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RASSEGNA STAMPA

Gila, è il momento di crescere: oggi in capo con la Spagna U21

Con l’infortunio di Nicolò Casale, Mario Gila verrà impiegato ancora di più da Sarri nei prossimi 30 giorni. Il difensore, arrivato in estate dal Real Madrid (ma giocava col Castilla), avrà modo di mettersi ancor più in mostra e di convincere Sarri a puntare più spesso su di lui anche in futuro. Intanto, dal ritiro della nazionale spagnola U21, si concentra sulla partita che dovrà affrontare contro i pari età della Norvegia. Questo un post pubblicato da Gila sul proprio profilo Instagram in vista della partita della Nazionale spagnola Under 21: “Pronti per la partita di domani contro la Norvegia!“.

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TIFOSI

Stadi: Inter e Milan dominano in Italia, Lazio davanti alla Juve

Die Falsche 9 li ha messi tutti in fila. A seconda dell’affluenza allo stadio. Il sito tedesco di informazione sportiva ha analizzato i campionati di Italia, Inghilterra, Francia, Germania e Spagna e poi ha stilato la classifica dei club che di più riempiono gli impianti sportivi. Sono stati considerati i dati di questo inizio di stagione 2022-2023. Delle top 72, 58 appartengono alla prima divisione, 11 alla seconda e tre arrivano dalla terza (Ipswich Town , Sheffield Wednesday e Derby County).

Stadi pieni: è dominio inglese

Nei primi 16 posti, troviamo sei squadre inglesi, con il Manchester United davanti a tutti. Ma in testa alla graduatoria c’è il Barcellona con una media di 83.383 spettatori al Camp Nou. Tra le italiane, la parte del leone la fa San Siro per la gioia di Inter e Milan; la Roma si ferma a un passo dalla Top 10 europea. Anche la Lazio ha un dato migliore della Juve. Ancora più indietro il Napoli e la Fiorentina. Compare, tra le 72 elette, il Bari, che porta al San Nicola più persone del Lecce e di tutte le altre squadre di Serie A. La miglior squadra di Serie C è il Cesena (203esima in Europa, con 7.093 persone). Corriere dello Sport

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INFERMERIA

Immobile, gli esami confermano lo stop: ora corsa contro il tempo per lo Spezia

L’edema alla coscia non si è ancora riassorbito. Questo l’esito degli esami a cui si è sottoposto stamattina Ciro Immobile. Giusta quindi la scelta di non forzare la sua presenza stasera con la Nazionale in Ungheria. Il bomber avrebbe voluto stringere i denti, ora invece proverà a recuperare in tempo per la sfida di domenica. Al momento infatti la sua presenza con lo Spezia è da considerarsi in dubbio.

LA SITUAZIONE – Di fatto il centravanti della Lazio non si allena da giovedì scorso. In Azzurro ha svolto solo un lavoro differenziato nel week end. Sta seguendo un protocollo specifico di recupero, ma prima di giovedì molto difficilmente tornerà a correre col gruppo. Effettuerà una nuova risonanza magnetica, dal cui esito dipenderà la possibilità di vederlo in campo alla ripresa del campionato. Al momento, se non ci saranno netti miglioramenti nei prossimi giorni, il massimo che si prospetta è una convocazione per la panchina. Il capitano però non vuole mollare e c’è fiducia per provare a tentare il recupero fino all’ultimo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Lotito senatore ed i possibili riflessi sulla Lazio…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Per capire i riflessi in casa Lazio dopo la vittoria politica di Lotito in Senato dobbiamo aspettare. Lui ambisce anche a cariche governative, un ministero ambito potrebbe essere quello sportivo. In questo caso, chiaro, che ci sarebbe una sorta di conflitto di interessi con la presidenza della Lazio. Lotito ha dimostrato una competenza totale anche nelle riunioni di Lega. Nel caso in cui dovesse rinunciare alla presidenza della Lazio, ci sarebbe il figlio Enrico a cui lasciare il mandato. Va capito se ci sarà l’inserimento di un’altra figura. Bisogna capire varie cose, dal ruolo di Fabiani al futuro di Tare. Penso che le manovre di questa estate lasciano intendere che le deleghe che ha ricevuto il direttore sportivo non ci sono e non ci saranno più. Claudio Lotito vorrebbe che il figlio Enrico facesse già il salto, ma mamma Mezzaroma vorrebbe un inserimento più graduale”.

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INDISCREZIONI

Verona, Coppola è l’ultimo gioiellino della difesa: piace a Lazio e Fiorentina

Diego Coppola sta tenendo alta la tradizione recente che ha visto l’Hellas Verona sfornare diversi talenti in difesa. Dopo Rrahmani, Kumbulla, Lovato e Casale tocca a lui, che infatti è già finito nel mirino di alcune squadre di Serie A. Lo segue con grande attenzione la Lazio, che tra l’altro con il club di Setti mantiene ottimi rapporti, soprattutto sul mercato. Non solo, anche la Fiorentina lo sta osservando con curiosità. Lui intanto ha rinnovato fino al 2027 e la sua quotazione ha toccato gli 8 milioni di euro. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Immobile-Italia, Cardone: “Non fondata la notizia che Lotito lo abbia bloccato Diagnosi condivisa e speranza per lo Spezia” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Polemiche sterili su Immobile in nazionale. E’ stato lo stesso Mancini ha sottolineare la volontà del giocatore di provarle tutte per recuperare. Ha dichiarato apertamente che sarebbe stato un rischio inutile scendere in campo. Di fronte ai fatti bisognerebbe cambiare la linea editoriale, c’è chi ha scritto che Immobile sia stato bloccato da un Lotito che ieri aveva altro a cui pensare. La diagnosi era chiaramente condivisa tra lo staff medico federale e quello della Lazio, non avrebbe avuto molto senso portarlo a fare il tifoso in Ungheria. Lui tra l’altro oggi svolgere nuovamente accertamenti per capire se l’edema si è nel frattempo riassorbito. Per lui sarà una settimana importante, farà terapie per capire se potrà scendere in campo domenica contro lo Spezia“.

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RASSEGNA STAMPA

Occasioni fornite, cross, dribbling: Felipe è al centro della Lazio

Quest’estate la Lazio ha cambiato diversi giocatori, ma è riuscita a tenere gli uomini più importanti della rosa. Tra questi c’è anche Felipe Anderson. Il brasiliano svolge un ruolo chiave nello scacchiere di Maurizio Sarri, tant’è che finora ha disputato tutte e 9 le partite giocate dai biancocelesti(7 di campionato e 2 di Europa League).

Lazio, i numeri record di Felipe Anderson

Il dato sulle presenze, tuttavia, non è l’unico a rendere Felipe Anderson un giocatore da record. Come riporta il Corriere dello Sport, infatti, il brasiliano è il biancoceleste che ha creato più occasioni per i compagni (15), che ha fornito più cross su azione (10), che ha effettuato più contrasti (15) e che ha il maggior numero di dribbling riusciti in Serie A (7). Tutto questo lo rende un uomo preziosissimo per Sarri, il quale gli ha sempre dato fiducia e adesso si gode le sue prestazioni.

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NAZIONALI

Ungheria-Italia, i convocati di Mancini: c’è Provedel

Possibile esordio questa sera con la maglia della Nazionale per il terzino della Salernitana Pasquale Mazzocchi. Dopo essersi accomodato in tribuna venerdì sera, nella sfida vinta 1-0 contro l’Inghilterra, Mazzocchi è stato inserito nella lista dei 23 calciatori convocati per Ungheria-Italia al posto di Emerson Palmieri. Cambia il terzo portiere, con Provedel al posto di Vicario. Tribuna confermata per Gatti e Cancellieri. Ecco i 23 azzurri scelti dal ct e i numeri di maglia.

Portieri – (1) Donnarumma, (12) Meret, (21) Provedel.

Difensori – (2) Di Lorenzo, (3) Dimarco, (4) Toloi, (5) Luiz Felipe, (15) Acerbi, (17) Mazzocchi, (19) Bonucci, (23), Bastoni.

Centrocampisti – (6) Pobega, (7) Frattesi, (8) Jorginho, (13) Esposito, (14) Grifo, (16) Cristante, (18) Barella.

Attaccanti – (9) Scamacca, (10) Raspadori, (11) Gnonto, (20) Gabbiadini, (22) Zerbin.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, vittorie dalla U14 alla U18. E brilla la stella di Sanà Fernandes: talento classe 2006 portato da Couto

Una stella, accesa da un vecchio amico. In estate la Lazio ha preso Sanà Fernandes, ragazzo classe 2006 svincolatosi dallo Sporting Lisbona. Nato in Guinea-Bissau, ha passaporto portoghese. A Roma è arrivato su segnalazione di Fernando Couto, che con i biancocelesti ha vinto lo scudetto nel 2000. L’ex difensore ha segnalato Fernandes a Lotito in persona (nel primo anno di presidenza Couto faceva ancora parte della rosa) e ai dirigenti del settore giovanile che si sono convinti subito delle qualità del ragazzo.

Esterno molto rapido, dotato di estro e fantasia, Fernandes si è subito trasferito nel convitto che ospita i talenti della Lazio. Pur essendo giovanissimo, Sanà ha le idee chiare sugli obiettivi che vuole centrare: “Sono molto felice di essere alla Lazio, è una delle migliori squadre del mondo – ha detto appena arrivato -. Il mio obiettivo in questa stagione è aiutare la squadra il più possibile, mentre a lungo termine vorrei entrare in Prima Squadra. I tifosi della Lazio possono stare certi che darò sempre il massimo. In campo amo dare spettacolo con dribbling e gol”. Promessa che per il momento ha mantenuto: sabato, con la U18, ha segnato (su rigore, sbagliandone però un altro) contro i pari età della Roma, aiutando i biancocelesti a vincere per 3-0 (successo arrivato in un fine settimana in cui, dalla U14 alla U18, tutte le rappresentative della Lazio hanno trionfato). Sulla fascia è stato una perenne spina nel fianco per Cavacchioli, che non è mai riuscito a contenerlo. Anche con la Primavera, Sanà ha già fatto colpo: contro l’Ascoli ha segnato un gol e servito un assist, dimostrando, seppur da sotto età, di poter dare un contributo importante alla squadra di Sanderra. In questa stagione farà avanti e indietro fra U18 e Primavera, ma, di tanto in tanto, si allenerà anche con la prima squadra, come in occasione della rifinitura che ha preceduto la partita col Midtjylland.LAVORO Pur essendo appena arrivato a Roma, Sanà si è inserito bene nel gruppo. Ragazzo timido e riservato, sta studiando con impegno l’italiano per riuscire a legare ancora di più con i compagni. A Formello sono convinti che possa far bene. Non perché è una stella, accesa da un vecchio amico come Couto, ma perché sta già mettendo in mostra qualità interessanti.

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APPROFONDIMENTI

Elezioni politiche 2022, La gioia di Lotito finalmente senatore: “Non tradirò i molisani”

Claudio Lotito è ufficialmente senatore. Il presidente della Lazio ha vinto la sfida nel collegio uninominale del Molise in cui è stato candidato dal centrodestra in quota Forza Italia.

Il patron biancoceleste ha condotto la sua campagna tra Roma e il territorio (discoteche incluse) che gli è stato affidato dalla coalizione e finalmente può coronare il sogno che riteneva di aver realizzato già nel 2018: Lotito ha passato l’intera scorsa legislatura a protestare e presentare ricorsi contro l’esclusione dal Senato.

Intanto i laziali, pur spesso in disaccordo con il presidente, si fregano le mani. Quando Dino Viola fu eletto senatore, la Roma vinse lo scudetto. Era il 1983 e il proprietario dei giallorossi era un uomo della Democrazia Cristiana. Il bis, stavolta in salsa laziale e forzista, non dispiacerebbe affatto alla curva Nord.

“Ho messo in questa campagna elettorale cuore e passione, non tradirò la fiducia dei molisani”, ha subito dichiarato il patron biancoceleste. E ora può pure lasciare l’albergo in Molise in cui ha vissuto durante la campagna elettorale e tornare a Roma. Repubblica.it