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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Attaccante, Pinamonti torna in pole…

Sogni, aspettative e progetti. Il calciomercato inizia a cristallizzare le type=’text/javascript’ idee. In casa Lazio una priorità è rappresentata dall’attacco, reparto in cui sono previste due entrate: un esterno e un centravanti. Come alternativa a Ciro Immobile nei giorni scorsi i nomi più quotati erano Milik e Simeone, mentre, come riporta Il Corriere dello Sport, in queste ore sta prendendo corpo la pista Pinamonti. L’attaccante classe ’99 del Sassuolo è un profilo gradito a Sarri, per caratteristiche tecniche, fisiche e per la disponibilità ad accettare in partenza il ruolo di alternativa al capitano biancoceleste. L’ex Inter è in cerca della grande occasione e la Lazio che disputerà la prossima Champions League sarebbe perfetta per lui.

L’ostacolo maggiore a questa ipotetica trattativa è rappresentato dal costo del cartellino. Il Sassuolo infatti ha riscattato l’attaccante dall’Inter per 20 milioni, con l’ammortamento può valutare offerte non inferiori ai 15 milioni. La Lazio potrebbe sfruttare la carta Cancellieri, profilo gradito ai neroverdi e già valutato anche rispetto all’operazione Berardi nei sogni di Lotito. L’ingaggio invece non è un problema. La società biancoceleste può chiudere per una cifra di poco superiore ai 2 milioni, sfruttando anche i buoni rapporti con il team Raiola, che cura gli interessi anche di Romagnoli e Pellegrini. Insieme a Pinamonti gli altri nomi caldi sono Marcos Leonardo del Santos e Dia della Salernitana.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Immobile: “Io e Pellegrini ci completiamo. Ma nei derby…”

Ciro Immobile ritrova l’azzurro. Dopo tanto tempo fuori la sua stagione finisce con la Nations League agli ordini del ct Mancini. Ciro ride e si diverte: il buonumore nonostante un’annata sfortunata non è mai mancato. E in una diretta sui canali social dell’Italia, insieme al suo amico e rivale Lorenzo Pellegrini, ha raccontato qualche aneddoto: “Mi piacciono le macchine come Lorenzo. Mi piace stare con la famiglia e con gli amici. Playstation? Con l’età che avanza e i bambini che crescono stiamo mollando un po’”.

Immobile e la rivalità nei derby

“Siamo i due capitani di Lazio e Roma, tutto parte da noi. C’è enorme rivalità, ma anche rispetto per i giocatori davanti. Ognuno lotta per il risultato a favore. Io e Pellegrini parliamo di tutto tranne che di derby. Finita la partita ci abbracciamo forte, dobbiamo dare l’esempio sul vero valore dello sport. Parliamo spesso tra noi: in Nazionale ci completiamo, lui sa sempre dove mettere la palla. Per un attaccante è il top. Con il Cagliari è successo questo ad esempio. Il Mondiale Under 20 dell’Italia? Ci sono rimasto male. Non hanno giocato come tutto il Mondiale, erano forse troppo tesi. Hanno fatto un percorso bellissimo, ma le finali sono cosi. Meritavano qualcosa in più”.

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic tra Juve ed Inter. Intanto Lotito fa muro: sirene arabe per Immobile e Luis

Come riportato da La Repubblica, resta da sciogliere il nodo Milinkovic. La Juve – che ha un accordo con il giocatore (6 milioni a stagione) – è favorita e contatterà Lotito per un’offerta ufficiale. Ma attenzione anche l’Inter che studia una proposta: per 35 milioni, compresi i 4 che i nerazzurri devono versare per il riscatto di Acerbi, l’affare potrebbe andare in porto. La richiesta di Lotito per adesso è ancora di 40, ma l’asta è aperta.

Su Luis Alberto, il presidente della Lazio ha trovato un accordo per il rinnovo fino al 2028: bisogna capire se la firma arriverà prima o dopo il ritiro di Auronzo. Il presidente vuole evitare che il Toque si faccia tentare dalle sirene arabe, le stesse che pensano a Ciro Immobile: in particolare, il club Al-Ahly ha inserito il capitano della Lazio nella lista della spesa. Il piano è stato confermato da un funzionario della Federcalcio saudita, ma nessuna offerta ufficiale è arrivata né al giocatore né alla Lazio, quindi per ora l’allarme non è scattato. E comunque Ciro non ha alcuna intenzione di lasciare la sua squadra, è sempre in contatto con Lotito e Sarri e spera che la Lazio possa lottare per lo scudetto. Sul suo vice, il club biancoceleste si è mosso per informarsi sulle condizioni fisiche del polacco Milik. La trattativa con il Marsiglia si può chiudere a 9 milioni.

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STATISTICHE

Cifre finali: Immobile miglior bomber italiano per la sesta volta

Immobile è il miglior marcatore italiano per la sesta volta: ha segnato 12 gol  (come Berardi), anche nel 2020-21 era stato l’azzurro più prolifico, e poi i 4 titoli di capocannoniere. Provedel da primato con 21 clean sheet: eguagliati Seba Rossi, Buffon e De Sanctis nella storia della A ma non il record di squadra (il Milan e 3 volte la Juventus arrivarono a 22). Lazio seconda difesa del campionato: 30 gol subiti (poco più della metà dei 58 dell’anno scorso), il Napoli scudettato ne ha presi 28. Equilibratissima la stagione di Sarri: 37 punti all’andata e 37 al ritorno, 37 in casa e 37 in trasferta. E un +11 sulla Roma, finita dietro per il quarto anno di fila, che eguaglia il record (2002-03) del più largo distacco del millennio. Corriere della Sera

LEGGI ANCHE: Centravanti, non solo Milik: da Simeone alla new-entry Leonardo

Una lista da cinque centravanti da studiare. Uno di loro, chissà, potrà essere il nuovo attaccante della Lazio, con Sarri che sta insistendo parecchio sulla necessità di due rinforzi nel reparto offensivo. Milik è forse il miglior candidato, ma bisogna aspettare che la Juventus decida cosa fare con il Marsiglia: il 10 giugno scade il termine per acquistarlo per 7 milioni. Poi ci sono Simeone, che da tempo vuole la Lazio e Rafa Silva del Benfica. Accanto alla batteria di esperti, ecco due giovani. Gimenez del Feyenoord, che è piaciuto a Sarri negli incroci della scorsa stagione. E un nome nuovo, Marcos Leonardo, classe 2003 del Santos e appena eliminato col suo Brasile dal Mondiale U20: ha segnato 2 gol all’Italia. Piace anche a Roma e Sporting Lisbona, ha qualità e fiuto del gol, ma anche una clausola rescissoria da 100 milioni.

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SERIE A

Empoli-Lazio 0-2, tabellino

EMPOLI-LAZIO 0-2

Marcatori: 48` Romagnoli, 90’+2′ Luis Alberto

EMPOLI (4-2-3-1): Vicario; Stojanovic, Walukiewicz, Luperto, Cacace; Grassi (57` Henderson), Bandinelli; Akpa Akpro, Fazzini, Cambiaghi; Piccoli.

A disp.: Perisan, Ujkani, Satriano, Pjaca, Destro, Tonelli, Renzi, Haas, Ismajli, Vignato, Parisi.

All.: Paolo Zanetti

LAZIO (4-3-3): Provedel; Hysaj, Patric, Romagnoli, Pellegrini; Milinkovic, Vecino, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro.

A disp.: Maximiano, Adamonis, Casale, Lazzari, Radu, Gila, Cataldi, Basic, Marcos Antonio, Bertini, Zaccagni, Cancellieri, Gonzalez.

All.: Giovanni Martusciello

Arbitro: Luca Massimi (sez. di Termoli).

Assistenti: Valeriani- Scarpa

IV Ufficiale: Miele G.

V.A.R.: Nasca

A.V.A.R.: Dionisi

NOTE: Ammoniti: 14` Akpa Akpro (E), 37` Cambiaghi (E), 39` Milinkovic (L)

Serie A TIM | 38ª giornata

Sabato 3 giugno 2023, ore 21:00

Stadio Marco Castellani, Empoli

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RASSEGNA STAMPA

Immobile, ad Empoli per fare cifra tonda

Oltre ad essere un’occasione per ottenere ulteriori introiti dal piazzamento in campionato, il match di stasera vale tanto anche dal punto di vista sportivo. In attesa di capire quale sarà il risultato dell’Inter a Torino, i biancocelesti hanno l’occasione di chiudere al secondo posto in classifica, risultato mai arrivato con Lotito come presidente: solo nel 1937, nel 1995 e nel 1999 la Lazio ci era riuscita. Come racconta La Gazzetta dello Sport, quella di stasera sarà un’opportunità anche per Ciro Immobile, che potrà centrare due traguardi: si trova al momento a quota 199 gol nei top campionati europei tra Serie A, Bundesliga e Liga, con la concreta speranza di raggiungere quota 200. Inoltre, potrà cercare di segnare il gol numero 300 in carriera, avendo segnato fino ad oggi 298 reti tra squadre di club, Nazionale Maggiore e Under 21. Più difficile invece raggiungere quota 200 gol con la Lazio, obiettivo più complicato dato che per realizzarlo questa sera dovrebbe mettere a segno un poker.

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STATISTICHE

Lazio-Cremonese in cifre: Immobile e biancocelesti spietati con le neo-promosse. La difesa va a caccia del record assoluto

Dati Opta

  • Dopo il successo per 4-0 nel match d’andata, la Lazio potrebbe vincere entrambe le sfide stagionali contro la Cremonese in Serie A per la seconda volta, dopo il 1929/30.
  • La Lazio ha vinto sei delle sette partite casalinghe (1N) contro la Cremonese in Serie A, segnando 19 reti (2.7 di media a match).
  • La Lazio è imbattuta da 36 match casalinghi (28V, 8N) contro squadre neopromosse in Serie A; l’ultima sconfitta biancoceleste contro queste avversarie risale al 9 gennaio 2011, contro il Lecce (1-2).
  • La Lazio ha mantenuto la porta inviolata in 20 match di questo campionato; solo tre squadre hanno registrato più di 20 clean sheet in una singola stagione nella storia della Serie A: la Juventus (4 volte – 2011/12, 2013/14, 2015/16 e 2017/18), il Milan (1993/94) e la Roma (2013/14).
  • Dal suo arrivo alla Lazio (dal 2016/17), Ciro Immobile ha realizzato 40 gol in 38 sfide contro squadre neopromosse in Serie A (inclusa una doppietta nel match d’andata contro la Cremonese). Più in generale, il classe ’90 ha trovato la rete nei due match più recenti (contro Lecce e Udinese) e potrebbe segnare in tre partite di fila in campionato per la prima volta dall’aprile 2022 (quattro in quel caso).
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FORMELLO

FORMELLO – Sarri e Immobile tengono alta la tensione: “Si festeggia solo…”

Sarri e Immobile tengono alta la tensione: “Si festeggia solo…”. “Festeggeremo soltanto alla fine”. Ecco il mantra di queste ultime due settimane di Serie A. Lo dice Sarri, lo ribadisce Immobile. Prima della seduta tutta la squadra in cerchio attorno al tecnico e al capitano. L’obiettivo è raggiunto, la Lazio parteciperà alla prossima Champions League, ma il posizionamento in classifica è ancora da definire. Fra il terzo posto e il secondo ballano circa 10 milioni di euro. Non poco per una squadra che punta proprio la Coppa dalle grandi orecchie per rifarsi il look e proseguire, migliorare il progetto tecnico guidato da Maurizio Sarri. Rush finale per conquistarlo, o meglio, difenderlo da Inter e Milan che inseguono. Niente cali di tensione quindi: oggi a Formello Sarri ha dovuto fare a meno di Cataldi (per il quale non si forzeranno i tempi) e Marcos Antonio, ancora alle prese con il fastidio alla caviglia. Risparmiati – ma disponibili per domenica, ad oggi – Vecino e Marusic. Il tecnico li sta gestendo per averli al meglio nelle ultime due partite. Verosimilmente contro la Cremonese, verrà riproposto l’11 corsaro a Udine. I biancocelesti vogliono chiudere al meglio la stagione, passando per la gara di domenica contro la Cremonese già retrocessa. Obiettivo secondo posto quindi, ma anche regalare ai tifosi un ultima all’Olimpico da incorniciare.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio contro tutto e tutti. Ora la squadra vuole secondo posto e Supercoppa” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Contro tutto e tutti”

Lo slogan ‘contro tutto e tutti’ è molto calzante. I toni del post partita di ieri ad Udine è abbastanza sconfortante e non giustificato da quanto è accaduto in campo. Mi chiedo cosa abbia fatto di male la Lazio per meritare questo trattamento. Noi dobbiamo solo elogiare la prestazione della Lazio senza andare dietro a tutte queste cose.

Per il resto, della serata di ieri, mi resta la grande prestazione di Luis Alberto. Davvero fantastico. La vittoria spalanca la Champions, nello spogliatoio si parla della voglia di giocare la prossima Supercoppa Italiana. C’è la volontà di fare più punti possibili a prescindere dalla penalizzazione della Juventus. La scena finale è incredibile. Tutti gli undici che hanno chiuso la partita hanno esultato in modo particolare. E’ un immagine che lascia la sensazione di squadra vera. Mi ha colpito molto quell’istantanea ed ovviamente anche la festa con i tifosi presenti alla Dacia. La Lazio ha vissuto la vittoria di ieri come una liberazione.

Ho sempre insistito sul fatto che quello della Lazio non fosse un problema di natura fisica. Il secondo tempo di ieri è stato uno spettacolo e credo che abbia confermato questa tesi. La Lazio, ad un passo dal traguardo, era un po’ bloccata dal punto di vista mentale. Il famoso braccino del tennista ha condizionato questo momento. Credo che la Lazio abbia attraversato un momento difficile. In particolare contro il Milan si è visto tutto, lì la squadra non ha giocato come sa. Ha attraversato un momento delicato come è accaduto a tante altre squadre. Il secondo tempo di ieri ci ha restituito quella che io definisco ‘Sarrilandia‘. Dobbiamo essere anche onesti nel dire che abbiamo visto l’Udinese fuori fuoco completamente. I biancocelesti sono stati bravi a giocare alla propria maniera, mettendo ancor di più in difficoltà gli avversari”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Immobile, il tassello decisivo è il suo. Acredine esagerata verso la Lazio” (AUDIO)

WALTER GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Acredine verso la Lazio”

Il titolo è ‘grazie Ciro‘. La partita di Udine l’avevo immaginata così, con il ritorno meritato al gol di Immobile. Ha messo un tassello decisivo per quanto riguarda la corsa della Lazio sulla Champions. Immobile è il protagonista da prima pagina, poi voglio sottolineare da parte mia il modo sorprendente in cui è stato criticato questo calcio di rigore. Da parte di Marino mi è sembrato ci sia stato un tono esagerato. Non è certamente Immobile un simulatore, non l’ha mai fatto. Il contatto c’è sul ginocchio nel momento in cui invece le immagine hanno insistito sulla palla e sui piedi. Lui poteva calciare in porta se non fosse intervenuto Masina. Ho notato un acredine un po’ esagerata, quasi acredine. Tra l’altro, sinceramente, non ho notato una direzione di gara di Pairetto così negativa e sbilanciata a favore della Lazio. Penso anche all’ammonizione subita nel primo tempo da Felipe Anderson.

Credo che ieri è stata una partita dai due volti. Nel primo tempo ho visto una squadra ancora un po’ preoccupata dall’ultimo periodo. Nella ripresa è stata da subito estremamente determinata. Ha dato un segnale forte contro una squadra che in casa ha perso soltanto due partite, con Bologna e Torino. Non era semplice, la Lazio ha superato un ostacolo molto importante e Sarri ha superato un tabù personale, visto che non aveva mai battuto l’Udinese da quando siede sulla panchina della Lazio. Quando la Lazio sa che deve centrare l’obiettivo riesce ad avere il giusto atteggiamento. E’ un gruppo che ha bisogno di grandi motivazioni e ieri si sono viste tutte”.