Come riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello sport, sono tanti i duelli in campo fra i 22 che si contenderanno la vittoria finale. Il più bello è certamente quello fra i due bomber. Ciro Immobile da una parte, Harry Kane dall’altra. Tornano ad affrontarsi i due realizzatori che si candidano a trascinatori delle rispettive squadre. L’ultima volta fu l’11 luglio del 2021 a Wembley quando gli azzurri di Roberto Mancini si laurearono campioni d’Europa superando l’Inghilterra 3-2 dopo i calci di rigore.
Le statistiche Una sfida a suon di gol fra i due centravanti. Come riporta l’edizione di oggi della Gazzetta dello Sport, si sfideranno due cecchini dell’area di rigore. L’inglese infatti in carriera ha totalizzato 394 reti, mentre l’attaccante della Lazio è andato a segno 309 volte.
“Cagliari Lazio abbiamo visto ciò che speravamo, una squadra che non deve lasciare la partita aperta con le medio-piccole. Non ho visto tanto tatticismo, ma quando sei superiore devi sempre andare con l’idea di fare gol anche rischiando di prendere contropiede. Quello che la Lazio ha creato con il Cagliari non lo creava da tanto, abbiamo fatto diventare semplice la partita mettendola sui binari giusti, fa morale in vista di mercoledì quando vai ad affrontare una squadra straordinaria ma che ora sta in difficoltà. Da quando ha ripreso il campionato il Bayern non ha fatto nemmeno 20 minuti da Bayern, la squadra ha una condizione fisica precaria tolti Sanè e Musiala. Credo che mercoledì la Lazio possa fare un risultato importante, può pareggiarla se non addirittura vincerla se gioca da Lazio.
Le possibilità della Lazio
Dipende da come decidi di affrontarli, è una squadra che soffre gli spazi stretti, soprattutto sulla destra, e fatica a trovare velocità: si farà sentire la mancanza di Coman. Al momento, sempre con grande rispetto, è una squadra a portata di mano. Bisogna avere rispetto e tenere i raddoppi, anche se ferita sono una squadra di campioni: ma loro ti offrono tanti spazi e sono in forte difficoltà. Ci sono tutti i presupposti per trovare una partita che può essere indimenticabile. Percentuali sulla partita, prima davo 85% Bayern, ora per me in questa partita è 50-50, ma non è più una qualificazione scontata come nel giorno del sorteggio. La storia ci racconta che quando non hai niente da perdere, perdi. Di scontato non c’è niente, il calcio dice questo.
Andare in campo e sapere a fine partita di non aver fatto quello che è nelle tue possibilità è la sconfitta peggiore. Se tu dai il massimo ma gli avversari sono più bravi…Quello che chiedo è la sofferenza, essere consapevoli che attraverso la sofferenza e lottando negli ultimi 40 metri puoi avere le armi per metterli in difficoltà. La consapevolezza che lottando e raddoppiando tre o quattro occasioni ti capitano, come il corto muso della Juventus. Sarebbe una data importante per la storia della Lazio, poi sullo slancio anche il campionato deve andare di conseguenza. Se fai una prestazione importante con il Bayer, poi ti aspettano 12 partite con la stessa mentalità.
Il punto sul Cagliari e Immobile
Intanto, per Ciro c’è soltanto una parole: ‘Campione’, rimani nella storia del calcio italiano. Avevamo centrato l’obiettivo parlando di liberà di testa, ho visto tante cose che nell’ultimo periodo non avevo visto e questo ha portato ad una libertà e leggerezza mentale. La vittoria è una vittoria bella, quando sei costretto a vincere non è mai semplice, ma è stato fatto con personalità. Sono tre punti che fanno classifica, restare aggrappati alla quarta posizione, bisogna avere la mentalità di poter riandare in Champions.
Importante il racconto dei retroscena, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in diretta a ‘QUELLI CHE…
“La cosa più importante di sabato è il racconto di Sarri e Immobile dei retroscena dei giorni che hanno preceduto Cagliari-Lazio. Questo canale di comunicazione nuovo che hanno aperto mister e squadra è la novità più importante e utile di questo periodo.
Chi ha visto Ciro dire quelle cose su DAZN relative ai rinnovi sa che è una battuta detta da capitano. Ha voluto mandare un messaggio e ha parlato per i compagni e non per sé. Poi eticamente possiamo dire che i giocatori devono impegnarsi a prescindere , ma in qualsiasi ambiente lavorativo se ci sono problemi di pagamenti o contratti, ci sono dei turbamenti.
Poi penso anche che lamentarsi dei rinnovi o dei premi può essere un’arma a doppio taglio, perché se le cose vanno male i tifosi possono accusarti di non impegnarti perché non ha un nuovo contratto o più soldi.
In questo momento i due giocatori più importanti per il contributo che danno in fase di non possesso soprattutto, sono Gila e Guendouzi. Stanno in un grande stato di forma e dimostrano coi recuperi in difesa di stare dentro la partita con la testa e con il fisico.
Su Kamada il discorso è diverso: è un calciatore che va assolutamente recuperato. Ad esempio contro il Bologna mancherà Vecino e lui sarà il primo cambio”.
Certi bomber non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. A quasi 34 anni, Immobile è redivivo: 200 timbri in Serie A da sabato pomeriggio, 8° nella classifica all time a -5 da Roberto Baggio (a -74 da Piola al primo posto), il terzo ad averci messo meno tempo (341 presenze), dopo Meazza (296) e Nordahl (238). In totale 283 reti (309 considerando anche le 26 in Nazionale) in tutte le competizioni con le maglie di ogni società, a -17 da quota 300: 12 in Coppa Italia (a -44 da Altobelli), 2 in Supercoppa italiana (7° a -2 da Dybala), 29 in competizioni Uefa (5° in Italia, a -4 da Simone Inzaghi e a -41 dal fratello Pippo), 30 in Serie B, 6 in Germania col Dortmund e 4 col Siviglia nel campionato spagnolo. Nella Lazio ormai da tempo Ciro è il re indiscusso con 205 gol: 168 in Serie A (primo), 10 in Coppa Italia (6° con Rocchi e Pandev, a -1 da D’Amico e a -8 da Giordano), 2 in Supercoppa Italiana (primo) e 25 in competizioni Uefa (primo). Dalla stagione 2016/17 soltanto in 4, oltre Immobile, sono riusciti a segnare almeno 200 centri in tutte le manifestazioni con una singolo club: Lewandowski (277, Bayern), Mbappé (224, Psg), Leo Messi (219, Barcellona) e Kane (216, Tottenham), prossimo avversario. Ciro ha tagliato il traguardo grazie alla rete trovata lo scorso 7 novembre in Champions col Feynoord. Ne ha collezionate altre due dopo, ai gironi col Celtic Glasgow (per un totale di 12 in tre partecipazioni al torneo), e ora è pronto a sfidare Kane, approdato in estate a Monaco di Baviera, a quota 25 nella rassegna e in cerca di riscatto. Già, perché Harry non ha dimenticato che Immobile ha sfilato alla sua Inghilterra l’ultimo Europeo nel 2021. Il Messaggero
Nel post partita di Cagliari Lazio ha parlato anche il match winner di giornata, Ciro Immobile, fresco di marcatura numero 200 in Serie A. Le sue parole ai microfoni di DAZN: “E’ stata una settimana molto impegnativa soprattutto dal punto di vista mentale perchè abbiamo dovuto supportare un po’ di cose che venivano dette da fuori, ma siamo stati in grado di reagire e stare vicino al mister dopo le cose che gli sono successe extra campo. Era importante dare una risposta sul campo e siamo stati bravi, abbiamo fatto una buona partita. Duecentesimo gol? Era importante soprattutto per la squadra, per me è un traguardo importantissimo. Non voglio dire cose scontate, ma sono orgoglioso se penso da dove sono partito. Ho iniziato da Cagliari e qui si chiude un cerchio, ora sono carico per aprirne un altro.
Al mio primo gol ero più giovane. Ho fatto tesoro in carriera di tutti gli insegnamenti avuti dagli allenatori. Nella Lazio sono stato messo in condizione di esrpimermi al meglio. E’ una grande soddisfazione raggiungere 200 gol, qualcosa da ricordare. Festa per i 200 gol? Se arriva qualche rinnovo la facciamo tutti insieme. Mia mamma e mia moglie erano molto emozionate, anche mio fratello mi ha scritto. La mia famiglia è tutto, quello che sono lo devo a loro.”
Il bomber biancoceleste ha poi anche parlato del suo rapporto con Maurizio Sarri ai microfoni della società: “Il mister ha avuto un po’ di problemi extra calcistici e gli siamo stati vicino il più possibile. Ha capito anche lui le nostre esigenze sotto il punto di vista mentale, avevamo bisogno di scaricare la tensione”.
La Lazio riparte da Cagliari. Una prestazione convincente quella dei ragazzi di Maurizio Sarri, a margine di una settimana complicata. La Lazio parte subito forte e determinata, prendendosi il campo contro un Cagliari che tenta vanamente di mettere il più classico dei Pullman davanti alla porta. Il vantaggio arriva sugli sviluppi di un calcio piazzato, con il guizzo di Isaksen che propizia l’autogol di Deiola. La Lazio non specula sul vantaggio e crea, a differenza delle ultime uscite, vari presupposti per raddoppiare. Allo scadere però, la grande occasione del Cagliari sventata da Provedel. In avvio di ripresa sembra esser partito meglio il Cagliari, ma alla prima occasione utile è ancora Isaksen a impegnare la retriguardia: Scuffet devia e Immobile si fa trovare pronto per il 200esimo centro in Serie A. Il doppio vantaggio dura neanche 60 secondi, perché Gaetano – troppo solo – trova il gol alla Del Piero beffando Provedel. Gara apertissima, almeno fino al terzo gol della Lazio. Lo propizia Vecino, che duetta con Taty e manda al tiro Felipe. Deviazione decisiva e gara in ghiaccio. Entra bene anche Kamada che prende un palo e in generale, i 5 tiri in porta – uniti a svariate situazioni pericolose – lasciano l’idea di una squadra più intraprendente rispetto alle ultime uscite. Domenica prossima il Bologna, in casa alle 12.30 senza Romagnoli e Vecino – erani diffidati – e sono stati ammoniti. Sesto posto momentaneo con 37 punti e quinta vittoria in trasferta su 12 partite giocate. Si riparte.
Tiro di Isaksen, respinta verso l’esterno di Scuffet, Ciro controlla in posizione defilata e la spara dentro. Si racconta così la rete numero 200 di Immobile in Serie A. Un traguardo importantissimo e che consacra il bomber biancoceleste all’ottavo posto nella classifica all time dei marcatori della massima serie del calcio italiano. Un traguardo simbolico, quello dei duecento gol, che non veniva superato da un calciatore da ben 10 anni.
L’ultimo a infrangere la soglia delle 200 marcature in Serie A, nel 2014, era stato Totò Di Natale con la maglia dell’Udinese. Contro il Cagliari Immobile incide a fuoco il proprio nome nell’elenco dei “duocentenari” della Lega. L’attaccante ha lasciato il campo al minuto 63′ per lasciare il posto al Taty. Immobile conclude la gara con una prestazione più che buona nonostante qualche errore e sbavatura, come nel caso del giallo rimediato a pochi secondi dalla fine del primo tempo. Dei 200 gol segnati in A, Immobile ne ha fatti 167 con la maglia della Lazio fra il 2016 ed il 2024. Le reti segnate con la maglia del Torino sono invece 27, 5 quelle con la maglia del Genoa.
Il dato che però forse rende meglio giustizia al traguardo del 17 biancoceleste è il numero di partite impiegato per raggiungere quota 200: è il terzo migliore di sempre. Immobile ha tagliato il traguardo delle duecento marcature in Serie A dopo 341 partite, meglio di lui solo Meazza (296) e Nordhal (238).
Il prossimo obiettivo nel mirino del bomber, ora, è il settimo posto nella classifica All Time. A quota 205 reti, inatti, c’è Roberto Baggio. Il Divin Codino è una preda alla portata di Ciro che, se dovesse ritrovare la giusta condizione fisica, potrebbe pensare di insidiare la settima posizione già nel corso di questa stagione.
“Per la Lazio contro il cagliari è l’ultima spiaggia” Bruno Giordano in diretta a ‘NMM’
“La partita col Cagliari significa tanto, in settimana ci sono degli scontri diretti e abbiamo la possibilità di fare qualcosa di positivo. Per noi sarà una partita molto difficile, anche guardando le dichiarazioni di Ranieri. Anche per la Lazio contro il Cagliari è come l’ultima spiaggia, soprattutto se dovesse vincere l’Atalanta visto che hanno lo scontro diretto a favore. Noi dobbiamo ripartire con una vittoria e poi pensare giornata dopo giornata. Quando incontri squadre medio-basse anche facendo una partita sottotono puoi cavartela, chiaro che se queste prestazioni le fai con le grandi squadre poi ti fanno male. Anche nel caso delle quattro vittorie consecutive erano anche dettate dalla differenza di qualità con l’avversario.
Sarri deve dare continuità di prestazione, ma mi chiedo perchè si inizi a parlare di bonus e contratti solo ora. Ora almeno con le squadre nettamente inferiori bisogna portare il risultato a casa, che è fare il minimo indispensabile. Se è vero che con le grandi ci sta perdere, allora con le piccole ci deve stare vincere. Il Cagliari ha un buon attacco che si è sbloccato dalla settima o ottava giornata, costruendo abbastanza soprattutto quando gioca in casa e cerca il mischione. Loro però soffrono nella fase difensiva, non so se giocheranno a tre o con la linea a quattro, hanno Obert che è un mancino interessante. In ogni caso dobbiamo andare lì e tornare con i tre punti, non c’è discussione.
Per le caratteristiche del Cagliari se gioca Pavoletti oppure Petagna darei una possibilità a Casale, soprattutto per i calci piazzati. Immobile è uno dei leader dello spogliatoio, deve trascinare la squadra e suonare la carica ma deve essere accompagnato dagli altri. Se la squadra non gira l’attaccante è sempre penalizzato, se non ti arrivano i palloni e sei isolato diventa tutto difficile. L’importante è giocare palla a terra e veloce, se dai a loro possibilità di sistemarsi con i centrali nel gioco aereo non passi, nel gioco a terra hanno più difficoltà. A metà campo preferire Vecino, se gioca spesso può essere da stimolo per Luis Alberto e creare competizione nelle rotazioni dell’allenatore”.
Ultime da Formello a meno di 24 ore dalla sfida, cruciale, con il Cagliari di sabato 10 febbraio. Le ultime dal centro di allenamento confermano le indiscrezioni dei giorni scorsi, Zaccagni non riesce a recuperare in tempo e prova a bruciare le tappe per la Champions. Non sarà dei biancocelesti nemmeno Rovella, squalificato. Convocabile, ma difficile da vedere in campo, anche Patric.
La difesa, comunque, dovrebbe vedere la presenza sicura di Romagnoli. Sarri sta ancora decidendo chi affiancargli come centrale fra Gila e Casale, con il secondo che potrebbe una mossa fisica per provare a contrastare l’attacco “pesante” degli uomini di Ranieri. Sulle fasce il dubbio più grandi è Marusic, reduce da una prestazione scandalosa con l’Atalanta e che potrebbe vedersi soffiare il posto da Hysaj. L’altro esterno dovrebbe essere – come al solito – uno fra Pellegrini e Lazzari.
Sulla mediana Sarri ritrova Cataldi dopo la squalifica, l’idea è quella di affiancarlo con Guendouzi e Luis Alberto, anche se lo spagnolo si giocherà fino all’ultimo il posto con Vecino. Davanti, Immobile è favorito su Taty per una maglia dal primo minuto. Ciro è apparso il più carico ed in partita nei minuti finali con l’Atalanta, ed appare essere candidato unico a tenere le chiavi dell’attacco biancoceleste. Ad affiancare l’attaccante azzurro, sulle fasce, oltre al solito Felipe Anderson dovrebbe esserci Pedro. Lo spagnolo si è allenato bene in settimane e sembrerebbe intenzionato a superare Isaksen nella corsa ad una maglia da titolare.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Per quanto riguarda la trasferta di Cagliari, Zaccagni non ce la farà. In questi giorni sta lavorando in modo parziale, si sta limitando a correre. L’obiettivo è il recupero con il Bayern Monaco, ma anche per la Champions al massimo temo possa andare in panchina. E’ un grande problema, la sua assenza ha un peso importante, è il migliore dell’uno contro uno. In assenza dell’ex Verona, mi sarebbe piaciuto vedere la doppia punta, provare a far convivere Immobile con Castellanos. Il doppio centravanti con un altro modulo sarebbe stato interessante. Sarri, anche giustamente, è intenzionato ad andare avanti con il 4-3-3 ed in tal senso penso che Isaksen verrà ancora preferito a Pedro. Da quello che ho capito, tornerà Immobile come centravanti titolare, mentre a centrocampo penso che con Cataldi possa esserci Vecino e non Luis Alberto. Terzini? Non è una notizia, solo una sensazione, ma credo che insistere con Marusic in questo momento possa essere un rischio. Non escludo il rientro di Hysaj.
In Turchia scrivono di un accordo di Kamada con il Galatasaray con il ‘no’ della Lazio e di Sarri? Noi speriamo tutti che Isaksen dia dei segnali diversi rispetto alle ultime partite, ma il giapponese può diventare utile anche in quella zona di campo”.