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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “A Genova serve una Lazio pronta alla battaglia. Luis Alberto titolare, evidentemente in allenamento…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Al Genoa stasera mancheranno due pezzi importanti come Messias e Malinovs’kyj. Tutti hanno queste problematiche, saperle superare è il fattore principale. Spesso facciamo riferimento alle assenze della Lazio, in particolare quella di Zaccagni e Provedel, ma anche gli avversari hanno questi problemi. Se la Lazio vuole dare seguito deve fare una grande partita, una bella prestazione, possibilmente con un bel risultato. Non sarà semplice, in casa i liguri hanno creato problemi a tutti quanti. Li creerà anche a noi, sta alla Lazio fare una gara combattiva. Sarà importante anche dal punto di vista emotivo per preparare al meglio la gara di ritorno di Coppa Italia con la Juventus.

Scegliere Luis Alberto, malgrado tutto quello che è accaduto dopo la gara con la Salernitana, ha senso se durante la settimana i segnali in allenamento sono stati positivi. Il tecnico deve pensare solo a questo, deve valutare se un giocatore è proiettato con la testa dentro la partita. Tudor avrà parlato con Fabiani, certamente il club ha dato carta bianca al tecnico, rinviando eventuali prese di posizione all’estate”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Anderson? La Lazio più di così non poteva fare. Ciclo concluso, rinnovamento da affrontare senza paure” (AUDIO)

Parallelismo di tecnica e carriera tra Anderson e D’Amico… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Parallelismo di tecnica e carriera tra Anderson e D’Amico ci può stare, anche se Vincenzo ebbe seri problemi fisici soprattutto al ginocchio che lo condizionarono per tutta la carriera.

La Lazio più di fare le offerte presentate al brasiliano non poteva fare. Offrire circa 3 milioni l’anno per 5 anni e un ruolo in società è stata un’ottima offerta. Quella di Felipe è stata certamente una scelta di vita e infatti non è andato alla Juve, ma è tornato nel suo paese. Probabilmente la Lazio avrebbe dovuto fare qualcosa uno o due anni fa per rinnovare ed eventualmente vendere.

E’ vero, molti giocatori andranno via. Vorrà dire che si dovranno fare più cose sul mercato per tirare su un squadra competitiva.

La sparata di Luis Alberto evidentemente ha radici più profonde, ma il giocatore dovrebbe capire che nessuna società ti dà la lista gratuita con 4 anni di contratto, perché si farebbe un danno economico. Tanto più che al Liverpool vanno riconosciuti anche dei soldi, quindi sarebbe addirittura una perdita.

Non mi piacciono i contratti di giocatori già fatti con clausole che prevedono soldi al precedente proprietario.

Luis Alberto deve ricordarsi che la sua carriera è solo biancoceleste perché prima non lo conosceva nessuno e dopo la Lazio chissà dove andrà. Se lo conoscono in Europa è merito della Lazio. Servirebbe riconoscenza e in un momento in cui la Lazio è in difficoltà avrebbe dovuto evitare quelle dichiarazioni.

Questa estate servirà chiarezza e dare a Qudor una squadra quasi completa a inizio ritiro. Senza fare i giochetti arrivando all’ultimo per chiudere i contratti.

Comunque siamo ancora in una fase iniziale e dobbiamo aspettare senza dare subito giudizi. Immagino che anche l’allenatore vorrà dire la propria sulle necessità di mercato. La Lazio deve fare adesso chiarezza e capire chi voglia rimanere e chi no. Il ciclo va a concludersi e non ci dobbiamo far prendere dalla frenesia”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “N’Dicka, il pensiero subito a Manfredonia. Sacrosanto sospendere la gara. Guendouzi? Spero non sia una scelta tecnica…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “Ndicka? Mi ha ricordato Lionello Manfredonia, in quel Roma-Bologna. Rimanemmo in campo, ma era come non giocare affatto. Arrivavano notizie contrastanti, addirittura a un certo punto ci dissero che era morto. Per fortuna le cose andarono diversamente. Fu un momento molto delicato. Ieri è stato giusto fermarsi, ci mancherebbe altro. Per fortuna il ragazzo non ha perso conoscenza, ma sospenderla era assolutamente scontato”.

“Luis Alberto? Basta sguazzare sempre nelle polemiche. Abbiamo visto 4 gol venerdì, la classifica si è rimessa in un certo modo. Ora serve la partita della vita contro la Juventus, ci sono le possibilità per farla. Serve anche per rimediare un po’ alla delusione da parte dei tifosi. Mi aspetto molto in questo finale, ci dev’essere una scossa. Immagino che avranno parlato i giocatori fra di loro. Ora si deve ripartire per centrare l’Europa League. La strada verso l’obiettivo è più percorribile in campionato. La Juve è una montagna da scalare, farle 3 gol non è semplice. Vedo le altre balbettare, penso al Napoli col Frosinone. Ci sono tanti inciampi delle concorrenti e non solo. Con 13-14 punti potremmo farcela a raggiungere l’Europa League. Guendouzi? Giusto che Tudor si prenda le responsabilità. Io spero che sia solo un’incomprensione fuori dal campo, perché faccio fatica a capire come lui non possa essere adatto al suo gioco. Ripeto, spero siano scaramucce fra loro a livello di rapporti, che non sia una scelta tecnica. Se vuoi la disciplina devi fare delle regole. Guendouzi può giocare in qualsiasi centrocampo”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Tutto il feeling con Sarri nelle parole di Patric. E’ un messaggio ai compagni” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “Rovella provato sulla trequarti? Potrebbe essere per portare un pressing molto alto. E’ vero però che mancherebbero a quel punto le caratteristiche in mediana per creare gioco. Vecino-Rovella alti significa intensificare il pressing, ma entrambi non hanno le qualità del trequartista. Lazio-Salernitana? Non c’è niente di scontato. Ora le squadre che giocano per salvarsi hanno grandi motivazioni, penso a Cagliari-Atalanta dello scorso weekend. Colantuono è un grande amico, cerca di limitare i danni vista la situazione dei granata. Vuole dimostrare di essere ancora allenatore di categoria. Mi aspetto una vittoria della Lazio, ma se pensiamo che sarà tutto facile sbagliamo. Loro giocheranno abbastanza sciolti di testa, possono crearti qualche grattacapo. E’ chiaro che dipende dalla Lazio, non bisogna steccare l’atteggiamento. Dobbiamo prendere i tre punti per rimettere un pochino le cose in ordine, il derby ha lasciato l’amaro in bocca”.

Parole perfette di Patric. Penso però che qualsiasi atleta possa adattarsi al calcio di determinati allenatori, ma serve l’atteggiamento giusto. I calciatori di oggi sono più preparati rispetto a noi, hanno più nozioni. Se non hai l’atteggiamento, ha ragione Patric, devi farti da parte. Quando un giocatore ha un grande feeling con un tecnico, è difficile voltare pagina. Cambia di caso in caso, ma resta che il calcio è fatto di due fasi: offensiva e difensiva e chiunque può farle con l’atteggiamento giusto. Non è un problema di caratteristiche, al netto di alcuni casi, ma di atteggiamento”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Secondo posto oltre le nostre possibilità. Lotito doveva alzare il livello la scorsa estate” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’: “Secondo posto oltre le nostre possibilità. Lotito doveva alzare il livello la scorsa estate”

Bruno Giordano a Radiosei: “Il secondo posto della scorsa stagione, non può essere considerato come quello probabile del Milan in questa stagione. Noi abbiamo fatto una stagione al massimo delle nostre possibilità, ma non abbiamo calcolato il fatto che le altre abbiano mollato per giocare le coppe. Negli ultimi 15 anni non credo che nessuno sia arrivato secondo con 74 punti. Le parole di Lotito? Forse i 100 milioni che dice di aver speso, andavano investiti diversamente, su giocatori di valore superiore e di affermata affidabilità. Poi magari la stagione va male lo stesso, però. Sarri aveva chiesto Zielinski e Berardi, più che forti giocatori. La società ha fatto ragionamenti diversi, ma si poteva andare a prendere gente come Orsolini ad esempio. La società deve essere molto equilibrata, se giudichi una squadra da settimo posto valida per arrivare in Champions dai un obiettivo fuori portata. Ognuno vende il proprio prodotto dicendo di aver fatto il massimo, ma forse per allenatori e tifosi non è così. Il materiale umano è quello. Se ti presenti con Berardi e Zielinski oppure Frattesi, cosa ti deve dire il tifoso poi? Il ragionamento è stato inverso, ma questo non era proprio l’anno. Dopo un secondo posto devi insistere e andare sul sicuro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Ringiovanire la rosa è giusto, ma senza esagerare. Tudor? Ancora non giudicabile” (AUDIO)

Felipe Anderson potrebbe anche aver fatto il suo tempo… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Felipe Anderson potrebbe anche aver fatto il suo tempo e quindi potresti non ritenerlo più nel progetto Lazio, ma poi lo devi sostituire con uno che renda quanto o di più. Puoi sostituirlo con un Cambiaghi ad esempio, ma poi chiaramente ci devi lavorare per portarlo a certi livelli.

Le esigenze di Tudor sono quella di non avere due ali, ma due numeri 10. Esattamente come Sarri in tre anni ha portato la Lazio all’assetto tattico attuale, così farà Tudor.

La Lazio il derby lo ha perso per una disattenzione esattamente come la Roma lo aveva perso le scorse volte. Sono tutti derby di livello basso e con poche occasioni, in cui se una delle due va in vantaggio, l’altra poi non ha la forza di pareggiare.

Se la Lazio volesse riprogrammare e fare una squadra giovane a me va bene e la trovo una cosa utile. Ma non una squadra di soli giovani. A Roma non puoi farlo e ai primi stop ci sarebbe malumore. Vanno presi giovani di prospettiva e non a caso e miscelarli con giocatori di più esperienza per fare una squadra competitiva.

Tudor ancora non lo giudico. E’ troppo presto per farlo. Troppi giocatori non sono stati in grado di tenere una forma decente per un periodo lungo. A parte Guendouzi e Gila, nessuno è riuscito a essere continuo durante l’anno”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Non era una questione di modulo, il derby l’ha confermato. Squadra scombussolata dal cambio? Calciatori, basta alibi!” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

Il derby ha confermato che non è mai stato un problema di moduli ma di forma dei calciatori. Rare eccezioni le abbiamo viste in Champions in cui l’ambiente era talmente trainante da esser in grado di sopperire. Ora bisogna essere calmi, finire nel modo migliore questa stagione per programmare al meglio la prossima. Inutile, adesso, dare sentenze affrettate su Tudor che ora deve solo fare in modo che con gli ultimi risultati si possa ritrovare serenità ed i presupposti giusti. Poi un tecnico può sbagliare, come ha fatto Inzaghi prima e Sarri poi, ma è necessario che nei momenti di difficoltà si resti lucidi ed equilibrati. Se i migliori calciatori della rosa avessero ripetuto il rendimento della scorsa stagione ora la Lazio non sarebbe in questa situazione. La non forma del calciatore ti porta a pensare che l’aspetto negativo è dettato dai tecnici, ma non è così.

Squadra scombussolata dall’addio di Sarri? E allora cosa dovrebbero dire i giocatori del Verona o della Roma? Siamo anche noi che non dobbiamo continuare a fornire alibi. Il giocatore se ha questo possibilità ci sguazza. E’ giusto che il tifoso si aspetti sempre grandi prestazione, anche in questo finale di stagione. Se non riusciranno a fornirle, sarà un loro problema. Tudor ora sta cercando di trasmettere le proprie type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee, spetta a loro in campo recepirle. Non ci sono riusciti con Sarri e forse ancora non ci stanno riuscendo con il nuovo tecnico. Tre partite sono nulla e purtroppo gli sono capitate tre partite toste.

Io non credo che il calcio di Tudor sia rischioso. Magari posso non essere d’accordo sull’esclusione all’intervallo di Isaksen che a me è sembrato il più ispirato nel primo tempo. Oppure posso avere dei dubbi sulla posizione in cui viene impiegato Anderson. Mi sembra un po’ emarginato in quella zona di campo. Detto questo non ho particolari dubbi sul sistema. Certo che i calciatori devono essere messi nelle loro zone di competenza per potersi esprime al massimo. Gli esperimenti non devi farli nei momenti di difficoltà, forse da questo punto di vista un minimo di forzatura da parte sua c’è stata. Magari la vittoria in campionato con la Juventus gli ha dato quelle certezze che lo hanno portato ad entrare un po’ a gamba tesa”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Il derby di Giordano: “Lo sentivo in maniera eccessiva, sfogavo l’adrenalina sui miei compagni. Domani conteranno i duelli” (AUDIO)

Il derby di Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “Vigilia derby, ma anche una settimana prima i compagni cercavano di non incontrarmi, perché gli rompevo le scatole. Parlavo molto, volevo massima attenzione. Lo sentivo in maniera eccessiva e a volte andavo a sfogare la mia adrenalina sui miei compagni. Non ne potevo fare a meno, non riuscivo a starmene in silenzio. Non è una partita, è più di una partita. Lo straniero può avere meno difficoltà a gestire certe emozioni, chi è nato e cresciuto qui lo vive diversamente, da entrambe le parti”.

“Tudor ha vissuto derby diversi, anche da giocatore. Non è certo il derby della Mole questo. Abbiamo una bella striscia, spero si possa andare avanti almeno un altra stagione così. Tudor non è uscito da Formello? Buon per lui (ride, ndr) magari in giro per la città poteva entrare nell’atmosfera, diciamo così”.

“De Rossi ha iniziato come Tudor con la linea a 3. Similitudini? Faccio fatica a vederne, forse lo sviluppo sugli esterni. Certo non troveremo una Roma stile Mourinho, chiusa e in attesa del colpo di Dybala o Lukaku. Tudor non si mette lì a proteggere la squadra, ma ti aggredisce alto. Forse è questa la caratteristica che accomuna le due squadre. Come dico spesso, conteranno i duelli individuali, al netto delle due filosofie di gioco”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Derby, la formazione di Giordano: “Immobile titolare, Kamada per Luis. Non rinuncio a Cataldi e Guendouzi…” (AUDIO)

Derby, la formazione di Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano, la formazione derby a Radiosei: “Il derby ti stressa, prima durante e anche dopo. Sono giornate particolari soprattutto per chi si immedesima con i colori e questo, è un fattore ancora più importante. E’ difficile fare ragionamenti equilibrati, c’è molto istinto e sensazione. De Rossi? Credo che se avesse avuto tanti ragazzi romani sarebbe stato uno svantaggio per la Roma averlo in panchina, visto come li viveva. Ma non essendo così, penso possa essere un vantaggio che lui possa trasmettere qualcosa. Sponda nostra, Sarri nei derby lascia un’eredità pesante visto quanti ne ha vinti. Tudor si prenderà i suoi rischi, non credo che la Lazio aspetterà la Roma, ma la andrà ad aggredire. I derby con il Torino non sono la stessa cosa, ma credo che anche Tudor abbia avvertito l’aria da derby. Non si snaturerà per questa partita, ma certo non mi aspetto vada allo sbaraglio. Cataldi ha sempre fatto buoni derby, con Guendouzi sarebbe una buona cerniera e anche un duo di qualità per ripartire. Tudor dovrà pensare anche a cosa cambiare a gara in corso, come nella prima gara contro la Juventus quando ha avuto una panchina di qualità viste le scelte iniziali”.

Marusic e Hysaj potrebbero fare gli esterni, o magari Pellegrini al posto dell’albanese per poi sganciare qualche esterno offensivo a gara in corso. Avresti così anche alternative importanti a metà campo. Quando hai poche alternative bisogna studiarla a tavolino, in questo modo. Metterei Kamada e non Luis Alberto, con Felipe dietro la punta. In questo momento la Lazio non può sostenere la condizione non ottimale di Luis Alberto e Immobile contemporaneamente. Ciro lo metterei dall’inizio”.

La formazione di Bruno Giordano, 3-4-2-1: Mandas; Patric, Romagnoli, Gila; Marusic, Guendouzi, Cataldi, Pellegrini; Kamada, Felipe; Immobile.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Da Sarri a Tudor, il problema sono I giocatori. Le parole del tecnico non mi trovano d’accordo. Immobile? Dallo spunto si capisce tutto…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Inutile fare confronti tra Sarri e Tudor, è una questione di caratteristiche di giocatori e del loro rendimento. Ieri con la Juventus l’inizio è sembrato buono, di personalità, poi quando c’è stata una flessione di tenuta è diventato tutto complicato, soprattutto quando giochi uno contro uno. Con questo stile di gioco devi essere più attento, non c’è più la zona che compensa. I due gol subiti ieri sono ibridi, c’è l’interpretazione di marcatura a uomo ma poi subentra l’abitudine di metterti in linea. Bisogna prendersi dei rischi, andare a duellare. Giusto che Tudor insista con i suoi concetti, anche perché tutto quello che sta facendo ora servirà per la prossima stagione. La stessa cosa è accaduta a Sarri quando è arrivato dopo tanti anni di Inzaghi. Ora tornare indietro e sperimentare tutto a giugno mi sembrerebbe assurdo. La stagione è questa, altalenante. Immobile? Bremer è un grande marcatore, ma le difficoltà che si vedono sullo spunto sono evidente. Era la sua forza, ora fa fatica ad arrivare dove arriva il suo avversario”

Le dichiarazioni di Tudor

“Non mi piaciuta l’interpretazione delle sue parole, ma non credo si riferisse alla società, lui non ha responsabilità sulla stagione. Forse è stato un po’ ingenuo, piano piano prenderà confidenza con le dinamiche di Roma, ma non stiamo parlando di una Juventus stellare”.

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