Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “Alla Lazio manca voglia di vincere rischiando. Ma che fine ha fatto Casale? ” (AUDIO)

“Dallo scorso anno tanti passi indietro, manca la voglia di vincere rischiando”
Giancarlo Oddi a ‘NMM’…

“Abbiamo agevolato molto la tattica del Napoli, noi abbiamo giocato poco dentro l’area. Si fa fatica a vincere così, ma era scritto fosse una partita del genere, anche se c’è stato un bel gol in fuorigioco. Una partita non bella, il punto però fa bene più a noi che a loro. Se si analizza la partita che hanno fatto con noi è la stessa fatta con l’Inter in Supercoppa: davanti non hanno punte, un po’ come noi, hanno provato a fare una partita di rimesse e compatti. Non siamo riusciti a sfaldare questa squadra, in questo momento oltre Immobile ci mancano gli esterni che non riescono a replicare quello che hanno fatto l’anno scorso.

Di Casale nella Lazio poi non si sa niente, e non è poco: io credo che tutta la squadra stia dando meno dell’anno scorso. Siamo partiti male ed ero convinto avessimo recuperato e preso morale, invece ci siamo ributtati indietro. Io dicevo che la rosa di quest’anno fosse migliore dello scorso anno, invece ora Kamada sembra messo lì per caso e non sta dimostrando di essere un buon giocatore. Ora l’importante è arrivare nelle prime quattro. Già prima di iniziare il campionato avevamo problemi in attacco, ora senza Immobile mi aspettavo Taty che gioca bene con la squadra ma non è un goleador. Quello che manca a questa squadra forse è la voglia di vincere a tutti i costi, anche rischiando: quella era una partita già piatta ed è finita ancora più piatta.”

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giancarlo-Oddi-30012024-e2f4o98
Categorie
APPROFONDIMENTI

Lazio, non sottovalutare il pari col Napoli: solo sconfitte senza Immobile e Zaccagni…

Non va sottovalutato il pareggio che la Lazio ha ottenuto in casa con il Napoli domenica pomeriggio. Ai biancocelesti mancavano infatti sia Zaccagni che Immobile. Entrambi squalificati, l’esterno in realtà ha anche un problema al piede. Da quando, nell’estate del 2021, Zaccagni è arrivato a Roma dal Verona, lui e il capitano biancoceleste hanno saltato, in contemporanea, solo due partite: contro il Bologna nella prima stagione, e finì 3-0 per i rossoblù e contro la Juventus un anno fa. Anche in quel caso la squadra di Sarri è stata battuta per 3-0. Quindi i precedenti erano pessimi e preoccupanti. Anche questa volta i biancocelesti sono rimasti a secco (tre volte su tre, dunque), ma almeno hanno mantenuto la porta inviolata. Conquistando dunque un punto (e assicurandosi il vantaggio nello scontro diretto nel caso di arrivo a pari punti) che in realtà non era affatto scontato. Resta aggiornato seguendo il sito di Radiosei. Così non perderai nemmeno una notizia sulla Lazio.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Difesa ok, attacco flop: la Lazio di Sarri fra pregi e difetti

Tanta attenzione in difesa, attacco piatto: il punto sul gioco della Lazio


Dello 0-0 contro il Napoli, la Lazio di Maurizio Sarri si porta a casa dati e indicazioni utili. Insomma, si può tirare una prima somma complessiva di questa stagione. La gara dell’Olimpico contro i ragazzi di Mazzarri ha dimostrato ancora una volta il grande spirito di sacrificio e l’attenzione in difesa di un reparto arretrato della Lazio che non ha concesso, a Politano e compagni, neanche un tiro nello specchio nell’arco dei novanta minuti. E non è una prestazione isolata. Nelle ultime 5 partite, Superacoppa esclusa, i biancocelesti hanno subito solo 2 reti (contro Frosinone e Udinese) concedendo il tiro in porta agli avversari solo in 9 occasioni. Se il dato si estende a inizio dicembre, in 12 incontri il reparto arretrato biancoceleste è stato bucato appena 7 volte.


Il blocco difensivo che ha visto, a rotazione, impiegati Romagnoli, Gila e Patric ha funzionato bene. Sarri sta ritrovando le proprie geometrie difensive ed un’organizzazione tattica nella propria metà campo che era stata chiave nella passata stagione. A riprova dell’andamento più che positivo nella difesa della Lazio, il ruolo di quarta difesa del campionato con 20 gol subiti, alle spalle solo di Inter (10), Juventus (13) e Torino (19).

Dall’attacco solo 13 reti, Immobile top scorer con 4 centri

Risulta. invece, più problematica la situazione del reparto avanzato. I biancocelesti hanno appena l’undicesimo attacco del campionato, avendo segnato 24 reti nel corso di queste prime 21 partite disputate in Serie A. L’attacco di Sarri fino ad ora ha faticato a mettersi in modo ed i numeri degli attaccanti fino ad ora stanno lasciando a desiderare. Gli attaccanti biancocelesti hanno segnato appena 13 reti, con Immobile ancora capocannoniere di squadra con all’attivo 4 gol; solo 2 invece per Felipe Anderson e Taty. Troppa poca, insomma, la produzione offensiva dimostrata fino ad ora. Certo, è un dato sul quale influiscono anche i 10 fra pali e traverse colpiti, che in più di un’occasione avrebbero fatto comodo al risultato. Non sia, però, una giustificazione per la scarsa incisività sotto porta dimostrata fino ad ora. Soprattutto da fuori area, infatti, fino ad ora non sono arrivati grandi risultati: outside-the-box gli uomini di Sarri fanno segnare appena 2 gol su 91 tentativi provati questa stagione.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Inter-Lazio, Abbate: “Zaccagni, il piede fa male. Sarri non vorrebbe rinunciarci, ma è in dubbio fino alla fine”

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Le sensazioni ovviamente non possono essere positive per la semifinale di questa sera contro l’Inter. La squadra di Inzaghi è superiore, è realismo, è una macchina da guerra che gioca con tutti i propri titolari. La Lazio è incerottata, si giocherà le sue possibilità, ma servirà la classica impresa.

Per quanto riguarda la formazione, il problema non è Immobile, ma Zaccagni. Sarà in dubbio fino alla fine, continua a lamentare dolori al piede che ha forzato con Roma e Lecce. In questo momento è più fuori che dentro. Ha giocato con le infiltrazioni e chiaramente la situazione non poteva migliorare. Sarri non c’ha rinunciato e non vorrebbe farlo neanche questa sera. Sarà il dubbio di formazione principale fino alla fine, mentre il problema di Rovella è rientrato.

In riferimento al mercato, non si può escludere nulla. La sensazione è che si stia lavorando sotto traccia per un esterno offensivo. Nel caso in cui Lotito dovesse fare un regalo a Sarri sarebbe in quel ruolo”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Alberto-Abbate-19012024-e2elfdc/a-aas58ah
Categorie
SUPERCOPPA

Inter-Lazio, probabili formazioni: Immobile scalpita, Rovella ok, dubbio Zac. Per Inzaghi l’imbarazzo della scelta

Immobile e Luis scalpitano: le ultime di formazione dopo la riinitura. Nonostante il brivido di oggi, Rovella dovrebbe farcela. Il centrocampista ha preso un pestone durante l’allenamento ed è uscito dal campo a scopo precauzionale. Per domani è ancora fra i disponibili, a meno di clamorose ricadute. Cataldi non è al meglio ed è reduce dall’influenza. Dietro, Patric rimarrà fuori. La coppia più gettonata è Gila-Romagnoli, con Lazzari a destra e Marusic a sinistra. Sempre viva l’opzione Pellegrini, che però dovrebbe partire dalla panchina. In porta Provedel. I dubbi più importanti riguardano il centrocampo. Guendouzi sembra essere l’unico certo del posto. Ballottaggio a tre in regia, ma attenzione alla possibilità di schierare Vecino come mezzala sinistra al posto di Luis Alberto, che poi diventerebbe un’alternativa a gara in corso. In avanti, è concreta la possibilità di vedere Immobile in campo dall’inizio. In questo caso, Zaccagni stringerà i denti e Felipe Anderson ritroverebbe il suo posto sulla fascia destra.

Lazio, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella, Vecino; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

Simone Inzaghi può godere della rosa al completo, eccezion fatta per Juan Cuadrado. Non ci sono grossi grattacapi quindi.

Inter, 3-5-2: Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram.

Categorie
SUPERCOPPA

Riyad, Immobile: “Sentiamo il peso della gara, ce la godiamo al massimo. Arabia? Ho scelto la Lazio” (AUDIO)

Alla vigilia della semifinale di Supercoppa Italiana, il capitano della Lazio Ciro Immobile, parla in conferenza stampa dallo stadio Al-Awwal Park Stadium:

Si corona il percorso dello scorso anno: sentite il peso del trofeo che manca?
“No, sentiamo il peso della partita e l’importanza della partita. È un trofeo con due finali, si giocano semifinale e finale a ridosso di tre giorni. C’è poco tempo per preparare tutte le gare, siamo felici e orgogliosi del percorso fatto l’anno scorso. Ce la vogliamo godere al massimo”.

Come stai a livello fisico?
“Mi manca un po’ ovviamente di ritmo partita, sono stato fermo tre settimane, è stato importante giocare 15 minuti col Lecce per riprendere le cose del campo. Ho avuto la possibilità di allenarmi e di lavorare per essere al massimo”.

Un mese fa avete messo in difficoltà l’Inter?
“Pensiamo sempre alle partite passate, quella gara è stata un buon banco di prova per noi. Abbiamo fatto 40 minuti di calcio importante, purtroppo non abbiamo finalizzato la mole di gioco. C’è da ritoccare qualcosa”.

Come hai vissuto il derby?
“Io il derby l’ho vissuto male, in uno stanzino all’Olimpico per stare con i miei compagni, per noi era importante passare il turno e dare continuità al lavoro che stiamo facendo in campionato. Finita la partita ho chiesto di dimenticare quanto successo, di pensare al campionato, quello che ci è mancato poi è quello, ripensare a vittorie e sconfitte anziché alla prossima partita”.

È cambiato qualcosa nello spogliatoio?
“Non abbiamo mai avuto problemi dentro, dopo la gara di Empoli ho voluto difendere quello che si era detto proprio perché da capitano mi sentivo in dovere di difendere lo spogliatoio. Ci mancava solo continuità di risultati, la squadra ha sempre lavorato al massimo e di portare tutto dentro al campo: a volte ci è venuto male, soprattutto all’inizio, ma piano piano piano ci stiamo migliorando”.

Ci può essere un futuro in Arabia per te?
“È un campionato in crescita, rispetto al 2019 le infrastrutture stanno migliorando. Ora tutti puntano gli occhi sull’Arabia e credere che in futuro ci possa essere un campionato importante qui in futuro. In passato ho avuto avvicinamenti con i club qui, non si è fatto più niente alla fine: io ho cercato sempre di essere il più limpido e onesto possibile, ho deciso di rimanere alla Lazio e di portare avanti un progetto di crescita della squadra e del club”.

Avete incontrato Milinkovic-Savic, cosa pensi del suo momento?
“Forse voi in Arabia lo state scoprendo ora, ma noi negli anni ce lo siamo goduti per bene. È un grande campione, parliamo di un giocatore forte, che ha fatto un pezzo di storia della Lazio: quando è andato via ci è dispiaciuto e gli abbiamo augurato le migliori fortune”.

Si chiude così la conferenza dall’Al-Awwal Park

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Conferenza-Stampa-Immobile-Supercoppa-Lazio-Inter-18012023-e2ejp01
Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Le scelte di Riyad: “Patric non si allena, Gila-Romagnoli al centro. Probabile Anderson falso nove” (AUDIO)

Percentuale di vittoria bassa, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sarri ha detto che la percentuale di vittoria per domani è bassa, ma la Lazio vuole la rivincita rispetto alla partita di campionato in cui i biancocelesti stavano giocando meglio dell’Inter e poi è arrivato l’errore di Marusic. Vedremo se Immobile sarà in campo dal primo minuto o no. Io continuo a pensare che giocherà Anderson come falso nove anche perché Immobile stesso ha detto che tra viaggio e trasferimenti c’è stato poco tempo per allenarsi e preparare la partita.

Ovviamente su Anderson non ho certezze, ma mettendo insieme tutti gli indizi penso che alla fine sarà lui il titolare.

A Sarri l’idea di schierare il palleggiatore al centro dell’attacco è sempre piaciuta, quindi per lui non è una soluzione di ripiego.

Sto seguendo l’allenamento e non vedo anche oggi Patric, quindi immagino Gila-Romagnoli coppia centrale. Questo mi spiace molto, perché pur apprezzando moltissimo Gila penso che in difesa in questa partite dovrebbero giocare sempre i più esperti, i titolari.

La formazione più probabile vede Lazzari, Gila, Romagnoli e Marusic in difesa, Guendouzi, Rovella e Vecino a centrocampo, con Isaksen, Anderson e Zaccagni davanti. Col ballottaggio serratissimo tra Anderson e Immobile. In caso, Isaksen andrebbe in panchina e Anderson ala destra”.

Alessio Buzzanca

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Inzaghi specialista delle partite secche, però…” (AUDIO)

L’Inter è favorita, STEFANO MATTEI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“E’ una partita in cui l’Inter è favorita perché è più forte e in più è allenata da un allenatore bravo nelle partite secche. Anche se le ultime due (finale di Champions col Manchester e quarti di finale di Coppa Italia contro il Bologna) le ha perse.

Lo scorso anno il Napoli aveva solo due punti più dell’Inter alla stessa giornata e aveva praticamente già vinto lo scudetto. Ma quest’anno la Juve sta facendo qualcosa di straordinario per tenere in ballo il primo posto. Lo scorso anno i nerazzurri avrebbero già vinto. Questo per far capire quanto sia difficile la partita di domani e perché l’Inter è favorita. Ma c’è il precedente di Pechino dalla parte nostra…

Non riesco a capire perché se i diffidati vengono ammoniti in Supercoppa, saltano la partita di campionato, mentre gli squalificati in campionato saltano la partita di campionato e non quella di Supercoppa che cronologicamente viene prima.

L’Inter di quest’anno è cresciuta grazie alla finale di Champions persa contro il Manchester. Lì hanno capito di essere una grande squadra e di poter vincere contro chiunque. Hanno acquisito consapevolezza. E poi hanno Mkhitaryan che è un campione, il vero valore aggiunto di questa squadra.

C’è da dire che i nerazzurri hanno fatto un lavoro incredibile di mercato grazie anche a Marotta prendendo molti parametri zero che hanno reso in maniera eccezionale. Faccio l’esempio di Onana preso a zero e rivenduto a 60 milioni, Mkhitaryan, Acerbi pagato 4 milioni e tanti altri.

Con la stessa onestà va detto che l’Inter ha un indebitamento impressionante che arriva a 800 milioni di euro”.

Alessio Buzzanca

Categorie
STATISTICHE

Immobile, un gol all’Inter per un altro record

A caccia di un nuovo record. Ciro Immobile in carriera contro l’Inter ha segnato sia in campionato che in Coppa Italia. Gli manca un gol in Supercoppa per segnare in tutte le competizioni contro i nerazzurri. Sarebbe il primo laziale a riuscirci. Rocchi e Matuzalem, autori dei gol del 2009, così come Claudio Lopez, Stankovic e Mihajlovic (che realizzarono i 4 gol nel 2000) non ci sono riusciti. Curiosamente, fra l’altro, il primo italiano a realizzare almeno una rete in tutte e tre le competizioni nazionali contro l’Inter è stato Daniele De Rossi, nuovo allenatore della Roma. Immobile contro avrà Inzaghi, l’allenatore con il quale ha segnato 150 gol in carriera, record assoluto in Italia. Tieniti aggiornato attraverso il sito di Radiosei.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Sarri uomo di campo, Mourinho affabulatore di folle” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sarri rispetto a Mourinho è più un uomo di campo, non è un affabulatore di folle. E’ molto meno comunicatore. Sono due uomini molto diversi, uno ha bisogno dei media e uno li rifugge. A torto o a ragione. I laziali comunque vogliono bene a Sarri e anche nei momenti di grande difficoltà di quest’anno, la stragrande maggioranza dei laziali è rimasta con lui. Non c’è la venerazione che i romanisti avevano per Mourinho, ma sono anche diverse le tifoserie.

Per il prossimo anno vedremo se verrà prolungato il contratto, ma adesso ci sono troppe variabili per poterlo dire. Spero non rimanga in scadenza, ma ora è davvero presto per fare qualsiasi previsione.

Alessio Buzzanca