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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (la Repubblica): “Luiz Felipe, legamenti sani ma per il Sassuolo solo uno spiraglio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Al momento sono pessimista sul recupero di Luiz Felipe e Radu. Il brasiliano ha una distorsione al ginocchio, i legamenti sono sani, non ha lesioni, ma i tempi sono stretti per il Sassuolo. C’è uno spiraglio per sabato, ma è difficile. Per quanto riguarda Radu abbiamo perso le tracce. Il ragazzo si è sottoposto ad una cura particolare, i dolori si erano fatti preoccupanti. Non credo proprio possa farcela per domenica. Contro il Sassuolo credo che la coppia centrale sarà composta da Patric e Acerbi“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma (CdS): “C’è voglia di cancellare Immobile, ma non deve farsi condizionare!” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“C’è sempre un problema di centrali difensivi nella Lazio, ma il tema di questi giorni riguarda Immobile. Viene da una delusione enorme del derby, poi ha preso un’altra batosta in nazionale. Questi giorni saranno decisivi per capire se riuscirà a digerire queste delusioni e quella di essere diventato il capro espiatorio del momento critico dell’Italia. Ieri nel corso della gara della Nazionale abbiamo sentito dei commenti imbarazzanti su Scamacca, come se ci fosse necessità di cancellare subito Immobile. Lui non deve farsi condizionare, è stato il centravanti della nazionale campione d’Europa, ora deve reimmergersi subito nel mondo Lazio dimenticando tutto“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, ancora Pedro: “Sorpreso da Mourinho. Volevo la maglia biancoceleste”

“Volevo fortemente venire alla Lazio. Conoscevo già Sarri dal Chelsea, il suo gruppo di lavoro e lo staff. Sono molto a mio agio, sto giocando a un buon livello”. Parola di Pedro, che ai microfoni di Radio Marca Tenerife si è raccontato. Dai suoi inizi al presente che si chiama Lazio“Dopo la pausa natalizia sono stato infortunato e ora sto tornando in squadra recuperando il minutaggio. Adesso abbiamo otto partite per raggiungere l’obiettivo della Champions. È difficile, ma lotteremo per arrivarci”.

Pedro, stoccata alla Roma e il rapporto con la città

Mourinho? Non mi aspettavo che non contasse su di me, ma nel calcio ci sono sempre cose belle e cose brutte e a me è capitato. La vita in città è molto familiare e tranquilla. Sono sempre concentrato e do tutto quello che posso quando gioco. Sono molto felice. Ho ancora un anno di contratto qui e poi vedremo cosa fare. Non so cosa succederà”. Corrieredellosport.it

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NEWS

Lazio, serve accelerare: contro le prossime 8 avversarie nel girone d’andata raccolti solo 10 punti

Maurizio Sarri lavora per chiudere al meglio la stagione. Restano solo otto partite per la Lazio per ottenere la qualificazione alle coppe europee. Già contro il Sassuolo sabato 2 aprile allo Stadio Olimpico non si dovrà più sbagliare, perdere altri punti complicherebbe e non poco i piani. La Lazio dovrà infatti fare molto meglio rispetto a quanto ottenuto nel girone d’andata. Se i biancocelesti ripetessero lo stesso identico trend della prima parte di stagione, concluderebbero il torneo a quota 59 punti. Questo perché, considerando i match disputati all’andata contro le prossime avversarie, replicare lo stesso rendimento porterebbe appena a 10 punti. Sassuolo, Genoa, Torino, Milan, Spezia, Sampdoria, Juventus e Verona, saranno le prossime avversarie e nel girone d’andata, contro di loro sono arrivate 3 vittorie, un pareggio e 4 sconfitte.

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NEWS

Lazio, Milinkovic escluso da Sky dalla classifica dei 10 giocatori di maggior valore della Serie A

Che Sergej Milinkovic sia uno dei giocatori più forti della Serie A, è abbastanza oggettivo. Eppure qualcuno sembra dimenticarlo. Il valore del cartellino del Sergente, secondo Transfermarkt, sito di riferimento per i valori dei giocatori, è pari a 70 milioni. Per Sky Sport però il laziale non vale tanto. L’emittente televisiva ha pubblicato sui social la top 10 dei calciatori in Serie A per valore di mercato, escludendo da tale graduatoria Sergej. Tra i commenti si sono scatenati i tifosi laziali protestano proprio per l’assenza del serbo.

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APPROFONDIMENTI

Zaccagni sogna l’esordio con l’Italia: la giusta spinta per chiudere la stagione da protagonista

La Lazio ha ricominciato a lavorare a Formello col Sassuolo nel mirino. Troppo importante non mollare in questo momento in cui è ancora tutto aperto per la corsa all’Europa. Sarri sperava di ritrovare i nazionali col sorriso, ma non sarà così. Il Comandante dovrà impegnarsi a lavorare anche sulla testa dei propri giocatori oltre che sulla tattica. Tattica che prima di domani non potrà essere protagonista considerato il gruppo ridotto a disposizione in questo momento del tecnico. Quest’ultimo stasera con l’Italia si godrà due biancocelesti in una sfida valida neanche per la gloria contro la Turchia. Uno è Acerbi, indiziato principale per giocare al centro della retroguardia al fianco di Chiellini. L’altro è Zaccagni che però rispetto al compagno di squadra dovrebbe partire dalla panchina. Prima Mancini sembra intenzionato a puntare su Raspadori sulla corsia sinistra di un attacco completato da Scamacca Zaniolo. Con ogni probabilità la chance per l’esterno della Lazio arriverà nella seconda frazione, anche perché lo Politano è rientrato a Napoli togliendo un’alternativa in attacco.

Non sarà quindi una serata futile per tutti. L’apatica amichevole tra le sconfitte nella semifinale playoff per Qatar 2022 potrebbe rivelarsi un ricordo importante per Zaccagni. Il classe 95 l’ha inseguita tanto la maglia azzurra e ora è a un passo dall’indossarla ufficialmente. La prima convocazione per l’esterno arrivò nel novembre 2020 quando vestiva la maglia dell’Hellas Verona. Una grande gioia strozzata però sul nascere da un fastidio muscolare all’adduttore. Passo falso inaspettato che non gli permise di imporsi sotto gli occhi di Mancini perdendo il treno azzurro. Da lì Mattia non si è dato per vinto e dopo tanti sforzi conditi da momenti esaltanti in Veneto e dal trasferimento alla Lazio, alla fine ha ritrovato l’Italia. La seconda convocazione è arrivata lo scorso gennaio per lo stage a Coverciano ed è stata confermata per gli spareggi per Qatar 2022. Questi ultimi non sono andati certamente come sperato, ma il match di Konya contro la Turchia potrebbe rimanere impresso per sempre nella mente di Zaccagni.

Un esordio con la Nazionale che Sarri spera possa essere un’altra spinta per chiudere una stagione che lo ha visto protagonista da dicembre in poi. Tra un dribbling e una sterzata pian piano Zac ha accantonato i problemi fisici diventando un titolare della Lazio del Comandante: «È un ragazzo che ascolta, ha tante qualità e si adatta bene. Ha un grande potenziale che secondo me non ha ancora espresso». Questo l’attestato di stima del tecnico dopo la doppietta rifilata al Bologna all’Olimpico e confermato dai fatti. Da inizio dicembre Zaccagni ha iniziato dalla panchina solamente due partite su 18 disputate e il motivo sono i risultati: 5 gol segnati e 4 assist forniti (uno dei due con la Samp la Lega non lo ha contato). Il classe 95 si è preso la scena diventando determinante in ogni fase di gioco. È l’unico che salta sistematicamente l’uomo creando superiorità e senza di lui la Lazio ha trovato grandi difficoltà col Porto e soprattutto al derby. Scontata la squalifica, Sarri non vede l’ora di schierarlo di nuovo per ridare brillantezza alla fase offensiva biancoceleste. Il suo arco sarà l’arma in più per la corsa all’Europa, magari sfruttando l’entusiasmo dell’esordio in Nazionale. Ilmessaggero.it

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FORMELLO

FORMELLO – Radu e Luiz Felipe verso il forfait, Patric si scalda. Immobile si prepara con un gol in partitella

FORMELLO – Meno quattro giorni al Sassuolo, la settimana di lavoro della Lazio entra nel vivo con un lavoro di carattere atletico ed una partitella in famiglia decisa dalle reti di Immobile e Felipe Anderson. Saranno loro a guidare l’attacco contro la squadra di Dionisi. Lo faranno con Zaccagni (Pedro è squalificato) che questa sera chiuderà in Turchia la parantesi azzurra. Dovrebbe trovare spazio nella ripresa, a differenza di Acerbi che dovrebbe fare coppia con Chiellini.

PATRIC SI SCALDA

Sarri incrocia le dita, visto che il suo reparto difensivo potrebbe fare a meno già di Luiz Felipe e Radu. Il brasiliano è alle prese con una distorsione al ginocchio che anche oggi non gli ha permesso di lavorare in campo. Protocollo personalizzato in palestra per lui ed anche per il romeno che continua a combattere con la fascite plantare. Patric è in rampa di lancio per una maglia da titolare al centro della retroguardia, mentre Lazzari e Marusic sono i candidati principali per le fasce. Il montenegrino, reduce dagli impegni della sua nazionale, tornerà a lavorare domani in campo (doppia seduta). Intanto, a proposito di nazionali si è rivisto Cabral, mentre Milinkovic, Hysaj, Strakosha, Romero e Kamenovic (in gol con la Serbia Under 21) rientreranno alla spicciolata.

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INDISCREZIONI

Patric, la Lazio si muove per il rinnovo

Per la Lazio, la prossima finestra di mercato, sarà la più complessa da parecchi anni a questa parte. C’è tanto da fare e le risorse sono poche, tanto che l’ipotesi di rinunciare ad un big per finanziare la ricostruzione della rosa, appare tutt’altro che peregrina. In questo scenario, perdere giocatori a costo zero non è certo un danno da poco. Luiz Felipe ha già informato il club della sua decisione, quella di andare al Betis di Siviglia. Acerbi è sul piede di partenza e Patric potrebbe – anche lui – lasciare la Lazio a zero.

LA PROPOSTA

L’edizione odierna de ‘Il Messaggero’, svela uno scenario inaspettato. Secondo il quotidiano infatti, la Lazio starebbe provando a rinnovare il contratto del difensore spagnolo. Su di lui il Valencia, che da mesi ha manifestato il proprio interesse senza – però – arrivare al dunque. Per Lotito c’è da fare di necessità virtù e quindi, avere un giocatore che già conosce Sarri – ed è apprezzato dal tecnico – può essere una chiave per evitare altri investimenti, almeno per le seconde linee. La Lazio sta provando a chiudere per Romagnoli, anche in funzione della partenza di Acerbi. Se dovesse rimanere Patric, Sarri avrebbe bisogno – come minimo – di un altro difensore centrale, ma avrebbe l’ex Barcellona B come seconda linea. Ovviamente la trattativa deve ancora decollare, anche perché non è così scontato che lo spagnolo accetti la proposta del club.

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INDISCREZIONI

Per Acerbi c’è anche l’Inter

L’esperienza di Francesco Acerbi a Roma sembra arrivata al capolinea. Il difensore ha appena compiuto 34 anni: arrivato nell’estate del 2018, giocherà – contro il Sassuolo – per la 166esima volta con la maglia biancoceleste addosso. Il rapporto con i tifosi sembra irrimediabilmente incrinato e il suo rendimento è in fase calante da due stagioni a questa parte. Acerbi però ha un contratto ‘pesante’, da oltre 2 milioni a stagione fino a giugno 2025. Il club di Lotito avrebbe tutto l’interesse a cederlo , se ne facessimo solo una questione economica. L’edizione odierna de ‘Il Messaggero’ riporta l’interesse dell’Inter, dove Francesco ritroverebbe – a meno ci clamorosi risvolti – Simone Inzaghi. Altre ipotesi sono al vaglio, ma certamente l’ingaggio rappresenta uno scoglio importante per i club di media fascia.

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DICHIARAZIONI

Pedro: “Ho ancora uno o due anni di calcio, poi…”

“Al momento ho ancora un anno qui alla Lazio con il mio contratto, e quando sarà finito vedrò cosa farò. Non so cosa succederà, ma per ora rimarrò qui e quando sarà finita vedrò dove andrò. Penso di avere ancora uno o due anni di calcio. Queste le parole di Pedro, ai microfoni di ‘Radio Marca Tenerife’. Il canario – oltre a vari passaggi sul suo passato – ha gettato uno sguardo al futuro. Il contratto con la Lazio scade a giugno 2023, ha firmato per due stagioni lo scorso agosto. A luglio festeggerà i 35 anni e l’idea di avvicinarsi nuovamente a Barcellona – la sua vera, seconda casa – sarebbe un’ipotesi molto allettante.