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AVVERSARIO

Inter, con la Lazio ultimo assalto allo scudetto: “Ma senza quattro giocatori”

La prossima partita di campionato rivelerà molte cose sulla nostra Serie A. Per questa ragione mister Inzaghi è molto preoccupato in vista di Inter Lazio per diversi motivi. In primis le ansie deriveranno dal fatto che si tratterà di un match decisivo in ottica scudetto al quale va aggiunto anche il fatto che, stando a quanto affermato dal tecnico ai microfoni di Sky Sport, ci saranno diverse assenze. Ecco chi rischia di saltare la sfida contro la Lazio.

«Adesso avremo qualche giorno libero; i ragazzi devono riposarsi. Per quanto riguarda chi non c’era, non penso di poter recuperare Frattesi, Mkhitaryan, Pavard e Lautaro per la prossima. Vediamo per l’ultima….

A noi mancano venti giorni; dobbiamo cercare di fare due buone partite e allenarci con serenità come facciamo sempre. L’ansia non aiuta; devono allenarsi bene come abbiamo fatto finora».

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DICHIARAZIONI

Immobile e il legame indissolubile con la Lazio: “Un amore folle. Mi pesa non aver salutato i tifosi. E su Inzaghi e il sogno scudetto…”

Da qualche giorno ha inaugurato la sua Academy per aiutare i giovani a farsi strada nel mondo del calcio: nel raccontare di questa nuova esperienza ai microfoni di Radio Serie A, l’ex capitano biancoceleste Ciro Immobile è tornato anche a parlare dei suoi anni alla Lazio.

Superare il record di giocatori che hanno fatto la storia della Lazio è stata una soddisfazione enorme. Se mi guardo indietro, se guardo i sacrifici fatti, mi rendo conto da dove sono partito e dove sono arrivato. La Lazio mi ha dato tutto e io ho dato tutto per lei, è stato un amore folle. Non ero visto benissimo all’inizio perché mi ero perso un po’ in Spagna, c’era scetticismo, ma fu spazzato via dopo sei mesi per la grinta che mettevo in campo.

Sogno scudetto? Ricordo l’alchimia pazzesca del gruppo nel 2020, è stata un’annata in cui fino alla gara contro l’Atalanta eravamo quasi a rischio esonero Inzaghi e contestazione per noi. Poi scattò qualcosa che unì tifosi, staff, squadra: c’era un’energia positiva pazzesca. Le partite finivano prima di iniziare, era complicato giocare contro di noi. Poi ripartì un campionato nuovo, abbiamo perso punti e abbiamo perso quel treno. Ricordo la gara col Genoa, avevamo festeggiato i miei 30 anni in settimana. Eravamo tutti insieme e si vociferava dello scudetto, noi eravamo un po’ ingenui ma quando si scendeva in campo era bellissimo. A Marassi segnammo subito con Marusic, un’azione travolgente. Stavamo bene fisicamente, ma la testa quando gira bene aiuta anche il fisico. 

Inzaghi? Riesce ad unire aspetto maniacale della tattica all’unione della squadra e questo per me è fondamentale. I giocatori non si devono voler bene per forza, non devono essere amici anche fuori, ma passi tutta la stagione con i compagni, quindi se non c’è alchimia, voglia di vincere insieme, è dura. In questo Inzaghi è davvero forte.

Nazionale? Le critiche social sono fastidiose perché non te le aspetti, ma è successo a tutti. Ora i social danno potere di parola a chiunque, devi stare bene attento a capire la gravità della cosa. Nell’ultimo periodo sono stato male, il calcio dimentica in fretta. Forse non eravamo pronti a questo. Fino alla prima gara dell’Europeo ho vissuto male il non poter esprimermi per le troppe pressioni. Rappresentavamo una Nazionale che ha vinto tanto, è normale che sia così. Dopo la vittoria dell’Europeo quello che dicevano su di me non contava più. Chi vince ha sempre ragione. Quello che c’è stato prima della gara con l’Inghilterra in finale, non ha contato più niente. Non puoi vincere e ricevere critiche anche se non hai giocato un minuto, questo conta. Le chiacchiere stanno a zero. Se perdi la finale e ti hanno criticato 10 poi ti criticano 100. Ora ho la Coppa a casa“.

Sull’addio alla Lazio e il futuro: “Io, Jessica e i bimbi stavamo pensando di andare via perché ogni cosa come inizia finisce. Le difficoltà della fine e il fatto la Lazio stava cambiando identità, sono state tutte componenti. Sono andati via Inzaghi, Felipe Anderson, Leiva, giocatori che hanno fatto la storia con me, ma alla fine nn posso biasimare i tifosi che ci sono rimasti male. Ci sono rimasto male invece di non averli salutati, questo mi pesa. Mi avrebbe fatto piacere fare l’ultimo giro di campo con la mia famiglia per dare il mio amore a loro e per darlo a me da parte loro. Il Besiktas è stata una scelta riguardante lo sport. Ho avuto offerte dall’Arabia che non ho preso in considerazione. Sono nel mood dove posso dare tantissimo, mi alleno due volte al giorno, seguo i ragazzi più giovani, voglio stare bene fisicamente. Futuro? Sto ancora bene di testa e di voglia, poter ritornare in Italia sarebbe bello per finire. Non è detto che poi alla fine smetto dopo la Turchia, anzi sto lavorando per avere un gran finale da un’altra parte“.

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COPPA ITALIA

Inter-Lazio, formazioni ufficiali: Baroni con Dia-Tchaouna, Inzaghi recupera Frattesi

Le scelte ufficiali di Inzaghi e Baroni per Inter-Lazio, quarti di finale di Coppa Italia in programma alle 21,00 al San Siro:

INTER (3-5-2): Martinez; Pavard, De Vrij, Bisseck; Darmian, Frattesi, Asllani, Zielinski, Dimarco; Taremi, Arnautovic.

LAZIO (4-2-3-1) Mandas; Lazzari, Gigot, Gila, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Tchaouna.

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COPPA ITALIA

Inter-Lazio, probabili formazioni

Le probabili formazioni di Inter-Lazio, valida per i quarti di finale di Coppa Italia:

Ampio turnover per Simone Inzaghi che non recupera Thuram e Frattesi e pensa di schierare solo tre dei soliti titolari, ossia Mkhitaryan, DiMarco e Pavard. Riposano Acerbi e Barella. Per Baroni rotazioni in difesa e occasione dal primo minuto nel ruolo di prima punta per Loum Tchaouna. Rientra dalla squalifica Rovella. Out Vecino, Patric, Hysaj e Castellanos.

INTER (3-5-2): Martinez; Pavard, De Vrij, Bisseck; Darmian, Mkhitaryan, Asllani, Zielinski, Dimarco; Taremi, Arnautovic. All.: Inzaghi.

LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Lazzari, Gigot, Gila, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Tchaouna. All.:Baroni. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, avanti con Mandas anche nelle prossime gare. Venezia allarmante, con l’Inter per dimostrare…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Stasera ci aspetta una bella partita tra Inter e Lazio. Altri la guardano, noi la viviamo. Ci saranno quattro cambi, ma centrocampo e linea di trequartisti saranno i soliti. Sarà una formazione molto competitiva, la Lazio ha tutto per giocarsi le sue carte per superare il turno.

La Coppa Italia per la Lazio è il terzo obiettivo, così come per l’Inter, ma è chiaro che il valore della rosa delle due squadre è diverso. Per una volta, forse, è più importante la prestazione del risultato. E’ fondamentale capire e la Lazio si è ritrovata e quanto la prestazione di Venezia fosse figlia solo delle assenze. Se mancano giocatori come Castellanos e Rovella puoi avere problemi tattici, ma non può mancare l’atteggiamento complessivo. Non può venire meno il ritmo e l’intensità, quanto accaduto nella ripresa a Venezia è stato un allarme.

Vedo un Baroni sempre molto determinato ed abbastanza sereno, ha derubricato la prestazione di Venezia come un episodio. Lui ha salvato la voglia della Lazio di non prendere gol. Evidentemente ha lavorato molto sulla solidità difensiva. Il suo strano sollievo dopo Venezia è dovuto da questo.

Sicuramente per Mandas, la gara di Venezia è stata un’iniezione di fiducia importante. Arrivano conferme sulla svolta in porta, per diverse partite giocherà lui, sarà lui il titolare anche a Milano con il Milan e nelle gare successive. L’idea è questa, a meno di contrattempi”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Alla Lazio è mancata maturità, non ho visto presunzione. Questa botta non va dimenticata…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“L’Inter ha saputo sacrificarsi nel momento di difficoltà, ovvero nella prima mezz’ora di gara. La loro forza non è in discussione, ovviamente. Al netto delle loro qualità e dei loro atteggiamenti, hanno una caratteristica: la convinzione di essere una grande squadra. E queste ti ammazzano quando annusano le difficoltà dell’avversario. Una volta aperta la partita, ha dilagato”.

“La Lazio ieri non ha fatto male in avvio, ha anche avuto più opportunità. Gli ultimi del primo tempo e i primi del secondo sono fatali per le partite e lì la Lazio è uscita completamente dalla partita. Perché? Non abbiamo riconosciuto la qualità della squadra avversaria e poi ha grandinato. E’ la prima volta che succede, la risposta non è stata performante. Non va dimenticata la gara di ieri, bisogna ricordarla per crescere ancora. Bisogna lavorare sempre tutti insieme, perché se ci si allunga si va incontro a brutte botte. La sconfitta interna più grande della storia sta li a testimoniarlo”.

“Presunzione? Non credo, è una questione di mera maturità”.

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SERIE A

Lazio-Inter, formazioni ufficiali: Baroni con Noslin-Pedro

Lazio-Inter, le scelte ufficiali di Marco Baroni e Simone Inzaghi per il monday night della 16^ giornata di Serie A:

LAZIO (4-2-3-1): 94 Provedel; 77 Marusic, 34 Gila, 4 Patric, 30 Tavares; 8 Guendouzi, 6 Rovella; 18 Isaksen, 9 Pedro, 10 Zaccagni; 14 Noslin. A disposizione: 35 Mandas, 55 Furlanetto, 2 Gigot, 3 Pellegrini, 7 Dele-Bashiru, 19 Dia, 20 Tchaouna, 22 Castrovilli, 29 Lazzari. Allenatore: Marco Baroni.

INTER (3-5-2): 1 Sommer; 31 Bisseck, 6 De Vrij, 95 Bastoni; 2 Dumfries, 23 Barella, 20 Calhanoglu, 22 Mkhitaryan, 32 Dimarco; 9 Thuram, 10 Lautaro. A disposizione: 13 J. Martinez, 40 Calligaris, 7 Zielinski, 8 Arnautovic, 11 Correa, 16 Frattesi, 17 Buchanan, 21 Asllani, 30 Carlos Augusto, 36 Darmian, 42 Palacios, 99 Taremi. Allenatore: Simone Inzaghi.

Squalificato: Castellanos (L). Diffidati: Gila, Isaksen (L).

Arbitro: Chiffi. Assistenti: Cecconi, Zingarelli. Quarto ufficiale: Manganiello. VAR: Mazzoleni. Assistente VAR: Serra.

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NEWS

‘NMM’ – Stendardo: “Lazio-Inter scontro scudetto. Baroni e Inzaghi? Ecco analogie e differenze…”

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

Lazio-Inter – Per la Lazio questa gara potrebbe significare dare continuità a prestazioni e risultati; sta facendo un grande campionato e sta facendo bene anche in Europa e in Coppa Italia. Ha un’identità precisa, bravo il tecnico a trovare l’equilibrio. Lui riesce a gestire tutto in maniera quasi perfetta. Dopo Napoli e Ajax, questo sarà un ulteriore esame per verificare a che punto è la crescita.

È uno scontro scudetto: l’Inter ci punta per ovvi motivi, ha una rosa attrezzata e sono anni che è protagonista. La Lazio sta meravigliando tutti, ma non è lì per caso. Non ha collezionato risultati casuali. Tuttavia credo che i nerazzurri abbiano qualcosa in più rispetto agli altri in corsa per lo scudetto“.

Inzaghi e Baroni – Sono persone equilibrate, intelligenti, che comprendono velocemente il contesto in cui si trovano. Hanno idee di gioco simili ma per me sono poi diverse, basta pensare ai moduli che scelgono. Non solo sono bravi allenatori in campo ma anche nella gestione del gruppo e delle risorse umane“.

Punto debole dell’Inter – Non ne ha tanti, ha una difesa forte, gli esterni bravi, in particolare Dimarco. Ha attaccanti che possono sempre segnare. In mezzo ci sono Calhanoglu e Barella. Ha delle alternative valide. L’ Inter comunque dovrà giocare al massimo e fare la partita perfetta all’Olimpico. La Lazio sarà attenta in fase difensiva e poi quando riparte è devastante, l’abbiamo visto anche in Olanda“. 

Formazione Lazio – Pedro sta facendo la differenza, Zaccagni è inamovibile. Anche Tavares è un’arma che il tecnico sta sfruttando bene. Pedro o Dia? Togliere a Pedro, soprattutto in questo momento è difficile, ma anche Dia ha qualità importanti; ad ogni modo lo spagnolo può anche dare una mano a gara in corso“. 

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto: “Inzaghi come un padre, ma spero vinca la mia Lazio”

Luis Alberto torna a parlare. L’ex centrocampista della Lazio, intervistato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport si è soffermato sul tecnico dell’Inter – e suo ex allenatore in biancoceleste – Simone Inzaghi: “È stato un vero padre per me, gli voglio molto bene, gli posso solo dire grazie per avermi dato fiducia. Quando uno di noi in squadra aveva un problema lui gli stava davvero vicino.

Senza di lui non avrei fatto sicuramente ciò che ho fatto. In questi anni passati all’Inter è cresciuto moltissimo e il suo segreto è sempre stato il gruppo. Spero possa vincere di nuovo lo scudetto, ma gli auguro il meglio a partire da martedì prossimo in poi. In campo all’Olimpico spero vinca la mia Lazio”.

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AVVERSARIO

Verso Lazio-Inter: le mosse di Inzaghi per comandare sulle fasce

Quello di lunedì prossimo sarà un match scudetto. Lazio-Inter vedrà almeno 60.000 persone sugli spalti con una nutrita rappresentanza di tifosi ospiti. Sulle panchine Baroni e Inzaghi, entrambi beniamini dei tifosi di casa.

Il tecnico piacentino, alla cena di Natale nerazzurra di ieri, ha ribadito la fiducia nei suoi giocatori. «Sono convinto che si possa fare ancora qualcosa di importante», ha spiegato l’ex inquilino di Formello.

I Campioni d’Italia sono reduci dal ko contro il Leverkusen in Champions, ma il passaggio agli ottavi non traballa affatto. Contro la Lazio però Inzaghi dovrà fare a meno di Pavard e Acerbi, al loro posto De Vrij e Bisseck. Trio davanti a Sommer completato da Bisseck.

Inzaghi punta sui titolari, cinque cambi rispetto alla trasferta in Germania. Davanti  Thuram e Lautaro non si toccano dopo l’utilizzo alternativo in Germania. Sulle fasce torna l’influenzato Dumfries, con Dimarco sul lato opposto. In mezzo i totem  Barella e Mkhitaryan – anche lui assente a Leverkusen – a proteggere il faro Calhanoglu.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, Inzaghi pone molta attenzione alla forza della Lazio sulle fasce, soprattutto a sinistra con l’asse Tavares-Zaccagni. Non ci si sposterà dal 3-5-2 ma è possibile che sul trenino portoghese arrivato dall’Arsenal qualche nerazzurro si ponga quasi a uomo. Meno preoccupazione per l’out destro con Marusic e uno tra Isaksen e Pedro, con il primo in netto vantaggio.