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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Finalmente abbondanza a centrocampo. La Lazio non si può nascondere” (AUDIO)

Faranno a gomitate per una maglia, BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Quest’anno dalla panchina faranno a gomitate per prendersi una maglia da titolare. Sono tutti ottimi centrocampisti e tutti di grande valore. Mi auguro solo che abbiano continuità perché è solo quello che ti dà grandi risultati. Lo abbiamo visto con l’Inter dello scorso anno: tutte quelle sconfitte l’hanno penalizzata.

Rimane il fatto che sarà difficile entrare nelle prime quattro e per farlo bisognerà limitare le macchie come quelle di Genoa e Lecce.

Ciro capitano della Nazionale? Sono contento per lui e spero che questo possa portarlo a essere più incisivo a livello internazionale perché lui un po’ la pressione la soffre. Magari la fascia da capitano gli darà ancora più spinta.

Avere quattro centrocampisti per due ruoli è ciò che tutti chiedevamo da tanti anni e ti permette di avere più scelta. Anche aver piazzato quasi tutti i giocatori fuori dal progetto non era opera semplice, eppure ci sono riusciti. Complimenti alla società perché è stato un mercato fatto molto bene.

E’ facile parlare di Guendouzi perché è un ottimo giocatore. Parliamo di uno che a 24 anni è vicecampione del mondo e ha esperienza in squadre di club importanti. Ci può stare che i tifosi non lo conoscano, ma gli addetti ai lavori sanno bene di che livello di giocatore stiamo parlando.

La Francia è il paese dominante in Europa da 20/25 anni ed essere in quella Nazionale vuol dire essere di grande livello.

La Lazio ora è completa. Non ci possiamo nascondere. E dobbiamo provare a passare il turno di Champions perché non ci è capitato un girone impossibile. Difficile sì, ma poteva andare molto peggio”.

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Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Guendouzi è di un’altra categoria, Luis Alberto è il calcio” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“La Lazio l’ha rifatto, ci sono ricascati (ride,ndr). La Lazio a Napoli quello che va fatto. Quando hai la palla devi essere veloce ad andare verso la porta avversaria e se gli altri sono leggermente più bravi devi difenderti in modo organizzato. Certo, poi se hai una squadra talmente forte da dominare meglio ancora, ma buon per noi, per il mister e per tutta la squadra. C’è anche questo nel calcio, non solo quel possesso palla eccessivo che a volte diventa stucchevole. Inizialmente la squadra di Garcia è stata brava a giocare sulle paure e sulle nostre insicurezze, in quel momento c’è stato Provedel ed un pizzico di fortuna, poi alla lunga la Lazio ha capito che il mostro non era così brutto. Grande sacrificio nel primo tempo, poi non c’è stata più partita. Loro si sono allungati, giocando con un fuorigioco pazzesco che la Lazio ha sfruttato. Poi ci sono le belle prestazioni, a dispetto di quei sapientoni che dicevano che senza Milinkovic non si potesse giocare a calcio. Quando giochi da squadra e sei forte puoi farne a meno tranquillamente.

“Guendouzi di un’altra categoria”

Bene Kamada, molto bene Guendouzi che è un giocatore di un’altra categoria. E’ il centrocampista più importante per spavalderia e sicurezza, è un giocatore che sa fare tante cose. Pressa a tutto campo, sa difendere, sa giocare a calcio, non per niente è vice-campione del Mondo. I giocatori bravi sanno stare in campo anche se sono appena arrivati. Guendouzi non lo fa diventare forte un tecnico, se gli dai delle indicazioni ha quel quid del giocatore importante. Sono giocatori aperti, sanno come si fa.

Luis Alberto è il calcio, rappresenta quelli che amano questo sport. Non c’è tattica, c’è la bellezza del calcio, della giocata, del tacco, di quelle bellezze che ovviamente devono essere organizzate in un contesto. Non impazzisco per i suoi comportamenti, ma chapeau davanti ad un giocatore così. Lui appartiene al calcio e quest’anno è molto più responsabilizzato dalla partenza di Milinkovic“.

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‘NMM’ – Giordano: “Sorteggio Champions ‘umano’. Col Napoli importante prestazione oltre al risultato” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

“Sorteggio ‘umano’. Atletico superiore, ma le altre al nostro livello. Il girone del Milan presenta difficoltà maggiori. Ora c’è da giocarlo però, sarebbe bello andare avanti e fare uno step successivo. Bisogna arrivare con entusiasmo alla prima gara, cercando di fare il massimo con Napoli e Juventus”.

“Il Napoli deve ancora inserire Nathan, Jesus sarà titolare anche domani. Vecino se sta bene può darti tanto, ci sono i presupposti per vedere una grande partita. La Lazio ha tempo e modo per recuperare, credo che sia importante fare una grande prestazione al netto del risultato per tornare a casa con convinzioni diverse rispetto alle prime due gare. Una prestazione a metà non basta né per il risultato né per il morale del gruppo”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “A Napoli serve gara perfetta. Sorteggi? Magari un pizzico di…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

“Il fascino della Champions è inestimabile. Sei nel lotto delle migliori del calcio europeo. Vediamo il girone, magari un pizzico di fortuna, ma se dovessero arrivare grandi squadre sarebbe bello per i tifosi. Poter assaporare queste partite è già una cosa bella ed importante. Napoli? Coefficiente simile a quello della passata stagione. La Lazio fece una grande partita lo scorso anno, ha le capacità di poter replicare quella gara. Serve la partita perfetta. Il Napoli per me è ancora la più forte del campionato, ma non è forte quanto la scorsa stagione. Ha cambiato allenatore e una parte della società. Ho dei dubbi che possano replicare la stessa stagione. Con la Lazio parte da favorito, per lo Scudetto vediamo”.

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‘NMM’ – Giordano: “Sarri con una rosa migliorata, ora c’è competizione. Con Lukaku Lazio e Roma alla pari” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’! “Rosa migliorata, ma…”

Con il Genoa la Lazio ha fatto peggio dell’esordio a Lecce. Ha i giocato in casa, con tanti abbonati, una serata dedicata a D’Amico, ci si aspettava qualcosa di migliore. Se davvero si pensa sia stata solo una questione di sfortuna si va fuori strada, magari alcune dichiarazioni sono state fatte per tranquillizzare l’ambiente. Tranne Inter, Milan e Napoli, anche le altre non hanno fatto benissimo, all’inizio queste cose ci possono stare, la cosa importante è che tra le componenti ci sia allineamento. Rispetto alla scorsa stagione, credo che adesso le cose da questo punto di vista vadano bene. La Lazio è tra le squadre che hanno cambiato meno negli undici titolari, speriamo sia stata solo una falsa partenza. Non può esserci un problema di conoscenze ed amalgama. Vanno aspettati i nuovi arrivati, la cosa che mi fa ben sperare è che adesso c’è più competizione all’interno della squadra. La Lazio è attrezzata, ma dobbiamo partire dal concetto che i 74 punti in questa stagione potrebbero non bastare per arrivare quarti. Non credo sia un problema di mancanza di umiltà, sanno che devono ripetersi e migliorarsi per restare nelle prime quattro posizioni. Ci sono giocatori ancora non in condizione buona dietro come Casale e Romagnoli, c’è poco filtro, ma il responsabile non può essere Kamada. E’ la Lazio che deve aiutarlo ad inserirsi. Parto dal principio che la Lazio ha costruito una rosa migliore con più possibilità di rotazioni. Castellanos mi sembra uno con attributi, Rovella lo conosciamo, Isaksen mi sembra uno molto bravo. Ci sono giocatori diversi in panchina. Anche l’arrivo di Guendouzi aggiunge una soluzione alternativa importante a Kamada e Luis Alberto”

Lindstrom e Lukaku? Il Napoli lo vedo come la scorsa stagione, la Roma aggiunge entusiasmo nel momento peggiore ed un giocatore che nel campionato italiano fa la differenza. Lo conosciamo, sono quei calciatori che nel modo di giocare spostano, ha caratteristiche perfette per il gioco di Mourinho. Roma e Lazio partono alla pari. Senza Lukaku vedevo la Lazio nettamente superiore, ora il livello è simile. Sarà la condizione, la mentalità, la voglia di fare durante la stagione a fare la differenza”.

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‘QUELLI CHE…’ – Ferrari: “Acquisti fatti in ritardo e scarsa forma delle ali. Non sono ottimista per Napoli” (AUDIO)

Sarri arrabbiatissimo, FABRIZIO FERRARI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Penso che a Sarri sarà arrabbiatissimo. E’ molto tempo che non parte con due sconfitte: accadde con l’Empoli e poi arrivò una ottima stagione, ma la Lazio è un’altra squadra.

Dopo la partenza di Milinkovic sono sicuro che Sarri starà dicendo che quando accade una cosa del genere, bisogna fare acquisti per tempo. Perché i nuovi avranno bisogno necessariamente di tempo per decollare. Anche l’inizio dello scorso anno non fu un granché a vederlo. I risultati invece furono buoni. Poi ho da dire qualcosa anche sull’arbitraggio di Lazio-Genoa perché non mi è piaciuto.

Guendouzi darebbe molto dinamismo in più. Non ha grandissima qualità, ma alla Lazio serve movimento. Ovviamente non è che arriva e con la bacchetta magica cambia tutto. Anche per lui ci vorrà tempo.

Purtroppo tra ritardi di preparazione, infortuni e problemi climatici, l’inizio dei nuovi innesti è stato problematico.

C’è anche da dire che col Genoa c’è stata anche una buona dose di sfortuna oltre alla modesta forma di Zaccagni e Anderson che sembrano i parenti lontani di quelli dello scorso anno.

Su Bonucci dico che ci sono 4 difensori centrali e Sarri non ha bisogno di un altro. Se non esce uno tra Gila o Patric non capisco come possa entrare. Tra l’altro non so nemmeno come si sono lasciati Bonucci e il mister a Torino.

A Napoli Sarri ha sempre voglia di far bella figura e quindi penso preparerà la gara in maniera speciale. A dire la verità però non sono fiducioso perché la squadra è molto giù a livello atletico ed è difficile inventarsi qualcosa”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Giordano: “Lazio migliorata, Guendouzi sarebbe perfetto. Per il quarto posto però…”

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Lazio migliorata, Guendouzi sarebbe perfetto. Per il quarto posto però…”

“Lazio migliorata, Guendouzi sarebbe perfetto. Per il quarto posto però…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Il campionato è lungo, bisogna avere fiducia. La Lazio si è mossa bene sul mercato, non sono stati presi giocatori a caso. Accetterei molto volentieri l’arrivo di altri giocatori. Mi sembra che tutte le componenti nella Lazio siano soddisfatte delle scelte. Isaksen mi da l’idea di essere il giocatore in procinto di rubare il posto ad un esterno titolare. Rovella dovrà lavorare tanto, il play per Sarri deve integrarsi molto bene, ma la rosa in generale è stata assortita bene. Guendouzi sarebbe la ciliegina, centrocampista totale che mi è sempre piaciuto. Può fare play e mezzala, sostanza e grande personalità in mezzo al campo. Castellanos l’ho visto solo nel famoso match contro il Real. Mi dicono che è forte, che sa giocare a calcio insomma. Bisogna vedere come reggerà la pressione di una maglia pesante, ma a livello di qualità me ne parlano tutti molto bene. Paragone con le altre? La Lazio si è rinforzata, come Atalanta, Milan e Roma. Indietro Napoli e Inter, che erano superiori la scorsa stagione. Milan mercato importante e giovane, Napoli ha perso punti fermi come l’Inter. La Lazio deve ripetere la stagione e sperare in uno stop di qualche concorrente. Non so se con 74 punti si arriverà al quarto posto. Al solito, insieme a Roma e Atalanta, bisogna fare qualcosa in più del normale”.

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‘NMM’ – Giordano: “Vincenzo la luce laziale più splendente. Bandiera con gli attributi, forse la sua unica disgrazia…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’! “La luce più splendente”

“A volte conoscere una persona è un privilegio, soprattutto se sono meravigliose come Vincenzo D’Amico. In mezzo al campo qualche ‘vaffa‘ tra di noi è volato, mai invece fuori dal campo. Quando con Manfredonia ed Agostinelli siamo saliti in prima squadra, lui c’ha protetto in quella squadra così particolare. Si può pensare sia stata una persona baciata dalla fortuna, ma la realtà è che lui c’ha messo del suo. A 17 anni poteva chiudere la carriera in anticipo, ma soprattutto si è imposto con personalità e forza d’animo nel gruppo della Lazio di Maestrelli. Mi ricordo il primo incontro a Tor Di Quinto, lui era con le stampelle dopo l’operazione al ginocchio. Non ha mai perso il sorriso e da calciatore è stato quello che, dopo Maradona, mi ha fatto più divertire. In campo ci siamo trovati a meraviglia, non c’è più ma sarà una delle grandi bandiere della nostra storia. Oggi ho visto ragazzi di 17 anni che piangevano, a loro è stata tramandata la sua grandezza dai padri. Lo metto insieme a quei pochi, come Bob Lovati, Maestrelli e Pino Wilson che a distanza di anni verrà sempre ricordato. Non vorrei venisse ricordato come un Peter Pan, lui ha dimostrato di avere grandi attributi nell’arco della sua carriera. Lui era quello che giocava con un buco nella tibia e con i punti sul viso. Lo faceva con il sorriso, perché era forte, si sentiva forte ed aveva grande personalità. E’ stato la luce più splendente del settore giovanile della Lazio, nessuno può competere con lui. Aveva proprio qualcosa di incredibile come calciatore, talento infinito. La sua unica disgrazia è stata quella di aver vinto un campionato molto giovane. Forse si è adagiato su quello, sul fatto di aver subito dimostrato tutta la sua classe. Il rapporto con la Roma ed i romanisti? Parecchie volte hanno provato a portarlo dall’altra parte. Anche oggi ho visto al funerale tanti ex giallorossi, Bruno conti mi ha chiamato in lacrime. Lui non conosceva cattiveria e gelosia, era una persona pura. Si dava completamente alla gente”.

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‘NMM’ – Giordano su Torreira: “Garra, geometrie, corsa e conoscenza del nostro calcio. Ma non sarebbe…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’! “Corsa, garra e geometrie”

Che penso di Torreira? Che poi alla fine giocherebbe Cataldi (ride, ndr). Torreira è un giocatore di corsa, dinamico, ma anche lui non strutturato a livello di tackle, stiamo parlando di un giocatore piccolo fisicamente per quel ruolo. E’ bravo, ordinato, ha temperamento, ma non sarebbe una scelta nettamente superiore a quello che già hai. Ne sarebbe il giovane di grandi potenzialità che fai crescere. Lui conosce il nostro campionato, ha fatto bene a Firenze, dobbiamo fidarci visto che è un calciatore noto che abbiamo già visto in Italia. Non ha fatto bene all’Atletico di Madrid, ma quando vai a giocare a quei livelli è normale fare fatica. Non riesco a capire perché la Fiorentina non l’abbia riscattato, a volte i contratti ti portano a cambiare più del dovuto. Certamente e Torreira non manca corsa ed aggressività, dipende tutto da quello che vuole aggiungere il tecnico a questo centrocampo. Sappiamo quelle che sono le carenze dell’attuale mediana in cui c’è tanta tecnica ma poca gamba. Devi cercare di miscelare le caratteristiche per creare un reparto in cui c’è tutto. Lui non è il classico play-maker alla Pjanic, puoi utilizzarlo anche in situazioni e zone diverse. Lui ha anche geometrie e letture sulle traiettorie, malgrado non abbia una grande forza fisica. Poi, va detto che non ha paura di andare a contatto con gli avversari. Ci sta, intanto andresti ad inserire un centrocampista in più in attesa di capire il futuro di Milinkovic”.

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Milinkovic innamorato della Lazio? No, solo del contratto. Se una big lo avesse mai cercato, lo avrebbe comprato” (AUDIO)

Berardi e Milinkovic, Bruno Giordano a ‘QUELLI CHE…’

“Se si vuole un giocatore pronto, ovviamente si deve puntare su Berardi. Se si vuole scommettere e fare un’annata in cui si punta a entrare nelle prime 4 in caso di esplosione di eventuali giovani, allora è un altro discorso.

E’ chiaro che Berardi con la sua età sarà difficile da vendere a cifre rilevanti dopo tre anni, salvo non arrivi lo sceicco. Ma queste sono scelte.

Per Berardi la Lazio è chiaramente un punto di arrivo dopo anni al Sassuolo. La Lazio oggi è ancora più appetibile di prima: è andata in Champions, ha un grande allenatore, sono anni che si è messa stabilmente nelle zone alte della classifica.

Sarebbe un’ottima scelta quella di prendere un “senior” come Berardi e un giovane come attaccante. Poi bisognerà vedere cosa decide di fare Sarri per gli altri ruoli, quali sono le sue richieste. Come ho già detto ieri la triade della Lazio mi ricorda quella storica della Juventus e spero ottenga gli stessi risultati.

Non conosco le type=’text/javascript’ idee della Juventus e onestamente non vedo Pogba e Milinkovic nello stesso centrocampo e penso che Pogba sia più forte. Poi potrebbe fare una scelta come dovrebbe fare la Lazio di coprirsi il più possibile con le alternative, ma questo onestamente non lo so.

Purtroppo con Milinkovic abbiamo fatto errori. Farlo arrivare a scadenza e farla passare come una cosa normale e continuare a osannare giocatori che diciamo che amano la maglia della Lazio, quando nei fatti è l’opposto lo trovo assurdo. Descriviamo un giocatore innamorato della Lazio, ma in realtà mi sembra innamorato del proprio contratto e delle scelte del proprio procuratore. Per carità, sicuramente la Lazio non doveva arrivare a questo, anche perché già negli anni precedenti aveva dato segnali in questo senso e in questa direzione. Non ho mai sentito un giocatore che sta per otto anni in una squadra e ogni anno leggo che è richiesto da tutta Europa a cifre folli, ma alla fine siamo arrivati a proposte da 30 milioni. Se davvero c’erano quelle offerte, sarebbe andato via subito. Evidentemente non interessava. E’ un giocatore poco dinamico e non funziona a livello internazionale. Punto”.

Alessio Buzzanca