente di attinente al vero, è stato solo creato allarmismo ingiustificato. Per quanto concerne alcuni calciatori che hanno deciso di intraprendere un’altra esperienza lo fanno non perché alla Lazio non stiano bene, lo fanno perché qualcuno vuole tornare nel proprio paese d’origine anche a condizioni economicamente inferiori rispetto a quelle che erano state proposte da noi. La Lazio oggi è un punto di arrivo e non di partenza, purtroppo le considerazioni di alcuni calciatori sono state fatte anche per motivi familiari o anche economici: se uno decide di andare in Arabia a prendere 25 milioni di stipendio non è un giocatore che possa giocare alla Lazio e in nessuna squadra del campionato italiano. Felipe Anderson? Mi ha chiamato, a malincuore, nonostante avesse avuto anche la rassicurazione di una prospettiva futura, ha fatto una scelta familiare e io non posso rimproverargli nulla anche perché mi ha assicurato che avrebbe dato il massimo fino alla fine della sua esperienza alla Lazio”.

AURONZO – “Io ho cercato di andare ad affrontare determinati temi in questa materia al momento a rischio, mi riferisco all’utilizzo dell’albergo, mi riferisco ovviamente all’amministrazione comunale, ho fatto degli interventi istituzionali per poter risolvere il problema. Speriamo che anche questa estate la Lazio possa approdare ad Auronzo, ma se lo facciamo lo facciamo con la consapevolezza di dare un’ulteriore occasione ai nostri tifosi, ma anche senza timori di essere smentiti abbiamo anche delle soluzioni alternative, soprattutto quelle di andare a effettuare una serie di amichevoli in giro per il mondo. Oggi l’organizzazione di Formello, con tutti i lavori che abbiamo fatto, non ha niente da invidiare né ad Auronzo né ad altre parti. Anzi, è super organizzato e potrebbe essere anche la soluzione migliore per la squadra perché così non si allontana troppo da casa e parte magari con tragitti non lunghi per raggiungere altre squadre per poter disputare delle amichevoli e poi fare ritorno. Insomma, faremo una valutazione con la squadra, con i giocatori stessi e con l’allenatore, per capire quale sarà la soluzione migliore. A me interessava comunque avere la certezza di avere una sede operativa ad Auronzo”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio poco efficace da piazzato anche con Tudor. Dispiace che l’allenatore non parli” (AUDIO)

Fabiani ieri a Radiosei è stato chiaro sul fatto che verrà ringiovanita la rosa… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Fabiani ieri a Radiosei è stato chiaro sul fatto che verrà ringiovanita la rosa. Ma è ancora tutto abbastanza sospeso perché ci sono delle variabili tra cui quella del piazzamento in campionato.

Ma domani c’è una partita molto molto importante domani per la Lazio e vorrei che si parlasse anche di quella.

Uno dei motivi del fatto che la Lazio raramente è efficace di testa in attacco, è anche come li calciamo. Se con Sarri di schemi da piazzato ne abbiamo visti pochi, anche con Tudor mi sembra si stia andando avanti su questa falsa riga. Più dei corner poco efficaci, ciò che mi fa disperare sono le punizioni da cui non arriva mai nulla di buono.

La beffa è stata che abbiamo cambiato modo di difendere sui calci piazzati e abbiamo iniziato a prendere gol. Anche Cataldi a forza di non battere più i piazzati, ha un po’ perso il piede.

Tudor anche oggi non farà conferenza stampa. Abbiamo rimproverato tanto Sarri perché parlava poco e ora ci risiamo. Dalle risposte che ha dato dopo la Salernitana all’Olimpico mi è sembrato molto piccato per le critiche ricevute. Ce l’avevano detto che caratterialmente era un personaggio un po’ così… considerate che nella conferenza stampa di presentazione non siamo nemmeno riusciti a sapere su quale modulo stesse lavorando”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

Progetto Lazio per il Flaminio: capienza, materiali e copertura (AUDIO)

Mentre scorre il conto alla rovescia in attesa della presentazione del progetto preliminare al Comune di Roma sul nuovo stadio Flaminio (fine aprile/inizio maggio come confermata dal Presidente Lotito l’anticipazione di Radiosei), arrivano le prime indiscrezioni su alcuni quesiti aperti.

Lo studio incaricato di progettare il nuovo stadio Flaminio ha scelto la via della ristrutturazione e non quella della più complessa demolizione. La ristrutturazione però sarà all’interno di un progetto più ampio che prevede l’aumento sino a circa 50.000 posti della capienza complessiva, la realizzazione di una copertura totale degli spalti e l’ampio utilizzo dell’acciaio come materiale principale per la realizzazione dell’impianto. Scelta che permette di preservare meglio l’attuale struttura e di impattare di meno sulla linea complessiva.

Inoltre il tempo di consegna dello stadio dalla posa della prima pietra è stimato in circa due anni.

Per tutte le altre curiosità, non resta che aspettare la presentazione ufficiale, ben consci che questo è solo il primo passo di un iter estremamente complesso, imprevedibile e con poche certezze.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Aggiornamento-Sul-Flaminio-a-SVB-18042024-e2ii71s/a-ab6adbv

Alessio Buzzanca