Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’infermeria piena mette sotto accusa anche i campi di Formello

Tanti indisponibili per Sarri, ora si studiano le cause.

Infermeria da svuotare e anche problematiche da chiarire: Sarri fa i conti con i diversi assenti, l’ultimo è quello di Castellanos che si è fermato venerdì.

Intanto, in assenza di referti, scrive Il Messaggero, si stanno cercando i motivi dei tanti forfait e a tal proposito si fanno sempre più intensi i dubbi sui manti erbosi del centro sportivo. I campi, come mostrato dalla società nell’open day per la stampa del 9 luglio, sono stati rizollati in estate, eppure per Sarri, lo staff e i calciatori stessi risultano più duri del solito. Situazione che, nonostante qualche smentita di rito, al momento si sta considerando tra le cause principali dei molti ko, muscolari e non, che la squadra è stata costretta ad affrontare sinora, ultimo Castellanos.


I terreni, le nuove metodologie di lavoro, il caldo torrido della Capitale dopo i tanti anni ad Auronzo e qualche valutazione sbagliate: si sta mettendo tutto nel calderone a Formello, conclude il quotidiano, per ridurre la percentuale di errore su circostanze che per adesso stanno contribuendo a un inizio di stagione complicato per la Lazio.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Misteri attorno all’infermeria della Lazio. Mercato? A gennaio situazione complicata, ecco perché…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci sono tanti misteri intorno all’infermeria della Lazio; ieri leggevo le diagnosi e i tempi di recupero dei calciatori del Napoli, qui non c’è chiarezza. Dovremo capire meglio anche come stanno i terzini; l’Atalanta sugli esterni è forte, ci sono tanti punti interrogativi in questo continuo mistero che regna a Formello. Io la mano sul fuoco sul recupero di Marusic e Pellegrini per Bergamo non la metterei.

Mandas sul mercato? A gennaio devi avere un portiere infortunato oppure uno che sta andando malissimo per puntare sull’acquisto di un estremo difensore. Costo zero, ok, ma la Lazio sta provando ad acquistare, come ha fatto con Pellegrini, Rovella, Dia, Belahyane, in prestito annuale o addirittura biennale, per spostare di uno o due anni il pagamento; così facendo a gennaio dovrebbe trovare squadre che danno calciatori in prestito, per poi vedere dopo un anno o due i soldi, quindi mi sembra molto difficile.

Ieri a Roma c’è stata la riunione della famosa ex SuperLega, la Lazio non c’era. Questo ci fa capire ulteriormente la situazione”.

Categorie
INFERMERIA

Lazio, ripresa con infermeria piena: “Distorsione per Dia, Vecino differenziato”

Il bollettino medico ufficiale divulgato dalla Lazio:

“Nel pomeriggio, dopo un consulto tra lo staff medico – Prof. Ivo Pulcini, Prof. Fabio Rodia e il medico sociale dott. Italo Leo – si comunica quanto segue:

Samuel Gigot ha iniziato il percorso riabilitativo.

Lavoro atletico specifico e differenziato per Luca Pellegrini, Matías Vecino, Adam Marušić e Fisayo Dele-Bashiru.

Mattia Zaccagni ha svolto lavoro in piscina.

Nicolò Rovella e Boulaye Dia hanno effettuato una seduta di fisioterapia, con l’attaccante senegalese alle prese con un trauma contusivo-distorsivo alla caviglia destra”

Categorie
ESCLUSIVE

‘PB’ – Bianchini: “Zaccagni out col Torino? Ecco cosa potrebbe essere accaduto” – (AUDIO)

L’osteopata Riccardo Bianchini è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Passione Biancoceleste’, soffermandosi sul ko di Zaccagni, indisponibile con il Torino.

“Zaccagni out col Torino? Il lavoro anomalo di un muscolo o di altro, crea un sovraccarico a danno di tendini e muscoli. Si infiamma ulteriormente, si crea la fibrosi e a quel punto di devi operare. Il problema è capire l’origini del problema. Parlo anche a livello posturale. Ricordo che Zaccagni ha avuto un problema al flessore lungo dell’alluce e questo è direttamente collegato all’adduttore.”.

“Tutti i movimenti sono legati dalla sincronizzazione delle catene muscolari. Queste devono essere performanti. Se nelle catene muscolari un muscolo è in difetto, ne interviene un altro per sopperire e qual punto il sovraccarico di quest’ultimo potrebbe accusare un danno. In questo caso, se l’adduttore dovesse compensare il lavoro del flessore lungo dell’alluce”.

“Ovviamente, una volta individuata l’origine del problema poi bisogna dedicarsi alla zona del dolore. In questo caso, ovviamente, serve un lavoro di equipe che deve agire in sincronia con gli altri componenti dello staff medico”.

Categorie
INFERMERIA

Lazio, bollettino medico: lesione Marusic, Vecino ancora a parte, sospiro di sollievo per Pellegrini

Novità importanti in arrivo in casa Lazio per quanto riguarda l’infermeria. Nel pomeriggio sono arrivati importanti aggiornamenti per i biancocelesti, dopo gli esami svolti presso la clinica Villa Mafalda e il successivo consulto tra lo staff medico composto dal Prof. Ivo Pulcini, dal Prof. Fabio Rodia e dal dott. Italo Leo. Il club ha reso noto lo stato dei giocatori attualmente alle prese con infortuni e acciacchi.

Per Fisayo Dele-Bashiru, Nicolò Rovella e Samuel Gigot prosegue senza intoppi il protocollo riabilitativo, mentre MatiasVecino continua il percorso di riatletizzazione con l’obiettivo di ritrovare al più presto la migliore condizione fisica. Brutte notizie, invece, per Adam Marusic: gli accertamenti hanno evidenziato una lesione di basso grado al bicipite femorale sinistro, che lo costringerà a saltare sicuramente la sfida contro il Torino. Meno grave la situazione di Luca Pellegrini, per il quale è stato riscontrato un trauma contusivo-distorsivo al ginocchio destro ma senza evidenza di lesioni, un responso che permette di tirare un sospiro di sollievo.

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Dott. Capua: “Solo Rovella può decidere se operarsi. Non colpevolizzo Vecino…” (AUDIO)

Il Dott. PINO CAPUA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Pubalgia Rovella? E’ una patologia maligna, viene e va a seconda delle situazioni posturali dell’atleta. I dolori provengono da una situazione che infiamma i muscoli addominali bassi, quelli che si mettono in moto quando si corre. Lui ha soffeto di pubalgia anche alla Juventus e nella sua prima parte di avventura alla Lazio. E’ stato sottoposto a tutte le attenzioni utili per guarire. Tanto è vero che nella scorsa stagione ha sempre giocato senza sentire fastidi. Difficile dire il motivo per il quale si è nuovamente manifestata. La possibilità di fare un piccolo intervento per modificare la situazione dei muscoli addominali bassi esiste. Si mette una piccola retina per proteggere quella parete. Zaccagni ha scelto di fare questo intervento, ma la decisione deve essere soggettiva del ragazzo.

Vecino clinicamente guarito ma non ancora pronto? In genere i problemi muscolari sono anche condizionati dallo stato mentale. E’ stato male, teme ricadute e per questo non si sente di sottoporsi allo sforzo della gara o dell’allenamento. L’atleta sa quello che deve fare, non mi sento di colpevolizzarlo”.

Categorie
INFERMERIA

Lazio, da Gigot a Lazzari: il punto infermeria dello staff medico

“La S.S. Lazio comunica che il calciatore biancoceleste Gigot è stato sottoposto a intervento chirurgico alla caviglia: l’operazione, perfettamente riuscita, consentirà al difensore di proseguire successivamente il percorso di recupero in Francia. Lazzari ha invece riportato una lesione di basso grado al muscolo soleo destro e ha già iniziato il percorso fisioterapico. Patric, Castellanos, Rovella e Vecino continuano infine il loro programma di lavoro atletico individuale”.

sslazio.it

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Pazienza ed unione, è una stagione difficile. Derby per il popolo, Rovella-Taty? Non gravi”

Maurizio Sarri all’indomani di una ferita che solo con una vittoria nel derby potrà, eventualmente, rimarginarsi. Deluso dalla sconfitta, magrado gli avvertimenti della vigilia; impossibilitato a presentarsi davanti alle talecamere a caldo (ufficialmente per motivi famigliari) nel post-gara del Mapei. Sbollita la rabbia e con un’intera notte per riflettere, questa mattina il tecnico toscano ha commentato ai microfoni della radio ufficiale del club quanto avvenuto ieri:

“A volte ci sono delle situazioni famigliari da risolvere che diventano più importanti della conferenza. Ancora non abbiamo rivisto la partita perché oggi abbiamo fatto allenamento, quindi le riflessioni sono quelle di ieri: penso che tutto lo staff abbia le idee abbastanza chiare.

La squadra più ordinata che ho avuto in vita mia è stata il Napoli, che non era una squadra ordinaria. Questa qui è una squadra non abituata a questo tipo di situazioni e ora per essere ordinata e fare determinati movimenti deve pensare; così facendo perde brillantezza, naturalezza e tempi di gioco. La speranza è che tutto questo finisca quando essere ordinati diventerà routine.

Ieri ho visto una squadra ordinata, che non concedeva ma anche che nel primo tempo, pur avendo il dominio del gioco, prendeva poche iniziative negli ultimi metri. Ieri sera però non ho visto la squadra di Como, lì eravamo in difficoltà, ieri no. Abbiamo avuto la palla del vantaggio, la responsabilità è la mancata pericolosità offensiva.

Ieri a centrocampo abbiamo rigiocato all’indietro quando si poteva verticalizzare, ma comunque abbiamo verticalizzato il doppio degli avversari. Quando questi movimenti verranno automatici, le cose andranno meglio. Dobbiamo attaccare più gli spazi.

Il Sassuolo è una buona squadra che farà un campionato di buon livello, il loro tridente è uno dei più forti del campionato. Noi bene per diversi tratti di gara ma abbiamo fatto troppo poco in fase offensiva.

Questo 11 veniva da una buona partita, quindi mi sembrava giusto dargli fiducia. Avevamo anche altro in mente ma avevamo delle preoccupazioni legate alle condizioni di alcuni, così abbiamo deciso di partire in questo modo, sapendo che molto probabilmente i 90′ per loro sarebbero stati lunghi. Abbiamo fatto questa scelta per non trovarci nel finale senza cambi.

Sul loro gol si poteva fare meglio, abbiamo abbassato Guendouzi in base alla posizione di uno di loro ed è un po’ anche colpa nostra. Era una palla lenta che si poteva attaccare meglio.

Il rosso revocato ha cambiato la sfida? Se è successo questo abbiamo sicuramente sbagliato.

Infermeria? Vengo da una riunione col dottore: Lazzari ha fatto gli esami strumentali, sembra ci sia una piccola lesione al soleo. Vecino è negativo, ma le sue sensazioni non sono estremamente positive. Rovella e Castellanos faremo di tutto per recuperali, non sembra nulla di grave, Patric potrebbe essere agli ultimi giorni in cui si allena a parte, fine settimana o inizio della prossima dovrebbe rientrare in gruppo. Nelle trasferte è sempre voluto stare con la squadra, è un segnale positivo come i tanti tifosi che c’erano ieri a Reggio Emilia.

Non deve esserci preoccupazione, sapevo di dover portare pazienza e tutto l’ambiente lo deve fare. La squadra, con tutti gli errori che può fare, non mi sembra più quella di Como e può fare quindi un percorso positivo. Motivo di grande preoccupazione non c’è.

Derby? Partita più difficile e pesante che abbia mai fatto, quindi vorrei cominciare a pensarci tra qualche giorno visto che dal punto di vista emotivo è massacrante; partire da lunedì rende complicato arrivarci (ride, ndr). Non c’entrano i punti, la classifica, è qualcosa di molto particolare e spero i miei giocatori abbiano idea di cosa significhi giocarlo per il popolo e spero abbiano la testa giusta.

Nervosismo? Una storia che viene da lontano non dalle ultime tre partite. Nelle riunioni arbitrali c’erano due tre giocatori che gli arbitri avevamo messo nel mirino, c’erano alcuni segnalati. L’ammonizione di Rovella era preventiva, non mi sembrava ci fossero scene esagerate. Lui è uno di quelli messi sotto attenzione dagli arbitri perché sbraccia quando protesta, e non è tollerato.

Nella vita in tutte le famiglie si passano momenti di difficoltà, è il momento di stringersi, aiutarsi e diventare una grande famiglia. Ci saranno momenti per igoire e momenti in cui si deve soffrire tutti insieme. Non possiamo paragonare l’atteggiamento di ieri sera a quello di Como, la reazione al gol subito è stata confusionaria ma con 3/4 occasioni da gol. Sicuramente possiamo fare molto di più”.

Categorie
FORMELLO INFERMERIA RITIRO ESTIVO

FORMELLO, DAY 10 – Mattina: l’infermeria si prende la scena. Occasione per Cancellieri (FT)

FORMELLO – Decimo giorno, prima delle due sedute di lavoro di giornata in archivio con qualche minuto di anticipo rispetto alla solita tabella di marcia. Lavoro in palestra, fase atletica in campo e consueta sessione di lavoro tattica. Ma, a tre giorni dal secondo test del pre-campionato contro l’Avellino che di fatto chiuderà il ritiro, a prendersi la scena nel centro sportivo biancoceleste, più che il laboratorio sarrista, sono le tante defezioni. I contrattempi sono sempre dietro l’angolo per Sarri che anche questa mattina ha dovuto lavorare senza Romagnoli, Gigot, Patric e Pellegrini (che ieri era tornato a lavorare con il resto del gruppo).

L’ex capitano del Milan è alle prese con uno stato influenzale che già aveva fermato diverse pedine (effetto degli sbalzi termici?). Tra le quali anche Isaksen. Il danese è fermo da una settimana. Troppi giorni per non approfondire con esami specifici che ieri hanno confermato i sospetti. L’ala di danese ha contratto la mononucleosi, rischia un periodo di stop di altre due settimane. Un’occasione ulteriore che avrà Cancellieri per convincere il tecnico toscano a puntare ulteriormente sulla sua permanenza. Uno slot ulteriore anche per Noslin che nel frattempo si muove come prima punta in virtù dell’assenza di Dia. Il senegalese è di nuovo alle prese con il fastidio alla caviglia che l’aveva limitato nella scorsa stagione e che si sono ripresentati dopo i 45′ giocati con la Primavera. La ripresa della preparazione è prevista per le 18,00 di questo pomeriggio. Sperando in buone notizie.

Categorie
INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Infortuni Lazio, quando tornano Tavares e Lazzari? La situazione

Testa all’Empoli con uno sguardo all’infermeria. Ai box, oltre a Patric che ha finito la stagione, anche Tavares e Lazzari.

L’ex Spal, come sottolinea il Corriere dello Sport, si è infortunato a un polpaccio nella partita di Genova e c’è uno stiramento; sebbene non sia chiara l’entità della lesione, dovrebbe essere un primo grado, che eventualmente comporterebbe uno stop di 15-20 giorni e, di conseguenza, un potenziale rientro tra la penultima e l’ultima di campionato (Inter-Lazio e Lazio-Lecce)

Per quanto riguarda Tavares, l’obiettivo è ritrovarlo per la sfida con la Juventus, ma con il portoghese è praticamente impossibile fare previsioni. Contro il Bodo/ Glimt è arrivato al suo settimo stop stagionale da associare, si legge, anche a crisi periodiche legate a insicurezze non di natura fisica.