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RASSEGNA STAMPA

Lazio, i dettagli del progetto Flaminio: capienza, copertura, parcheggi ed area commerciale

Fa sul serio Lotito per il Flaminio. Il progetto è pronto, presto sarà presentato, ma soprattutto è pronto un investimento importante da 250 milioni di euro per dare una nuova, vecchia casa ai tifosi della Lazio. Se ne sta parlando con insistenza da qualche settimana, l’argomento è tornato prepotentemente d’attualità in questi giorni con le parole del patron biancoceleste, dell’Assessore Onorato e del Sindaco Gualtieri dal palco dell’evento che all’Auditorium ha celebrato i cinquant’anni dal primo scudetto. Lotito ora non si nasconde e gioca a carte scoperte, anche per i corridoi di Palazzo Madama: “Ho pronto un progetto per rifare il Flaminio bellissimo. Anzi, magnifico” ripeteva – riporta il Messaggero – a chiunque gli capitasse a tiro. Negando, poi, la necessità di abbattere la vecchia struttura a chi lo chiedeva: “Ma che dici? Ho chiesto a un architetto di fare un ampliamento che deve ricordare in tutto e per tutto il capolavoro di Nervi”.

Non resta che organizzare la presentazione ufficiale in Campidoglio per dare il via all’iter che, secondo Alessandro Onorato, in un anno potrebbe portare a dare il via ai lavori. E proprio l’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, che ha già visto il progetto, assicura: “Il presidente Lotito ha fatto realizzare un progetto di riqualificazione e ristrutturazione dello stadio Flaminio e immagino che a breve sarà presentato. Non credo che Lotito abbia speso dei soldi per poi fermarsi qui e non procedere ulteriormente”. Ma come sarà il nuovo stadio della Lazio? Dai 24 mila posti attuali, il presidente biancoceleste vuole portare la struttura a 50 mila posti. Un dettaglio non da poco, considerando che con i vincoli esistenti non è possibile toccare direttamente la struttura progettata da Nervi. Proprio per superare questi paletti, però, Lotito avrebbe pensato a un escamotage che permetterà di non intervenire sulla struttura originaria.

Nel progetto che sarà presentato viene specificato come la struttura originaria sarà solamente restaurata, senza alcuna modifica. Sfruttando un sistema di staffe e ponticelli, nuovi moduli saranno agganciati alla vecchia struttura per ampliare la capienza senza la necessità di dover scavare e abbassare il manto erboso. Le nuove strutture riprenderanno lo stile dell’impianto originario ed è prevista anche una copertura che sarà installata grazie a dei piloni portanti da installare fuori dalla struttura dello stadio. Sfruttando i locali del complesso originario, dovrebbero essere costruiti anche shop, ristoranti e un museo dedicato alla storia della Lazio. Saranno inoltre restaurate le piscine interne, che potrebbero anche dare vita a un centro sportivo da aprire alla città, mentre non si esclude la possibilità di ospitare concerti ed eventi. Per i parcheggi, infine, potrebbero essere sfruttati gli stalli dell’Auditorium, in origine dedicati proprio allo stadio. Non resta che presentare il progetto.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Stallo economico Lazio, naturale una politica di cessioni…” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Su Inter-Lazio non è che sono molto ottimista sulla vittoria. Non credo che Inzaghi voglia chiudere male la stagione, lui è uno che ci tiene molto ai numeri. Bisogna vedere se la Lazio avrà la cattiveria giusta per giocarsela, poi è chiaro che le gare sono tutte da giocare. La vedo complicata una vittoria, nel caso in cui dovesse accadere magari si potrebbero aprire degli scenari insperati. Chi dice che i punti di Monza sono quelli che mancano alla Lazio secondo me sbaglia, i punti persi nel corso della stagione sono tanti davvero.

Dall’intervista di Fabiani a Radiosei non mi aspettavo molto dal punto di vista dei contenuti espressi dal direttore. Circa il programma per il futuro, in questa situazione di stallo economico bisogna far fruttare al massimo quello che hai, battendo anche la strada delle cessioni. Credo sia naturale. Portare giocatori a scadenza ad una certa età non è stata una politica vantaggiosa. Per Immobile si può fare un’eccezione, ma per altri no. Mi aspetto una politica di questo tipo, a meno che non si vada in Champions“.

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ESCLUSIVE

Fabiani a Radiosei: “Costruiamo con Tudor una Lazio modello Feyenoord. Kamada al 100%, Provedel-Mandas restano. Luis Alberto? Soluzione nell’interesse del club” (AUDIO)

ANGELO FABIANI (Ds Lazio) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“E’ un momento particolare, mancano queste ultime due gare, dobbiamo provare a fare il massimo. L’Europa è importante per il presente e per il futuro, non saranno gare facili a partire da quella di domenica contro l’Inter. E’ stata una stagione particolare, siamo partiti con il piede sbagliato, poi recuperare punti diventa difficile. Siamo riusciti a tenere botta, l’addio di Sarri ci ha un po’ spiazzati. E’ una persona straordinaria, di un’umanità incredibile, ha avuto dei problemi famigliari e con un’estrema generosità ha comunicato un passo indietro. Lo vorrei veramente ringraziare, non so quanti nel nostro mondo avrebbe fatto una cosa del genere, rinunciando a molti soldi”.

Questione Luis Alberto? E’ molto semplice, la Lazio si deve riprendere la sua centralità, serve un metodo in cui non ci sono spazi per personalismi, egocentrismi e cose simili. Lui è un ottimo giocatore, ha un contratto con la Lazio ed a fine stagione la società prenderà decisioni per il bene del club. Lui ha espresso una sua volontà, se è una volontà che non lede gli interessi della società troveremo una soluzione, altrimenti faremo valere la nostra autorevolezza. Questo vale per tutti”.

Come rilanciare il settore giovanile? “Quando mi chiamò Lotito e mi chiese di occuparmi della Primavera e della Women entrai in punta di piedi per poi intervenire. Mancava mentalità aziendale, c’era il brutto vizio di curare ognuno il proprio orticello. La conseguenza fu quella di far capire alla Primavera, facendola allenare fuori da Formello, cosa significa far indossare una maglia gloriosa come quella della Lazio. Adottammo bastone e carota, i risultati di questa stagione sono un effetto positivo di questo metodo. La società deve essere presente in ogni momento ed in ogni dove“.

Struttura societaria troppo snella? “Per quanto riguarda la comunicazione stiamo ultimando gli studi a Formello ed a fine anno arriverà dal mondo del calcio un addetto stampa. La struttura quanto più è snella, quanto più è funzionale. L’accavallarsi di figure può produrre effetti negativi. Io sono un direttore sportivo che lavora tutto il giorno, cosa che consente di tenere tutto sotto controllo. Dopodiché la Lazio ha abili collaboratori che sanno fare il proprio lavoro e sanno in che contesto muoversi, per mettere dentro delle figure bisogna capire se il carattere è funzionale. Abbiamo un segretario importante come Armando Calveri, uno dei migliori in Italia. Se ognuno fa il suo non ci sono problemi di struttura societaria”.

Questione arbitrale? In questa stagione ho visto che ci sono stati degli episodi che ti hanno penalizzato e favorito. Una società come la Lazio non si può ridurre ad un episodio arbitrale per nascondere i propri insuccessi. Non dobbiamo creare alibi ai giocatori. Se alla Lazio mancano dei punti in classifica è per propri demeriti“.

Rapporti con Tudor? Sono ottimi, è stata una scelta condivisa con il presidente ed è un tecnico seguito già ai tempi di Verona. Ora stiamo studiando i profili adatti per il suo calcio. Tudor ha un contratto fino al 2025, con lui ci confronteremo per la squadra del futuro. I cicli sono fatti per finire, quello di Sarri si è chiuso, se ne sta aprendo un altro per costruire una squadra di giovani calciatori con esperienze in campo internazionale. Nel mio calcio non è contemplato prendere trentenni o trentaduenni. Noi vogliamo costruire una squadra di calciatori giovani ed importanti. Un modello su cui rifarsi è il Feyenoord, lo stesso Leverkusen ha costruito una squadra importante dopo un momento buio”.

Kamada resterà? Il destino è nelle sue mani, dagli ultimi colloqui che ho avuto con il suo entourage ho capito che lui è ben contento di restare. La situazione ad oggi dice che al 100 per cento resterà, poi le cose possono cambiare sempre”.

Guendouzi? E’ di proprietà della Lazio, ne ho sentite tante, ma non ce bisogno di ricucire il rapporto con Tudor. E’ un purosangue, vorrebbe sempre restare in campo. Prima di prendere Tudor, la Lazio si è mossa per capire la situazione con il ragazzo”.

Rovella? “Abbiamo investito su di lui, presto se ne parlerà anche per la nazionale. Purtroppo ha avuto tempi lunghi di recupero a causa della pubalgia. Domenica è entrato, ha capacità organiche straordinarie”.

Provedel e Mandas? “Provedel è il numero uno indiscusso, su Mandas abbiamo investito, noi dobbiamo avere due portieri forti. Tutte e due resteranno alla Lazio nella prossima stagione. Poi se viene il principe d’Arabia che offre 50-60 milioni mi vendo da solo…”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Luis Alberto e le voci sul Qatar…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Luis Alberto sarà della partita con l’Inter come disponibilità, poi sull’utilizzo dal primo minuto resta il grande dubbio. Lotito insiste sul fatto che non sia sul mercato alla luce del rinnovo dell’estate scorsa. Ci sono fonti contrastanti sull’ipotetica offerta arrivata allo spagnolo dal Qatar. Il fatto è che loro offrirebbero tanti soldi di ingaggio, circa 8 milioni di euro, ma non per il cartellino. Questo, ovviamente, irrigidisce il club che lascerà andare il giocatore solo monetizzando”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Flaminio, gli ostacoli da superare per la riqualificazione dello stadio

Come sottolinea l’edizione odierna del Corriere dello Sport, rivalutare e ristrutturare lo stadio Flaminio è tutt’altro che un’impresa facile, anche perché c’è da passare per diverse istituzioni: i vari dipartimenti del Comune (soprattutto quello della mobilità), la sovrintendenza capitolina e la soprintendenza statale.

Poi ci sarà da valutare la posizione del Tevere, l’impatto idrogeologico, quello acustico e molti altri fattori che possano portare ad una risposta positiva o negativa. Da tener conto anche i concorrenti “in gara” per la riqualificazione del Flaminio: la joint venture tra Cassa Depositi e Prestiti e Credito Sportivo, e la Roma Nuoto. Questi tutti gli ostacoli da superare dalla Lazio per il progetto dell’impianto sportivo.

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DICHIARAZIONI

Progetto Flaminio, Lotito: “Ampliamento dei Nervi, ora ricognizione per avere approvazioni e superare eventuali criticità”

Raggiunto da Tag24, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha fatto il punto della situazione sulla questione stadio Flaminio: “Dal punto di vista architettonico il progetto è stato ben visto da tutti. E’ come se fosse stato ampliato dai Nervi oggi, abbiamo ripercorso le sue stesse tappe, mantenendo la stessa struttura architettonica. Ci sono le condizioni per affrontare con serenità questo tipo d’intervento, a favore della città, della storia del club e del quartiere. Pensiamo a fare lo stadio, poi vedremo a chi intestarlo. Ora sto facendo un giro di ricognizione per capire se questo progetto ha margini di approvazione. Penso che l’amministrazione comunale viaggi all’unisono con il club, hanno condiviso gli indirizzi che adesso vanno sopposti a tutte quelle istituzioni che servono per dare il via. Facciamo un sondaggio informale, vediamo quali sono le criticità oggettive per poi cercare di rimuoverle per avere un’intesa di massima”.

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DICHIARAZIONI

Lotito glissa su Kamada: “Concentrati solo sulle ultime di campionato”

Questione stadio Flaminio, ma non solo. Raggiunto dai microfoni di Tag24, il presidente della Lazio Claudio Lotito risponde anche sul futuro di Daichi Kamada. Il giapponese è chiamato a dare una risposta alla Lazio circa l’eventuale rinnovo del suo contratto in scadenza: “Non ho parlato, non ho avuto il tempo di parlare di queste cose. Adesso pensiamo a finire il campionato, poi penseremo ai rinnovi e ai nuovi innesti. Mancano due partite, concentriamoci su queste”.

LEGGI ANCHE: Lazio-Kamada, l’attesa sta finendo…

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Flaminio, contorni di concretezza. Sponsor importante, ma temo la burocrazia…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘NMM’!

“La questione Flaminio ci sta molto a cuore, non si può guardare questo impianto in queste condizioni. Lotito ha speso dei soldi per elaborare e realizzare il progetto, avrà certamente tutta l’intenzione di procedere. E’ uno stadio da ristrutturare totalmente, il disegno dei Nervi sarà mantenuto, si parla di un investimento di 250 milioni di euro, ma è difficile esporsi sulla cifra complessiva. Sarà importante la ricerca di uno sponsor che accompagni la Lazio nella realizzazione, ma a preoccuparmi di più sono burocrazia, guerre politiche e le varie autorizzazioni da ottenere. Da questo punto di vista sto apprezzando molto l’impegno del Comune per appoggiare il progetto. Non si può sbagliare nulla, sarà un iter complicato, ma iniziano ad esserci dei contorni di concretezza. Manca poco anche per estinguere il debito con il fisco, elemento che in caso di finanziamento sarà importante. Ora aspettiamo la conferenza stampa di presentazione prima e la conferenza dei servizi poi. Quella è una zona artistico-sportiva bellissima ed è importante la notizia che nel 2030 sarà pronta una fermata della Metro correlata.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Flaminio, Onorato: “Progetto Lazio realizzato, ora deposito per avviare l’iter. Se tutto in regola prima pietra in un anno…” (AUDIO)

ALESSANDRO ONORATO, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Non so se è la volta buona per lo stadio della Lazio, posso dire che il presidente Lotito ha dato mandato ed ha realizzato un progetto di riqualificazione e ristrutturazione dello stadio Flaminio. Io l’ho visto ed immagino che a breve sarà presentato, non credo che Lotito abbia speso dei soldi per non procedere ulteriormente. Nel momento in cui tutte le carte saranno pronte, immagino sarà presentato e noi saremo chiamati ad accompagnare il tutto con una conferenza dei servizi. Il render è un grafico di ristrutturazione e se parliamo di Flaminio possiamo dire che la novità c’è. Noi abbiamo il dovere di dare un futuro diverso a questo impianto che è chiuso da 13 anni. La priorità è sempre stata data alla Lazio, ci sono stati momenti anche di discussione, ma ora dobbiamo essere onesti a riconoscere che la Lazio abbia dato l’incarico ad uno studio per procedere sul progetto. Poi una volta depositato il progetto seguiremo l’iter”.

Flaminio-Lazio, ipotetiche tempistiche

Il Flaminio è una tipologia di impianto che, nel momento in cui la conferenza di servizi darà l’ok, cosa che dovrebbe avvenire in 10-11 mesi, si costruisce in circa tre anni. L’elemento fondamentale è l’ok delle varie istituzioni, poi in tre anni apri lo stadio.  L’importante è avere i soldi per fare l’investimento, il comune ha già dimostrato nel caso della Roma di seguire l’iter. Il progetto che ho visto non parla di abbattimento, bensì di valorizzazione della struttura attuale. Non voglio fare l’ottimista, ma se il progetto è completo in tutte le sue parti, l’iter autorizzativo è molto più veloce, in circa un anno si potrebbero avere tutte le carte in regola per poggiare la prima pietra. L’investimento lo deve fare la Lazio, i soldi pubblici possono andare sono in iniziative con finalità pubbliche. Comunque vada abbiamo intenzione di riaprire il Flaminio. Per il momento non abbiamo nessun appuntamento, ma un filo diretto con il presidente della Lazio e so che loro stanno lavorando su dettagli importanti. Qui nessuno ha interesse a creare fumo, ma solo da fare sostanza. Deve iniziare un iter, poi tutti i soggetti coinvolti saranno chiamati a presentarsi davanti all’opinione pubblica”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Guendo-Luis, futuro incerto: “Dipende dalle offerte. Occhio anche a Romagnoli-Sarri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“I rapporti che intercorrono tra Guendouzi e Tudor e Luis Alberto e Tudor non sono buoni in forma diversa. Non penso che oggi alla ripresa della preparazione ci saranno confronti con lo spagnolo, ma evidente che su questi due nomi ci sono anche possibilità di divorzio a fine stagione. Quando parliamo di cessioni, però, la facciamo molto facile, poi bisogna capire come risponde il mercato rispetto alle cifre pretese dalla Lazio”.

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Vediamo come andrà la ripresa a Formello, se parleranno Tudor e Luis Alberto. Non credo ci sarà un particolare faccia a faccia, la scelta su Milano dipenderà da come si allenerà, è chiaro che è fortemente in dubbio. Penso che Sarri alla fine tornerà in una panchina della Premier, non mi risultano volontà di restare in Italia o andare al Siviglia. Quello di cui sono certo è che i primi nomi che farà sono quelli di Romagnoli e Guendouzi. Nonostante i risultati positivi portati da Tudor, questa percezione di apprensione per il futuro passa anche dai cambiamenti portati a livello tattico e da situazioni che si sono venuti a creare su alcuni calciatori. Sul fronte Luis Alberto, mi sembra chiaro che non ci siano più i presupposti per continuare insieme. Lui vorrebbe liberarsi rescindendo il contratto, mi risulta un’offerta importante dal Qatar, ma Lotito non è assolutamente intenzionato a liberarlo senza un’offerta di 15 milioni per il cartellino”.

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PUBBLICATO ALLE 12,06