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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri ricomincia da Immobile: essere capitano vuol dire guidare la riscossa…

Spodestato, panchinato, rincoronato. Essere capitano – scrive questa mattina il Corriere dello Sport – significa guidare la riscossa, significa rinnovarsi sempre. E Ciro non ha mai smesso di farlo. Il 20 febbraio compirà 34 anni e per tornare al top e restarci ha iniziato a seguire una nuova dieta e a svolgere allenamenti specifici, è un programma personalizzato. Più fragile, ma sempre resistente. Ciro Immobile ha sempre lottato, da capitano ferito, da capitano panchinato. S’aspettava di giocare a Bergamo, in panchina s’è seduto senza un perché, dalla panchina s’è alzato a razzo. Il rigore preso e segnato, l’incornata fuori d’un niente. L’Atalanta s’era un po’ rilassata, ma la veemenza di Ciro ha permesso di agitarla come prima non era successo. Ora si aspetta di giocare contro Cagliari e Bayern. Crederci sempre è sempre stato il motto di Immobile. Lo ha trasmesso per anni alla Lazio, continuerà a farlo. E’ stato uno dei primi, a giugno, a sentirsi scoraggiato, le sirene arabe lo hanno tentato per la seducente offerta economica ma anche perché sentiva che qualcosa era cambiato. Lo sfogo di ottobre ha rivelato tanta insofferenza, forse non tutta. Ciro è rimasto, anche lui è stato costretto ai saliscendi di questa stagione altalenante. Campo e panchina, panchina e campo. L’alternanza con Castellanos accontenta e scontenta entrambi, continua ad essere vissuta a fatica. Ciro resta l’unico a puntare e centrare la porta dentro una squadra che ha perso ritmo e profondità, che produce palle-gol con il contagocce. E’ l’unico che si butta sotto. Cosa sarà di lui e della Lazio si capirà a giugno, ma di offerte concrete e irrinunciabili (per la Lazio) non ne sono mai arrivate ufficialmente. Immobile, re e capitano, resta l’arma più pericolosa di Sarri, sempre che riesca a utilizzarla al meglio. Si continuerà con il 4-3-3, ma gli accorgimenti dovranno essere utili per consentire all’ultrabomber di colpire come sa. La Lazio l’ha sempre armato in verticale, colpiva ricevendo palloni illuminati, li trasformava in oro, traiettorie semplici. Nuova o diversa che voglia essere, la Lazio deve riuscire a servire Ciro alla stessa maniera. Non basta volerlo, serve anche un assistman dedicato. Luis Alberto non lo è più, era uno dei servitori più precisi, ha smesso di esserlo. 

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SERIE A

Cagliari-Lazio, probabili formazioni: Immobile e Pedro guidano la riscossa dei ‘vecchi’

Cagliari-Lazio, le probabili scelte di Ranieri e Sarri

Cagliari-Lazio, probabili formazioni. La partita arriva dopo una settimana di confronti in quel di Formello. Maurizio Sarri ha dovuto preparare la trasferta di Cagliari fra tattica e dialettica aperta con i giocatori. Il club ha manifestato ancora una volta, la voglia di proseguire col tecnico toscano. Molto però, dipenderà dalla gara in terra sarda. C’è bisogno di una svolta e a stretto giro. Prestazioni come quella di Bergamo, certamente rimetterebbero tutto in discussione. Provedel, che in settimana ha trovato l’accordo per rinnovare il contratto, difenderà i pali. In difesa la certezza è sempre Alessio Romagnoli, che verosimilmente sarà affiancato da Mario Gila. Solito dubbio terzini, con Pellegrini che si gioca una maglia con Lazzari e – in base a questa scelta – Marusic slitterà a destra o a sinistra.

Rovella squalificato, in cabina di regia tornerà Cataldi, con Guendouzi mezzo destro. Sulla sponda opposta è ballottaggio Luis Alberto-Vecino, mentre in avanti Pedro sembra viaggiare verso l’11 titolare. Confermato Felipe Anderson, che tornerà a destra, mentre in avanti stavolta dovrebbe spuntarla Ciro Immobile. Saranno out sia Zaccagni che Patric, salvo convocazioni last minute pro forma. Entrambi infatti, sono in dubbio per l’andata degli ottavi di Champions League contro il Bayern Monaco, mercoledì 14 febbraio allo Stadio Olimpico. Fischio d’inizio all’Unipol Domus sabato 10 febbraio alle ore 15.00. Cagliari-Lazio, probabili formazioni:

Lazio, 4-3-3: Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro.

Per Claudio Ranieri confermate le assenze di Oristanio, Mancosu, Rog e Shomurodov. I sardi hanno conquistato ben 15 dei 18 punti fra le mura amiche e puntano proprio sul rendimento interno per tentare di rimanere in Serie A anche la prossima stagione.

Cagliari, 3-4-2-1: Scuffet; Dossena, Mina, Obert; Nandez, Prati, Makoumbou, Augello; Luvumbo, Viola; Lapadula.

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STATISTICHE

Immobile a caccia del gol 200 in A: a Cagliari fece quello più bello

Quasi 10 anni dopo Totò Di Natale, che ci riuscì in un’Udinese-Chievo finito 1-1 il 23 novembre del 2014 fulminando di sinistro l’ex portiere laziale Albano Bizzarri, Ciro Immobile sta per diventare l’ottavo giocatore della storia capace di segnare 200 gol in serie A. Gliene manca solo uno ed è un paradosso che stia per tagliare il traguardo nel campionato meno prolifico da quando è alla Lazio con una striscia aperta di 17 partite senza gol su azione, la peggiore della sua carriera dopo quella di 20 incontri nel 2013 tra Genoa e Torino. A Bergamo, dopo la rete su rigore, ne ha sfiorata un’altra di testa ed è sembrato comunque il più vivo dell’anemico attacco biancoceleste. Il traguardo dei 200 gol potrebbe tagliarlo sabato a Cagliari dove (parole sue) firmò la rete più bella, di tacco nel 2018, e contro una squadra a cui ne ha già segnate 12. Resta aggiornato sulla Lazio collegandoti col sito Radiosei.it.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri: cambio modulo no, accorgimenti si. Ma lo scatto deve arrivare dai singoli

(…) Sarri e modulo, solita questione. Alla Lazio quest’anno mancano in assoluto gli assist e i gol. Ha perso creatività e fantasia, non solo a causa della cessione di Milinkovic. Non è casuale l’altro segnale assicurato da Immobile. E’ entrato bene, era vivo, ha guadagnato e trasformato il rigore, è andato vicinissimo al raddoppio di testa. Quello era un tiro, anzi un’occasione, ma non ha centrato il bersaglio. Così come in pagina c’è la foto di Felipe che tira addosso a un giocatore dell’Atalanta da buona posizione. Un’altra palla-gol e in precedenza ricordiamo il sinistro di Isaksen sopra la traversa. E magari a Bergamo sarebbe cambiata la partita se il brasiliano avesse subito segnato. Sarri agli esterni chiede un movimento superiore e un attacco alla porta più incisivo.

Sarri ed il modulo

I numeri vanno saputi leggere. La Lazio tira poco e male: 243 conclusioni, di cui 101 fuori dallo specchio, 70 respinti e solo 72 in porta. E’ peggiorata la percentuale di realizzazione rispetto allo scorso anno, ma dal punto di vista “grandi occasioni”, calcolate da Opta, occupa il dodicesimo posto, non l’ideale, ma neppure così indietro come al capitolo finalizzazioni. Sarri non crede al cambio di modulo, dovrebbe sacrificare Zaccagni, l’esterno più forte in rosa, e la Lazio è costruita per il 4-3-3, anche se manca di centrocampisti di inserimento. Entrano in pochi in area, senza considerare gli infortuni di Ciro e la luna calante di Luis Alberto. Mau ha provato due volte nel finale di partita il 4-4-2. Il 4-2-3-1, mancandogli un vero trequartista, lo attrae poco. Certo la rigidità lo ha frenato e un’empatia superiore nei confronti del gruppo lo aiuterebbe. Qualche accorgimento, restando nel solco del disegno tattico, è possibile ma bisognerebbe partire da uno scatto di mentalità e di prestazione da parte dei giocatori. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “Non credo allo scollamento Squadra-Sarri, i giocatori si sono adagiati. La situazione contratti… ” (AUDIO)

“Non posso credere che nella Lazio ci sia uno scollamento fra squadra e allenatore”
Giancarlo Oddi in diretta a ‘NMM’

“La prestazione con l’Atalanta è stata vergognosa, non so cosa avrà detto Sarri ai giocatori, dico che la prestazione non c’è proprio stata. Non possono prendersela con l’allenatore, che cerca di schierare i migliori giocatori che ha. I giocatori devono fare i giocatori, l’allenatore poi fa quello che può. Non penso che l’allenatore non faccia giocare gente che reputa non all’altezza. Con l’Atalanta è dura per tutti, soprattutto in questo momento.

Non posso credere che nella Lazio ci sia uno scollamento Squadra-Sarri: quando un giocatore entra in campo sa di dover fare il giocatore, se qualcuno fa questi ragionamenti dovrebbe cambiare sport. Quello che vedo è che siamo in un momento particolare, quando fino a due partite fa andava tutto bene perchè si veniva da 5 vittorie. I giocatori non hanno avuto la cattiveria giusta per affrontare l’Atalanta. Non credo che Immobile ora sia diventato scarso, per me la rosa di quest’anno è più forte dell’anno scorso. I giocatori non stanno dando come lo scorso anno, si sono adagiati.

Quando entro in campo devo dare il massimo, perchè è il mio mestiere. Non posso pensare a contratti e malumori, ma a dare il 110% sempre. Se vedi le prestazioni con Inter, Napoli e Atalanta non va bene. Poi se il problema è un contratto in scadenza e quindi giochi male, peggiori solo la tua situazione.”

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STATISTICHE

La Lazio non segna: ma i numeri lo prevedevano…

La Lazio non segna. E il suo mercato è deludente. Ma non basta a spiegare il calo di rendimento. La Lazio è nona, fa fatica, ed è ormai a 5 punti (+1, visti gli scontri diretti) dalla Champions League. La sensazione è che la Lazio avesse bisogno di un attaccante a gennaio, qualcuno che aumentasse la pericolosità della squadra e che calciasse di più verso la porta. Il colpi però non è arrivato. La decisione di non rinforzare il reparto offensivo è però curiosa, considerando la media gol degli attaccanti della Lazio in carriera. Zaccagni ne fa uno ogni 8,5 partite disputate, Anderson uno ogni 6,5. L’Atalanta, per prendere l’ultima avversaria della Lazio, ha Lookman che segna un gol ogni 4,6 partite, perfino De Keteleare è a quota 5,7, cioè una media migliore rispetto ai laziali. Ci sarebbe Immobile ad alzare la media, ma il capitano biancoceleste è in evidente difficoltà fisica. Resta aggiornato sulle notizie sulla Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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SERIE A

Atalanta-Lazio, probabili formazioni: due nodi da sciogliere per Sarri. Gasp senza Koopmeiners

Le probabili formazioni di Atalanta e Lazio

AGGIORNAMENTO 3 FEBBRAIO ORE 16.57 – Stando alle ultime, nei biancocelesti il ballottaggio in avanti vede Immobile in vantaggio sul Taty. A centrocampo ancora da sciogliere il nodo Luis-Vecino, con il secondo attualmente in pole per la maglia da titolare. Rovella dovrebbe esserci stringendo i denti.

Atalanta-Lazio, le probabili formazioni per Sarri e Gasperini. Gara di ritorno al Gewiss Stadium, fra Lazio e Atalanta. I biancocelesti arrivano da 5 risultati utili consecutivi, la Dea da 4. Il tecnico toscano ritrova Immobile (squalificato contro il Napoli) ma non Zaccagni. L’esterno si sta curanto lontano da Formello e coltiva speranze per la gara contro il Cagliari. Non ce la farà anche Patric, ancora alle prese con una sublussazione alla spalla destra. Il reparto con meno dubbi e insidie, resta comunque la difesa. Davanti a Provedel, ci saranno Lazzari, Gila, Romagnoli e Marusic. L’unico flebile dubbio riguarda un ipotetico ballottaggio fra Lazzari e Pellegrini, con l’eventuale relativo slittamento di Marusic da una fascia all’altra.

Discorso diverso per il centrocampo, dove Rovella (alle prese con un accenno di pubalgia) si è allenato a singhiozzo, ma dovrebbe farcela dal 1′. Cataldi squalificato, Guendouzi ha la maglia garantita e quindi, il ballottaggio è ancora a sinistra. La maglia se la giocano Vecino e Luis Alberto. Le quote dell’uruguaiano sono salite nelle ultime ore. In avanti, sicuri del posto Isaksen e Felipe Anderson (che slitterà a sinistra). Il grande dubbio di Sarri riguarda il centravanti: se partire con Castellanos o con il rientrante Immobile. Riflessioni in corso prima della partenza per Bergamo.

Lazio, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella, Luis Alberto/Vecino; Isaksen, Felipe Anderson, Castellanos/Immobile.

Sponda Atalanta, Gasperini dovrà fare a meno di Hien (infortunato) e molto probabilmente di Koopmeiners. Il suo forfait non è ancora certo, ma resta l’ipotesi più probabile al momento. In attacco il vero dubbio per i nerazzurri: Scamacca o Pasalic, per far coppia con De Keteleare? L’ipotesi più accreditata è quella del centrocampista Croato in appoggio all’attaccante belga.

Atalanta, 3-4-2-1: Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Holm, De Roon, Ederson, Ruggeri; Miranchuk; Pasalic/Scamacca, De Ketelaere. All. Gasperini. 

Radiosei

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FORMELLO

FORMELLO – Testa a testa Immobile-Taty. Gli ultimi nodi a centrocampo.

A poco più di 24 ore dal fischio di inizio per Atalanta-Lazio, ultimi dubbi da sciogliere per Sarri, fra cui il ballottaggio Immobile – Castellanos. Il nodo in attacco sembrerebbe in queste ore essere il più delicato nella testa dell’allenatore toscano. Immobile torna da una squalifica e sembrerebbe avere voglia di addentare il campo, dall’altro lato però un Taty che, nelle poche occasioni avute, contro il Napoli si è riscoperto pezzo importante della scacchiera biancoceleste. Il nodo verrà sciolto definitivamente nelle ultime ore, ma per ora Atalanta – Lazio vede Immobile in leggerissimo vantaggio per una maglia dal primo minuto rispetto a Castellanos.

Sugli esterni, ad accompagnare la punta non sembrano esserci dubbi: con Zaccagni ancora fuori le scelte di Sarri ricadono ancora su Felipe Anderson e Isaksen. Flebili, invece, le possibilità di vedere spazio dall’inizio per Pedro, in calo di forma negli ultimi impegni e probabilmente visto dal tecnico come una scelta non ottimale per Bergamo. A centrocampo Rovella dovrebbe stringere i denti e trovare una maglia da titolare affiancato Guendouzi. Da valutare però ancora la situazione legata al ballottaggio fra Luis Alberto e Vecino, con le quotazioni del secondo in rialzo. Dietro, la linea difensiva dovrebbe essere formata da Marusic e Lazzari, che vince il ballottaggio con Pellegrini sulle fasce. Coppia di centrali invece impostata sul duo Gila-Romagnoli.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “Con l’Atalanta serve una Lazio cattiva, Taty centravanti vero. Kamada? Serve orgoglio. ” (AUDIO)

“Con l’Atalanta voglio una Lazio fisica, preferisco Taty ma se Ciro sta bene…”
Giancarlo Oddi in diretta a ‘NMM’

“Con l’Atalanta un po’ di fisico bisogna metterlo, sono convinto che la Lazio farà una buona partita ma sarà dura. Loro attaccano in tutte le parti del campo e marcano a dovere, giocano un calcio un po’ più antico sulle marcature. Sicuramente la partita sarà molto fisica, mi aspetto una Lazio che sappia entrare in campo e farsi sentire anche sotto l’aspetto fisico. In questa partita in particolare, sapendo che Immobile non è al 100%, io mi fiderei di più di Castellanos. Poi la partita dura 90 minuti, se fatichi butti dentro Ciro che se sta bene lo faccio giocare sempre. Poi ultimamente Taty ha fatto vedere delle giocate da centravanti vero, poi sotto l’aspetto fisico non penso ci manchi niente. Se stiamo bene possiamo frenare l’Atalanta.

Anche Kamada avrà orgoglio, sono convinto che non sia quello che abbiamo visto fino ad ora e che se dovesse giocare non farebbe una brutta prestazione. Non posso credere che se Kamada entra in campo non dia il massimo, per ora non ha fatto vedere di essere un giocatore di Serie A. Da come l’ho visto per ora non reagisce agli errori. Sono convinto sia un buon giocatore. L’orgoglio deve averlo per forza, non è stato nemmeno convocato dalla sua nazionale, ma deve reagire. Poi credo sia giusto fare entrare in campo con quelli che stanno meglio, e poi eventualmente fare i cambi. Io Vecino lo farei giocare sempre, è forte e ha dimostrato di saper giocare a pallone. Chiaro che metterlo al posto di Luis Alberto è difficile, perchè Luis ha delle giocate diverse.”

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NEWS

Lazio, Immobile non segna più su azione: in campionato a secco da agosto. Ma a Bergamo…

Un digiuno che va interrotto. Ciro Immobile non segna più. Almeno su azione. Il capitano e miglior marcatore della Lazio (anche in questa stagione, con 7 gol complessivi), in campionato non segna su azione dal 20 agosto a Lecce. Era la prima giornata di campionato e lui realizzò la rete dell’1-0 (poi vinsero i giallorossi per 2-1). Da quel momento in poi solo tre rigori in una striscia di 16 partite, la peggiore per lui in un decennio. Il record negativo risale al 2013, con 20 incontri a secco tra Genoa e Torino. Se non dovesse segnare contro Atalanta, Cagliari, Bologna e Fiorentina eguaglierebbe il proprio record negativo per quel che riguarda i (non) gol su azione. Ciro proverà a sbloccarsi a Bergamo, che per lui, da quando è alla Lazio, ha comunque un sapore particolare. Lì ha segnato il 1° (nel 2016) e il 159° (nel 2021) gol con la Lazio, eguagliando il record di Piola poi battuto. Attualmente il capitano biancoceleste ha infatti realizzato 203 gol con l’aquila sul petto. Resta aggiornato su tutte le notizie che riguardano la Lazio seguendo il sito Radiosei.it.