“Contro l’Inter la Lazio ha fatto una buona prestazione. Ho visto una squadra che per un tempo ha tenuto testa ad una squadra fortissima. Con un pizzico di fortuna, evitando l’errore di Marusic, magari vai al riposo sullo 0-0 e puoi fare scelte diverse nella ripresa. Ho visto una squadra più veloce di testa e nei passaggi, c’è stata una maggiore freschezza individuale e di squadra. Era quello che ci aspettavamo, fare una buona gara contro un Inter più forte, ora mi accontenterei di vedere nelle prossime gare, almeno per un’ora a partita, lo stesso tipo di prestazione. Quella di ieri lascia ben sperare per una ripresa. Ora la Lazio deve fare un passo alla volta per vedere la classifica in un altro modo. Ora la Lazio non deve pensare di essere una squadra da quarto posto, poi con i risultati le cose possono cambiare. Mi auguro ci sia stata una svolta mentale, quel giocare più liberi, cosa che ieri è avvenuta almeno nel primo tempo. Attendiamo conferme, lo diciamo da inizio stagione, ma ieri la Lazio è stata all’altezza dell’Inter almeno per un tempo.
Luis Alberto in panchina per Kamada? Il giapponese è arrivato due volte al limite dell’area, è stato presente nelle situazioni che contano, poi ha sbagliato la conclusione. L’ho visto al pari degli altri. Mi è piaciuto Rovella, anche Gila, ho visto un Anderson più voglioso ed intraprendente. Bene Lazzari che nella circostanza dell’espulsione ha peccato di poca lucidità. Devo dire che Rovella è quello che per personalità mi è piaciuto di più.
Bayern Monaco agli ottavi di finale? Parliamo di una incredibile, hanno tutto, qualità e prestanza fisica, la conosciamo bene. Il compito della Lazio è quello di giocare una gara importante all’andata all’Olimpico per poi meritarsi un ritorno in cui i giochi non sono già chiusi. Questo è lo sforzo che è chiamata a fare, tutto qui”.
Fino al gol di Thuram… GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’
“Fino al gol di Thuram mi è piaciuta molto la Lazio: molto aggressiva e veloce come quasi mai l’ho vista in stagione. Poi sprechi due o tre palle gol e regali un gol come lo ha regalato Marusic e contro squadre forti come l’Inter è la fine.
Vanno segnati i gol quando hai le occasioni ed è questo il male maggiore in questo momento.
Il discorso di una squadra involuta e sopravvalutata lo scorso anno non c’entra molto con quello che abbiamo visto contro l’Inter. Ci sono sfumature tecniche che al livello del match di ieri fanno purtroppo la differenza. Gli errori di Rovella, il tiro svirgolato di Kamada…
Fino all’errore di Marusic ho visto una bella Lazio e 41 minuti non sono pochi.
Quando non capitalizzi con un gioco così offensivo, è normale che contro una squadra come l’Inter rischi e prendi gol. Il problema è tutto qua.
Sarri ha posto come alternativa il ringiovanimento ai ritorno in Europa. Io non lo farei: si deve ringiovanire comunque. Luis Alberto, Immobile e Anderson stanno mancando moltissimo e quando Sarri parla di ringiovanimento penso intenda questo. Pensare a una Lazio di giovani come se questo fosse un ridimensionamento farei fatica ad accettarlo. L’obiettivo ogni anno deve essere comunque il ritorno nelle competizioni europee”.
[…] La serata negativa era iniziata con una sorpresa nelle formazioni: fuori Luis Alberto, dentro Kamada. «Luis ha avuto degli acciacchi, non è in condizione fisica ottimale e ora ci può dare di più partendo dalla panchina quando l’intensità cala», ha spiegato Sarri. In realtà oltre al motivo fisico, c’è quello comportamentale: mercoledì a Madrid Luis Alberto ha discusso con alcuni senatori che lo hanno rimproverato per gli atteggiamenti di insofferenza in campo troppo plateali che non sono mai piaciuti. Per questo la scelta di Sarri è sembrata anche punitiva. Lo riporta La Repubblica
Buona partita per più di 45 minuti, Maurizio Sarri in conferenza stampa dopo la sconfitta con l’Inter:
I fischi dei tifosi li sente anche suoi? Cioè verso di lei… “Abbiamo fatto una buona partita ma non per 45 minuti, per 65, contro la capolista. Nel secondo tempo la supremazia era ancora più totale. Abbiamo avuto la palla per il pareggio con Rovella, la squadra fino al 2-0 aveva fatto una circolazione di palla più veloce del solito ed è più di 45 minuti. Questo ci potrebbe aiutare nella fase offensiva che non sta funzionando. Questa è una prestazione che potrebbe essere una bella base di ripartenza, non ci dobbiamo far condizionare negli ultimi 15 minuti quando l’Inter controllava con facilità il gioco. Abbiamo preso due gol per un errore e mezzo. Sul secondo gol la palla dopo il contrasto aereo era da aggredire subito. I fischi penso si riferiscano a quanto successo nei mesi precedenti, non per la partita di stasera. Non ho mai visto la circolazione di palla così veloce come oggi”.
Le due punte schierate nel finale possono essere una soluzione? “Per questi finali di partita sì. Immobile e Castellanos non mi sembrano neanche due attaccanti che possono giocare insieme per caratteristiche”.
Quali sono le aspettative della Lazio? “Non possiamo pensare alla zona Champions vista la classifica. Se abbiamo la forza di giocare come oggi per più di 45 minuti in altri campi, allora tanti risultati possono arrivare. A livello societario non lo so quali sono gli obiettivi: o assicurarsi un posto in Europa, qualsiasi competizione sia, o aprire una nuova strada con una Lazio più giovane”.
Se le cose non dovessero andare bene, sarebbe pronto a rivalutare il suo futuro? Magari avete type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee diverse… “Sono ipotesi, non lo so. A me piacerebbe una squadra giovane, anzi mi potrebbe piacere anche di più. L’esperienza conta fin quando c’è efficienza, altrimenti non conta niente. Oppure potrebbe giocare ancora Riva, sapete quanta esperienza ha? Non è una variabile questa del progetto sui giovani che mi possa portare a una decisione per il futuro”.
State pensando a qualche soluzione con la società per invertire la rotta? “C’è un confronto giornaliero con il direttore Fabiani, siamo intervenuti direttamente e collettivamente. Il direttore sta lavorando in maniera decisa, seria, sperando di venire a capo di una situazione difficile. Il presidente era dispiaciuto per il risultato, ma la squadra gli era piaciuta. Lui non può intervenire tutti i giorni, ma 3-4 volte l’anno. Il direttore però sta menando tutti i giorni”.
Lei ha delle responsabilità? “Dare percentuale di responsabilità in un momento negativo è impossibile, poi mi sembrerebbe semplicistico. Quando le cose non vanno, sono di tutti: società, staff tecnico e giocatori. Io me le assumo. Se poi mi chiedi dove ho sbagliato, non lo so. Il percorso è stato simile all’anno scorso, ma le risposte sono state diverse. Per esperienza non è una cosa anomala. Lo stesso gruppo in due stagioni diverse può non avere le stesse caratteristiche dal punto di vista mentale”.
Come ha visto Gila? “Mario l’ho visto bene, ha retto bene fisicamente una serie di partite ravvicinate. È un giocatore con una grande velocità di punta e grande aggressività. Spesso si lascia però trasportare dall’istinto, quindi ha margini di miglioramento. Secondo me è stato bravo”.
L’esclusione di Luis Alberto? Solo scelta tecnica oppure per i comportamenti? “Luis nell’ultimo mese è stato pieno di acciacchi, è stato sotto ritmo. Una partita di alta intensità come quella di stasera ho preferito tenerlo per il finale, quando l’intensità era più bassa. E Kamada secondo me non ha fatto male, deve essere più incisivo”.
Ha detto qualcosa a Marusic? “Qualcuno gli ha impallato Lautaro, sennò è un passaggio folle. È inutile parlarci, che gli vuoi sottolineare? Possono capitare a tutti”.
Ciro Immobile ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, analizzando i 90 minuti giocati. Ecco le sue parole: “Questa sconfitta ci fa pensare a ritroso dei punti persi in altre partite, dove non abbiamo messo lo stesso atteggiamento. È un risultato che accettiamo perché l’Inter è una squadra forte, ma noi abbiamo fatto una grande prestazione. Dobbiamo ripartire da questo per andare avanti. Ci mancano i risultati, che aiutano il morale e a farti girare l’episodio verso di te. È giusto che ci ricompattiamo in questo momento difficile”.
LA PRESTAZIONE – “Credo che nel complesso la squadra abbia fatto una partita equilibrata, giusta, cattiva. Poi gli episodi girano o bene o male. Il gesto di Marusic ha cambiato il corso della partita, ma lui in campo ha sempre dato tutto. Non possiamo bersagliarlo per un errore tecnico”.
LA COPPIA CON CASTELLANOS – “Il mister farà le sue scelte, oggi ci ha fatto giocare insieme perché potevamo recuperare la partita. Io e Taty ci stiamo gestendo bene, dobbiamo solo trovare il gol con più continuità. Io a Empoli voglio rivedere la stessa Lazio di questa sera, quello mi basta”.
Ivan Provedel, interpellato da Sky, ha parlato così dopo il ko casalingo contro l’Inter: “Spero che sia parte di un percorso, di una crescita che stiamo cercando di avere. Stiamo cercando di crescere: è arrivata una sconfitta, loro sono stati bravi e sono primi per un motivo. Il rammarico è che li abbiamo aiutati noi su alcuni episodi. Però questo adesso non ci deve abbattere, dobbiamo solo pensare a lavorare e tirare fuori il meglio dalla prossima partita”.
Momento delicato, come se ne esce? “Io non sono un mago e non ho le soluzioni, per quello che posso aver capito nella mia esperienza è lavorare a testa bassa in silenzio. Fare del nostro meglio e andare anche oltre questo, solo così si possono ottenere risultati e risalire la classifica”.
Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro l’Inter (ore 20:45) allo Stadio Olimpico di Roma.
Sarà il solito mix di emozioni e di reazioni, perché in pochi riusciranno rimanere fermi seduti al ritorno di Simone Inzaghi nell’Olimpico laziale. La sua casa per 22 anni, prima con gli scarpini e poi giacca e cravatta. Tanti sono ancora arrabbiati per l’addio all’Inter di tre estati fa e sicuramente non gli riserveranno un’accoglienza dolce. Altri, invece, gli sono riconoscenti e lo applaudiranno. Nulla di nuovo, perché è ormai la terza volta che Inzaghi siederà sulla panchina dell’Inter in trasferta contro la Lazio. Ma è sempre una giornata particolare. E chissà proprio che l’atmosfera frizzante, non simile alle altre partite, possa aiutare la Lazio che negli altri due precedenti romani contro Inzaghi ha sempre dato il meglio di sé, imponendosi con un doppio 3-1 e infliggendo al tecnico piacentino una doppia delusione.
All’Olimpico sperano che non ci sia due senza tre.
Ma erano altre Lazio ed erano altre Inter. Adesso le previsioni sono molto sbilanciate verso i nerazzurri, se non altro per le tante difficoltà degli uomini di Sarri, a metà classifica con i tanti punti persi nelle settimane di Champions. Soprattutto, rispetto al passato, la macchina da gol biancoceleste è inceppata. Sedici gol in 15 giornate, 7 vittorie su 10 ottenute per 1-0 sono alcuni dei numeri tremendi dell’attacco laziale. Che mai, negli anni scorsi e con lo stesso Inzaghi in panchina, era stato così poco efficace. La manovra è poco fluida, i singoli stanno rendendo molto meno del previsto e quando la Lazio crea occasioni da gol non riesce mai a concretizzarle per i tanti errori tecnici. A proposito di singoli, attesa per la scelta del centravanti: Castellanos è in vantaggio su Immobile, ma la decisione verrà presa solo oggi. Tuttomercatoweb.com
L’allarme del gol suona senza sosta. Da inizio stagione la Lazio fatica a creare occasioni, fatica a tirare con continuità, fatica a segnare. Immobile potrebbe essere la cura a questa carestia dilagante, un problema endemico che ha colpito tutto l’attacco biancoceleste. Anche stasera contro l’Inter, Sarri si affiderà al capitano per guidare il reparto, per ora non sembrano esserci alternative. Lo stesso Castellanos, apprezzato per temperamento e determinazione, non ha quasi mai visto la porta. Appena un gol realizzato nei 725 minuti avuti a disposizione da quando è arrivato a Roma. Davvero troppo poco, anche per un centravanti di riserva, che poi così riserva non è stato.
L’aggravante del costo elevato per il suo cartellino (19 milioni comprensivi di bonus) ha frenato Sarri nel provare qualcosa di diverso. Di nuovo, anzi di vecchio. Nella passata stagione le partite più spettacolari a livello di gioco espresso erano state quelle con Felipe Anderson falso nueve. Una soluzione adottata solo in caso di emergenza offensiva, ma rivelatasi decisiva dal punto di vista dei gol realizzati. Ne beneficiavano tutti, a cominciare dal brasiliano. Strada poi abbandonata con l’arrivo dell’ex Girona. Ora però serve ritrovare anche i gol degli esterni, come successo a Verona con Zaccagni. «Affrontiamo l’Inter in un momento particolare per noi a livello di risultati, ma siamo convinti che davanti al nostro pubblico faremo una grandissima gara», ha detto al canale ufficiale l’esterno della Nazionale alla vigilia del match contro i nerazzurri. «Avremo di fronte la squadra più forte del campionato, per questo per portare a casa punti servirà la nostra massima prestazione, dovremo essere semplicemente perfetti. La Champions? Sicuramente è una competizione che porta via tante energie fisiche e mentali, però dobbiamo restare concentrati partita dopo partita: sono sicuro che la pausa della Champions League ci darà una grande mano a migliorare in campionato».
Il centrocampista biancoceleste in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Inter:
Che partita servirà per battere la capolista? “Per noi è una partita molto importante, servirà attenzione e voglia di fare. La gara contro l’Inter può servire per riprenderci emotivamente”
Sogni la Nazionale? Magari all’Europeo… “È il sogno di ogni giocatore. La Nazionale la guardo sempre, lo spero, ma so che devo fare ancora meglio”.
Cosa significa la qualificazione agli ottavi di Champions? “La qualificazione agli ottavi è un traguardo importante e non scontato, c’erano squadre forti. In campionato siamo indietro ma siamo lì, ecco perché domani sarà fondamentale. Le conclusioni vanno tirate alla fine, non durante il percorso. La squadra è forte, siamo in corsa su tutti gli obiettivi. Dobbiamo segnare di più e prendere meno gol, questo sì. Non dobbiamo avere paura di nessuno, siamo in casa e vogliamo vincere. Vedo la squadra come si allena, sono sicuro che faremo bene”.
Come la tua vita si incrocia con l’Inter? “Contro l’Inter è stata la mia prima partita in A. La mia famiglia tifa Inter e ho iniziato a giocare all’Accademia, squadra associata all’Inter. Spero che la mia famiglia domani faccia il tifo per me. La corsa Scudetto? L’Inter ha qualcosa in più della Juventus, ma non lo so, sono due squadre fortissime. Spero che domani facciamo uno scherzetto ai nerazzurri”.
Registi si nasce o ci si diventa? Calhanoglu è tra i migliori… “Sicuramente Calhanoglu ha qualità incredibili. L’Inter ha sempre avuto grandi registi, guardavo anche Brozovic per come si muoveva. Il turco aveva già un tipo di gioco molto da regista. Non è una sorpresa per me. L’aveva già fatto. Sarà bello giocarci contro per vedere il suo livello”..
In cosa sei cresciuto con Sarri e dove ancora devi crescere? “Sono migliorato nella fase difensiva, come mi chiedeva il mister a inizio anno. Lo sto facendo meglio. Devo fare qualcosa in più in fase di possesso, alzando il baricentro del mio raggio d’azione. Segno poco? Sì ma il ruolo del regista è lontano, è difficile arrivarci, ma devo migliorare, magari anche con conclusioni da fuori. Sono pochi i registi che segnano tanto, tranne quelli che calciano rigori o punizioni”.
Chi vorresti prendere agli ottavi? “Non lo so, sono sincero. Avevo detto il Real Madrid quando sono arrivato, è il mio sogno giocare al Bernabeu. Quindi dico Real”.
Sarri è davvero un maestro di calcio? “Sono venuto per l’ambiente e anche per il mister. Lo confermo. Mi ha aiutato tantissimo, anche i suoi collaboratori. Io confermo quello che avevo già detto su di lui”.