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‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, serve competenza e lungimiranza in caso di offerte irrinunciabili. Loftus? Mi fido di Sarri” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

Loftus-Cheek? Mi fido di Sarri e delle proposte in entrata che farà al club. E’ un giocatore che lui ha allenato al Chelsea, è molto funzionale al calcio del tecnico toscano. Per quanto riguarda il rifiuto alla proposta economica di 40 milioni per Mario Gila vanno fatti i conti con la metà del ricavato da girare al Real Madrid. Evidentemente l’offerta non è stata considerata congrua.

L’acquisto di Baturina del Como è esattamente quello che si dovrebbe fare ora. Investire su talenti per poi ricavare più soldi dopo averli valorizzati. La Lazio questa intenzione non l’ha interrotta. Il mercato è lungo e ci saranno opportunità che ora non si vedono. Confermare l’ossatura è il programma iniziale, poi magari il mercato cambia e sarai chiamato a rinunciare giocatori che ora non stai cedendo. Poi, però, devi essere pronto ad intervenire con delle idee in entrata che possono accrescere il tuo patrimonio. Se arriva un’offerta irrinunciabile devi farti trovare pronto con competenza e lungimiranza.

Ho avuto modo di vedere Provstgaard nella sua nazionale Under 21. La sua è stata una discreta partita, va rivisto, intanto è un dato che sia il capitano della Danimarca di categoria”.

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‘NMM’ – Gregucci: “Si deve ripartire dallo zoccolo duro che conosce Sarri. Portieri? Dipende da Provedel…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Per i giovani laziali che si allenano con Pedro, lo spagnolo è un riferimento, un esempio. Io lo avrei guardato anche mentre si allaccia gli scarpini.

Coppola è un giocatore bravo, ma questo tipo di calciatori io spero di farmeli in casa.

Spina dorsale di questa Lazio? Lo zoccolo duro che conosce Sarri: Zaccagni, Guendouzi, Rovella, Romagnoli. Il ritorno dell’allenatore ha un vantaggio: la conoscenza di alcuni giocatori.

Noi per anni, con Leiva, Milinkovic e Luis Alberto abbiamo avuto il miglior centrocampo del campionato italiano per duttilità. Leiva era un professore, Milinkovic sapeva interpretare il ruolo della mezzala e dava anche alternativa con il gioco aereo, Luis Alberto era un imbucatore di palloni filtranti. Al nostro centrocampo ora manca un giocatore da 8-9 gol.

Portieri? Non so se le nuove gerarchie verranno confermate da Sarri, ma dipenderà molto dalla volontà di Provedel; se messo in discussione ha un’opportunità e vuole andare, deve andare, se invece trova nella competizione con Mandas dei nuovi stimoli per dimostrare di essere ancora un portiere importante penso che di problemi in porta ne abbiamo pochi, sperando anche che la crescita di Mandas abbia ancora dei margine”.

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‘NMM’ – Gregucci su Sarri: “Può cambiare le idee, non i principi. Provstgaard? Nei movimenti della linea…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Maurizio (Sarri, ndr) è un amico. Siamo partiti insieme, ma lui è stato più bravo di me. Parte 4-2-3-1, poi a Empoli cambia, passa a due punte fino a definirsi a Napoli col 4-3-3. Lui non cambia i principi, ma può cambiare le idee. Nell’ultima esperienza di Sarri alla Lazio, c’era un discorso anagrafico discordante. Tanti giocatori arrivati a fine percorso, mentre a Sarri piace costruire, crescere. Forse sotto questo punto di vista il contesto attuale può essere adeguato. Lui è un maniaco del lavoro sul campo, un maniaco. Se Sarri crede in una cosa, in un giocatore e ha del tempo, i risultati arrivano”.

Provstgaard? Sarri con l’addestramento lo può migliorare, magari ho qualche dubbio in più su Gigot, ad oggi. Sarri quando ti allena ti “sfonda”, nel senso che – specialmente per la difesa – i movimenti della linea devono essere automatizzati. Se vede i requisiti minimi di un difensore, può darti quel valore aggiunto in allenamento. La settimana pulita, senza coppe, in tal senso può essere un grande assist per il lavoro sul campo”.

L’Europa però, deve essere un obiettivo da raggiungere. A me dispiace molto che la Lazio sia fuori dalle competizioni UEFA la prossima stagione. Ne faccio anche una mera questione di opportunità, perché diventa un palcoscenico importante anche per far crescere i giovani, per fargli avere quello spazio che serve. Una partita Europea, non per forza al Bernabeu, ti da qualcosa in più”.

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‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, mantenere i ‘big’ non basta, servono acquisti ‘da Fiumicino’ indipendentemente dall’arrivo di Sarri” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

Le parole di Fabiani riguardo al piano della Lazio non bastano. A questa squadra serve migliorare l’organico. La Lazio ha necessariamente bisogno dell’acquisto di un giocatore dal grande appeal, indipendentemente da chi allenerà questa squadra. Quel giocatore che fa riempire gli arrivi di Fiumicino, tanto per intenderci”.

“La squadra c’è, forse Sarri sarà in grado di migliorarla, però il sogno di ambire non è mai stato sollecitato. Ambire, non sognare. I competitor per i posti europei sono agguerriti, potresti avere nuovi ‘clienti’. Occhio al Como, che farà un mercato importante al netto della mancata permanenza di Nico Paz. La Lazio non ha giovani devastanti nel settore giovanile, non può scommettere su di loro neanche con Sarri, neanche con la settimana piena di lavoro senza coppe”.

Non credo che avere una partita a settimana aiuti a migliorare i giovani. I giovani che devono fare esperienza, non la possono fare dalla panchina. Devono giocare e l’assenza dalle competizioni europee, anche una Conference League, renderà più complicato il percorso di crescita per loro. Sarri? Visto il tempo che si prende per riflettere, due conti se li sta facendo, com’è giusto che sia, aggiungo. E’ fondamentale, partendo dal presupposto che è il miglior nome spendibile, che ci sia condivisione. Penso che Sarri possa far bene, ama questo ambiente ed è una persona molto dispiaciuta per come è finita l’ultima volta”.

“In questo spogliatoio Maurizio Sarri non troverebbe più le mancanze di sintonia con cui si dovette confrontare prima del suo addio. C’è una cosa che volevo ricordare della stagione passata, ovvero come Luis Alberto abbia cercato di venire incontro al tecnico. Al netto di un rapporto non facile, io ricordo lo spagnolo cercare di mandare segnali ai compagni con i rientri difensivi, spendendosi per cercare di lanciare un messaggio anche al tecnico, con cui ebbe rapporti particolari”.

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‘NMM’ – Gregucci: “Sarri? Pro e contro, ma servono 3 innesti forti a prescindere dal tecnico” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Il problema è uno: la valutazione su quanto conta realmente un tecnico oggi, nel campionato italiano. Gasperini è quasi un’anomalia per la durata del suo rapporto con l’Atalanta, ormai si ragiona sempre sul biennio, o anche meno. Baroni? O è successo qualcosa fra le parti, oppure le strade a livello tecnico non sono coincise. Se fra Lotito e Baroni sarà divorzio, la Lazio sarà in linea con l’effetto domino della Serie A odierna, vedi le dimissioni di Palladino. Prendo atto che secondo le società oggi, gli allenatori contano poco e per me è sbagliato, perché invece dovrebbero essere quelli che dettano una linea tecnica per il club”.

Il ritorno di Sarri? Di Maurizio conosciamo tutto, ci ha portato al secondo posto in classifica e poi fu criticato. Sulle sue dimissioni poi, hanno inciso vari fattori. Sarri è un fautore della settimana pulita, ama valorizzare i calciatori tramite il suo calcio e i suoi allenamenti. Nonostante il dispiacere per non giocare le coppe eruopee la prossima stagione, questa potrebbe essere un’occasione importante per un tecnico che ragiona in questo modo. A livello tecnico, ci sono pro e contro, anche sulla rosa. Penso a Mandas e Provedel, a gerarchie che potrebbero cambiare. Mercato? Chiunque sia l’allenatore, servono minimo 3 innesti di grande qualità“.

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‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, si rischia di sprofondare nell’anonimato. Ora imprescindibile un mercato forte” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“E’ l’anno della grande illusione: stiamo tornando esattamente all’umore di giugno scorso. C’è una difficoltà di valutazione su questa squadra che lascia basiti. Ieri nessuno ha capito la forza del popolo laziale che era presene. Vincere una volta in casa nel 2025 è preoccupante, anche a livello psicologico. Siamo tornati alla scorsa estate, con la certezza che il mercato necessita di almeno tre giocatori di grandissima qualità e alto profilo. Servirebbe un mercato forte e impattante. Dobbiamo ritirarci su per l’ennesima volta. Eravamo in lotta per la Champions, ma poi siamo usciti da tutto, anche dal valore del brand. E’ un peccato enorme. Ora non si può prescindere da un gran mercato”.

“Il mercato di gennaio poco ‘aiutante’, il logorio di Rovella e Guendouzi è stata una chiave. Sono calati tantissimo anche loro. A gennaio finestra di mercato sprecata. Attenzione, perché il gap si sta abbassando. Ci sono società con ambizioni e visioni calcistiche che adesso si sono fatte sotto. Rischiamo di sprofondare nell’anonimato della classifica“.

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‘NMM’ – Gregucci su Baroni: “Che sia un mercato di qualità. Non proseguire con lui sarebbe un peccato, ma…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

Baroni? Aspettiamo la fine della stagione. Se è in linea con i progetti del club, resterà. Se ci dovessero essere discrepanze, meglio separarsi. La direzione deve essere una soltanto. Baroni adesso ha una conoscenza della rosa più profonda e sicuramente ha chiaro il quadro di quanto margine di crescita ci sia per i giovani. E’ lui che deve darti le linee guida, sotto questo aspetto. Se la società se lo aspettava più ‘malleabile’? Se fosse così e se questo dovesse generare incomprensioni o visioni diverse sul futuro, come sopra, meglio lasciarsi. Sarebbe un peccato anche perché questa stagione è stata importante per Baroni, proprio per calarsi nella parte qui a Roma“.

Per me il mercato deve essere all’insegna della qualità, pochi ma buoni se necessario. Non vedo fenomeni fra quelli presi la scorsa estate, ma magari qualcuno può esplorare margini di crescita. In difesa mi prenderei Leoni del Parma, ha grande prospettiva e dati atletici di primo livello. Gila? Per me Tare ha un debole per lui, vedremo se il Milan farà un’offerta. Un ruolo in cui investire per la Lazio? Penso che debba cercare un giocatore come Julian Alvarez. Castellanos? E’ uno che in area ci sa stare, anche se non è una sentenza davanti alla porta. Si difende bene nel gioco aereo, ma al suo fianco per me ha bisogno di un giocatore veramente molto forte tecnicamente. Quel calciatore che alza il livello”.

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‘NMM’ – Lazio, Gregucci: “Futuro con Baroni solo se c’è massima condivisione. Se qualcosa non collima…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

Tare al Milan? Penso che i rossoneri debbano rinnovarsi e non solo nel ruolo del DS. La storia di quella società è in mano a persone con poca esperienza in questo momento. Il grande autogol è stato mandare a casa Maldini, si sono dati la zappa sui piedi. Tare è un professionista che ha lavorato discretamente bene alla Lazio. Il Milan quest’anno non è stato mai squadra, nel senso più puro del termine”.

“L’ultima di campionato, non vorrei banalizzare, ma credo che il Venezia possa mettere pepe sul match contro la Juventus. Il Torino ha vinto una sola gara nelle ultime 10, non penso sia decoroso chiudere in questo modo. Anche il Lecce si gioca tantissimo, serve una Lazio arguta ed intelligente per vincere. E’ una domenica molto interessante, ricca di verdetti. Tutte venderanno cara la pelle, poi tireremo le somme”.

“Il futuro della Lazio? Fondamentale la condivisione fra le parti. Se c’è qualcosa che non collima, è meglio lasciarsi subito. Il progetto deve essere sposato da tutte le componenti e gradirei che la rosa abbia più senso di appartenenza. Credo che il lavoro di Italiano a Bologna sia una traccia chiara. Bisogna decidere insieme l’obiettivo, chiarire il budget e le strategie. Se le componenti non sono in linea, se qualcuno non fosse d’accordo con la rotta da tracciare, sarebbe inutile proseguire insieme”.

“Il primo che mette un remo in mare e non condivide la strategia, deve far suonare il campanello d’allarme. Tutti devono condividere”.

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‘NMM’ – Gregucci: “La Lazio vista a San Siro può mettere basi importanti. E sul mercato…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Noi siamo obbligati a giocare bene contro un avversario molto motivato per chiudere al meglio, poi vedremo.

Ieri abbiamo ridimensionato i sogni scudetto dell’Inter a favore del Napoli e noi, in campionato e in Coppa Italia, abbiamo dimostrato di poter battere i partenopei. Ancora non è tempo di bilanci, attendiamo l’ultima giornata. Se c’è un rimpianto è legato alla sfida col Bodo-Glimt, avversario inferiore a noi.

Noi siamo lì, con avversari che hanno speso tanto e performato male.

Nuno Tavares, nelle prime 10-12 settimane, è stato il fattore numero 1 nel campionato, era devastante; ecco perché ora dico di ‘non buttare il bambino con l’acqua sporca’. Le valutazioni vanno fatte con attenzione.

Mercato? Serve un acquisto qualitativo per reparto per competere ad alti livelli.

La Lazio vista ieri a San Siro può mettere le basi. Ora serve non vendere i giocatori di qualità; con pochi ritocchi questa può diventare una buona squadra. Pedro? Congelatelo, è un esempio”.

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‘NMM’ – Gregucci: “Castellanos non doveva calciare. La Lazio ha dato tutto, ma quel gol concesso…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Sperando di avere altre opportunità a stretto giro, ma la gara di ieri ci deve insegnare qualcosa. Quel gol del Bodo in pieno supplementare lo abbiamo preso troppe volte. E’ un peccato, perché per 100 minuti siamo stati a posto. Il 2025 è tutto racchiuso in questa partita, anche con l’infortunio di Tavares (l’ennesimo). Ora dobbiamo rituffarci nel campionato ed essere maturi, nulla è ancora deciso. Da ex calciatore, io il quinto rigore ad uno che era in quella difficoltà, non lo facevo battere (Castellanos, ndr)“.

“Quella palla (gol del Bodo) la Lazio la legge sempre alla stessa maniera. Globalmente, la gara che dovevi fare l’hai fatta. C’erano anche dei segnali, tipo il gol divorato dal Bodo prima del raddoppio di Noslin. Ora trovare la testa e gambe fresche per onorare la stagione, questo finale di campionato. Secondo me i baschi arriveranno fino in fondo, il nostro rimpianto è non aver avuto l’opportunità di provarci in semifinale”.

“Nei supplementari siamo andati avanti, ma eravamo sotto in termini di energie. Tchaouna? Grandi doti fisiche, ma scelte spesso sbagliate. Che strada deve fare adesso? Credo debba andare in prestito per migliorare. E’ complicato valutarlo, ma chi ci lavora tutti i giorni deve dare la sua lettura. Parliamo comunque di un giocatore giovane (2003, ndr) che ha dei margini di miglioramento”.