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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Nessun allarmismo, Lotito-Fabiani-Sarri mi ricordano la triade della Juve. Vi racconto il Ds della Lazio…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’! “Fabiani non è come Tare…”

“Ho visto parte della gara tra Santos e Flamengo per farmi un ulteriore type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea di Marcos Leonardo. Di pallone glie ne sono arrivati pochi, lui a 20 anni sta facendo un campionato vero. Da sempre Argentina e Brasile sfornano giocatori a ripetizione, quando si gioca titolare in un club come il Santos vuol dire che hai qualità e fondamentali. Poi tutto è migliorabile. Lui è molto dotato, si nota dalle type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee che ha, dalle giocate che prova, si vede che nel suo bagaglio tecnico ci sono giocate che non tutti hanno. Poi il resto dipende dalle caratteristiche, dal tipo di attaccante che sei, se finalizzatore o una punta che è determinante nell’economia della squadra. La Lazio e non solo ha il dovere di fare anche investimenti per il futuro, puntando su calciatori che ancora non hanno espresso tutte le proprie qualità.

La Lazio non deve aver paura di perdere anche giocatori importanti, la cosa determinante è farsi trovare preparati, reinvestire è obbligatorio per una squadra che è chiamata a confermarsi. La Lazio parte da un secondo posto, ma di solito con 74 punti arrivi quarto. Sarebbe folle pensare che ora la Lazio è chiamata a vincere lo scudetto. Sono sicuro che il club sul mercato farà cose importanti, ha dato carta bianca al tecnico e c’è un direttore sportivo come Fabiani che non va confuso con il modo in cui interpretava il mestiere Tare. Lo conosco da tanti anni, ho avuto la fortuna di lavorarci ad Ascoli. Lui è uno che sa organizzare le società. Sarri, Lotito e Fabiani mi ricordano la triade della Juventus composta da Bettega, Giraudo e Moggi. Sarri è quello che sa di calcio, che ispira il mercato. Giraudo è il Lotito che sa di conti, mentre Fabiani costruisce ed organizza un lavoro di equipe in cui non è secondo a nessuno. Viene da una scuola molto importante, lui è quello che prende anche il calciatore e cerca di trovare le soluzioni migliori. Nella Lazio sono divise bene le cose. Quando vedo Fabiani gli chiedo di prendere Berardi ed altri giocatori importanti. Lo imbecco sempre e lui giustamente mi risponde che ci si prova e le variabili sono tante. Cerchiamo di stare più tranquilli, nessuno ha già fatto acquisti clamorosi, bisogna pensare in positivo e trovare gli incastri giusti sul mercato. Nessun allarmismo”.

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Nessuna ansia mercato. Dalla Juve per Sergej mi farei dare Zakaria e Rovella” (AUDIO)

I laziali non devono essere in ansia, Bruno Giordano a ‘QUELLI CHE…’

“I laziali non devono vivere questo mercato con ansia: ci sono ottime basi, si riparte da un secondo posto e ci sono i soldi. Va fatto un lavoro di equipe come è normale che sia, ascoltando le esigenze dell’allenatore.

E’ importante stare sulle trattative importanti e non far passare troppo tempo se si vuole chiuderle perché poi arrivano quelli con più soldi e le chiudono.

Se dovesse andar via Milinkovic l’unico che potrebbe sostituirlo in quel ruolo è Zakaria, ma io prenderei Rovella. Ovviamente questo non basta perché davanti alla difesa avresti solo Cataldi visto che Marcos Antonio è fuori dai piani.

La Juventus ha giocatori che potrebbero fare al caso della Lazio e in una trattativa per far approdare Milinkovic a Torino, io proverei a inserirli.

Se la Juventus dovesse prendere Icardi, ovviamente farà fuori Vlahovic. E’ impensabile che possa tenere Milik e Icardi assieme al serbo e il polacco se è stato riscattato, di certo non verrà rimesso sul mercato. La Juve non compra per rivendere subito.

Garcia al Napoli? E’ un buon allenatore. Certo, non è Klopp o Luis Enrique, ma meglio di Italiano o di altri accostati ai partenopei. Conosce bene la Serie A e le coppe europee. Certo, l’addio di Spalletti è pesante”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Giordano: “La storia di Sarri dice che una punta come Retegui…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Le caratteristiche di Retegui sono quelle, è un attaccante prettamente finalizzatore, ha difficoltà a legare il gioco con il centrocampo. Per capire chi è il reale obiettivo per l’attacco della Lazio dovremmo realmente sapere che caratteristiche cerca Sarri. La storia dice che lui ama un centravanti che si avvicina ad uno come Aguero e non solo un elemento da area di rigore. Per una squadra che costruisce tanto e deve riempire l’area di rigore, un attaccante alla Retegui ci sta. Ha dei margini di miglioramento, con un martellamento quotidiano il giocatore può migliorare, certo non diventerà mai una punta completa come Lewandoski”.

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‘NMM’ – Giordano: “Simeone dipende da Osimhen. Negli ultimi anno troppe scommesse, la Lazio deve…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’! “Simeone dipende…”

Se Simeone resta a Napoli? Dipende da Osimhen e dalla sua eventuale permanenza. Se dovesse essere ceduto avrebbe più le porte aperte. E’ una situazione in evoluzione, la cosa che va sottolineata è che il club azzurro ha speso poco, circa 12 milioni, ossia l’equivalente di quanto hanno incassato per Petagna. Queste sono le operazioni che ti danno la misura di come ci si può muovere bene sul mercato e quanto sia importante non sbagliare ad acquistare. Chi arriva, in questa ottica, può essere utile anche per portare degli introiti. Noi dobbiamo un po’cambiare marcia sotto questo punto di vista. Per troppi anni siamo andati alla ricerca di scommesse pericolose che non hanno permesso una crescita anche economica. Giocatori come Basic e Cancellieri dovrebbero essere costruiti in casa, dovrebbe essere prodotti del settore giovanile. Non dico che la Lazio debba sfornare dei grandi giocatori, ma quantomeno elementi medi che possono aiutarti a fare mercato. Facciamo fatica a ricordare anche un solo acquisto del Napoli negli ultimi anni che poi non sia rimasto a buoni livelli. Nelle prossime stagioni la Lazio non deve più fare questi errori. Per quanto riguarda questo mercato, penso che la Lazio vada a caccia di un giocatore che possa ripercorrere un po’ le caratteristiche di Mertens. Un profilo tecnico ma con numeri da prima punta. Servono giocatori specifici, per questo credo che Felipe Anderson deve stabilmente tornare a fare l’ala destra”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Necessario allungare la rosa, soprattutto in attacco. Frattesi? Sarebbe perfetto, ma…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Necessario allungare la rosa, soprattutto in attacco. Frattesi? Sarebbe perfetto, ma…”

“Necessario allungare la rosa, soprattutto in attacco. Frattesi? Sarebbe perfetto, ma…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Zielinski? Io so che vuole rimanere a Napoli anche decurtandosi l’ingaggio. A Napoli si trova benissimo, anche se il mercato poi ti offre tante occasioni. Penso che De Laurentiis prenderà un allenatore con grande esperienza in Champions League. Frattesi? Mi auguro che possa esserci la possibilità di intavolare la trattativa, è un signor centrocampista, ma credo sia una lotta fra Juventus ed Inter. Sicuramente il centrocampo della Lazio e il progetto tecnico sarebbe perfetto per lui, ma ripeto, altre big sono sul giocatore da tempo. Non so se l’Inter abbia intenzione di privarsi di Barella, ma sicuramente l’appetito vien mangiando e credo che i nerazzurri vogliano provare a tornare in finale la prossima stagione. Se vuoi avere una grande squadra, non ci sono giocatori con il posto assicurato. È impensabile pensare ad una grande squadra con tutti i giocatori sicuri del posto e senza rotazioni. Le possibilità nel calcio moderno di cambiare 5 giocatori, hanno fatto la differenza per tante squadre. La Lazio mi sembra che sia indirizzata a prendere un attaccante importante anche per avere rotazioni più lunghe. Per crescere è questo il presupposto fondamentale: avere una rosa che possa gestire tutti i momenti della stagione”. 

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano senza sfumature: “Luis Alberto? No ai ricatti, alla Lazio si resta solo con la massima motivazione” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Alla Lazio solo con motivazione massima”

Motivazione Luis. “Il mio pensiero su Luis Alberto riguarda la speranza che resti alla Lazio. Se le cifre sono quelle di cui si parla (8 milioni a stagioni per 5 anni, ndr), credo che difficilmente possa accadere. Il club interessato è intenzionato a dare il doppio di quanto percepisce alla Lazio, se il giocatore non ha chiuso la porta nel momento in cui è arrivata la proposta qualcosa significherà. Poteva non prendere subito in considerazione l’ipotesi di andare a giocare lì, invece la questione è proseguita ed è passata nelle mani di Lotito. Questo significa che il primo passaggio delle discussioni con l’agente di Luis Alberto è stato positivo. Per un motivo o per l’altro, sono anni che questo giocatore crea dei problemi. Sotto ricatto una società non ci deve mai stare, se dovessi dare una mia preferenza valuterei seriamente l’ipotesi di rivoluzionare il centrocampo.

Le motivazioni fanno la differenza, una squadra si costruisce su questo parametro. Penso a Zielinski che ha il contratto in scadenza nel 2024 e guadagna quattro milioni di euro. Pur di restare a Napoli sarebbe pronto a rinunciare a qualcosa. Questo è l’esempio. Chi deve restare alla Lazio deve farlo con lo stimolo massimo, con tutta la motivazione del mondo. Mi chiedo cosa abbia fatto Luis Alberto in questa stagione per pretendere un aumento dell’ingaggio.

Berardi? Penso che sarebbe la migliore operazione dell’era Lotito. Klose aveva un appeal diverso ma è arrivato in età avanzata. Immobile è diventato Immobile alla Lazio. Berardi sarebbe l’acquisto più certo che puoi fare, gli altri grandi calciatori che sono arrivati lo sono diventati giocando nella Lazio. Politano? Bel calciatore, ma la differenza con Berardi è molta. Parliamo di un giocatore che ha segnato oltre 100 gol in serie A, è la storia che dice che l’attaccante del Sassuolo è una certezza. Se non dovesse arrivare Berardi, Politano sarebbe comunque un’alternativa importante. La cosa ormai certa, è che Sarri vuole un esterno offensivo di piede sinistro”.

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‘NMM’ – Giordano: “Chapeau se la Lazio prendesse Berardi. Sarebbe il miglior colpo dell’era Lotito. Vi spiego perchè…” (AUDIO)

Bruno Giordano in collegamento a Radiosei

Bruno, la Lazio sembra vicina ad acquistare Domenico Berardi

Se la Lazio dovesse prendere Berardi sarebbe protagonista del migliore o uno dei migliori acquisti dell’estate del calcio italiano. Negli anni sono arrivati giocatori come Klose e Pedro, ma parliamo di calciatori già avanti nell’età. Tutti gli altri, Da Hernanes a Immobile, passando per Zaccagni lo sono diventati dei grandi giocatori. Se rapportiamo il giudizio al momento dell’acquisto, quello di Berardi sarebbe il miglior colpo di tutta l’era Lotito. Parliamo della certezza di andare a prendere un grande giocatore. Se la Lazio è davvero intenzionata a fare questo acquisto si sbrigasse, perché alla lunga potrebbero subentrare delle concorrenti. Il suo unico difetto è anche il suo pregio, quello di dare tutto per la squadra, al Sassuolo si è sentito tanto responsabilizzato da eccedere in alcuni comportamenti. Questo è l’unico rilievo che posso muovere ad un giocatore che va puntualmente in doppia cifra, segna in tutti i modi, calcia le punizioni, i rigori ed ha una grandissima qualità. Io sono pazzo di lui da sempre. Lo dice la sua storia, ha più di cento gol in serie A (124 in 333 gare, ndr). Se dovesse essere preso davvero giù il cappello al club, chapeau“.

Come si inserirebbe nella rosa

Nel caso in cui dovesse aggiungersi al reparto offensivo di Sarri già in essere, quello della Lazio diventerebbe tra i migliori della Serie A. Staremmo messi bene, tanto da poter anche prescindere dall’acquisto di un’altra prima punta. Questo, però, meglio non dirlo (ride, ndr). Lui è una certezza assoluta e l’attacco della Lazio avrebbe davvero tante soluzioni da utilizzare. E’ vero che è importante andare ad investire sui giovani, ma quando prendi uno importante da 28-29 anni va bene. Concorrenza? I grandi giocatori vogliono confrontarsi in grandi squadre con grandi giocatori. Se sei grande giocatore ragioni in questo modo. E’ più importante giocare una partita in una grande squadre che tre in una normale. Si migliora con la concorrenza”.

Dario Cadeddu

9/06/2023

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‘QUELLI CHE…’ – I voti alla stagione di Giordano: “Napoli 9,5. Lazio 8,5, Roma 7,5, Milan peggiore delle grandi” (AUDIO)

La pagella di BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La Lazio merita un 8,5 in pagella. A livello di coppa molto male, soprattutto nel modo in cui è stata eliminata, mentre il campionato è stato perfetto.

E’ stata la prima tra le squadre umane, non è poco. E’ stato un grande percorso, ha vinto gli scontri diretti, i due derby, è arrivata seconda anche se con un punteggio inferiore rispetto agli altri campionati. Ora la Lazio può pensare più in grande rispetto al passato.

Il Percorso del Napoli è stato rovinato dalla Coppa Italia, ma quando si vince il campionato in questo modo minimo il voto è 9.5. Possiamo dire che è mancata la perfezione, ma c’è poco da dire sulla stagione della squadra di Spalletti.

L’Inter merita un 6 per il campionato ed un 10 per aver raggiunto la finale di Champions League. Le media dice 8, dodici sconfitte in campionato sono troppe.

La Juventus è stata troppo tartassata da tutto quello che è successo a livello di giustizia sportiva. Come stagione, rispetto a quello che ha detto il campo, non mi sento neanche di dare un voto. E’ stata una stagione talmente anomala che non può essere giudicata.

Milan. L’acuto c’è stato quando ha eliminato il Napoli in Champions. Poi nelle coppe ha pieno tanti schiaffi dall’Inter ed è stato anche deludente in campionato. Gli diamo un 6,5. Non mi aspettavo la separazione con Maldini e Massara. Sono tra i migliori nei rispettivi ruoli, non so bene cosa paghino, anche se come detto la stagione è stata deludente.

L’Atalanta. Non ci credevo molto, ma con una squadra smantellata e tanti giovani ha comunque stupito ancora. Ha avuto tante problematiche, ma alla fine è arrivata quinta. Gasperini è riuscito comunque a confermarsi, meritano un 9.

La Roma ha fatto lo stesso campionato della scorsa stagione, 63 punti. A questo si è aggiunta una finale europea più importante, raggiunta malgrado una rosa non perfetta e con dei problemi. Penso meriti un 7,5, la finale di coppa sposta molto.

La finale di Conference raggiunta dalla Fiorentina sposta il giudizio. La finale di Coppa Italia l’ha persa, nel caso in cui vincesse contro il West Ham sarebbe un voto alto. Per il momento 7,5“.

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‘NMM’ – Giordano: “Senza Tare torna la normalità nel rapporto con il tecnico. Due attaccanti forti in più necessario” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’! “Senza Tare…”

Senza Tare finisce anche il dibattito sulla incompatibilità con il tecnico. Da questo punto di vista si tornerà alla normalità, all’interno di una struttura ci deve essere positività, se non si procede nella stessa direzione diventa complicato. Le responsabilità di Sarri non cambieranno, tutto passa dal raggiungimento dei risultati. Il prossimo anno, con investimenti più mirati e con più risorse economiche, abbiamo tutti la speranza che si possa fare qualcosa di meglio. Il secondo posto di oggi deve anche essere un avvertimento. Questo è stato un campionato anomalo con il Mondiale e con la flessione di alcune grandi squadre. La Lazio è stata bravissima ad approfittarne, ma se non migliori tanto sul mercato nella prossima stagione sarà complicato mantenere questo livello. I grandi giocatori e gli allenatori importanti vogliono sempre aggiungere grandi giocatori. Le gelosie non esistono, deve esistere soltanto il bene della Lazio che passa dall’aggiungere altri grandi giocatori. Sapere già ai nastri di partenza che una squadra non è abbastanza attrezzate per essere competitiva per più competizioni può creare del malumore all’interno del gruppo.

La priorità per Sarri è rinforzare l’attacco con due nuovi innesti? E’ normale che Sarri voglia sei titolari. Devi avere frecce nell’arco, aggiungere un paio di giocatori dello stesso livello di quelli che già ci sono sarebbe tanta roba. Del vice-Immobile abbiamo sempre detto ed a questo si è aggiunta la necessità di un esterno che possa farti essere più completo visto che i giovani non hanno reso. Inoltre, Pedro con un anno in più potrebbe anche rendere meno”

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Champions centrata, ora Lotito decida chi dovrà costruire la prossima Lazio” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Lotito decida. “Per quanto riguarda la questione Juventus non commento la sentenza, ma credo che siano stati sbagliati i tempi. Penso anche alla serata di ieri, alla penalizzazione che ha condizionato anche il match con l’Empoli. Il tracollo mentale è inevitabile. Non credo che sia falsato il campionato, il Napoli ha vinto in modo più che meritato, ma certamente è stata una stagione anomala. Certo che il calcio italiano dal punto di vista dell’immagine non ne esce benissimo.

La Lazio ma anche le altre concorrenti per la Champions hanno dimostrato di essere tutte squadre non perfette. Sono due anni che questo accade. A volte le energie vengono a mancare, devi essere sempre motivato. La Lazio ai nastri di partenza non era tra le più accreditate. Certamente, era più quotata la Roma dopo gli arrivi di Dybala, Matic e gli altri. La squadra di Sarri è stata brava ad inserirsi ed ora deve utilizzare questo obiettivo centrato per dare una svolta definitiva di crescita. Lo scopo ora è quello di costruire una squadra che non sia costretta a fare delle scelte, che possa tornare competitiva anche in Europa, un organico forte e completo”.

Lotito decida

Le parole di Tare ed il futuro del DS? Fino a ieri non c’era la certificazione della Champions. Giustamente Lotito doveva mandare le cose per il verso giusto anche in termini di rapporti. Da oggi si programma, da oggi si deve decidere. Le squadre si fanno in questo momento, le squadre vanno costruite. E’ il momento di chiudere questo discorso e che Lotito decida chi sarà il suo direttore sportivo. Tare o non Tare, adesso si deve costruire il futuro. L’obiettivo è stato raggiunto, adesso non c’è più tempo da perdere”.