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AMARCORD

22 anni fa il ‘doblete’: la Coppa Italia dopo lo Scudetto

22 anni fa, la Lazio completava il ‘doblete’. 18 maggio 2000, a San Siro la squadra di Eriksson -reduce dalla clamorosa vittoria dello Scudetto, 4 giorni prima- mantenne lo 0-0 contro l’Inter. La finale della Coppa Italia infatti si disputava in due gare (andata e ritorno). Nella prima i biancocelesti si imposero all’Olimpico per 2-1 grazie alle reti di Nedved e Simeone.

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DICHIARAZIONI

Inter, Marotta: “Ho chiamato Inzaghi mentre era a cena con Lotito”

“Rivolevo Allegri. Poi ho chiamato Inzaghi mentre era a cena con Lotito”, parole dell’ad dell’Inter Beppe Marotta ai microfoni di DAZN, riprese oggi dal Corriere dello Sport. “Prima di prendere Inzaghi, c’è stato un contatto con Allegri. Non immaginavamo che ci fosse la disponibilità di Simone a venire, mentre Max era libero e rappresentava sicuramente un profilo interessante, quindi ci abbiamo parlato”, le prime parole di Marotta, che poi prosegue sul primo contato con Inzaghi: “L’abbiamo chiamato non sapendo che era a cena (con Lotito, ndr) e Simone chiaramente era un po’ imbarazzato. Devo dire che in questo caso la tempestività e l’intuizione da parte di Piero Ausilio e mia sono state decisive per fargli sottoscrivere un accordo in maniera rapida, ma nel rispetto di Lotito”.

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INDISCREZIONI

Acerbi in uscita: l’Inter alla finestra

Francesco Acerbi sempre più lontano dalla Lazio. Nella giornata di ieri le parole del procuratore, oggi l’indiscrezione rilanciata dal Corriere dello Sport. Secondo il quotidiano infatti, Simone Inzaghi avrebbe espresso il desiderio di avere il centrale nelle sue linee, la prossima stagione. L’offerta al club di Lotito potrebbe aggirarsi intorno ai 6-7 milioni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Scudetto Sarri sottovalutato? La Juve ci aveva abituato così. Immobile? C’è tempo per il recupero” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“In termini di reputazione questa sera nella finale di Coppa Italia rischia più Allegri. La Juventus ci aveva abituato a vincere sempre, compreso lo scudetto di Sarri. Nelle ultime due stagioni, invece, c’è stata la flessione. Credo che in questo momento la Juventus abbia davvero giocatori spremuti, la gara di questa sera chiude definitivamente un ciclo. Riflessi sulla gara di lunedì con la Lazio? Una bella vittoria della Juventus sarebbe la cosa migliore per la squadra di Sarri, ma conoscendo la storia e le abitudini della Juve starei attento. Un punto ci può stare a prescindere. Alla Lazio, nonostante la crescita che c’è stata, manca da settembre una vittoria con una big. E’ la dimostrazione che quando affronti squadre più forti dipende dai calciatori, dalla necessità di fare la gara perfette a fronte di squadre più strutturate. Non è una questione tattica o di moduli. Immobile? Le caviglie sono problematiche, ma si gioca lunedì, c’è tempo”

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CALCIOMERCATO

Con l’Inter in Champions, scatta il bonus alla Lazio per Joaquin Correa

Non solo la Roma incamera qualche quattrino di bonus per Edin Dzeko: la qualificazione aritmetica in Champions League fa scattare un altro bonus che fa sorridere le casse della Lazio. Il club biancoceleste, infatti, riceverà un milione di euro in più per Joaquin Correa. L’argentino si è trasferito in nerazzurro per 30 milioni di euro tra i 5 di prestito e di 25 di riscatto scattati al primo punto del 2022, ai quali si sarebbe aggiunto un milione in caso di qualificazione al massimo torneo continentale. Fcinternews.it

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CALCIOMERCATO

Acerbi, agente a lavoro per trovare una “soluzione”: c’è il problema ingaggio

Francesco Acerbi è in rotta con l’ambiente laziale e per questo ha già chiesto al suo agente Federico Pastorello di guardarsi attorno per trovare un club eventualmente pronto ad accoglierlo nel corso della prossima estate. A bloccarlo però c’è il contratto molto oneroso firmato con la Lazio, 2 milioni a stagione che a 34 anni non sono certo pochi. Anche se, visto il clima, è facile pensare che tutti lavoreranno nella stessa direzione, ovvero quella di un addio anticipato. A riportarlo è Il Tempo.

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INDISCREZIONI

Per Acerbi c’è anche l’Inter

L’esperienza di Francesco Acerbi a Roma sembra arrivata al capolinea. Il difensore ha appena compiuto 34 anni: arrivato nell’estate del 2018, giocherà – contro il Sassuolo – per la 166esima volta con la maglia biancoceleste addosso. Il rapporto con i tifosi sembra irrimediabilmente incrinato e il suo rendimento è in fase calante da due stagioni a questa parte. Acerbi però ha un contratto ‘pesante’, da oltre 2 milioni a stagione fino a giugno 2025. Il club di Lotito avrebbe tutto l’interesse a cederlo , se ne facessimo solo una questione economica. L’edizione odierna de ‘Il Messaggero’ riporta l’interesse dell’Inter, dove Francesco ritroverebbe – a meno ci clamorosi risvolti – Simone Inzaghi. Altre ipotesi sono al vaglio, ma certamente l’ingaggio rappresenta uno scoglio importante per i club di media fascia.

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APPROFONDIMENTI

Settimo posto anche negli scontri diretti: Lazio ultima, solo 8 punti raccolti

C’è una classifica a parte che racconta le difficoltà della Lazio. Questa classifica è frutto della somma dei punti ottenuti negli scontri diretti, fra le prime sette squadre della Serie A. Su 10 incontri disputati, la squadra di Sarri ha ottenuto 8 punti, ed è ultima, settima. La Roma – grazie alla vittoria nel derby di ritorno – è penultima con 10 punti. Quinto posto per l’Atalanta (11), poi Juve ed Inter appaiate a 14 ed in vetta ci sono Napoli (15) e Milan, addirittura 21 punti. Gli otto punti della Lazio sono stati racconti nel derby d’andata (3-2), nella vittoria contro l’Inter (3-1) e nel doppio pareggio contro l’Atalanta (2-2; 0-0). Mai come stavolta, la classifica generale rispecchia perfettamente la somma degli scontri diretti fra le prime della lista.

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ESCLUSIVE

Wilson, il cordoglio di Simone Inzaghi: “Vicino al popolo laziale” (AUDIO)

Simone Inzaghi ha ricordato tramite un messaggio a Radiosei, il Capitano Pino Wilson. “Ho avuto la fortuna di conoscerlo, di parlare di calcio con lui. Era una persona estremamente competente, sono rimasto molto dispiaciuto ho appreso la notizia della sua scomparsa. Faccio le condoglianze alla famiglia, a tutto il popolo laziale per questa grave perdita”.

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DICHIARAZIONI

Leiva: “Immobile fra i primi 10 al mondo, Milinkovic come Zlatan”

Lucas Leiva ha rilasciato un intervista al portale ‘The Athletic’. Lazio, Liverpool, Klopp e Inzaghi: Il brasiliano ha toccato più punti, ma partiamo da Ciro Immobile. “E nella lista dei migliori 10 attaccanti del mondo, forse tra i primi cinque. Forse la gente non parla molto di lui, ma qui in Italia è probabilmente considerato il miglior attaccante del campionato. E’ un ‘natural finisher’, uno che sbaglia poco“.


MILINKOVIC


“E’ lo Zlatan Ibrahimovic dei centrocampisti; ha tutto quello che deve avere un top player. È fisicamente molto forte. Nel gioco aereo è determinante, ma anche con la palla è fantastico. Può fare assist e segnare gol. Ha un ottimo tiro ed è un giocatore che migliora ogni anno. Ha tutte le qualità per giocare ai massimi livelli. Di sicuro, è uno dei migliori giocatori con cui ho giocato“.


INZAGHI e KLOPP


“Inzaghi è un grande allenatore. Per me è stato davvero importante. Penso sia stato l’allenatore con cui ho giocato più partite. Gli ultimi quattro anni con lui sono stati probabilmente uno dei momenti migliori della mia carriera. Mi ha dato molta fiducia, abbiamo avuto successo insieme e abbiamo vinto. Klopp? Prima di tutto, è una persona fantastica, un grande uomo, molto onesto. Ho imparato molto nei due anni trascorsi con lui. Ho seguito molti dei consigli che mi ha dato. Appena arrivato al club sentivamo che le cose stavano cambiando e che sarebbero tornati i grandi momenti del Liverpool. Probabilmente il mio tempo al club stava volgendo al termine. Stavo giocando un po’ meno, quindi a volte ero frustrato. Ricordo di aver parlato con lui un giorno e lui disse: ‘Lucas, a volte non posso dire quello che vuoi sentire, sai’. Questa è la frase che ricordo perché a volte è difficile ascoltare qualcosa che non vuoi ma è meglio perché poi ti fa migliorare e rifletterci su. Quindi è qualcosa che porto con me fino ad oggi e come ho detto è stato fantastico lavorare con lui. Il nostro rapporto è ancora molto buono ed è questo che conta alla fine”.