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‘NMM’ – Lazio-Bodo, Gregucci: “Nessun margine d’errore, ma senza isterismi. Un popolo intero è pronto…” (AUDIO)

Lazio-Bodo/Glimt, ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Lazio-Bodo/Glimt è la gara delle gare. Una partita che definirà la stagione dei biancocelesti. La Lazio ha vinto a Bergamo e giocato un ottimo derby, la partita sbagliata è stata quella d’andata. Non vorrei vedere una Lazio isterica. Bisogna leggere la partita, la Lazio si è dimostrata matura nel derby, può essere un segnale. Poi serve precisione, quella che invece è mancata contro la Roma. Non abbiamo margine d’errore, dovremmo essere lucidi nel concretizzare. E’ una partita che chiama in causa praticamente tutti i fattori, anche quello fisico, oltre quello tecnico. La Champions tramite campionato sarebbe un’impresa colossale, ora testa all’Europa League”.

Lazio-Bodo/Glimt, Gregucci e il piano partita

“I ragazzi devono sapere che domani sera ci sarà un intero popolo dietro di loro. Devono essere concentrati, giocare una partita senza errori. Compatti e robusti, senza gettare al vento le occasioni. Guendouzi e Rovella sono determinanti in fase di recupero, ma serve anche attenzione difensiva, oltre ai guizzi di Zaccagni. Castellanos deve fare un lavoro enorme sul fronte offensivo, spero sia in condizione per uno sforzo del genere. Queste sono le basi: attenzione dietro e recupero alto. Abbiamo visto questa squadra fare partite del genere. Taty? Nel derby bene, anche se la condizione non è ottimale. Pellegrini? Nel derby mi è piaciuto, anche se la linguaccia se la poteva risparmiare. L’atteggiamento però è stato corretto, soprattutto dopo aver preso il giallo, perché basta un attimo per cambiare una partita”.

Lazio-Bodo/Glimt per Angelo Gregucci

“Contro la Roma ho visto una squadra matura. Lazzari contro il Bodo? Bisogna credere nella sensazione di Baroni, che vigila sul gruppo. Metterà quello più funzionale. Anche i calci piazzati possono diventare un fattore e la Lazio ha dimostrato la sua crescita in questo fondamentale. Ripeto, bisogna evitare la frenesia in campo. Questo è il mio punto focale. Dal Bodo non mi aspetto paura in campo. Ormai sono abituati a giocare gare pesanti”.

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‘NMM’ – Gregucci: “Il derby lascia buone sensazioni. Bravo Baroni, i tifosi hanno vinto. Dia? Ecco cosa doveva fare…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Con la Sampdoria abbiamo iniziato bene ma si tratta di un’impresa sportiva. Tutto è possibile nel calcio, basta essere uniti.

Derby? Ieri sera ci sono state tante cose buone, che lasciano speranza e positività in vista di giovedì sera.

I tifosi della Lazio hanno vinto. Ho la sensazione che è un decennio che la Nord è avanti, dà un impatto forte. Me l’ha detto anche uno del Pisa che era vicino a me: ‘I tifosi della Lazio hanno stravinto con la scenografia’ e questo, aggiungo, accade ormai da anni.

Per quanto riguarda la partita devo fare i complimenti a Baroni. Piano gara intelligente, abbiamo imparato dall’andata.

Pareggio che nasce da una buona prova, che ci fa ben sperare per giovedì anche se non può bastarci, dovremo fare di più, soprattutto sotto il punto di vista realizzativo.

E’ stata una gara preparata bene, poi quando si parla di gioco del calcio occorre anche la fortuna e loro l’hanno avuto, hanno capitalizzato con poco. Sul colpo di testa di Mancini è stato bravissimo Mandas, complimenti a lui. La Lazio ha fatto tutto quello che doveva fare. Dal punto di vista realizzativo ci siamo consegnati ad un colpo di fortuna.

Dia? Quella palla doveva spingerla in porta con una veemenza disumana; magari è anche il derby di Roma che ti lascia interdetto, è una gara che ti dà molta pressione e ne approfitto per fare i complimenti ai nostri difensori.

Sozza? Ogni derby parliamo di Paredes, meno di Saelemaekers che meritava il rosso. Noi ne parliamo sempre, ma visto che otteniamo poco cerchiamo di essere più forti anche di questo. Al prossimo derby i nostri si devono ricordare chi sono gli altri, ma devo dire che la Lazio è stata matura, anche sotto il profilo disciplinare; complimenti anche a Pellergini, noi siamo stati composti, siamo stati squadra”.

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Lazio-Roma, le pagelle di mister Gregucci

All’indomani del derby, le pagelle di mister Angelo Adamo Gregucci in esclusiva a RadioSei:

Mandas: 7

Marusic: 6,5

Gigot: 6,5

Romagnoli: 7

Pellegrini: 6,5

Guendouzi: 6,5

Rovella: 6,5

Isaksen: 6

Dele-Bashiru: 6

Zaccagni: 6

Castellanos: 6.

Dalla panchina:

Dia 5, Pedro 6, oslin 5, Belahyane 5,5.

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‘NMM’ – Gregucci: “Presupposti ritrovati, ma piedi a terra. La gara di ieri ha un nome e un cognome…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“La partita è stata buona ma non dobbiamo volare: abbiamo fatto gol con un’azione facilmente prevedibile, l’Atalanta non vince in casa dal 2024; cerchiamo di analizzare scrupolosamente questa gara.

Serva analizzare bene la partita. Ho sentito dire che la Lazio non sa vincere con uno spartito diverso, ma non è vero. Le gare non sono tutte uguali. Questa la sblocchiamo con quell’episodio ma poi non lo cerchiamo più.

Ora ci sono sfide in cui non puoi più permetterti di sbagliare. Con la squadra schierata non puoi concedere. Noi non abbiamo una rosa nettamente superiore alle altre, abbiamo tanti profili molto interessanti. La squadra, sotto pressione, ha sempre dato la sensazione di riuscire a fare qualcosa, tutti insieme; ieri su ogni palla lottavamo tutti. Io a questi ragazzi vorrei dire che devono perdere solo per gap tecnico, non possiamo più permetterci di regalare niente.

Noi siamo stati squadra, con identità; ricordiamoci poi da dove siamo partiti. Nel tempo l’evoluzione sarà tenere dietro squadre che come il Como che è un brand e può andare avanti, così come potrebbe fare il Bologna.

Corsa Champions? Non scarterei ancora il Milan, ha un ottimo organico.

La prestazione di ieri ha un nome ed un cognome: Nicolò Rovella; la sua prova è stata di livello altissimo dal punto di vista della qualità. Belahyane è stato fantastico. Zaccagni è il giocatore con maggiore qualità che abbiamo. A me ha anche sbalordito il portiere, parlo di atteggiamento.

Provedel o Mandas? Parlavo di atteggiamento perché ieri Mandas a me ha sorpreso per la lucidità delle sue sclte. Ogni volta che la palla andava a 30 metri dalla porta, laterale, lui faceva qualche passo. Aveva una lettura pulita. Ha disinnescato diverse giocate e ha demoralizzato l’Atalanta. La difficoltà dell’allenatore ci possono essere nella scelta tra i due: abbiamo un portiere titolare che è Provedel, ma il ragazzo che ha dietro ha risposto presente anche ieri; è stato il padrone dell’area di rigore.

Bene l’esordio di Provstgaard, ha fatto bene, buone letture. Entrare in una gara così non è semplice, ma neanche difficile per chi sogna da tempo quel momento. Ha fatto dei disimpegni abbastanza puliti, per quanto riguarda l’emotività e la concentrazione mi è sembrato presente.

Bodo? Tecnicamente siamo superiori ma potrebbe non bastare. Testiamo il campo e cerchiamo di recuperare i giocatori.

La preparazione del derby è praticamente nulla, visto l’impegno in Norvegia. Dal punto di vista emotivo? Non faccio confronti con la Roma, questa settimana, al netto degli allenamenti, passa tutto dalla testa.

Tavares? Non è una ricaduta. E’ stato preservato ma purtroppo si ferma troppo spesso”.

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‘NMM’ – Atalanta-Lazio, Gregucci: “Serve partita solida e non dare riferimenti. Champions? Lo scenario migliore è…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

Atalanta-Lazio, Gregucci e il momento di entrambe

“L’Atalanta cerca sempre di imporre il proprio gioco. Nella gara di andata, abbiamo visto i biancocelesti giocarsi un primo tempo eccellente contro la Dea e questo è indicativo. Per ammissione di Gasperini a fine partita, l’Atalanta su ‘massacrata’ nei primi 45′. Per chi ha giocato meno questa è una super opportunità, questa gara è uno spartiacque assoluto per il finale di stagione. Col derby in mezzo alle due gare europee, noi dovremo uscire dal tour de force con una semifinale in tasca e una distanza di 3-4 punti dal quarto posto. Sarebbe uno scenario importante per la Lazio”.

Atalanta-Lazio, Gregucci presenta la gara

“Serve una prestazione importante, solida, attenta. Bisogna uscire dal campo con la coscienza a posto, senza aver rimpianti. L’entusiasmo è un a chiave. Pensate al Bologna, omaggiato praticamente per l’unica vittoria in Champions dal suo stadio. Bene, da quel momento è iniziato un altro campionato per loro. Tatticamente, credo che l’Inter può dare un’idea di come si batta l’Atalanta. La Lazio deve dare pochissimi riferimenti ai loro difensori centrali, per evitare quei duelli individuali. Penso che la chiave sia nel lavoro di Vecino e Dele-Bashiru, che devono fare un grande lavoro su De Roon. Il 2025 della Dea è simile a quello della Lazio, il loro è un momento fisiologico nel calcio. Quando hai un tecnico che martella per anni, che fa capire che il ciclo è finito, tutta la squadra tende a sgonfiarsi un po’. Se nel calcio molli qualcosa, sei ‘morto’. Io Gasp – prosegue Gregucci – lo stimo molto, ma alcune dichiarazioni credo siano state degli errori”.

“Ovviamente il riferimento è alle ultime polemiche con Lookman, che hanno evidenziato uno scollamento con la società. I cicli finiscono, non c’è dubbio. Roma? Io credo che se dovesse scegliere, Giampiero Gasperini gradirebbe maggiormente mettersi alla prova in un club come la Juventus, vista la sua fede e il suo pregresso. Sarebbe la sua chiusura del cerchio”.

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‘NMM’ – Gregucci e la difesa: “Manca percezione del pericolo. La Lazio prende dei gol che…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Bisogna imparare a portare a casa le partite anche 1-0. L’attenzione dei singoli deve fare la differenza, capire l’importanza del momento, non commettere errori banali. Il Torino di lunedì non era in grande spolvero, questo va detto. E’ stato ‘poco’ e anche per quello la Lazio non è andata particolarmente in sofferenza. Un giocatore deve sforzarsi per capire che non basta l’ordinario, se vuoi vincere una coppa europea, questo sforzo non può e non deve mancare. Mi focalizzo su ciò che non devo sbagliare, devo avvertire prima il pericolo. La Lazio deve affrontare 4 partite determinanti. O si va a casa, o si aumenta l’attenzione e lo sforzo in campo. Ci giochiamo una semifinale, la motivazione e la concentrazione vengono prima del talento”.

“Stanchezza? Nel periodo del -9, sentivo l’importanza di ogni mia singola decisione (o indecisione) in campo. Non ci dormivo la notte. Era la molla per cercare di fare il massimo, quella di percepire il peso, l’importanza della maglia che indossavo e della gara. Tecnicamente, le preventive devono essere la chiave per interpretare i momenti salienti. Prevedere prima il possibile pericolo per evitare di partire in ritardo. Quella palla del Torino non può arrivare così facilmente in zona pericolo, perché è l’importanza del momento a dover suonare la sveglia”.

Qualità dei difensori? Quelli della Lazio sono buoni, non parliamo di una difesa scadente. Manchiamo, appunto, nella lucidità e nella percezione del rischio. Secondo me non si sforzano abbastanza, perché a volte prendiamo dei gol che non sono da Serie A. Non è il valore assoluto di un calciatore, quanto la lucidità nei momenti chiave delle partite”.

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‘NMM’ – Gregucci su Lazio-Torino: “Baroni, puoi proporre qualcosa di diverso. Casadei? Rimpianto no, ma…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI su Lazio-Torino in collegamento a ‘NMM’

“Il Torino è una squadra completamente diversa rispetto all’andata, quindi quella gara non da orientamento. Hanno acquisito solidità, la sosta per la Lazio è stata un toccasana dopo Bologna. Mi auguro di vedere una Lazio rigenerata nella testa. Ora serrare i ranghi con coesione, senza indici puntati. Forse Baroni potrebbe cambiare qualcosa, nel caso in cui non avesse gli strumenti per fare il suo calcio. Io non sono d’accordo con l’idea che ‘siamo destinati a giocare in questo modo e basta’. Nel calcio del 2025 cambiare è importante, proporre qualcosa di diverso nella mobilità e nella riaggressione”.

Toglierei alcuni riferimenti ai centrali del Torino, nella gara di lunedì. In generale, credo possa essere il momento di cambiare qualcosa nei movimenti, nei dettagli, ma senza cambiare il DNA vero della squadra. Il punto di forza di questa Lazio è la sua riconoscibilità, la sua identità. Ciò non toglie che si possa creare un po’ di scompiglio, mettere in piedi alcune piccole novità che possano levare certezze e riferimenti al tuo avversario”.

“Casadei? Era uno dei migliori della sua Under 20, l’esperienza al Chelsea è stata importante, anche se non gratificante in termini di presenze. Non è facile imporsi in quel contesto, infatti fece meglio con Maresca in Championship. Ora in Italia si sta ricostruendo, anche se ha giocato poche partite. Presto per definirlo rimpianto per la Lazio, ma resta fra i migliori ragazzi del nostro panorama calcistico”.

Intanto a Formello sono rientrati tutti, anche Dia e Marusic, che hanno giocato martedì sera (Dia solo pochi minuti). La marcia verso Lazio-Torino può entrare finalmente nel vivo. Out Patric, che ha terminato la stagione, Castellanos (ieri esami che hanno evidenziato qualche miglioramento) e Ibrahimovic, alle prese con un primo grado. 

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‘NMM’ – Amarcord Gregucci: “Di Canio? Nei derby era caccia all’uomo, ma uno così…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

Amarcord con Gregucci nel pomeriggio di Radiosei. L’ex centrale biancoceleste ha raccontato di come Paolo di Canio viveva il derby della capitale, soprattutto a livello emozionale: “Di Canio? Quando arrivava il derby diventava letteralmente ingiocabile. La faccia stessa era diversa rispetto ad altri giocatori. Nel derby del Flaminio era una caccia all’uomo nei suoi confronti, 11 contro 1, ma quell’uno si difendeva da solo. 19 anni, ricordiamolo. Noi provavamo a difenderlo, ma lui non voleva. Sono convinto che anche adesso potrebbe far bene nelle stracittadine, figuriamoci”.

Intanto la Lazio torna in campo dopo tre giorni di riposo. In un centro sportivo ancora orfano di molti Nazionali, Marco Baroni comincia a lavorare in vista del Torino (lunedì 31 marzo, 20,45). Oggi, nella prima seduta della settimana, si sono riaggregati solo Gila, Mandas e Provstgaard. Marusic, Dia, Zaccagni, Rovella, Isaksen, Guendouzi e Tchaouna torneranno domani. Patric ha terminato la stagione, mentre restano in infermeria Castellanos (ci proverà per il derby) e Tavares, anche lui in forse per lunedì sera. Molto dipenderà dalla risposta fra domani e dopodomani, quindi se il portoghese tornerà a lavorare in gruppo o meno. Hysaj scalda i motori, ha recuperato, tornerà fra i disponibili. A proposito di terzini, questa dovrebbe essere la settimana dei ritorno di Pellegrini nella lista Serie A.

La buona notizia per Baroni è il ritorno a Formello di Dele-Bashiru. Il nigeriano oggi è tornato a lavorare in gruppo, reduce da due settimane piene di stop con pochi minuti finali contro il Viktoria Plzen. Dele-Bashiru diventa un elemento di indubbia importanza per Lazio-Torino, vista la squalifica di Vecino e l’assenza per infortunio del Taty Castellanos. Si ripartirà da Provedel fra i pali ed una linea a 4 con due certezze (Gila e Romagnoli) e due incognite riguardanti i terzini.

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‘NMM’ – Nazionale, Gregucci: “Germania troppo avanti rispetto all’Italia. Secondo gol? Indifendibili. E sul rigore…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“La Juve era campione del mondo dei dirigenti, ora le tempistiche le ha sbagliate tutte. Alla fine della partita si deve parlare il meno possibile, soprattutto se c’è una decisione da prendere: Giuntoli prima ha difeso il tecnico, poi invece Thiago Motta è stato esonerato. Secondo me non hanno fatto una bella figura, hanno detto una cosa e poi l’hanno smentita con i fatti.

Ho visto una Nazionale, antagonista storica dell’Italia, troppo avanti rispetto agli Azzurri: nel gioco, nella resistenza fisica ma soprattutto nelle proposta. E la Germania aveva anche assenza importanti.

Il secondo gol di ieri neanche all’oratorio si prende. Indifendibili.

Alla fine siamo andati anche ad un passo dal riprenderla completamente ma nel primo tempo avevamo tutte le linee chiuse, non si riusciva a costruire; la soluzione per Kean era probabilmente la più consigliata.

Ok Barella che è un calciatore dal profilo internazionale, Ricci che è un giovane promettente, Frattesi, Tonali ma non c’è Pirlo. Andiamo avanti con lo spartito, se il piano gara fallisce c’è poi da preoccuparsi. Meglio ovviamente il secondo tempo e questo gioco ti permette anche di riprendere la gara.

Rigore assegnato e poi tolto? Per me c’era. Considerando poi il metro di giudizio utilizzato dall’arbitro per il penalty concesso prima ai tedeschi.

La Lazio ora deve arrivare alle gare da dentro o fuori con la testa giusta. Mi auguro che chi non è andato in Nazionale abbia fatto un buon lavoro. La squadra ha dimostrato che quando aveva una discreta condizione e la testa libera poteva fare grandi cose. Dobbiamo sostenere la nostra squadra. La lotta ad un posto Champions è apertissima a tante squadre e non dobbiamo mollare.

L’andata di Europa League in Norvegia è la più grande incognita di questo finale di stagione, se va bene lì tornerà a mille l’entusiasmo. Non possiamo permetterci di andare a dama con un unico spartito, leggere le situazioni ci permetterebbe di essere una squadra più matura. Stiamo vicini ai ragazzi, ora tutti insieme. Sarebbe delittuoso regalare qualcosa a qualcuno”.

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‘NMM’ – Gregucci, Italia, settori giovanili e preparazione: “La tecnica troppo spesso in secondo piano” E su Isaksen… (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI A ‘NMM’

Italia-Germania

“I tedeschi, nonostante siano in una fase di ricostruzione, confermano di essere fisicamente superiori e di essere più avanti con il lavoro. Dai settori giovanili tedeschi, ma anche spagnoli e non solo, si evince che il lavoro fatto ‘dal basso’ sia migliore del nostro. Non parlo solo dei giocatori, ma anche di chi li prepara, di chi li migliora, di chi li cresce. Poi, ovviamente, ci sono club che hanno più coraggio nello schierarli, nel farli sbagliare fino al raggiungimento della loro definizione di carriera. L’Italia dal canto suo, ieri non mi è dispiaciuta“.

L’obiettivo e la priorità per crescere un giovane calciatore

“Concettualmente, quando si addestra un giocatore, non bisogna privarlo della libertà d’espressione calcistica. Mi spiego: posticipare la formazione tattica rispetto a quella tecnica. Giocare a due tocchi? Mai, perché la tecnica deve essere la prima cosa da allenare, la prima caratteristica da sviluppare in un ragazzo che inizia la trafila in un club. Per il nostro paese, a livello calcistico, urge una miglioria nei settori giovanili. Occorre migliorare gli insegnanti per far sì che ci siano migliori giocatori nel prossimo futuro. Qualcosa si sta muovendo, basti vedere i progressi della nostra Nazionale Under 17″.

“Lazio? Al netto di alcune interviste fuori tempo, credo che la situazione si possa risolvere con la coesione e la condivisione. Condivisione di un progetto, di un’idea. Sui singoli: voglio sottolineare che anche ieri, con la Danimarca, Isaksen ha giocato una grande partita. Si sta imponendo anche sul palcoscenico internazionale. Deve migliorare nella freddezza, nella finalizzazione, ma la strada per ‘arrivare’ ormai l’ha imboccata”.