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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Genoa a Marinelli: precedenti

Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R e degli A.V.A.R che dirigeranno le gare valide per la 2ª giornata del Campionato di Serie A 2023/24 in programma domenica 27 agosto. Nel dettaglio la designazione riferita a Lazio-Genoa:

MARINELLI

ROSSI M. – AFFATATO

IV:       COSSO

VAR:     MAZZOLENI

AVAR:     MERAVIGLIA

Seconda volta in carriera con la Lazio, dopo il k.o. nel 2-1 esterno contro il Lecce lo scorso gennaio: 3 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte il bilancio finora con il Genoa

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RASSEGNA STAMPA

A Formello si riparte: Casale verso il rientro con il Genoa

Escluso a sorpresa dai titolari di Lecce, Casale è pronto a riprendersi il suo posto al centro della difesa. Al Via del Mare il difensore ha pagato la fisicità, il suo punto di forza. Ai box quindi con i brevilinei del Lecce, Sarri potrebbe sganciare l’ex Verona contro l’ariete Retegui. Dopo il giorno di riposo con cesso dal tecnico, i biancocelesti si ritroveranno oggi a Formello e scatteranno le prove tattiche in vista dell’impegno casalingo di domenica contro il Genoa: Nicolò spera di ristabilire subito le gerarchie. Lo riporta il Corriere dello Sport

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ESCLUSIVE NEWS

‘SVB’ – Lazio, idea Sanabria. Giordano: “Per me sarebbe…” (AUDIO)

Girandola di mercato o effetto domino. L’infortunio di Pietro Pellegri spinge il Torino a premere sull’acceleratore per arrivare a Eldor Shomurodov. Secondo quanto riferisce ‘Sky Sport‘, l’ex attaccante del Genoa è in uscita dalla Roma ed è il primo obiettivo del club granata che al momento ha bloccato la partenza di Sanabrianel mirino della Lazio. L’effetto domino dunque, potrebbe innescare la partenza della punta granata in direzione Lazio. Sanabria è un vecchio pallino di Igli Tare, che tra gennaio e giugno potrebbe tornare di moda. L’attaccante che ha realizzato 2 gol in 10 presenze è nella lista della dirigenza biancoceleste, che lo vorrebbe come vice Ciro Immobile. Da bomber a bomber intanto, l’approvazione tecnica all’eventuale operazione di mercato nella Lazio arriva da Bruno Giordano: “Si tratta di un giocatore completo. E’ bravo di testa, è strutturato, sarebbe un’ottimo innesto per la Lazio – spiega Giordano ai microfoni di Radiosei nella trasmissione SeiVolteBuongiorno Segna poco? Quello è un fattore troppo legato alla squadra e al contesto in cui è costretto ad esprimersi per poterlo giudicare. Anche Immobile con il Torino non segnerebbe 30 gol. Sicuramente il giocatore a me piace”. Parole di elogio che non passano inosservate, specie quando a pronunciarle è uno dei più talentuosi e storici attaccanti biancocelesti.

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NEWS

Visita a sorpresa per la Lazio a Genova

La Lazio è a Genova dove questa sera affronterà la Sampdoria. Nell’hotel dove si trovano in ritiro, i giocatori hanno ricevuto una visita improvvisa: si tratta di Abdoulay Konko che ha vestito la maglia biancoceleste dal 2011 al 2016 totalizzando 126 presenze e 1 gol e vincendo la Coppa Italia nella storica finale contro la Roma del 26 maggio 2013. Ora lavora per le giovanili del Genoa e vista la presenza della squadra in città ha pensato di andare a trovare alcuni dei suoi ex compagni che ancora oggi militano tra le file laziali. Tra questi spiccano Radu e Cataldi con cui “Bubu” è amico di vecchia data. Tra gli altri giocatori con cui ha condiviso lo spogliatoio durante la sua permanenza nella Capitale ci sono anche Patric, Felipe Anderson e Milinkovic-Savic. 

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘LS’ – Piscedda: “Amichevoli poco significative. Marcos Antonio in regia, deve acquisire i tempi di contrasto” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘LAZIO SEMPRE’

Ho sempre pensato che le amichevoli estive siano poco significative. Ho fatto il calciatore, so bene cosa accade quando ci sono questi test, per me è come non giocare. Non traggo conclusioni dalla gara di ieri contro il Genoa. C’è stanchezza, forma fisica, motivazioni, non si deve discutere troppo. Nessun dramma. Lazzari, per esempio, degli errori di chiusura in area di rigore ne ha sempre fatti e continuerà a farne, il meglio lo fa quando è fuori dalla propria area di rigore.

Marcos Antonio

“Chiaro alla prima di campionato bisogna vedere in un’altra Lazio. Marcos Antonio è un giocatore alla Luis Alberto, è rapido, ha qualità, ma come è successo con Pjanic può anche diventare un play-maker. Gli manca il tempo di contrasto, è molto diverso rispetto a Leiva. Piano piano migliorerà anche da quel punto di vista. Per ora è uno tecnico”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, un allarme da far subito rientrare: “Mai più così superficiali”

Cambiano tanti uomini, ma la musica sembra sempre la stessa. Siamo quasi ai nastri della vera ripartenza, così Sarri anticipa la strigliata nello spogliatoio alla prima batosta che non conta: «Mai più un atteggiamento simile. Non andiamo da nessuna parte con questa presunzione e superficialità». Tutti imparino da Immobile, bomber affamato e senza età. Il capitano rimane l’unica certezza. La nuova difesa invece è horror contro il Genoa: in un tempo Casale è colpevole in ogni rete subita, Romagnoli complice e lontanissimo dalla miglior forma. La prima volta della coppia, sognata e ottenuta da Sarri, al momento scoppia. Anche perché, pronti via, il “vecchio” Hysaj è il solito pasticcione sulla fascia sinistra: Coda rileva la sua palla persa in uscita, giocherella di suola in area, e trafigge Maximiano con un diagonale rasoterra. Subito i tifosi lo invocano come vice-Immobile sui social. Ma di Ciro ce n’è solo uno, e ristabilisce la parità con il terzo centro in questa preparazione estiva, quasi cadendo per terra. In realtà, è doppia la perla: Milinkovic lo serve con un filtrante in verticale e lo catapulta in porta. L’ultimo capocannoniere della serie A non sbaglia, è l’unico a salvarsi in questa figuraccia. Perché lo stesso Sergente ha una tecnica sopraffina, ma ancora non ha gamba, eccede con giochi di prestigio e poca sostanza. Così la mediana non regge, Basic non aiuta, Cataldi soffre la pressione avversaria. Sarri non fa in tempo a urlare, che Coda raddoppia su un cross di Ekuban, su cui Casale è un fantasma. Lazzari non ci arriva, Maximiano nemmeno prova a uscire nella sua area piccola. Zero gol nelle prime due amichevoli in 180’, due in 18’ per il Genoa. Se la difesa balla, Immobile a parte, l’attacco non canta: Felipe Anderson ci prova con un tiro al volo a fil di palo e guarda l’erba. Zaccagni corre senza meta e, nonostante sia l’unico a rimanere in campo, non si sblocca nemmeno nella ripresa.

DISTANZA FRA I REPARTI 

Cambiano gli interpreti, rimane un buco al centro. Sarri cambia praticamente tutto l’undici iniziale, ma è ancora più imbufalito. C’è poco filtro, poche idee, poco possesso. Praticamente non c’è traccia del suo credo. Ancora troppe distanze fra un reparto e l’altro. In difesa entrano Marusic, Gila, Kemenovic e Radu. A centrocampo Kiyine, Marcos Antonio e Luis Alberto, più volte indispettito col playmaker brasiliano. Davanti Cancellieri e Luka Romero sull’esterno. È sempre dietro il reietto del secondo tempo: sfortunato, Kamenovic, prima si vede passare sotto le gambe il siluro da fuori area di Coda, poi procura col braccio il rigore (trasformato da Gudmudsson) in un disperato tentativo di recupero. Non esistono però nemmeno le parate di Maximiano: nei primi test ad Auronzo, lo spilungone portoghese non era mai stato impegnato, col Genoa – specie nelle palle basse – è sempre in ritardo. Lo staff di Sarri lo aveva lasciato intuire, ora c’è un primo verdetto: su questo portiere bisogna ancora lavorarci tanto. In realtà, su tutta la nuova Lazio, che conserva i vizi dell’anno scorso: corner sbagliati, attacchi confusionari e sterili anche nel finale, dopo l’ingresso di Raul Moro. Il Genoa vince con un 1-4 sciolto, perché corre il doppio e meglio. Per carità, i biancocelesti sono imballati dai carichi di lavoro, i muscoli pesano come un macigno, ma è un altro l’allarme da far rientrare subito. A Sarri non va giù la tigna mai messa in campo, lo spauracchio dei vecchi black out emersi in diverse partite “facili” dell’ultimo torneo. Oggi il tecnico tornerà ad affrontare il discorso, farà un altro lavaggio del cervello. Perché il tempo rimasto è tiranno: mancano poco più di due settimane dall’inizio del campionato. Il Messaggero

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RITIRO ESTIVO

GRASSAU, Lazio-Genoa 1-4: black-out totale, manovra lenta con difesa horror. Suona la sveglia, biancocelesti in ritardo

LAZIO-GENOA: 1-4

Marcatori: 4′, 18′, 50′ Coda, 14′ Immobile; 54′ Gudumundsson (rig)

TABELLINO

LAZIO (4-3-3): Maximiano (59′ Adamonis); Lazzari (46′ Marusic), Casale (46′ Gila), Romagnoli (46′ Kamenovic), Hysaj (46′ Radu); Milinkovic (46′ Kiyine, 71′ Bertini), Cataldi (46′ Marcos Antonio), Basic (46′ Luis Alberto); F. Anderson (46′ Romero), Immobile (46′ Cancellieri), Zaccagni (59′ Raul Moro).

A disp.: Furlanetto, Patric, Pedro All.: Maurizio Sarri

A disp.: Adamonis, Furlanetto, Patric, Kamenovic, Gila, Radu, Marusic, M. Antonio, Bertini, Luis Alberto, Kiyine, Pedro, Romero, Moro, Cancellieri. All.: Maurizio Sarri

GENOA (4-2-3-1): Semper; Hefti (77′ Sabelli), Bani, Dragusin (67′ Vogliacco), Pajac (77′ Candela); Badelj, Frendrup (67′ Galdames); Ekuban (61′ Yeboah), Portanova (61′ Melegoni), Gudumundsson (61′ Jagiello); Coda.

A disp.: Martinez, Vodisek, Agostino, Czyborra, Yalcin, Favilli, Besaggio, Lipani, Masini, Cassata, Fini. All. Alexander Blessin

Arbitro: Felix Brych (Germania) Assistenti: Achmuller – Leicher

PRIMO TEMPO

1′ Fischio d’inizio: Lazio in maglia home, Immobile-Badelj capitani, tre neo-acquisti dall’inizio (Maximiano, Casale, Romagnoli) e tifosi locali sugli spalti

3′ – Rischio per la Lazio dopo impostazione sbagliata di Casale: Ekuban prova a colpire dalla distanza, tiro deviato in angolodalla retroguardia. Genoa subito aggressivo…

4′ Genoa in vantaggio! Altra palla persa in uscita per la squadra di Sarri: #Coda in piena area di rigore protegge il pallone, aspetta il momento giusto per calciare in porta e batte Maximiano incrociando con il destro. Lazio-Genoa 0-1

14′ – Ciro #Immobile su assist di #Milinkovic, pareggio della Lazio! Azione manovrata dei biancocelesti che sfocia nell’imbucata del serbo per il bomber di Sarri che in precario equilibrio trafigge l’estremo difensore dei rossoblu. Lazio-Genoa 1-1!

18′ – Altro sorpasso del Genoa, doppietta di #Coda che appostato sul secondo palo conclude un’azione che si è sviluppata sulla destra trovando ancora in difficoltà la difesa biancoceleste (nelle uscite e nell’accorciare). Lazio-Genoa 1-2

23′ – Pericoloso Felipe #Anderson che da buona posizione approfitta di un intervento non perfetto di Semper ma manca lo specchio della porta.

31′ – La squadra di Sarri è in difficoltà nel costruire gioco, linee di passaggio ostruite dalla compattezza del Genoa e costruzione dal basso non precisa. Più pericoloso il Grifone in ripartenza piuttosto che la Lazio in manovra. A tratti squadra lunga con la linea difensiva non sempre tempista nell’accorciare. Primo intervento di Maximiano su conclusione alla distanza di Pajac

46′ – La prima frazione di gioco termina con il Genoa meritatamente avanti grazie alla doppietta di Coda. Lazio non bene in fase difensiva, nelle uscite dal basso e nella costruzione della manovra. Bello solo il lampo Milinkovic-Immobile. Lazio-Genoa 1-2

SECONDO TEMPO


46′ – Riparte Lazio-Genoa con molti cambi per Maurizio Sarri: dentro Cancellieri per Immobile, Romero per Felipe, Luis Alberto per Basic, M. Antonio per Cataldi, Kijine per Milinkovic, Radu per Hysaj, Marusic per Lazzari, Gila-Kamenovic nuova coppia centrale.

50′ – Tris Genoa, tripletta di #Coda: Lazio disattenta, troppo spazio per il nove ligure che dal limite dell’area di rigore calcia con il destro a fin di palo: #Maximiano non impeccabile. La Lazio sbanda. Lazio-Genoa 1-3


54′ – Poker del Genoa. Lazio completamente assente e rete del Grifone su calcio di rigore di #Gudumundsson. Penalty procurato per un contropiede stoppato da un tocco di mano di Kamenovic. Lazio-Genoa 1-4


64′ – Genoa totalmente padrone del campo, la Lazio gira a vuoto e subisce il possesso di palla della squadra di Blessin. Dentro anche Raul Moro per Zaccagni ed Adamonis per Maximiano.


75′ – Il Genoa sfiora la cinquina: palla recuperata sulla manovra prevedibile della Lazio, a campo aperto Yeboah brucia Kamenovic e centra per Jagiello che non impatta da buona posizione. Il ritardo della squadra di Sarri anche dal punto di vista atletico è evidente. Suona la sveglia.


87′ – Fiammata d’orgoglio della manovra della Lazio che si rende pericolosa con Matteo Cancellieri che raccoglie in piena area e spalle alla porta riesce a calciare tra le braccia di Semper. Poco dopo parata di Adamonis, reattivo nel evitare il 5-1 sul destro ravvicinato di Vogliacco.


90′ – Amichevole terminata, Lazio-Genoa 1-4: prima sconfitta estiva, black-out totale in ogni settore del campo per la squadra di Sarri. Lenta nella manovra, proposta di gioco prevedibile, in difficoltà sulla pressione dei rossoblu, lunga tra i reparti, a tratti scollata ed in ritardo atletico. Suona la sveglia, il pre-campionato sta finendo.

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RITIRO ESTIVO

GRASSAU – Lazio-Genoa, formazioni ufficiali: Casale recupera e gioca, Cataldi-Basic titolari

LAZIO (4-3-3): Maximiano; Lazzari, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Basic; F. Anderson, Immobile, Zaccagni.

A disp.: Adamonis, Furlanetto, Patric, Kamenovic, Gila, Radu, Marusic, M. Antonio, Bertini, Luis Alberto, Kiyine, Pedro, Romero, Moro, Cancellieri.

All.: Maurizio Sarri

GENOA (4-2-3-1): Semper; Hefti, Bani, Dragusin, Pajac; Badelj, Frendrup; Ekuban, Portanova, Gudumundsson; Coda.

A disp.: Martinez, Vodisek, Agostino, Sabelli, Czyborra, Candela, Yalcin, Melegoni, Vogliacco, Galdames, Favilli, Besaggio, Jagiello, Yeboah, Lipani, Masini, Cassata, Fini.

All.: Alexander Blessin

Arbitro: Felix Brych (Germania)

Assistenti: Achmuller – Leicher

Amichevole pre-campionato

Mercoledì 27 luglio 2022, ore 18:00

ASV Grassau

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RITIRO ESTIVO

GRASSAU – Sarri ritrova Casale, fermi Patric e Pedro: con il Genoa tocca a Gila?

Buone notizie dall’infermeria per Maurizio Sarri dal ritiro bavarese della Lazio. Probabilmente nell’amichevole di questo pomeriggio (a porte chiuse) contro il Genoa, verrà risparmiato, ma Nicolò Casale ha smaltito definitivamente il problema al ginocchio accusato ad Auronzo di Cadore. Oggi il difensore è tornato a lavorare regolarmente con il gruppo, a differenza di Patric che continua a gestire dei fastidi al ginocchio che lo hanno costretto a terapie personalizzate. Possibile l’utilizzo con il Genoa di Gila al fianco di Romagnoli.

Pedro out

Lo spagnolo sta risolvendo la noia muscolare, ha lavorato in modo differenziato e stasera non sarà impiegato. Al suo posto dall’inizio Zaccagni.

Probabile formazione (4-3-3)

Maximiano Lazzari Gila Romagnoli Marusic; Milinkovic M. Antonio Luis Alberto; F. Anderson Immobile Zaccagni

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RITIRO ESTIVO

Lazio, si alza il livello, stasera test con il Genoa: probabile formazione

La Lazio è volata in Germania per la seconda parte della preparazione. Dopo Auronzo, ecco il mini ritiro in Alta
Baviera che durerà sino a sabato. Primo allenamento in mattinata, poi l’amichevole contro il Genoa nel campo vicino al resort che fa da dimora alla squadra di Sarri. Il tecnico vuole vedere altri passi in avanti dopo le prime amichevoli (di basso livello) disputate sotto le Tre Cime di Lavaredo. I biancocelesti, sabato pomeriggio, sfideranno pure il Qatar. Poi faranno ritorno a Roma per proseguire gli allenamenti in vista dell’esordio in campionato contro il Bologna. La ‘prima’ è prevista il prossimo 14 agosto all’Olimpico (ore 18.30).

Genoa-Lazio, la probabile formazione di Sarri


LAZIO (4-3-3) – Maximiano; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson,
Immobile, Zaccagni. All. Sarri.