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STATISTICHE

Immobile 250 (gol e assist): nessuno come lui in Serie A

Immobile 250. Come riportato da Opta, Immobile è arrivato a prendere parte a 250 reti in Serie A (201 reti e 49 assist). Dalla stagione 2012/13 nessuno ha fatto meglio di lui: è infatti almeno 50 gol sopra ogni altro calciatore (a quota 200 c’è Domenico Berardi).

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APPROFONDIMENTI

Lazio, Tudor cerca i gol di Immobile per il finale: l’ultimo tre mesi fa a Cagliari

Dopo Luis Alberto, riecco Immobile. Non c’è allenatore che tenga e riesca a farli fuori, come forse avrebbero immaginato a Formello, lavorando per accelerare la svolta e un nuovo ciclo. Altro che gerarchie azzerate. Tudor, come Sarri, fatica a lasciare Ciro in panchina. Ecco la novità. Torna il capitano della Lazio questa sera a Monza e ci può stare il jolly per sparigliare. Dentro una stagione maledetta, ti puoi anche ritrovare alle ultime curve per lanciare l’allungo in dirittura. Igor ci prova. Ha bisogno di tutti per alimentare il sogno di una rincorsa Champions e alla Lazio, come ha dimostrato la partita con il Verona, continuano a mancare i gol. Certo, servirebbe il vero Ciro, ma basterebbe poco per riaccenderlo. Un pallone in rete e cambierebbe il suo mondo, ritroverebbe lo scatto e il sorriso. Si tratta dell’ennesimo, forse ultimo, tentativo. Ha debellato l’infortunio al ginocchio, è rimasto a guardare le ultime due partite (Juve in Coppa Italia e Verona) dalla panchina. Ora ritenta. Hai visto mai che riesca a sbloccarsi?

L’ultimo gol di Immobile risale al 10 febbraio, trasferta di Cagliari. Sembrava un nuovo inizio. Forse la prova più bella del suo campionato. Era ruggente e ispirato in profondità dai lanci di Cataldi. Quattro giorni dopo avrebbe trascinato la Lazio in Champions, stendendo su rigore il Bayern Monaco. Un assist per Isaksen e una buona prestazione con il Bologna alla terza di seguito in una settimana, poi il buio. Si è spento come una candela, sopraffatto dalla fatica, dalle tensioni, dal livore dei social. Infine sono arrivati il trauma al ginocchio sinistro e la sostituzione nell’intervallo del derby. Undici presenze di fila senza segnare, di cui 9 in campionato, ma soltanto 6 da titolare (escluse Coppe). Ciro ha segnato poco quest’anno in Serie A (6 gol compresi i 4 su rigore), giocando dal primo minuto in appena 19 partite su 28. La condizione fisica non lo ha assistito. Corriere dello Sport

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FORMELLO

FORMELLO – “Nessuno è titolare”, la legge di Tudor colpisce il Taty: riecco Immobile dall’inizio. Hysaj scalza Casale

FORMELLO – “Dopo 2-3 partite si può perdere il posto e questa è una cosa brutta, ma anche bella del calcio. Nessuno è titolare”, diceva Igor Tudor in sala stampa prima della rifinitura anti-Monza. La domanda era riferita al dualismo Castellanos-Immobile e ripensandoci la sua risposta può sembrare quasi un’anticipazione di quanto da lì a poca sarebbe accaduto: Ciro titolare, provato con il gruppo che domani dovrebbe sfidare la squadra di Palladino. Il concetto di titolarità è labile per il croato che dopo quattro gare di fila concesse all’argentino ora sta seriamente pensando al rilancio del suo capitano.

Non è l’unica novità della vigilia. L’altra riguarda la difesa ed in particolare il centro-sinistra: c’è da tenere sotto osservazione Colpani ed evidentemente Tudor non ritiene Casale particolarmente adatto (o in condizione) visto che oggi in quella zona ha testato Hysaj. Variante sul tema consigliata dalla seconda assenza di fila di Mario Gila (lesione muscolare) che spera di rientrare per le ultime due gare della stagione. Per il resto tutto viaggia verso la conferma, compresa la titolarità tra i pali di Mandas. Provedel è totalmente ristabilito clinicamente, ma non ancora abbastanza brillante per riprendersi la maglia.

PROBABILE FORMAZIONE (3-4-2-1): Mandas; Patric, Romagnoli, Hysaj; Marusic, Guendouzi, Kamada, Zaccagni; Felipe Anderson, Luis Alberto; Castellanos.

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RASSEGNA STAMPA

Ricavi Europa, big sfuggenti e posizioni da valutare: Lazio, il futuro è un rompicapo

Totale incertezza. Su tutto quello che dovrà accadere in estate pesano i punti interrogativi. Immobile, Luis Alberto, Guendouzi e Kamada restano in bilico, sono i big sfuggenti. C’è un tempo reale da vivere e un tempo immaginario da attendere per la Lazio. Il tempo reale è la corsa europea, se da Champions o EuroLeague lo diranno le prossime quattro partite. Il tempo immaginario è il tempo del mercato, condizionato da troppi rompicapo. Oggi non hanno soluzione.

La Lazio e i big in bilico

Lotito e Fabiani non sanno come andrà a finire con i big con cui ci sono state incrinature. Non sanno ancora se arriveranno offerte e di che portata. Ma se partiranno lo faranno alle condizioni della società. Per tornare ai dubbi, Lotito e Fabiani non sanno se altri elementi come Isaksen e Rovella rimarranno in rosa o meno. Isaksen, a tutta fascia, non ha funzionato. E da trequartista Tudor l’ha ridimensionato in quanto a presenze. Rovella ha vissuto un 2024 da incubo causa pubalgia, un tormento. L’ex Monza è arrivato in prestito biennale dalla Juve, il riscatto è previsto nel 2025. Ha giurato amore, ribadito in più occasioni. Si sente a casa. Ma è chiuso, ogni aspetto del futuro andrà valutato con attenzione.

Il mercato legato all’Europa

Fabiani non ha lanciato assalti di mercato, sono in corso perlustrazioni, parla con procuratori e agenzie, raccoglie offerte che vengono recapitate a Formello. Incontrerà Tudor nelle prossime due settimane e faranno un punto. Ma solo le ultime quattro partite definiranno il futuro europeo della Lazio. La nuova Champions mette in palio alcuni milioni in più, vale anche per l’Europa League. Ma gli incassi sono differenti e cambiano gli scenari. Giocatori variabili, risultati variabili, strategie variabili, ad oggi il rischio è avvitarsi in un gorgo di ipotesi.

Lazio, i punti fermi per il futuro

È più facile fissare i punti fermi. Sono i giocatori blindati o che hanno rinnovato. Castellanos rimarrà, la società è convinta che il prossimo anno farà ancora meglio. Zaccagni si è legato fino al 2029, è l’Arciere del presente e del futuro. Provedel ha ricevuto un premio, l’adeguamento, è l’uomo della provvidenza. Romagnoli non vuole ascoltare proposte, Patric è un uomo-bandiera, rimarrà anche Casale. Si ripartirà da loro. Tutte le altre posizioni sono da valutare e certificare. Lotito e Fabiani dovranno anche gestire il mercato in uscita. Rientreranno Basic, Cancellieri, Marcos Antonio, Akpa Akpro e Kamenovic. Partiranno per il ritiro a meno di accordi individuali. Tudor potrebbe testare alcuni di loro, ma sembrano tutti destinati alla cessione. Il nuovo ciclo, per la società, ha bisogno di un periodo di tempo intermedio per dare nuovi frutti e piazzare tutti gli esuberi abbassando le spese eccedenti. Ma nel contempo si dovrà continuare ad investire e a lottare per raggiungere nuovi traguardi. Possono partire in tanti, non partiranno tutti. Al di là di tutto la stagione in corso rischia di chiudersi ironicamente proprio da dove era partita: dalla rivoluzione. Bisognerà ragionare evitando deprezzamenti e salassi. Il miracolo Champions aiuterebbe a risolvere meglio le incognite. Corriere dello Sport

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APPROFONDIMENTI

Amuleto Castellanos: con l’argentino titolare, solo 5 sconfitte

Amuleto Castellanos per la Lazio. L’attaccante argentino, arrivato a Roma la scorsa estate per oltre 15 milioni, a quattro dalla fine si dimostra prezioso e non solo nelle statistiche. Con il Taty in campo dal 1′, la Lazio ha ottenuto 9 successi su 14 gare complessive in Serie A. Nella gestione Tudor, il dato dice quattro su quattro con l’argentino titolare. In Champions League, l’unica partita giocata dall’inizio dal Taty è quella vinta per 2-0 all’Olimpico contro il Celtic, risolta dalla doppietta di Immobile, subentrato proprio all’argentino. In Coppa Italia è quasi en plein: 3 volte titolare, 3 vittorie. Fra queste ovviamente anche quella contro la Juventus per 2-1, con la sua doppietta. Insomma, dato che incoronano Taty come amuleto: 13 vittorie su 18 partite giocate dal 1′.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Castellanos titolare della prossima Lazio? Per la società sì, per Tudor deve migliorare…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La Lega ha declinato la richiesta di spostamento della gara con l’Atalanta mossa dalla Roma argomentando in quattro punti chiari. Dalla logistica alla macchina organizzativa della finale di Coppa Italia, più altri motivi che sono di una logica stringente e chiarissima. Inutile andare avanti con un braccio di ferro che non può esistere. La Roma che si sente vittima di alcuni complotti mi fa molto sorridere, onestamente. Se il movimento calcistico può aiutare una squadra italiana lo fa e quando ci sono stati i presupposti è stato fatto. In questo caso non è possibile per questioni di impegni presi, calendario e logistica.

Castellanos convince, ma Tudor vuole di più’? Questo titolo del mio pezzo di oggi nasce dal fatto che, proprio nel momento in cui all’argentino viene data l’opportunità di giocare con continuità, quattro gare di fila, rispondendo bene, Tudor non risponde in modo affermativo alla domanda se il prossimo anno sarà titolare. Ipotesi caldeggiata, tra l’altro, dalla società, che l’estate scorsa ha investito 15 milioni su di lui. Tudor è stato sincero, l’ha elogiato, ma ha anche sottolineato il lavoro che deve fare per migliorare sotto porta. Ha fatto riferimento all’aspetto emotivo del ragazzo che soffre troppo nei momenti in cui non trova il gol. Ha indicato pregi e difetti che evidentemente non lo fanno essere certo di poter puntare totalmente su di lui nella prossima stagione come titolare assoluto. Il mercato, in tal senso, sarà indicativo. La mia personale opinione è che, avendo a disposizione una maggiore continuità estesa sull’intera stagione, può tranquillamente fare 20 reti”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giulio-Cardone-30042024-e2j2b9f/a-ab7ipbd

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, promozione Taty ed Immobile al bivio: accetta la nuova condizione?

Il Taty Castellanos titolare nella nuova Lazio di Igor Tudor fa di nuovo mugugnare Ciro Immobile. I 6 gol segnati sin qui lasciano qualche perplessità sul killer instinct dell’ex Girona ma gli altri numeri sono dalla sua parte e il nuovo tecnico ha deciso di puntare su di lui per guidare l’attacco e così lo storico bomber laziale non ha più il posto fisso e non è contento. Dopo sette partite, Tudor sembra aver fatto la sua scelta, che casualmente coincide con le cinque vittorie ottenute: ogni volta che Castellanos parte titolare, la Lazio vince. Per Lotito l’attaccante da 206 gol con la maglia della Lazio resta un valore aggiunto ma è arrivato il momento di fare una scelta. Immobile ora, scrive Il Messaggero, si trova davanti a un bivio: accettare la nuova condizione oppure andare via.

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SOCIAL

Lazio, Immobile rilancia: “La rinuncia è l’eroismo della mediocrità”

Non è un gran momento per Ciro Immobile. Momentaneamente fuori dai piani di Tudor, è stato costretto a lasciare spazio al Taty Castellanos. Il capitano però non si arrende e corre per ritrovare la forma giusta. E questa mattina allenamento personalizzato per lui col suo personal trainer in compagnia della moglie Jessica e sui social lo scatto insieme e la frase motivazionale: “La rinuncia è l’eroismo della mediocrità”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Corino: “Finalmente la Lazio bella da vedere. Massa non mi è piaciuto” (AUDIO)

LUIGI CORINO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ora vedere la Lazio è piacevole. Anche Kamada sembra un altro calciatore. Ha dimostrato soprattutto sabato di essere un giocatore che potrebbe esserci utile per il futuro.

Parlando di arbitro ho avuto la sensazione – magari da tifoso – che anche facendo mezzo fallo arrivava subito il cartellino giallo contro la Lazio. L’arbitraggio proprio non mi è piaciuto.

Dopo tanto tempo ho avuto la sensazione che la squadra avversaria non avesse alcuna possibilità di metterci in difficoltà. Sempre aggressivi, sempre uomo su uomo. Finalmente ci siamo sulle seconde palle. Non dico sempre e continuamente, ma almeno ci proviamo”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la silenziosa delusione di Immobile

Come riferito dal Corriere dello Sport, non è un momento facile per Ciro Immobile. L’attaccante e capitano della Lazio è rimasto particolarmente deluso dal minutaggio concessogli da Tudor nella gara di sabato contro il Verona (tre minuti del secondo tempo più recupero).

Non è escluso che Immobile chieda un confronto a Formello al tecnico: il destino della punta, nel prossimo calciomercato Lazio e nonostante un contratto fino al 2026, è ancora tutto da scrivere.