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RASSEGNA STAMPA

Non solo Taty, il Ko di Immobile libera Isaksen

Come riporta il Corriere dello Sport, per la gara della Lazio in programma domani e non solo, Sarri si prepara a sganciare con più frequenza Gustav Isaksen. Contro il Frosinone toccherà a Felipe AndersonCastellanos Zaccagni, ma il danese si prepara a “spaccare” la partita, entrando in corsa per mettere in mostra il suo piede sinistro.Ci sono le condizioni e le possibilità per imporsi, anche e soprattutto se Sarri utilizzerà di nuovo Felipe falso 9 in alternativa a Castellanos.

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DICHIARAZIONI

Empoli-Lazio, Isaksen pre-mach: “Quello che abbiamo fatto finora non basta. Oggi un test importante”

Gustav Isaksen a DAZN prima del fischio d’inizio: “Abbiamo avuto difficoltà contro le piccole ma oggi è un test importante per noi per reagire perché non è sufficiente quello che abbiamo fatto fino a oggi. Oggi è un test importante”

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FORMELLO

Empoli-Lazio, probabili formazioni: Luis Alberto favorito su Kamada, occasione Pellegrini. Isaksen recupera, Romagnoli ai box

Luis Alberto favorito, Romagnoli di nuovo KO

Vigilia del diciassettesimo turno di Serie A. La Lazio di scena al Castellani di Empoli, a caccia dei tre punti che arrivare al Natale con un pizzico di fiducia in più. Nell’allenamento di rifinitura si è fermato Romagnoli, per un indurimento al polpaccio. Il difensore rimarrà a Roma e svolgerà accertamenti. Confermato invece il recupero di Isaksen, che partirà dalla panchina. Non ci sono grandi dubbi per Sarri, che in vista della trasferta dovrà fare al meno di Romagnoli e di Lazzari soltanto. Pellegrini dovrebbe partire dal 1′ a sinistra, con Marusic pronto a slittare a destra. Rovella favorito su Cataldi, mentre Luis Alberto ha qualche chance in più di Kamada di partire titolare. In avanti, Immobile favorito su Castellanos, ma occhio a possibili ribaltoni (sempre con staffetta assicurata).

Lazio, 4-3-3: Provedel; Marusic, Casale, Patric, Pellegrini; Guendouzi, Rovella, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

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FORMELLO

FORMELLO – Tutti a disposizione di Sarri. Conferma Isaksen e Romagnoli

Ci sono tutti. Romagnoli e Isaksen hanno nuovamente lavorato in gruppo, partecipando anche alle prove tattiche. L’unico indisponibile è Lazzari che è stato squalificato per due giornate e ha già concluso il suo 2023. Salgono quindi le quotazioni di Pellegrini, che a Empoli potrebbe giocare titolare. Il ballottaggio stavolta sembra più a destra tra Marusic e Hysaj. Luis Alberto, che si è allenato bene, torna favorito su Kamada.

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FORMELLO NEWS

FORMELLO – Sarri ritrova Romagnoli ed Isaksen: obiettivo convocazione ad Empoli

Recuperati Romagnoli e Isaksen. Entrambi dovrebbero rientrare quindi tra i convocati per la trasferta di Empoli. Il difensore ha risolto la lesione al polpaccio subita alla fine della scorsa sosta. L’esterno aveva riportato uno stiramento al retto femorale in Coppa Italia contro il Genoa. I due hanno svolto un lavoro atletico insieme ai calciatori che non sono stati impiegati dal primo minuto contro l’Inter, poi hanno partecipato anche alla partitella a campo ridotto che ha chiuso la seduta odierna

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Isaksen e la gestione di Immobile, finalmente Sarri ha capito” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Lazio-Celtic è stato uno spettacolo di attaccamento e di pubblico strepitoso. Ho visto una squadra con i suoi problemi ma determinata. Ho visto finalmente un tecnico che ha capito che alcuni giocatori devono esserci. Penso ad Isaksen che sponsorizzo da tempo. Ho visto le giuste rotazioni, compresa quella di Immobile che per essere al top ha anche bisogno anche di riposare. L’approdo agli ottavi di finale con un turno d’anticipo non è da tutti ed alla Lazio è successo solo tre volte nella propria storia. Domani contro il Cagliari voglio vedere la determinazione di una squadra che vuole rigiocarla anche nella prossima stagione la Champions League.

Che la squadra senta di più il contesto europeo non ci sono dubbi. Credo che se la Lazio avesse giocato in Europa League non avrebbe profuso questo impegno. A ridosso delle gare di Champions, i calciatori della Lazio si mettono in modalità più blanda, non è accaduto solo a Salerno. Ora mi auguro che i giocatori si concentreranno sul campionato con la stessa cattiveria agonistica vista in Champions”.

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RASSEGNA STAMPA

Strigliate ed indottrinamento tattico, ecco come Sarri ha scongelato Isaksen

Scongelato all’arrivo, ricongelato dopo l’esordio, riportato a temperatura ambiente per la Champions. Gustav Isaksen ha pagato le basse temperature danesi, l’agosto più caldo di sempre italiano e l’alta pressione che s’è abbattuta sulla terza Lazio di Sarri. E’ passato per meteora nei primi mesi anche per aver sofferto i fenomeni meteorici. Era stato Sarri a individuare nelle scienze fisiche i problemi di adattamento del ragazzo venuto da Herning, città del Midtjylland, suo ex club. Ad agosto la massima lì è 21 gradi, al suo arrivo a Roma se ne percepivano anche 40. «Il caldo italiano lo ha bollito», raccontò così Sarri l’impatto del danese a Formello, era il 28 agosto, aveva appena perso contro il Genoa, iniziò a picconare il mercato. Gli effetti dello scongelamento e del congelamento si sono visti per la prima volta contro il Celtic. Isaksen era partito titolare contro il Monza il 23 settembre, è ripartito titolare contro gli scozzesi martedì sera, poco più di due mesi dopo. Ha sfruttato contingenze varie, dall’infortunio di Zaccagni agli avvincendamenti vecchi-nuovi post-Salerno, per ritrovarsi in campo. E’ stato uno degli esordienti totali in Champions, è stato uno dei più decisivi, è stato scongelato.  

Come è stato scongelato

Per Isaksen non è stato facile l’impatto né è stato semplice vivacchiare in panchina, subentrare per spezzoni (all’inizio) o pochi minuti (negli ultimi tempi). Sarri l’aveva preferito a Karlsson (ex AZ Alkmaar, oggi al Bologna) perché mancino, pensandone l’utilizzo a destra con il piede invertito. Per indottrinarlo tatticamente, scuoterlo e caricarlo a livello spirituale, non è stato tenero. Risale a qualche settimana fa il racconto di un allenamento in cui Mau ha spronato con impeto il danese per istruirlo su movimenti e atteggiamento da tenere in campo. Quasi una strigliata, l’ha stimolato a modo suo. Isaksen, forse impressionato, ha ricevuto il sostegno di Guendouzi. «Sarri è molto esigente e vuole che le cose siano perfette, questa è una cosa nuova per me. Nel mio vecchio club giocavamo un calcio più fisico mentre qui alla Lazio c’è un calcio più strutturato. Sarri sa come vuole giocare e questa è la strada giusta», è una confessione dell’attaccante datata metà novembre. Sarri e il suo staff hanno lavorato affinché riuscisse ad irrobustirsi, fortificarsi, prepararsi tatticamente. Mau sa temprare i giovani e i risultati si sono visti. L’Isaksen visto all’opera in Champions ha esibito personalità ed è entrato nelle azioni dei due gol, il secondo è nato da un suo assist. Ora il danese vuole tenersi il posto. Zaccagni resta out, Felipe Anderson può essere riproposto a destra. Isaksen può ripartire titolare domani contro il Cagliari. Sarri preferisce utilizzare Pedro part-time, deve calcolare anche l’esordio in Coppa Italia di martedì prossimo. Isaksen ha bisogno di continuità, tornare subito in panchina potrebbe infiacchirlo.  Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Isaksen guida la nuova Lazio senza gerarchie. Via le gelosie e cena di squadra per festeggiate la Champions

Un fiore strappato lungo i fiordi è sbocciato nella Capitale in autunno. Per uno nato nel 2001 a Hjerk (Danimarca) era scritto nel destino, questo è il clima giusto. Finalmente Isaksen è caldo ed esplode a maniche corte all’Olimpico, alla seconda da titolare contro il Celtic Glasgow. Il tiro da cui nasce il gol di Immobile più l’assist in pallonetto per il raddoppio: «Devo crescere, ma spero di giocare sempre di più ed essere ancora decisivo». Come con la maglia del Midtjylland l’anno scorso: capocannoniere dell’ultima Superligaen, in totale 45 partite, 9 assist e 22 gol. Gustav aveva già dimostrato di saperci fare nelle due partite che probabilmente gli hanno spalancato le porte di Formello. Cinque gol in Europa League nel doppio confronto con la Lazio, costati a Lotito 12 milioni più 4 di bonus ad agosto. Il 22enne ha firmato un quinquennale da 1,5 milioni, è stato portato dall’ex Seric, intermediario e agente anche di mister Tudor, un nome rimbombato ultimamente molto spesso.

QUATTRO CAMBI

Martedì sera Isaksen ha festeggiato con una lattina di birra in mano fuori dallo spogliatoio. Poi c’era anche la fidanzata Olivia e tutte le altre mogli nella cena “spagnola” di squadra, andata in scena dopo la partita al ristorante El Porteño. Se l’erano promessa, i giocatori nel confronto di domenica, in caso di vittoria in Champions. Un modo per cementare ancora di più il gruppo, la vecchia e la nuova guardia della Lazio. Non devono esserci gelosie, adesso avanti tutti insieme per risollevarsi in campionato. Anche perché, per la prima volta, Sarri martedì ha schierato quattro rinforzi estivi dall’inizio per mandare un segnale chiaro: le gerarchie sono azzerate o quasi, ora gioca solo chi sta meglio. Mau proseguirà su questa strada, con un forte impulso societario, come confermato da Lotito.

PROMOSSI E RIMANDATI

Castellanos si alternerà con Immobile, Guendouzi ormai è diventato un punto fermo. Rovella invece sta forse pagando i dolori all’inguine e la sua crescita ha subito un rallentamento. Non a caso a Formello si è ricominciato a parlare con Fabiani di Samuele Ricci, vecchio pallino di Sarri, a cui Lotito ha rinunciato dopo la richiesta estiva di 25 milioni da parte di Cairo. Forse il prezzo potrebbe essere sceso, sarà diverso a gennaio: il regista sta facendo una stagione sotto tono col Torino e Mau lo abbraccerebbe ancora volentieri alla Lazio. Chissà se servirà anche un terzino perché riecheggiano dallo spogliatoio i mugugni di Luca Pellegrini, che non sta trovando mai spazio, neanche nella nuova Lazio. Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Isaksen, occasione sfruttata: “Ora mi aspetto svolta in campionato. Destino Champions nelle nostre mani” (AUDIO)

Al termine di Lazio-Celtic è intervenuto Gustav Isaksen ai microfoni di Sky Sport, autore di due assist per la doppietta di Ciro Immobile: “Molto importante questa vittoria, soprattutto dopo Salerno, avevamo bisogno di una bella partita. Vincere così in Champions è sempre importante mi aspetto che possa dare una svolta in campionato. Una vittoria importantissima, la Lazio ha il destino le sue mani,una vittoria fondamentale per il girone. Se vedrò la partita tra Atletico e Feyenoord? No, non la vedrò. Sono molte felice e spero possa essere una svolta”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Esami per Zaccagni, va verso il forfait. Isaksen se la gioca con Pedro. Insigne, solo se parte lo spagnolo” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Le indicazioni che arrivano dal punto di vista dell’infermeria in ottica Salernitana sono negative per quanto riguarda Vecino e positive, invece, su Kamada. C’è ottimismo per il problema alla schiena, non dovrebbe precludergli Salerno. Vedremo nelle prossime ore. Con Zaccagni probabilmente out e che in questi minuti sta svolgendo degli esami importanti in Paideia, non credo sia scontato che Sarri scelga nuovamente dal primo minuto Pedro. Isaksen è in crescita e lo spagnolo ha ampiamente dimostrato di dare il proprio meglio subentrando dalla panchina. Sarà un ballottaggio, mentre credo non ci siano dubbi sul fatto che Rovella riprenderà una maglia da titolare. Mercato gennaio? Siamo fermi al discorso uscite, Basic e Gila vanno piazzati, per il resto in attacco non arriverà nessuno se non dovesse partire Pedro. Se lo spagnolo dovesse anticipare l’addio all’inverno si potrà fare un discorso più ampio su alcuni giocatori che piacciono. Magari potrebbe arrivare un’offerta dalla Spagna che possa convincere le parti. Insigne, come già detto, è legato a questo scenario”.

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