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SERIE A

Calendario, Mourinho chiede di anticipare l’ultima giornata: i dettagli

Dopo aver eliminato il Leicester, José Mourinho ha chiesto immediatamente l’anticipo dell’ultima giornata di Serie A. Solitamente la Lega programma la trentottesima in modo da far giocare in contemporanea tutte le squadre che lottano per lo stesso obiettivo. Se la richiesta del tecnico fosse accolta, dunque, la gara fra Lazio ed Hellas Verona si giocherebbe venerdì 20 maggio così come Fiorentina-Juventus, Atalanta-Empoli e – appunto – Torino-Roma.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Rimpianto Europa League per la Lazio. Sogno uno stadio come quello dei Rangers…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Pensando alla finale di Europa League tra Rangers e Francoforte anche io ho riflettuto su quello che potesse essere il ruolo della Lazio in questa competizione. Ha pesato molto il fatto che la squadra di Sarri abbia dovuto fare il play-off con il Porto. Ha avuto l’occasione di accedere direttamente agli ottavi dai gironi. Resta questo rimpianto. L’Europa League è una manifestazione che può darti qualcosa di importante. Sono rimasto affascinato dallo stadio di Glasgow e da un’atmosfera che ha consegnato la finale al club. Qui sorge un altro rimpianto che riguarda la necessità che anche la Lazio abbia la sua bomboniera privata. Vi ricordo sempre che le cifre che il Comune ha fatto per acquisire il Flaminio, circa 80 milioni, è proibitiva per le possibilità di Lotito. Chiaro che servirebbero dei partner commerciali che possano aiutare”

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RASSEGNA STAMPA

Sarri-Lotito, faccia a faccia, Milinkovic la chiave della rifondazione. Intanto Marusic fino al 2026

Doppio contatto, dopo quasi un mese esatto. Doppio faccia a faccia fra Sarri e Lotito, mercoledì sera, e ancora ieri pomeriggio a Formello. Non si confrontavano così dal 6 aprile scorso, dal vertice a tre col ds Tare nel centro sportivo. Dopo le frecciate delle ultime settimane e tanto silenzio, i due riprogrammano il futuro in serbo. Già, perché Milinkovic resta la chiave di tutto. È il valore aggiunto per raggiungere quell’Europa League, a cui il presidente (anche per ragioni economiche) ha ora legato il rinnovo del tecnico. È il top player, la cui cessione permetterebbe di rialzare l’indice di liquidità e soprattutto avere denaro fresco per il prossimo mercato. Non è vero che Sarri ha messo un veto. Anzi, l’esatto contrario. Chiunque si terrebbe Milinkovic stretto, ma l’allenatore ha già dato l’ok alla cessione perché è giusto concedergli il salto. E soprattutto perché soltanto il 27enne può portare nelle casse quei 70-80 milioni per rifondare la Lazio. Sarri subordina a 6-7 rinforzi la sua permanenza a fine campionato. Quando ci sarà il confronto definitivo con Lotito, Maurizio vuole conoscere il budget esatto che potrà essere reinvestito. Non gli interessa altro, nemmeno il prolungamento. Gole profonde paventano addirittura che Milinkovic sia già stato ceduto. Rimane il giallo delle parole (poi smentite) in Francia dell’agente Kezman sulle trattative avanzate con il Psg e il Manchester United «preferito». Lotito pretende almeno 80 milioni, Torino sarebbe la meta più gradita a Sergej, ma la Juve può arrivarci mettendo al massimo Fagioli (a Sarri piace tanto) sul piatto. Con Kezman c’è un accordo per scatenare un’asta al rialzo e, nel frattempo, in segreto l’altro assistito Marusic ha firmato un contratto sino al 2026, già rinnovato di due anni ad agosto. Altro tassello propedeutico, ma così l’operazione Milinkovic rischia di prolungarsi oltre metà giugno. E il tecnico non ha intenzione di aspettare così tanto, anche perché la sua clausola per liberarsi all’estero (c’è l’Arsenal in agguato) scade a fine maggio. Maurizio sta bene alla Lazio, ma non vuole fare figuracce il prossimo anno. Chiede garanzie perché è già rimasto scottato a gennaio. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Stato psicologico Strakosha un problema, Cataldi può spuntarla su Leiva” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La probabile formazione della Lazio per la Samp è quasi fatta. Ci sono i soliti dubbi a metà campo, ma alla fine penso giochi Luis Alberto. Ho il dubbio tra Cataldi e Leiva, penso che alla fine possa spuntarla l’italiano. Per il resto tutto confermato, compresa l’assenza di Pedro. La Samp dietro ha dei problemi clamorosi, la Lazio deve assolutamente approfittarne e vincere la partita. La squadra di Giampaolo se la giocherà al massimo delle sue possibilità, sapendo che hanno anche nelle ultime due partite per chiudere il discorso. La Lazio deve pensare a se stessa, giocare e vincere”.

Involuzione Strakosha

“La squadra sta bene, Sarri è molto contento degli allenamenti di questa settimana. L’unica mia perplessità è Strakosha. I suoi ultimi errori lo hanno un po’ condizionato, è stato fatto un lavoro psicologico su di lui“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “La Lazio con la Samp avrà gioco facile sugli esterni. Cataldi? Al Picco non è stata colpa sua…” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Domani per la Lazio con la Sampdoria sarà gioco facile sugli esterni. Pensando ai difetti della squadra di Giampaolo, credo che faranno una grande gara Anderson e Zaccagni. Non dico che sarà tutto facile, ma sono molto ottimista. Se fossi un tifoso della Sampdoria non sarei preoccupato per la retrocessione della mia squadra. Chiaro che il discorso non è chiuso, ma credo che possa per esempio battere o pareggiare con la Fiorentina alla penultima. Un pareggio a Roma la metterebbe al sicuro”

Cataldi

L’errore che ha permesso allo Spezia di fare la seconda rete è di concetto. Non penso sia del centrocampista, anzi non avrebbe dovuto ricevere il pallone da Patric. Quella è una giocata che Sarri vuole sempre per liberare un centrale ed andare in conduzione. Ma quando una giocata non si deve fare, serve l’interpretazione dei calciatori in campo”.

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TIFOSI

Lazio-Samp, l’Olimpico vicino a quota 30mila

L’Olimpico pronto a riempirsi di passione biancoceleste dopo le polemiche delle ultime settimane. La Lazio, per la partita di sabato sera contro la Sampdoria, ha abbassato i prezzi. E la Curva Nord, cuore caldo del tifo laziale, ha lanciato l’appello: “Tutti allo stadio”. Ogni parte in causa ha voglia di dare il proprio contributo in queste tre partite finali prima della conclusione del campionato. Il dato sui biglietti: ieri sera era stata quasi toccata quota 25mila, cioè altri 8mila circa in più rispetto al giorno precedente. Si va avanti con una media di circa 8mila tagliandi staccati al giorno. L’obiettivo è arrivare a quota 40mila per la partita contro la Samp, troppo importante in ottica Europa per assicurarsi altri punti fondamentali. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto, un finale in crescendo poi un futuro da scoprire

Qualche gioco di prestigio dei suoi servirebbe. Eccome. La Lazio ha bisogno del suo mago spagnolo in questa ultime tre gare della stagione, fondamentali per dare un aggettivo al campionato biancoceleste. Si passa dal fallimentare in caso di settimo e ottavo posto, a sufficiente se la banda di Sarri chiuderà quinta o sesta e quindi con l’ingresso diretto ai gironi di Europa League che valgono una quindicina di milioni di euro a bilancio. Luis Albertoviene da un periodo negativo, contro Torino e Milannon ha brillato tanto che Sarri è stato costretto a lasciarlo inizialmente in panchina. Quando è entrato, però, con la Lazio sotto, ha servito l’assist per la rete di Milinkovic e quello involontario ma decisivo per il gol vittoria di Acerbi. Segnali di ripresa che domani sera contro la Sampdoria dovranno essere confermati in una sfida fondamentale per centrare la qualificazione in Europa. Poi sarà solo mercato, la rifondazione del gruppo sarà totale e potrebbe riguardare anche il mago. Che non ha mai nascosto la volontà di tornare nella «sua» Siviglia ma il club di Monchi non è arrivato mai ad offrire i quaranta milioni di euro richiesti da Lotito.

La situazione è nota: il fantasista è legato al club biancoceleste fino al 2025 con un ricco contratto che, attraverso i bonus, sfiora i tre milioni di euro netti a stagione. Acquirenti potenziali pronti ad investire ma il presidente della Lazio deve abbassare il prezzo anche se il 20% per cento della rivendita andrà al Liverpool. Oltretutto il centrocampo di Sarri(sempre che il tecnico resti ma la sensazioni sono positive) già perderà sicuramente Leiva e forse Milinkovic, quindi, l’eventuale partenza di Luis Alberto costringerebbe il tecnico tocano a ripartire da zero anche in quel settore del campo (portiere e difesa saranno sicuramente rivoluzionati). È possibile che alla fine lo spagnolo che compirò 30 anni tra qualche mese decida di rimanere ancora nella Capitale diventando uno dei giocatori più longevi della rosa biancoceleste per la prossima stagione. Il Tempo

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FORMELLO

FORMELLO – La Samp si avvicina, Sarri lavora sul problema delle palle inattive e prepara la “solita” Lazio. Pedro e Cabral out

FORMELLO – La Samp si avvicina, Sarri accelera e fa entrare nel vivo le prove tattiche. Ampia didattica, cura dei dettagli anche in relazione alle caratteristiche degli avversari, partitelle a campo ridotto ed il solito approfondimento sulle palle inattive. Quest’ultimo vero tallone d’Achille della stagione: “Ci lavoriamo molto – diceva il toscano dopo La Spezia – , continueremo a farlo, anche se spesso di tratta di errori individuali“. Questione di aggressività, attivazione, capacità di lettura: malgrado il difetto, difficile immaginare che non venga riproposta la stessa linea difensiva degli ultimi tempi. Acerbi, anche oggi in gruppo, dovrebbe essere affiancato da Patric. Il ballottaggio con Luiz Felipe è teorico, la scelta è stata fatta cinque gare fa. Lo spagnolo si avvia verso la sesta da titolare.

Ritorno Luis Alberto e regista

Con l’imprescindibile Milinkovic, a metà campo è “annunciato” il rientro di Luis Alberto tra i titolari. Sarri ha gradito molto l’impatto che ha avuto sulla gara del Picco, l’ha sempre avuto a disposizione in settimana e punterà nuovamente su di lui. Discorso più aperto in cabina di regia dove Leiva si dovrebbe far preferire su Cataldi: “Colpa mia, l’ho spremuto troppo nelle ultime settimane“, la spiegazione di Sarri alla panchina in Liguria. Il brasiliano sta bene, conta di riprendersi la sua maglia.

Attacco contato

In avanti, certo il forfait di Pedro. Anche oggi ha lavorato in palestra, sarà così per tutta la settimana, nella speranza che in quella che porterà alla trasferta di Torino possa superare il guaio muscolare al polpaccio. Non scontato il suo rientro con la Juve. Oggi Sarri ha fatto a meno anche di Cabral. In realtà non l’ha mai davvero considerato: in caso di necessità a subentrare in corso d’opera alle spalle di Immobile, Anderson e Zaccagni sarà uno tra Romero e Moro.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Italiano e Sarri i migliori finora nella corsa Europea, Ancelotti? Di un altro pianeta…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

MAGIA REAL

Ancelotti è equilibrio puro. Anche ieri, nelle difficoltà, non ha mai perso la calma. Penso che al termine del match, altri allenatori avrebbero fatto capriole e gesti eclatanti. Lui invece rimane sempre calmo e sa trasmettere grande sicurezza alla sua squadra. Ho sempre creduto nel Real Madrid in questa campagna europea, il City ieri ha fatto troppo poco per portarsi a casa la finale. Adesso contro il Liverpool sono in crisi (ride, ndr.) perché sono le mie due squadre”.

IL RENDIMENTO DEI TECNICI

La Lazio deve fare 7 punti per entrare quasi matematicamente in Europa League. C’è lo scontro diretto con la Viola e l’attesa per la partita dell’Atalanta col Milan. Ovviamente non dimentichiamo che affronteremo la Juventus dopo la finale di Coppa Italia. Chi ha fatto meglio finora, fra Italiano, Sarri, Mourinho e Gasperini? La Fiorentina è cresciuta di più rispetto alla scorsa stagione, ma credo che sia Italiano che Sarri abbiano fatto bene, in questa rosa di nomi. Chiaro, non avere l’Europa può aver favorito la Viola, ma resta ina squadra forte, ampia e di qualità. Ha avuto una flessione nella fase finale. Anche Mourinho ha fatto bene, ha preso una Roma settima e ha migliorato la classifica. Sarri ha avuto un periodo di assestamento e ha lavorato con un gruppo che giocava in modo diverso. Tutti hanno incontrato delle difficoltà, ovviamente”.

OSPINA

“Voci da Napoli dicono che la Lazio sia sul giocatore. E’ a scadenza di contratto e per il gioco di Sarri sarebbe più che adatto. Ha piedi da centrocampista“.

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APPROFONDIMENTI

Nuove limitazioni FIFA sui prestiti: i dettagli

EMANATO IL PROVVEDIMENTO

Novità importanti in arrivo per i ‘prestiti’ di giocatori in tutta Europa. La FIFA ha imposto nuovi limiti, che consistono in massimo 8 giocatori presi e dati in prestito per la stagione 2022/23. 7 nella stagione 2023/24 e 6, invece, nella stagione 2024/25. Dal 1 luglio, il limite sarà applicato per tutti i giocatori tranne gli Under 21 cresciuti nei club (vivaio).

RISVOLTI

Una limitazione che renderà complicata la vita a molto club di Serie A che – probabilmente – per non tenere a libro paga giocatori inutilizzati, saranno costretti a venderli a prezzi stracciati o – a seconda dei casi – venirsi incontro con una rescissione. Nel caso della Lazio e solo nella stagione in corso, sono 10 i giocatori spediti in prestito (non Under 21). In ordine sparso: Muriqi; Fares; Vavro; Kiyine; Escalante; A. Anderson; Jony; Durmisi; Adekanye; D. Anderson. Il pericolo esuberi è dietro l’angolo e non solo, ovviamente, per il club romano.