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RITIRO ESTIVO

Lazio, il 27 luglio amichevole col Genoa. La partita si giocherà in Austria

Spunta una nuova data ufficiale nel calendario estivo della Lazio: come comunicato su Twitter dalla società biancoceleste, il prossimo 27 luglio i ragazzi di Sarri affronteranno il Genoa a Kössen, nel Tirolo austriaco. La squadra partirà per Auronzo il 5 luglio: le altre amichevoli programmate si giocheranno il 10 luglio contro l’Auronzo, il 14 con l’NK Dekani (seconda serie slovena), il 17 con la Triestina e il 21 col Primorje (sempre cadetteria slovena). (ANSA).

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CALCIOMERCATO

Vasquez, l’agente: “Piace a Lazio, Fiorentina e Atalanta”

Armando Vallejo, procuratore di Johan Vasquez, conferma le voci circolate nelle scorse settimane circa l‘interesse di Atalanta, Fiorentina e Lazio per il difensore messicano del Genoa: “Ci sono squadre importanti come queste citate che stanno seguendo Johan e ci manterremo attenti – ha detto Vallejo a SerieAnews.com – il mercato è lungo. Faremo il bene di tutte le parti coinvolte, come accaduto anche al momento della cessione da parte dei Pumas”.

Vallejo ha però aggiunto che ad oggi nessuna trattativa è stata avviata: “La mente di Vásquez in questo momento è concentrata sulle tre partite che restano al Genoa, sono la priorità”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio con più soluzioni offensive delle altre. Immobile? Neanche dovrebbe rispondere” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

Il vantaggio della Lazio rispetto alle altre è che ha più frecce nel proprio arco, riesce a diversificare il modo di attaccare in più modi. La vittoria di ieri con il Genoa è stata convincente, ora con l’arrivo della buona stagione ci saranno condizioni ideali per la qualità dei calciatori di Sarri. Lazzari? Il problema non era lui, magari era il tecnico ad avere bisogno di tempo per metterlo nelle condizioni giuste”

Immobile, nulla da dimostrare

Non deve rispondere a niente, per lui parlano i numeri. Se fossi in lui neanche ne vorrei parlare. L’affetto del tifosi è importante, ma a volte si ingigantisce un problema non importante. Da quando è alla Lazio non c’è mai stato un momento prolungato senza reti. Conta solo questo. Secondo me continuerà a giocare anche in Nazionale. Mancini l’ha sempre tenuto in considerazione, i fatti dicono questo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “La lezione del derby per il momento è servita. Bravo Ciro che zittisce i chiacchieroni” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’!

Non è scritto da nessuna parte che una piccola perda con una squadra più forte. L’Italia con la Macedonia è un esempio calzante. La Lazio ha giocato molto bene, ha sfruttato molto le fasce laterali, ha preso subito in mano il gioco. Ciro è tornato al gol, così ha zittito tanti chiacchieroni che sono in giro. La Lazio ha vinto meritatamente, ha fatto davvero una bella partita. Marusic ha fatto un grande gol, tecnico e potenza fisica. Quando vedo giocare la Lazio, da tecnico la prima cosa che mi viene in mente è come riesce a trovare spunti sulle corsie esterne. Bene anche nell’atteggiamento, la lezione del derby per il momento è servita“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Sarri ha pensato alle dimissioni e mandato un segnale alla squadra” (AUDIO)

Giulio Cardone (La Repubblica) a ‘QUELLI CHE…’

RIMPIANTI E RETROSCENA

“Per la Lazio ci sono rimpianti e altrettante attenuanti. Lo scotto di passare da un modo di lavorare all’altro è stato pagato caro, lasciando qualche punto per strada. Il derby ha lasciato strascichi, Sarri aveva addirittura pensato alle dimissioni per la delusione del momento. Per giorni non ha parlato alla squadra, era furibondo con se stesso e con i suoi giocatori. Ha dato un segnale, segnale che sembra esser stato recepito”.

IMMOBILE

“C’è poco da dire, Ciro risponde sul campo. Le sue parole raccontano la sua sofferenza per le cattiverie, non per le critiche. Sembra aver lasciato una porticina aperta per la Nazionale con un ‘poi vedremo’. Lui sta pensando di lasciare, ma non è un decisione facile da prendere, certamente”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Immobile, ogni gol un colpo al cuore dei detrattori. Sarri ha costruito la Lazio su di lui, Mancini…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

A Genova è arrivata una bellissima vittoria, prestazione completa quella della Lazio. C’è stato tutto e così come il Sassuolo è stata costruita su una grande parata di Strakosha. E’ stata una vittoria importantissima, la vittoria della Fiorentina mette in crisi tutte le partecipanti a questa corsa all’Europa League. Sei giornate alla fine, non si capisce nulla. Ci sono diverse ipotesi sul peso del sesto posto per accedere all’Europa league. E’ una grande bagarre, la Lazio può solo cercare di vincere più partite possibili. Vincerle tutte sarebbe clamoroso. Nel primo tempo la Lazio ha occupato la metà campo avversaria, poi è chiaro che più il Genoa si sbilanciava, più la squadra di Sarri colpiva in contropiede. Mi aspettavo che la squadra di Blessin fosse più chiusa”

Immobile fuori dal tunnel

“Pensavo che dopo la gara con il Sassuolo il tunnel di Ciro potesse durare di più. Ieri invece è stato devastante, non solo nei tre gol. E’ tornato il Ciro della Lazio, ogni gol rappresenta un colpo al cuore a chi lo ritiene un responsabile dell’eliminazione dell’Italia. Vedrete che a giugno sarà capocannoniere ed in Nazionale ci andranno altri. Le parole di Sarri sono state indicative. Ha dichiarato di aver cambiato qualcosa delle sue idee proprio in relazione alle caratteristiche di Immobile. Cosa che non ha mai fatto Mancini. Questo è il rimpianto più grande, non aver giocato per lui”.

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RASSEGNA STAMPA

Genoa-Lazio, le pagelle: Immobile straripante, Lazzari e Luis Alberto sugli scudi

Le pagelle dei quotidiani sportivi raccontano il match di Marassi. Immobile – ovviamente – sugli scudi, il migliore in campo. Luis Alberto convince, Lazzari una certezza, ormai, per Sarri. Per il Corriere dello Sport: Strakosha 7, Lazzari 7, Patric 6, Acerbi 6, Marusic 7, Milinkovic 6,5, Leiva 6,5, Luis Alberto 7 (72′ Basic 6), Felipe Anderson 7, Immobile 8,5, Zaccagni 6, Sarri 7,5. Per la Gazzetta dello Sport: Strakosha 7, Lazzari 6,5 , Patric 6, Acerbi 5,5, Marusic 7, Milinkovic 7, Leiva 6, Luis Alberto 7, Felipe Anderson 6,5, Immobile 8, Zaccagni 5,5, Sarri 7.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Piscedda: “Partita senza storia, Immobile? Uno che segna due gol a partita…” (AUDIO)

“E’ andata come previsto, non c’è stata partita. La Lazio poteva fare anche più gol, il Genoa si giocherà la salvezza col Cagliari. Credo che il Grifone abbia i punti che merita, mi dispiace solo per il loro pubblico, che non è certo da retrocessione. Blessin dice che la Lazio ha giocato solo di contropiede? Pensa se avesse giocato veramente, allora. La Lazio ha interpretato bene la partita, ha saputo gestire i momenti e poteva tranquillamente vincere con uno scarto maggiore. Sono rimasto perplesso dal mancato impiego di Destro, che rimane comunque superiore a Piccoli. A tratti sembra una squadra allo sbando. Immobile? Uno che segna di media due gol a partita, si difende da solo (riguardo la Nazaionale, ndr). Tre gol con qualche minima complicità da parte di Sirigu”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Segnali importanti dopo il derby. Rinnovo? Qui sto benissimo, vediamo l’evoluzione” (AUDIO)

Ai microfoni di Sky, nel post gara di Genoa-Lazio, Maurizio Sarri ha commentato la vittoria dei biancocelesti: “Lazio perfetta? No, ma abbiamo fatto una buona partita. I primi minuti era normale fossero difficili, loro sono intensi, aggressivi, con tante palle lunghe. Sono difficili da affrontare ma abbiamo palleggiato con qualità, costruendo diverse situazioni. Difensivamente abbiamo fatto bene, anche se era una partita “sporca”, per il modo di giocare del Genoa. In trasferta stiamo facendo bene ultimamente, purtroppo abbiamo perso il derby”.

Dopo il derby ha avuto voglia di mollare?
“No, volevo ci fossero messaggi forti. La squadra ne ha vinte quattro nelle ultime cinque, diventa inspiegabile quella partita e volevo che da parte mia o della società arrivasse un messaggio forte”.

Lazzari quanto è cresciuto?
“Io penso di essere sempre stato flessibile e la visione che hanno i giornalisti è diversa, così come l’etichetta che mi hanno dato. Le caratteristiche di un attaccante sono determinati per scegliere come giocare, ma l’ho fatto anche in passato con Ronaldo, con Hazard, che hanno fatto il record di gol. Su Lazzari, il merito è sempre dei giocatori. Lui non si è trincerato nell’essere un quinto, si è impegnato e ha iniziato a fare il quarto, ruolo che può fare con la sigaretta”.

Cosa non va in Felipe Anderson?
“Se Felipe giocasse sempre al 100% non sarebbe alla Lazio, ma nemmeno in Italia. Ha qualità straordinarie ma a volte ha momenti altalenanti. A volte gli dico che sta facendo il guardalinee, però parlando con i ragazzi mi dicono che è migliorato molto rispetto al passato. Speriamo di riuscire a fargli tirare fuori il 100%, perché se concludesse la carriera senza averlo fatto sarei molto dispiaciuto, perché in lui vedo cose grosse”.

Cosa manca per il rinnovo?
“A me non interessa. Il futuro per me è la prossima partita col Torino, questa squadra ha bisogno che io ci stia dietro e troppo spesso ci ha abbandonato in momenti positivi. Se troviamo continuità possiamo fare cose importanti, in questo momento le mie energie sono dedicate a questo. Poi vedremo come la pensa il presidente, ma passa in sotto ordine”.

La sua idea?
“L’ho sempre espressa, io mi trovo molto bene qui, in un ambiente particolare. Il luoghi comuni su questo ambiente sono finti, io qui sto benissimo e vediamo l’evoluzione”.

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DICHIARAZIONI

Anderson al servizio della Lazio: “Sono carico, voglio aiutare su ogni pallone. Ho carattere, altrimenti non sarei tornato”

Nel post gara di Genoa-Lazio, l’attaccante biancoceleste Felipe Anderson è intervenuto ai microfoni di Lazio Style:

“Stiamo lavorando sulla continuità, oggi abbiamo interpretato bene la partita. Voglio aiutare la squadra su ogni pallone, sono molto felice di aver collezionato la vittoria numero 100 con la Lazio. 

Questo successo ci dà una carica importante, questi tre punti sono fondamentali per noi. Ho avuto un piccolo calo fisico, non è stato dovuto all’episodio capitato in occasione del mio gol in Lazio-Inter. 

Sono tornato qui perché ho carattere, altrimenti non sarei tornato. In carriera ho avuto alcuni momenti difficili, ma ora voglio lottare e vincere con questa maglia”.