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RASSEGNA STAMPA

Dallo Spezia al Mondiale, un mese e mezzo senza sosta

Un mese e mezzo da vivere tutto di un fiato. Senza sosta, sino al mondiale in Qatar. Domenica la Lazioospiterà lo Spezia, il 16 ottobre affronterà l’Udinese e il 30 la Salernitana. Il 10 ottobre Sarri e i suoi, saranno al Franchi per disputare il match con la Fiorentina e poi l’attuale capolista Atalanta il 23 al Gewiss Stadium. Come se non bastasse ci saranno gli impegni europei di mezzo come il viaggio a Graz contro lo Sturm del 6 ottobre, poi il ritorno il giovedì seguente nella Capitale dove il 27 arriverà pure il Midtjylland. Compresso anche novembre, che si aprirà con l’ultima giornata del gruppo F di Europa League a Rotterdam col Feyenoord. Dopodiché si passerà a una full immersion di Serie A con il derby, il Monza in casa e la trasferta allo Stadium con la Juventus.

Nella passata stagione Sarri si è lamentato spesso del poco riposo, ora ci saranno 12 partite in un mese e mezzo, una ogni 3,5 giorni. Casale  salterà minimo 3 o 4 settimane, Sarri spera nel recupero di Lazzari, oggi atteso per ulteriori esami e ancora in corsa per una chance contro lo Spezia smaltendo definitivamente la lesione al flessore destro. Anche Immobile oggi si sottoporrà a ulteriori esami, alla fine rientrato nella Capitale per la contrattura al bicipite femorale. Nel frattempo nel weekend senza prima squadra arrivano l’en plein del settore giovanile con tutte vittorie dall’U18 fino all’U14, compresi due derby. Primo successo pure per la Women con prima gioia per Louise Eriksen. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Rientro Immobile, scelta dei medici. Oggi altri esami, obiettivo Spezia

A seguito degli accertamenti clinici a cui Ciro Immobile era stato sottoposto ieri mattina, sembrava che l’attaccante della Lazio poteva partire per Budapest insieme agli Azzurri, ma non avrebbe preso parte al match. L’edema non era ancora del tutto guarito, ma il 17 biancoceleste voleva comunque stare vicino ai compagni, a dimostranza del suo coinvolgimento e della sua vicinanza alla squadra. All’aeroporto di Milano Malpensa ha però salutato compagni e tecnici, la scelta di farlo rientrare a Roma è stata presa di comune accordo dal prof Ferretti e dai medici della Lazio. Lotito non è intervenuto e non ha influenzato la scelta. Oggi Ciro verrà sottoposto ad ulteriori controlli. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il paradosso del calciomercato: gioca chi è costato meno. Segno che si può crescere ancora…

Un paradosso, che può però infondere ottimismo. La Lazio in questa stagione è partita bene: dopo le prime 7 giornate di Serie A ha conquistato 3 punti in più e subito ben sette reti in meno. Un miglioramento che, per il momento, vale alla squadra un avanzamento di due posizioni in classifica (era sesta un anno fa, è quarta ora). Si può sognare, c’è motivo di essere ambiziosi. Eppure non tutti i conti tornano. Già, perché la Lazio sta facendo meglio anche perché aiutata da un mercato finalmente mirato, eppure gli acquisti più costosi (e in molti casi i più attesi) sono quelli che giocano meno (o per niente). Segno che la squadra può crescere ancora se Sarri riuscirà a valorizzare anche i vari Marcos Antonio, Casale e Maximiano e se loro si dimostreranno all’altezza.
Proprio in porta il paradosso più grande: per il portoghese la Lazio ha speso circa 10 milioni, 2 per Provedel. A giocare è però l’ex Spezia, e non soltanto per l’errore di Maximiano contro il Bologna (si fece espellere nei primi minuti), ma perché Sarri è convinto dalla personalità dell’estremo difensore italiano. Fin dai primi allenamenti comanda il reparto senza timidezza, urla ai compagni, li guida. Motivo per il quale per ora il tecnico biancoceleste ha preferito farlo giocare sia in campionato che in coppa. A Casale, pagato poco meno di 10 milioni, Sarri ha preferito per ora Romagnoli (arrivato a parametro zero) e Patric. Perfino Gila (6 milioni) ha giocato più dell’ex Verona che Sarri aveva chiesto già a gennaio. Casale, d’altronde, è abituato a giocare in una difesa con la linea a 3, motivo per il quale è in ritardo nella fase di apprendimento. A rallentarlo ulteriormente ci si è messo anche un problema muscolare (la Lazio fa sapere che gli esami ai quali si è sottoposto “hanno evidenziato una lesione di basso-medio grado a carico della regione adduttoria della coscia sinistra”) che lo terrà fuori almeno un paio di settimane (ma possono diventare 4). Anche Marcos Antonio, il giocatore che più incuriosiva i tifosi, sta trovando poco spazio benché non sia stato pagato poco (9 milioni tutto compreso). Sarri vuole che il centrocampo abbia equilibrio dal punto di vista sia tecnico-tattico che fisico. Per giocare con maggiore continuità quindi il brasiliano dovrà aspettare, per ora il vero rinforzo a centrocampo è stato Vecino (arrivato a zero). Perché la Lazio rispetto all’anno scorso è migliorata, ma ha ancora potenziale inespresso. È il paradosso dell’ultimo mercato, al termine del quale i giocatori più pagati sono quelli che giocano meno.

Corriere della Sera

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INFERMERIA

Si ferma Casale, lesione all’adduttore: la situazione

Lo staff medico della S.S. Lazio comunica che il calciatore Nicolò Casale è stato sottoposto in data odierna in Paideia International Hospital ad esami clinici e strumentali che hanno evidenziato una lesione di basso/medio grado a carico della regione adduttoria della coscia sinistra. Il calciatore ha già iniziato le cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano. Ulteriori esami strumentali verranno ripetuti nei prossimi giorni per quantificare i tempi di recupero.

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DICHIARAZIONI

Immobile incrocia le dita: “Domani il controllo, spero di farcela per lunedì”

Ciro Immobile svolgerà nelle prossime ore gli accertamenti necessari a valutare la contrattura al flessore. Il Capitano della Lazio ha rilasciato una battuta a Sportitalia, a tal proposito: “Domani faccio un controllo e vediamo dai, spero di esserci lunedì“.

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FORMELLO

FORMELLO – Riposo extra concesso da Sarri: i lavori ripartiranno martedì

Maurizio Sarri ha concesso due giorni di riposo extra, il gruppo tornerà a lavorare a Formello martedì 27. Questa mattina sono stati risparmiati Patric e Casale. Lo spagnolo si era rivisto ieri, l’ex Hellas è fermo da Cremona. A questi su aggiunge ovviamente Lazzari, che punta il 10 ottobre (monday night contro la Fiorentina) per tornare in campo. La gestione è stata la parola chiave di questa settimana, Sarri ritroverà il gruppo al completo solo il 29.

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INFERMERIA

Sarri e una difesa da monitorare: Lazzari a Firenze, esami per Casale

Ultimo allenamento della settimana, la Lazio stacca la spina. Domenica di riposo concessa da Maurizio Sarri in attesa di ripartire con il campionato. Senza i nazionali nel centro sportivo biancocelete si è continuato a lavorare, poi da lunedì si inizierà a pensare alla sfida contro lo Spezia del 2 ottobre.

Le condizioni in infermeria

Patric da gestire, Casale da controllare. L’ex Verona ha riportato un fastidio all’adduttore, per oggi sono previsti controlli strumentali. Ieri ha saltato entrambe le sedute previste. In infermeria c’è anche Lazzari, fuori per una lesione di primo grado al flessore della coscia destra. Il terzino, rivalutato mercoledì, dovrebbe recuperare per la gara in programma a Firenze il 10 ottobre. Corriere dello Sport

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Operazione rinnovi, scatto Lazzari

Secondo quando riporta il Corriere dello Sport, c’è aria di rinnovo per Lazzari. Il suo contratto scade nel 2024 e la società si è mossa dopo il mercato per allacciare i primi contatti con lo staff per allungarlo fino al 2027. Appena finito l’impegno delle elezioni, Lotito dovrebbe tornare di corsa a Roma per chiudere l’operazione Lazzari, che compirà 29 anni a fine novembre e la Lazio vuole tenerselo stretto.

Solo a gennaio è stato vicinissimo alla cessione,invece Sarri ha dato una nuova vita calcistica al terzino, facendone il punto fermo della linea a 4. Adesso Lazzari punta l’uomo e dribbla, salta le trincee e garantisce giocate risolutive. Spera di conquistare di nuovo la Nazionale, adesso è di nuovo fermo ai box per uno stiramento.

Lazzari sarà il primo di tanti a cui strappare il rinnovo. Ce ne sono diversi che scadono tra il 2023 e il 2024, tra cui Romero. L’argentino potrà liberarsi a giugno, ma a novembre compirà 18 anni e a quel punto potrà firmare un contratto fino a 5 anni. Sempre a giugno, saluteremo Radu, che ha già annunciato il ritiro, e forse Pedro, che però può far scattare il rinnovo fino al 2024. Nel 2024 scadranno i contratti di Felipe Anderson, che con un rinnovo rimarrà alla Lazio a vita, di Cataldi e di Milinkovic. Mentre Danilo si è promesso per sempre, Lotito vuole tentare l’impossibile e far firmare il rinnovo anche a Sergej, per non perderlo a zero. Corriere dello Sport

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Immobile, pericolosa generosità azzurra. Cancellieri non è ancora pronto per Sarri…

Manna o mannaia, lo dirà la prossima risonanza. Immobile si ferma, ma per il momento non torna a casa. Due giorni fa a Coverciano aveva già sentito tirare i muscoli, ieri ha saltato la sfida contro l’Inghilterra, dopo aver accusato un affaticamento al bicipite femorale della coscia destra. Ora c’è pure un piccolo edema, la Lazio lo implora di rientrare a Roma. Sarri è in ansia, ma Ciro non molla. Soltanto gli esami di oggi a pranzo sveleranno se la contrattura lo costringerà a dare forfait anche per la gara di dopodomani contro l’Ungheria: «Io volevo già giocare – le parole del centravanti in mixed a San Siro ieri sera – e sono ottimista. Se non troveranno nulla sotto l’edema, resterò e mi riprenderò la mia maglia». A differenza di altri, con le valigie in mano alla prima smorfia, il bomber mostra ancora una volta tutto il suo attaccamento alla causa azzurra, ma questa generosità a Formello è già stata pagata cara. Meno di un anno fa, a novembre scorso, Lotito si infuriò con i medici dell’Italia per la gestione del suo polpaccio sinistro, che poi gli fece saltare il big match contro la Juventus, terminato con una sconfitta. Guai a ripetere lo stesso errore, c’è lo Spezia, e poi un tour de force di 11 gare in 40 giorni, subito dopo la sosta.

C’È SOLO CANCELLIERI 

Ha bisogno di riposo, Immobile deve scongiurare il peggio. Con la Lazio si è già spremuto sin troppo. Nove gare su nove giocate in quest’avvio. E non sono passati nemmeno due mesi dalla vigilia di Ferragosto. Fra Europa e campionato, Ciro non ha mai rifiatato: 775’ in campo, nessun altro giocatore di movimento biancoceleste è stato impiegato così tanto. Per intenderci, fra i pali Provedel ha 802’, appena 27’ in più del bomber senza le sue corse avanti e indietro. I fatti lo dimostrano nel concreto, per Sarri Cancellieri è un grande prospetto (ieri fuori dalla lista dei 23 di Mancini insieme al portiere friulano), ma non è ancora pronto a dovere per sostituirlo. Il baby arrivato in prestito il 29 giugno, per un costo di 7 milioni (più 1,5 di premi), è già a bilancio: il riscatto è praticamente obbligatorio. Eppure prosegue il tormentone sul vice-Ciro, anche se Immobile è il primo a non voler un vero alter ego. Ciro vuole giocare sempre, lo dimostra anche in azzurro. C’è chi lancia suggestioni a costo zero (Vydra, Teodorczyk e Sturridge), ma non è in moto alcuna ricerca per gennaio in attacco. Sarri, Immobile e Lotito hanno stretto un patto su un foglio privato già nel mercato estivo. Il Messaggero

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RADIOSEI

MEMORIAL PINO WILSON – Pancaro, Fiore, Giannichedda e Di Chiara a Radiosei

In occasione del primo Memorial dedicato a Pino Wilson, Radiosei ha raccolto le parole dei partecipanti.

Le voci di Giuseppe Pancaro, Stefano Fiore, Giuliano Giannichedda, Gabriele Pulici e Stefano Di Chiara.