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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “La Lazio non deve mollare il sogno Champions. Fabiani questa estate dovrà dare un taglio netto” (AUDIO)

La Lazio ha sufficiente margine di vantaggio su Napoli e Fiorentina… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio ha sufficiente margine di vantaggio su Napoli e Fiorentina per considerarsi in Europa League. Non dobbiamo lasciare nulla di intentato nelle ultime tre partite perché un pensierino alla Champions lo possiamo ancora fare. L’Atalanta potrebbe lasciare punti per strada perché se giovedì va in finale, immagino potrebbe concentrarsi più su quella partita che sul campionato. Insomma al di là dei conti, potrebbe liberarsi l’ipotesi sesto posto per la Champions e non averci provato fino alla fine potrebbe generare molti rimpianti.

Pensando a Monza, tutti rimproverano a Tudor di aver sostituito Zaccagni con Casale, ma le avvisaglie della Lazio poco brillante e in sofferenza si erano già ampiamente viste. La prima mezz’ora è stata come il resto della partita. Con Zaccagni o senza Zaccagni. Non è stato certo l’ingresso di Casale ad aver cambiato la partita.

Ciò che deve fare la Lazio nella prossima stagione è placare il malcontento dei giocatori. Dovranno essere molto decisi e l’idea che ho è che i calciatori siano diventati i veri ‘padroni’ della società. Va dato un taglio netto col passato e Fabiani dovrà intervenire in modo deciso. Troppi giocatori che si lamentano e protestano, del contratto, della sostituzione, del ruolo in campo… così non si può andare avanti”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Furia Giordano: “Troppo potere ai calciatori, pensano solo a se stessi. Club e tecnico devono intervenire. Andazzo che viene da lontano…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Prima non andava bene Sarri, oggi si imputa a Tudor errori di scelte e cambi, ma la realtà è che tutto è riconducibile ai calciatori ed alle loro responsabilità. La Lazio non meritava di vincere a Monza, ma non è stata neanche in grado di sfruttare quel 2-1 fortunato. E’ mancata attenzione, voglia, attenzione, desiderio di prendere tre punti che sarebbero stati importanti per sperare fino all’ultimo in qualcosa che ora non esiste più. La società deve intervenire per i comportamenti della squadra, non mi è piaciuta neanche la scelta di andare sotto la Curva in quel contesto. Non mi sono piaciuti soprattutto i comportamenti di alcuni giocatori quando sono stati sostituiti. E’ un vezzo della nostra squadra, c’è un andazzo che viene da lontano, quello che Sarri definiva germe. Forse si è lasciato nel tempo troppo potere ai calciatori, è stato esercitato con Sarri ed ora lo fanno con Tudor. Il club, il direttore Fabiani, devono intervenire soprattutto in questo. L’immagine che la Lazio divulga di se stessa non deve essere questa. La sensazione, vedendo la squadra sotto la Curva, è che ognuno pensasse al proprio orticello. Un tecnico mi va bene, poi non mi va più bene, mi va bene fino a quando vengo sostituito, ognuno veramente pensa a se stesso. Penso che l’allenatore deve trarre insegnamento e fare scelte drastiche per la prossima stagione. Vanno rimesse a posto queste situazioni, ben più importanti delle questioni tecniche. Per fare questo serve tempo, quando la squadra si impossessa della società, quando fanno valere la propria forza sul club, diventa complicato. Devi intervenire, mandare via i calciatori che non ragionano così, poi devi pressare, vigilare, esserci per fare in modo che in tal senso non si sbagli più nulla. L’alternativa è lasciare tutto così e mettersi a discutere dei cambi o delle scelte dell’allenatore”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Vincere a Monza per mettere pressione. Immobile dall’inizio ok, Colpani lo prenderei ad occhi chiusi” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “La Lazio deve continuare sulla scia dell’ultimo mese, a mettere pressione su chi ci precede. Il Bologna ha un bel margine, noi dobbiamo stare addosso a Roma e Atalanta. Loro punteranno alla Juve, noi dobbiamo mettere pressione senza fermarci. Bisogna ottenere i 3 punti. Ci saranno difficoltà, perché loro giocano un bel calcio senza grosse pressioni. C’è il rischio di vanificare questa rincorsa senza vincere, in ottica Champions, ma anche la possibilità di consolidare la posizione Europa League”.

“Immobile dal 1′? Vuol dire che Tudor l’ha visto bene e motivato. Che ha reagito bene dopo l’esclusione col Verona. Ci sta tutto, l’importante è avere fiducia nel tecnico e nelle sue scelte. Zaccagni in panchina? Giusto avere frecce a gara in corso. Le soluzioni sono necessarie, Tudor ne ha, anche a centrocampo. Sarà una gara di corsa e dinamismo. Colpani? E’ un giocatore di classe. Ha colpi e visione di gioco. Ricorda Berardi, con più classe e meno forza esplosiva. Può giocare anche di spalle e centralmente, ben calciatore in piena evoluzione. Il settore giovanile è di primo livello, lì a Bergamo lavorano bene e sodo. Lo prenderei ad occhi chiusi per la Lazio. Calcia bene anche i piazzati, vai sul sicuro”.

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‘NMM’ – Tardelli: “Tudor bravo, ma Lotito vuole fare una grande squadra? Avrei potuto giocare nella Lazio, quella chiacchierata con Pulici e Chinaglia…” (AUDIO)

MARCO TARDELLI in collegamento a ‘NMM’!

Della Lazio del primo Scudetto mi resta un ricordo di calcio molto bello, di una squadra molto unita in campo e meno fuori (ride, ndr), mi sembra di aver capito che c’erano diverse fazioni. Poi il pensiero va a Vincenzo D’Amico. Per me è stato uno dei più grossi giocatori italiani, fantastico, intelligente, magari un po’ svogliato, ma davvero fortissimo. Ricordo Chinaglia, Maestrelli ed un calcio che purtroppo non c’è più. Il calcio è cambiato, ora è un grande business e basta. Non c’è più quell’empatia, nel cuore lasciamo poco.

A proposito di quei personaggi, ricordo che quando andai via della Juventus feci una chiacchiera con Felice Pulici e Chinaglia che aveva da poco preso la Lazio. Cercai di capire se ci fosse la possibilità di andare alla Lazio, poi andò diversamente. Andai all’Inter, ma c’è stata quella possibilità.

Questo campionato ha avuto delle squadre che hanno deluso come il Napoli ed altre che hanno fatto bene come l’Inter. E’ stato un campionato rovinato dal Napoli che non è esistito o da Juventus e Milan che non hanno fatto il massimo. Non è stata una stagione incredibile, diciamo che adesso la vera lotta è per i posti in Europa.

Tudor è un ottimo allenatore, sta facendo giocare molto bene, non è facile arrivare in corsa. Sarà decisivo capire che intenzioni avrà la società in estate, sono curioso di capire se la società gli darà una grossa mano. Dipende da che tipo di squadra vuole fare, se una squadra vincente o una squadra che possa galleggiare.

Penso che l’Italia all’Europeo possa far bene, dipende anche come arriveranno all’appuntamento alcuni singoli. Penso a come, per esempio, arriverà all’Europeo Scamacca che è quello che può garantire dei gol. E’ stato molto sollecitato da Spalletti. Diciamo che gli auguro di fare quello che ha fatto Paolo Rossi nel 1982″.

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “La Lazio fa lavorare bene gli allenatori. Giusto puntare sui giovani, ma attenzione al giusto mix” (AUDIO)

La Lazio ha avuto finalmente la reazione giusta al cambio tecnico… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio ha avuto finalmente la reazione giusta al cambio tecnico. Vedendo le ultime partite non possiamo certo pensare in grande perché qualche problema c’è, ma essere vicini alla qualificazione in Europa League ci dà più soddisfazione e capacità di pianificare il futuro con il nuovo tecnico. Certo, questa estate ci sarà lavoro da fare. Dispiace che Kamada che si sta ritrovando abbia un futuro così incerto.

Impossibile dire cosa sarebbe accaduto se la Lazio avesse cambiato tecnico prima. La Lazio è una delle poche società che fa lavorare benissimo il proprio tecnico: non ci sono quasi mai intrusioni, sono rari gli esoneri, non c’è mai pressione negativa. Ora non voglio però glorificare Tudor perché per ora ha perso contro squadre di pari livello come Roma e Juve e ha vinto contro le squadre inferiori. Un cammino normale per la Lazio.

La Lazio non comprerà ultratrentenni? Scelta giusta anche se in rosa è fondamentale che ci sia un mix di giovani e di calciatori più esperti anche dell’ambiente. Non si può fare solo una squadra di ragazzini.

Se punti solo sui giovani e capita l’annata storta, poi diventa difficile risalire senza esperienza”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Giordano: “Lazio, Europa League il tuo habitat naturale. Tudor ha fatto centro nel gruppo” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

La Champions per la Lazio resta una montagna da scalare, lo dice la classifica, il fatto che dovresti superare due squadre e soprattutto c’è il calendario dell’Atalanta che è molto abbordabile, oltre al fatto che deve recuperare una partita contro una Fiorentina che non avrà niente da dire. C’è una piccola speranza, ma devi fare 12 punti e vincere contro un Inter che ha confermato di non voler regalare nulla. Anche se la Lazio dovesse raggiungere 64-65 punti vedo squadre decisamente favorite. Già parlare di Champions, però, è già un segnale importante. Vuol dire che delle qualità ci sono, dopo un momento in cui la squadra era molto piatta. L’Europa League è un buon obiettivo, raggiungendola la Lazio tornerebbe nel suo habitat naturale.

Tudor sta facendo un buonissimo lavoro, ha dato energia, non trova scuse sulla stanchezza. Si è creata una buona empatia con il gruppo, basta vedere la prestazione di Felipe Anderson e la sua disponibilità a fare più cose. Tudor è un tecnico pratico ed ha fatto centro all’interno del gruppo. Mi sembra che stia avendo anche una buona presa sui tifosi che vedono che tutti i componenti stanno dando il massimo, poi come sempre saranno i risultati finali a dare un giudizio”.

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‘NMM’ – Giordano: “Lazio, Champions una montagna da scalare e con il Verona non si può abbassare la guardia. Ora bisogna sfruttare il Taty…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

La posizione Champions per la Lazio è una montagna da scalare, i punti di distanza a cinque gare dalla fine sono tanti, c’è anche l’Atalanta e ci sono gli scontri diretti a sfavore. Si è complicato, ma lo sarebbe stata anche con un pareggio della Roma ad Udine. Le partite sono poche e c’è anche lo scontro diretto tra Roma ed Atalanta, quello è un aggravante perché c’è il rischio che una faccia tre punti. In tutto questo, la Lazio dovrebbe vincerle tutte e cinque e di mezzo c’è l’Inter a Milano che anche se scudettata è dura. Noi facciamo il nostro, poi vediamo, se non dovesse bastare per la Champions, in Europa League ci dobbiamo stare. In quel caso siamo artefici del nostro destino.

Il Verona nell’ultimo periodo ha fatto bene, ha rimontato due gol all’Atalanta, hanno fatto gruppo e sono tanta roba dal punto di vista fisico. Inoltre hanno dei giocatori dalla metà campo in su che sono fastidiosi e bravi nell’uno contro uno. Si giocano la vita e contratti importanti per restare in serie A. Non bisogna abbassare la guardia, non sarà facile domani. Il campionato dice che tutto può succedere anche contro queste squadre.

Domani devono giocare quei calciatori che sono al massimo dal punto di vista fisico, hanno dei giocatori che possono mettere in difficoltà chiunque. Ovviamente se la Lazio riuscirà a ripetere la gara di coppa non la Juventus la gara si vince.

Bisogna sfruttare il momento di Castellanos che è chiamato a confermarsi. Non è un goleador, ma è un giocatore che sa giocare a calcio. Se nelle prossime cinque gare riuscisse a fare altri 3-4 gol diventerebbe anche per il club una sicurezza diversa che ti eviterebbe di essere costretto a prendere un altro attaccante pagando tanto. Cosa che sarebbe controproducente in ambito di trattive con altri club. Ora sicuramente è in fiducia, deve cavalcare l’onda emotiva positiva”.

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‘NMM’ – Giordano: “Ottima Lazio, ma l’hai persa all’andata. Castellanos può diventare importante, la mano di Tudor si vede” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “Criticare le scelte di Tudor? Il problema è stata la gara d’andata. Ieri la Lazio la partita l’ha vinta. La prestazione è stata buonissima, altroché. Normale che la Juve 3-4 occasioni le possa creare. La gara d’andata è il problema, certamente non ieri. Bravi i ragazzi nel rimettere la partita in piedi dominandola, non mi sento di guardare solo i lati negativi, anzi. I cambi? Ha visto la squadra stanca e ha messo consistenza. A volte è inutile rispondere ai tifosi, le stesse critiche le subiva Sarri. La partita l’hai vinta, punto. Il problema è il conteggio dei gol nei 180 minuti. La Lazio ha dato tutto”.

“C’erano tante assenze. Tudor ha spostato Guendouzi più avanti quando è entrato Vecino. Qualcosa può essere mancato, c’è stato anche uno sforzo notevole per rimanere sempre in partita, è normale non riuscire ad essere sempre continui sui 90 minuti. Poi ci sono gli episodi, come il gol di Milik. Prima la Lazio non aveva sofferto tanto, ricordo che comunque parliamo della Juventus. Brava la Lazio che l’ha messa sui binari giusti”.

Castellanos è stato cattivo sotto porta, ma ha ancora qualcosa da migliorare. Gol bellissimi, ha dimostrato che tecnicamente c’è, eccome. Ha giocate da giocatore capace, se avrà bravura e fortuna anche sotto porta, può diventare importante. Io continuo a vederlo bene come seconda punta, dove oggi gioca Felipe o Luis Alberto. Aggressivo sui difensori e bravo nei contrasti. Forse la responsabilità di essere il terminale lo può condizionare. Il campionato ci dice che non è un grande goleador”.

Tudor? Sembra ci sia empatia con i giocatori. Sembrava un sistema confusionario all’inizio, eravamo un po’ spiazzati. Prima si giocava più di posizione, adesso però il gioco è riconoscibile. Vediamo spostamenti e meccanismi chiari. Ci sono sincronie, la squadra da l’idea di seguirlo con molta concentrazione. Isaksen? Ha scelto Pedro perché migliore sotto porta, poteva risolverla con una giocata. Forse l’avrebbe messo nei supplementari, anche se ultimamente sta giocando poco. Forse sta studiandolo per il futuro. Sa che è un investimento della Lazio, secondo me può giocare sulla trequarti e può convergere al centro. Queste cose si migliorano con il tempo”.

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Sarà dura, ma la Juve ha punti deboli. A Castellanos dico di essere più egoista” (AUDIO)

Ho parecchi rimpianti con la Lazio… BRUNO GIORDANO in collegamento a ”QUELLI CHE…’

“Ho parecchi rimpianti con la Lazio tra cui quello di non aver mai contribuito a qualcosa di importante, tra cui la Coppa Italia dove non abbiamo mai fatto bene in quel periodo.

Stasera bisogna entrare con l’idea di non fare solo la partita importante dal punto di vista tecnico, ma proprio nel contatto con l’avversario. Tra l’altro le squadre di Tudor hanno queste caratteristiche di duello individuale, quindi potrebbe essere una chiave importante.

Certo, stasera la Lazio che segna poco incontra la Juve che è una squadra che subisce pochi gol e ne dobbiamo fare almeno 2 nei 90 minuti e un terzo nei supplementari…

La Juventus ha punti deboli: non ha molto palleggio, davanti hanno molte difficoltà e negli ultimi tre mesi gli sono venuti anche a mancare molto i risultati.

A Castellanos dico di pensare alla squadra, ma di pensare soprattutto a se stesso. Un attaccante si deve prendere anche qualche ‘vaffa’ per essere stato troppo egoista. E’ proprio il ruolo dell’attaccante che ti impone di essere egoista.

Non mi aspettavo la vittoria del Bologna a Roma e soprattutto la sua prestazione. Questo ormai certifica il quarto posto del Bologna e lascia a Lazio, Atalanta e Roma la lotta per il quinto posto.

Dobbiamo comunque aspettare i recuperi della Roma a Udine e dell’Atalanta con la Fiorentina, ma è evidente che le due hanno dei vantaggi di classifica rispetto alla Lazio”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Giordano: “Lazio all’arrembaggio solo dopo aver segnato. Serve giudizio, convinzione ed Immobile” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Le partite scontate non ci sono più, quando arrivi a fine stagione dinamismo e condizione sono molto più importanti della tecnica. La Lazio ha fatto un grande passo in avanti per l’Europa League, per la Champions è ancora molto distante. Ora vedo una squadra che inizia ad avere le sembianze del proprio allenatore. Inizio a vedere un’impronta, si iniziano a vedere i giocatori nelle zone di competenza. All’inizio alcune scelte di Tudor davano l’idea di tanta confusione, ma era dettato dal cambio di stile di gioco in cui le posizioni sono più dinamiche rispetto a quelle più ordinate di Sarri. Qualcosa di più si sta vedendo, poi sono i risultati che ti aiutano ad avere continuità.

Se pensiamo ai numeri è inutile augurarsi che la Lazio domani possa ribaltare il discorso qualificazione con la Juventus, ma si va con la speranza e mi auguro con la determinazione da parte dei giocatori di poterlo fare, di provarci fino all’ultimo. All’interno dei 90′ nelle coppe può accadere di tutto, un solo episodio può spostare anche le dinamiche psicologiche. La Lazio deve andare sull’onda della preoccupazione della Juventus, devi spingere subito sull’acceleratore, ma se non dovessi trovare subito il gol non andrebbe disperso equilibrio. Un gol può arrivare in qualsiasi momento, poi dopo averlo trovato si va all’arrembaggio. La Juventus se ha spazio è pericolosa, sta a noi scardinare e forzare la partita ma con molta intelligenza. La Juventus anche nei momenti di difficoltà non ha mai preso goleade. Non verranno a fare la gara, serve giudizio e calma. La cosa importante è l’atteggiamento, fare una prestazione gagliarda e combattiva“.

Castellanos o Immobile?

“Dipende da come sta Immobile, se sta bene e garantisce un’autonomia di 60′-65′ partirei con lui. Dal punto di vista della realizzazione fornisce più garanzie, anche se va detto che in questa stagione le punte non hanno avuto grandi occasioni. Detto questo, non più il momento di giocare a calcio, ma di fare gol. In una gara da dentro o fuori, Immobile fornisce maggiori certezze”.

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