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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Senza Cataldi Vecino play o si sposta Basic. E su Berti…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Visto l’infortunio di Cataldi gioca Vecino play, l’alternativa è un centrocampo a due. Sarà lui che andrà forte in pressing su Modric. Nel chiudere le linee di passaggio avrai qualcosa in meno ma acquisisci qualità in fase offensiva.

Belahyane fino ad ora ha giocato solo mezzala, eventualmente sposti Basic al centro.

Berti? Leggerino. Un buon giocatore ma a me non fa impazzire. Ho altri paramentri in quella zona di campo. Non lo vedo in una top. Ho bisogno di più centimetri, lì serve un giocatore che dà i tempi di gioco. Ormai chiediamo a tutti di fare più cose, quindi servono profili in grado di farle, soprattutto quando si cresce di categoria.

Ad ogni modo, vuoi che un Berti nella regione Lazio non ci sia? Non ce n’è uno nel settore giovanile biancoceleste? Questo è un tasto che batto da anni”.

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RASSEGNA STAMPA

Futuro obbligato: saldo zero, plusvalenze ed under 23 per una Lazio sostenibile

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, le nuove norme federali cambiano ulteriormente i piani di mercato della Lazio. Lotito si dovrà muovere su un doppio binario: a gennaio a saldo zero, mentre nel 2026 l’obiettivo sarà puntare su profili giovani e con costi abbordabili. I nomi sono sempre i soliti, al momento. Fabbian piace, ma il Bologna lo ha bloccato. Ilic del Torino si è infortunato, ma Sarri aspetta anche un regista dopo i Ko di Rovella e Cataldi. Poi c’è l’attaccante, e il nome porta sempre a Inisgne. 

Ora abbiamo l’ufficialità. Come si prospettava, dal mercato estivo 2026 il rapporto tra spese e ricavi dei club di Serie A dovrà scendere al 70%. La Lazio, al momento, è piuttosto lontana da tale soglia (si stima intorno all’81%, fuori anche dagli attuali parametri) e dovrà dunque ricercare plusvalenze importanti ma, soprattutto, rapide. Secondo il Messaggero, si valuterebbero offerte da 25-30 milioni per i calciatori con maggiore mercato: Guendouzi, Isaksen e/o Castellanos. 

Parallelamente, ci si muoverebbe sulle uscite minori. Sono stati ipotizzati gli scambi Noslin-Ilic, al fine diper evitare minusvalenze, eMandas-Fagioli, allo scopo di risolvere diverse esigenze contemporaneamente.

La Lega ha inserito nel suo nuovo regolamento una norma ribattezzata “salva Italia”, che libera gli under 23 italiani da questa restrizione, così da non ostacolarne la maturazione. Alla luce di ciò, si parla di profili come quello di Giovanni Fabbian, che il Bologna non sembra disposto a cedere, o Tommaso Berti, talento del Cesena e dell’Under 21, che è però fresco di rinnovo con i romagnoli fino al 2028.

Non rientrerebbero invece nelle agevolazioni, e peserebbero quindi al 70%, profili come il 20enneDavid Watson, in scadenza al Kilmarnock, o Javier Fernándezregista 18enne in uscita dal Bayern. In questo momento, sembra difficile un loro inseguimento.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Insigne scalpita: “Sarri straordinario, qualcosa bolle in pentola”

Lorenzo Insigne, attualmente svincolato e (ormai) noto obiettivo di mercato della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni (Interessanti) durante l’evento al Palapartenope, dove si trovava come ospite speciale di Viva el Futebol Tour con LeleAdani, Antonio Cassano e NicolaVentola.“Napoli? Come ho sempre detto, da napoletano giocare al Maradona con la maglia del Napoli e da capitano è il sogno che ho sempre avuto da piccolo. Poi si è realizzato ma sono emozioni che si devono provare, difficile descriverle a parole. Le ho provate e spero che altri ragazzi di Napoli come me possano riuscirci facendo la carriera che ho fatto io con la maglia del Napoli. Scudetto? Sicuramente un po’ di rammarico c’è, ma anche dal Canada sono sempre stato il primo tifoso del Napoli e anche da lontano con la mia famiglia abbiamo festeggiato. Parecchie persone hanno pensato che io fossi invidioso, ma per il Napoli non lo sarò mai”.

Sarri? Nulla togliendo agli altri allenatori bravi e tutti che sono stati utili alla mia crescita, ma credo che mister Sarri con me ha fatto un lavoro straordinario. Curava tutto, persino i falli laterali provavamo in settimana. Ci stressava ma lo seguivamo perché ci divertivamo sia in partita che in allenamento. Arrivavamo in campo col sorriso e penso che l’abbiamo fatto capire a tutti facendo divertire anche i nostri tifosi. Ci siamo andati vicini quell’anno ma siamo andati vicini”.

Futuro? Ho voglia di tornare. Ho rifiutato tante offerte all’estero perché non mi andava di partire, il mio obiettivo è di tornare in Italia ma soprattutto conquistare di nuovo la nazionale perché ci tengo tanto. C’è qualcosa in pentola, ma ora non posso parlare…”.

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INFERMERIA

Lazio, altra tegola per Sarri: lesione per Cataldi e uomini contati a centrocampo

I problemi per Sarri non sono finiti, anzi, ne arrivano altri, in particolare a metà campo. Neanche il tempo di ritrovare Castellanos e di tirare un sospiro di sollievo per le condizioni di Gila che l’infermeria conta un nuovo ingresso. Quello di Danilo Cataldi: lo stop contro il Lecce non è stato precuazionale, gli accertamenti svolti nella giornata di oggi hanno confermato il problema al polpaccio. Si tratta di una lesione di primo grado, l’ennesimo problema muscolare di un avvio di stagione travagliato e che ora priverà il tecnico toscano del proprio play-maker per almeno 20 giorni. Tegola pesante in una zona di campo già orfano di Rovella: sarà Vecino già a Milano a muoversi davanti la difesa, con il solo Belahyane come alternativa di ruolo. Da verificare se la notizia cambierà anche le valutazioni sul fronte Dele-Bashiru. Il reinserimento in lista è legato anche alla convocazione della propria nazionale per la Coppa d’Africa, ma lo stop di Cataldi potrebbe definitivamente indirizzare la decisione di club e tecnico.

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LUTTO

Ciao Piero, ci mancherai!

Radiosei e tutto il suo staff salutato il proprio amico Piero Ronci, detto Pierino, marito e papà encomiabile, grande mister e fedele tifoso laziale, ci mancherai.

Nella giornata di Mercoledì 26 Novembre, Radiosei sospenderà le proprie trasmissioni dalle ore 11,00 alle ore 13:00 in occasione dell’ultimo saluto al proprio amico Piero.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone su Lazio-Lecce: “Gesto di dissenso simbolicamente giusto, non violento e riuscito. Una domanda bisogna porsela…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Daytime Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Con mio figlio ho deciso di non solo di non andare allo stadio a Lazio-Lecce, ma neanche di vedere la partita in televisione. Qui c’è una specie di incoscio collettivo laziale che si mobilita ed è molto ferito. C’è qualcosa che crea un sentimento diffuso di disagio e rassegnazione. Ogni tanto anche la rassegnazione implica momenti in cui diventa difficile contenerla, tanto da trasformarla, in modo non violento, in dissenso. Da abbonato, ritengo sia un mio diritto non andare allo stadio e buttare dei soldi che già ho speso. Credo che quello dei tifosi sia stato un gesto di dissenso simbolicamente giusto, pacifico, forte e rumoroso. Vedendo il numero di coloro i quali sono andati allo stadio, ritengo che sia stata anche una protesta riuscita. Penso che non si possa più parlare di sparuta minoranza. nessuno mi ha spinto a fare assolutamente nulla. Da uomo libero ho fatto la mia scelta.

Il difetto di comunicazione non è solo quello che io come società dico. Ma anche quando, per questioni di narcisismo, non ascolto, mi chiudo. Tanto da creare un’auto-narrazione di un modo perfetto che, se non viene capito dagli altri, non prevede una propria responsabilità. Il sentimento comunitario di una tifoseria va rispettato, va accolto. Una domanda bisogna farsela arrivati a questo punto. Questa è una chiusura narcisistica, una bolla impermeabile, inscalfibile in cui pensi che il mondo funziona come pensi debba funzionare.

Non è un episodio, è una sedimentazione, è uno schema che puntualmente si ripete. Tra l’altro in una stagione in cui, a fronte dell’incrinatura dell’assioma della società perfetta dal punto di vista della gestione dei conti, c’è una tifoseria che si abbona in massa. Quando tu hai una tifoseria che si sente orfana, nella condizione psicologica in cui la storia della Lazio gli è stata sottratta, qualche domanda devi portela. Devi anche mettere in conto la possibilità di ammettere degli errori”.

Ascolta l’intervento integrale:

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TIFOSI

Lazio, l’esodo dopo lo sciopero: in duemila a San Siro

Dopo una sfida surreale, giocata in uno Stadio Olimpico semivuoto a causa della protesta del tifo organizzato, la Lazio ritroverà una buona fetta dei suoi tifosi per la partita di San Siro contro il Milan, in programma per sabato sera. A quanto si evince dai dati di vendita dei tagliandi, infatti, sarnno in molti i tifosi che seguiranno i biancocelesti nell’insidiosa trasferta milanese.

La Lazio è già concentrata sulla sua prossima sfida, quella di Serie A contro il Milan, che incontrerà pochi giorni dopo anche nel turno di Coppa Italia. La trasferta a San Siro è in programma per sabato 29 novembre. Il fischio di inizio sarà alle 20:45. 

I biancocelesti affronteranno un Milan in fiducia, reduce dalla bella vittoria nel derby contro l’Inter. Non sarà facile contenere i rossoneri, considerando che in palio ci saranno punti preziosi per le ambizioni di entrambe. I calciatori lo sanno bene e, a quanto pare, i tifosi non sono da meno.

Per l’occasione, l’11 di Maurizio Sarri potrà contare sul supporto dei propri tifosi. In molti raggiungeranno Milano per assistere alla sfida, almeno secondo quanto ci rivela il dato sui tagliandi venduti. L’incasso continua infatti ad aumentare. Alla mezzanotte di martedì 25 novembre sono stati staccanti 1950 biglietti. Ci si attende che il dato salga ancora, nei prossimi giorni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio società senza futuro. Il fatturato è sceso e continuerà a scendere” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono mesi che denuncio quello che avverrà a gennaio: la situazione economica è traballante, era inevitabile arrivare a questo punto. I costi sono troppi alti rispetto alle entrate. La Lazio costa troppo. Il fatturato inoltre è sceso e continuerà a scendere in futuro. Sapete cosa significa? Che bisogna o aumentare le entrate o dimezzare le uscite. Questo significherà vendere i migliori e non poter investire totalmente quanto entra.

La Lazio può anche cedere Isaksen e Castellanos, ma poi come li sostituisce? Visti gli ultimi due mercati, con giocatori o già andati via o in procinto di andare, voi credete che questa società sia in grado di fare player trading? I tifosi sono interessati al futuro, il presente ormai lo conoscono. La Lazio ha una società che non ha futuro. Lotito non riesce ad accettare la realtà”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Conti Lazio, problema ricavi e necessità di un aumento di capitale. Lotito deve trovare una soluzione” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La FIGC si è adeguata al parametro Uefa, sarebbe stato strano il contrario. Questo parametro del costo del lavoro allargato passa dallo 0.8 allo 0.7: mi aspetto qualche comunicato da parte della FIGC perché c’è ancora molta confusione, soprattutto sulle sanzioni.

La Lazio deve aumentare i ricavi, la mancata qualificazione alle coppe e l’assenza di uno sponsor pesano. Questo discorso vale perché Lotito continua a non fare aumenti di capitale.

Dando un’occhiata al bilancio bisogna vedere quanto gravano certi giocatori: Isaksen pesa 7 milioni, Guendouzi 6; questo significa che con loro è più facile fare plusvalenza. Stessa cosa per Mandas, che praticamente a bilancio pesa zero. Lotito dovrebbe trovare una soluzione a questa situazione. Fabiani ha fatto errori ma sono stati presi anche buoni giocatori come Guendouzi, Rovella e Castellanos”.

LEGGI ANCHE: Stretta FIGC sui conti: Lazio, è allarme per l’estate, a gennaio servono plusvalenze

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Insigne: intesa sull’ingaggio e lui cerca casa a Formello. Per il tesseramento…

Sembra davvero fatta per Lorenzo Insigne. Tra le numerose difficoltà della Lazio, destinate ad aumentare a causa dei nuovi parametri FIGC sul Costo del Lavoro Allargato, Claudio Lotito ha scelto di accontentare Maurizio Sarri, sforzandosi di trovare l’accordo con l’agente dell’esterno per restituire al mister un giocatore che tanto aveva apprezzato a Napoli.

La notizia è del Messaggero. A quanto pare, nelle ore tra lunedì 24 e martedì 25 novembre, c’è stato un summit decisivo tra la Lazio e i rappresentanti di Lorenzo Insigne. Si sarebbe trovata un’intesa di massima su tutto, stipendio compreso. Per coprirlo, si metterà a frutto il tesoretto estivo derivante dalle cessioni di Casale e Tchaouna. L’ingaggio si attesterà tra 1,2 e 1,3 milioni di ingaggio. Dovesse essere necessario, si ricorrerà anche a quanto risparmiato con il passaggio di Fares al Forte Virtus.

Il 34enne ex Nazionale è ancora a Napoli. Sta però già cercando casa nella zona di Formello. Il club potrebbe farlo allenare tramite un permesso assicurativo speciale, come la Lega consente. Per l’effettivo tesseramento, ad ogni modo, servirà attendere metà dicembre. È infatti necessario l’ok formale per procedere sul mercato a saldo zero.

È la Lazio a essere in ritardo, relativamente a questo aspetto. La società non ha infatti ancora inviato la documentazione relativa alla trimestrale del 30 settembre, su cui la nuova Commissione di controllo dovrà esprimersi.