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RASSEGNA STAMPA

Felipe Anderson, appuntamento per il futuro

Secondo il Corriere dello Sport l’appuntamento per il rinnovo di Felipe Anderson ormai non può più essere oggetto di ulteriori rinvii. L’incontro con la sorella-agente avverrà settimana prossima, se non già nel weekend. Meno di tre mesi e il brasiliano sarà libero di accordarsi con altre squadre, visto il contratto in scadenza in estate.

Felipe Anderson non ha mai nascosto il desiderio di tornare nel Santos e aveva confidato di aver ricevuto un’offerta dall’Arabia Saudita. Il calciomercato Lazio ora deve allontanare ogni rumors. Per tornare in biancoceleste i giocatore si era abbassato lo stipendio che percepiva al West Ham: da 3 milioni a 2,2 più bonus. Adesso Felipe vorrebbe 3 milioni lordi mentre Lotito si è spinto fino a 2.5 più bonus. Serve trovare in fretta un punto d’incontro.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Ass. Onorato: “Flaminio nel dossier Europei 2032. Lotito libero di lasciar perdere…” (AUDIO)

ALESSANDRO ONORATO (Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Domenica le ragazze di pallavolo di A1 torneranno a giocare nel rinnovato Palazzetto dello sport che ospiterà anche il basket e tante altre attività. Finalmente la città torna a fruire della rinnovata struttura di Viale Tiziano.

Devo chiarire che il Comune sul Flaminio non ha dato alcun ultimatum a Lotito e alla Lazio perché la Lazio è libera di prendere o non prendere in considerazione il Flaminio. Siamo pronti a collaborare perché sarebbe una grande operazione per il Comune, per la Lazio e per i tifosi. Poi come istituzione penso che il presidente Lotito è liberissimo di metterci mano o di decidere di lasciar perdere. Per gli Europei di calcio che si terranno in Italia, abbiamo messo il Flaminio tra le strutture che potranno essere interessate da investimenti, quindi noi crediamo in questo stadio.

Noi abbiamo il dovere di dare la massima collaborazione alla Lazio se vorrà fare lo stadio, poi se sarà il Flaminio, meglio. Noi siamo quelli del fare e vogliamo che gli stadi si facciano”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Lazio con la maglia pro Expo 2030? Lotito: “È un dovere e un piacere per la Prima della Capitale”

Il progetto va avanti e dovrebbe prendere forma alla ripresa del campionato dopo la sosta per le nazionali. Se tutto andrà come previsto, il 21 ottobre a Reggio Emilia contro il Sassuolo la Lazio avrà sulle maglie la scritta a sostegno della candidatura di Roma per l’Expo 2030. Ieri, in Senato, il presidente Claudio Lotito lo ha confermato dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi: “Devo parlare con il Comitato promotore. Ora le partite sono sospese. Alla ripresa del campionato vedremo se ci sono le condizioni per trasformare quelle considerazioni in un fatto concreto”, ha detto il patron. Che poi ha aggiunto: “Noi vogliamo testimoniare che lo sport deve attenzionare i problemi del territorio in cui viene esercitato. Siamo la prima squadra della capitale ed è giusto, è un dovere difendere gli interessi del nostro territorio e dell’Italia più in generale. È un compito dovuto e deve essere un piacere da parte nostra”.

Dovere ed obiettivo, come si diceva, è far debuttare il 21 ottobre a Reggio Emilia la sponsorizzazione (anche se , in realtà, tale non è, visto che la Lazio la farà a titolo gratuito). O al più tardi per la successiva partita di Champions con il Feyenoord. Prima che il progetto diventi realtà sono necessari alcuni passaggi burocratici. Lotito se ne occuperà nei prossimi giorni. Prima era impossibile, perché i membri del Comitato promotore di Roma Expo 2030 erano impegnati nell’organizzazione dell’incontro svolto ieri a Parigi con la commissione che a fine novembre sceglierà la città che ospiterà la manifestazione (con Roma sono in lizza Riyad e Busan). Da oggi ogni giorno è buono perché il “matrimonio” tra Lazio e l’Expo 2030 si consumi. Gazzetta.it

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CALCIOMERCATO

Zaccagni, l’agente si allinea a Lotito: “Nessuna fretta per il rinnovo, ne parleremo quando ci sarà la possibilità”

Nel corso della Palermo Football Conference ha preso la parola anche l’agente Mario Giuffredi: “Di Lorenzo è l’esempio di chi viene dalla gavetta e arriva a grandissimi traguardi. Per un napoletano come me che è cresciuto seguendo la squadra per la sua città, non può esserci gratificazione professionale migliore”

SU GARCIA – “Io mi limito a parlare dei miei giocatri. Sono scelte che spettano al club. Io parlo dei miei assistiti, chi di dovere farà le scelte giuste per il Napoli”.

RINNOVO ZACCAGNI – “Zaccagni è molto legato alla Lazio, ha ancora un anno e mezzo di contratto, non abbiamo fretta di rinnovare. E’ stato chiamato in Nazionale, fa bene da diversi anni, quando ci sarà la possibilità di rinnovare, ne parleremo. Oggi siamo estremamente sereni e tranquilli, per noi non è un argomento prioritario”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Date Supercoppa, la Lazio perde Kamada. Zacc e Provedel, oggi no ufficiale alla nazionale” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Putiferio Napoli per le nuove date”

“Non la Fiorentina, ma solo il Napoli sta mettendo in dubbio la propria partecipazione alla prossima Supercoppa in Arabia. Qualunque squadra abbia in rosa uno come Osimhen ci tiene ad averlo a disposizione in una competizione così importante. Anche la Lazio, con lo slittamento delle date, non avrà Kamada, ma non è possibile ovviamente metterlo a paragone con la punta del Napoli. La decisione dipende dal governo arabo, ci sta che un presidente reagisca così, è una reazione che fa parte del gioco, ma non credo che si arriverà fino in fondo. Non credo che alla fine si metterà contro, la posta in palio a livello economico è importante. Il calendario non doveva essere questo, si doveva giocare dal 4 al 9 gennaio, i conti erano stati fatti anche in virtù della Coppa d’Asia. Era prevedibile che De Laurentiis avesse fatto un putiferio, tutti lo sapevano, vediamo se la cosa rientrerà e se l’obiettivo è quello di ottenere altro.

Le prime due partite pesano tanto nel primo bilancio stagionale, ma nessuno ha avuto il difficile calendario della Lazio. Sono d’accordo nel premiare quanto fatto in Champions con un 6,5 complessivo.

Sono solamente tre i calciatori impegnati con le nazionali, mentre hanno iniziato le cure Provedel e Zaccagni. Il primo per un problema all’anca che l’ha costretto ad infiltrazioni ed all’utilizzo di una protezione, il secondo per una distorsione alla caviglia. Oggi avrebbero dovuto date una risposta definitiva a Spalletti, credo che verrà ufficializzato il no alla Nazionale“.

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DICHIARAZIONI

Lotito racconta la trattativa Castellanos: “Preso con la talent room con avallo Sarri. Ne avremmo preso un altro se…”

Lotito si gode i nuovi acquisti che finalmente si stanno mettendo in mostra. Tra tutti, la copertina di questi giorni è per Castellanos: “Lo abbiamo individuato attraverso la talent room – dice il presidente al Corriere della Sera – e ci è piaciuto molto. Sarri ha avallato l’acquisto. La trattativa l’ho fatta io a Cortina”.

Lotito racconta di come è nato subito il feeling con il Taty che, al loro primo incontro, gli ha mostrato il tatuaggio dell’aquila. Un segno del destino per il presidente della Lazio, che sottolinea quanto sia fondamentale la conferma della qualificazione in Champions per gli incassi che ne derivano. Poi, sul mercato passato, svela un retroscena: “Avremmo preso un altro attaccante (per il Corriere della Sera è Greenwood) se ci fosse stato ancora tempo. Qui però si chiudeva il mercato che in altre nazioni era ancora aperto”.

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RASSEGNA STAMPA

I nuovi gettano la maschera ed il sarrismo è tornato: è la svolta buona?

Le incognite X e Y stanno mostrando il loro volto, via la maschera. Quello d’argento vivo di Rovella, da cavallo matto di Guendouzi, da professorino di Kamada, da enfant prodige di Isaksen e da scugnizzo di Castellanos. «Avevamo bisogno di tutto questo. Che bella vittoria, stiamo crescendo», giurano l’argentino e le altre ugole nuove, tutte in coro. E i paragoni già si sprecano: dal regista accostato dai tifosi all’ex Leiva sino al bomber con le stigmate del connazionale Lautaro. Per Lotito il Taty era già un “fenomeno” a luglio, prima di rivelarsi al campionato italiano: «Avete visto che partita hanno fatto contro l’Atalanta lui e gli altri acquisti della Lazio. Adesso che si dice del mercato?», il sassolino tolto immediatamente dalla scarpa del patron. Nessuna frecciata a Sarri, con cui aveva già sciolto il gelo sabato sera a Formello, prima dell’abbraccio all’Olimpico dopo il trionfo. Fra i due c’è stato un chiarimento. Mau ora conferma che l’organico è più forte dello scorso anno, i cambi sono un valore aggiunto grazie all’integrazione col gruppo del secondo posto. Una partecipazione così dalla panchina, anche di chi è sostituito (vedi il leader Luis Alberto), non si vedeva da tempo. Aveva ragione Sarri a fidarsi dello spogliatoio unito al suo fianco, aveva ragione pure sul graduale inserimento di un mercato, che comprensibilmente sta gettando la maschera dopo un mese e mezzo di lavoro. Causa passaporto, lo stesso Castellanos aveva saltato tutto il ritiro, gli altri erano arrivati con acciacchi o fuori forma a Ferragosto, in netto ritardo. Alla fine nessuno si è risentito per le parole del tecnico dopo il ko a San Siro, anzi già a Glasgow tutti hanno mostrato il loro orgoglio in campo.
VIA LA MASCHERA, 4 PUNTI IN PIÙ
È la svolta buona? Di sicuro per la prima volta la Lazio vince due gare di fila e ritrova il “Sarrismo” in mezz’ora. Bisognava ritrovare gli schemi collaudati della vecchia guardia. Il fedelissimo Vecino ne è l’emblema, nonché il capocannoniere con 3 reti pesantissime, equivalenti a 3 trionfi (contro Torino, Celtic e Atalanta) su 4, compresa la Coppa. Ora può ricominciare un’altra stagione, dopo aver affrontato quasi tutte le big e con 10 punti in classifica, ovvero +4 rispetto alle stesse partite (all’Olimpico e fuori) giocate la scorsa annata, eccezion fatta per il Genoa. Pesa ancora la batosta di Lecce, ma soprattutto quella contro la neopromossa in casa, perché solo in parte meritata. E poi condizionata dal rigore non assegnato a Zaccagni, che forse avrebbe aperto un’altra partita. Già, oltre il calendario hot, vanno considerati i torti arbitrali in questa strada in salita. Il Messaggero

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Veloccia (Ass. urbanistica): “Stadio Lazio ex novo certamente meno complesso del Flaminio. Per ora nessun passo avanti da Lotito” (AUDIO)

Maurizio Veloccia (Ass. urbanistica) a ‘SVB’

“Per quanto riguarda lo stadio della Lazio non ci sono passi in avanti. Il presidente Lotito mi ha ribadito qualche giorno fa l’interesse di andare avanti sul progetto stadio, ma concreti avanzamenti tecnici non ce le sono stati. Siamo rimasti all’ipotesi del Flaminio che a oggi non ha sortito effetti. Il Presidente chiese le carte, ma da quel momento non ci sono passi avanti. Le criticità sono le solite: parcheggi, espansione commerciale e tecnica.

Il Comune pensa in ogni caso che il Flaminio debba essere rimesso a posto, ma prima di avviare lavori di recupero dobbiamo capire quale destinazione avrà e chi si occuperà di mantenerlo e lo stiamo facendo con Cassa depositi e prestiti e col Credito sportivo. La sola ristrutturazione non servirebbe a nulla”, continua l’Assessore all’Urbanistica.

“La Lazio se ci fosse un progetto serio e credibile, il Flaminio potrebbe ospitare partite di serie A e dunque della Lazio. Non ci sono vincoli insormontabili a mio avviso anche se conosciamo tutti le criticità. Visto l’allungamento dei tempi però, penso che Lotito stia pensando ad altro.

Noi non pensiamo comunque a progetti faraonici attorno allo stadio. Non è più tempo per quelle cose. Non ci saranno nuovi quartieri in cui lo stadio sarà solo una parte marginale. Non è ormai compatibile con una nuova epoca in cui non si deve consumare suolo e bisogna essere ecocompatibili.

C’è da dire che le complessità che si devono superare per rendere il Flaminio uno stadio da serie A sono decisamente superiori a quelle che si incontrerebbero se si decidesse di costruire uno stadio ex novo altrove. Per fare le verifiche sul Flaminio bisogna impiegare tempo e dialogare e confrontarsi con tutte le parti in causa: Sovrintendenza, Comune, Coni, Sport & salute, Arpa…

Non ci è stato chiesto di indicare altre aree ove fare lo stadio, ma all’interno del territorio comunale ce ne sono. Aree dove non ci sono vincoli, aree servite dal trasporto pubblico, etc… ovviamente parlo di aree pubbliche, perché su quelle private non mi pronuncio.

Sullo stadio della Roma il Comune ha rispettato tutta la tabella di marcia. Ora le valutazioni economiche e di fattibilità spettano alla Roma e attendiamo le loro risposte. Sullo stadio della Lazio attendiamo il presidente Lotito.

C’è da dire che il Flaminio va ristrutturato, ma l’Olimpico è decisamente inadatto ad accogliere partite settimanali delle due squadre, sia per carenza di parcheggi che per inaccessibilità con il trasporto pubblico.

Sono sicuro che se il Flaminio potesse essere sviluppato in modo da poterlo rendere commercialmente vivibile tutti i giorni e non solo in occasione della partite, verrebbe preso maggiormente in considerazione. Ma sono tutti ragionamenti che andranno fatti col presidente Lotito”, conclude l’Assessore all’Urbanistica di Roma.

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Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lotito non vedeva l’ora: “Ora che si dice del mercato?”

[…] “Hola”, risponde da ieri Lotito al telefono. Il presidente lo ha preferito a Sanabria, ha speso 19 milioni (bonus compresi) per portarlo a Roma e urla da quel giorno «Ho preso un fenomeno». Voleva che Sarri ne facesse esprimere il talento, ovvio che ora gongoli e sia al settimo cielo: «Adesso cosa dicono del mercato? Non solo del Taty. Avete visto Guendouzi, Rovella, Isaksen che partita hanno fatto?». Dallo svedese è nato il cross di Marusic, per la sponda di Castellanos e la semirovesciata di Vecino, sempre più amuleto. Tre gol dell’uruguagio, tre vittorie su quattro (Torino, Celtic e Atalanta) della Lazio: «È stata una partita dura per noi, perché abbiamo fatto la prima mezz’ora molto bene, poi ci siamo fatti pareggiare e non era affatto scontato portare 3 punti a casa in questo modo». Dopo l’80’, ancora in zona Caicedo: «Questa vittoria è fondamentale per tornare nei posti Champions. Dobbiamo giocare per tutti i 90 minuti come nel primo tempo». Glasgow ha sbloccato il cervello: «I risultati aiutano, quando non arrivano i 3 punti si perde fiducia, ma abbiamo una buona rosa, ricambi di qualità e speriamo di tornare in alto perché la stagione è ancora lunga e nulla è perso». C’è Vecino a recuperare i gol dispersi sul mercato: «Milinkovic era importante per noi, ha fatto anni pazzeschi, ma quest’anno ci sono più scelte e cerchiamo sempre di dare il nostro contributo». Il nome di Mattias sul tabellino sta diventando una sentenza di successo. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Immobile vuole farcela per l’Atalanta. Ecco il nuovo responsabile della comunicazione” (AUDIO)

“Di Traglia operativo da pochi giorni, ma già nel mondo Lazio da due mesi. Sostituisce Roberto Rao, per me il miglio responsabile della comunicazione degli ultimi 16 anni. Expo? Bisogna ancora sedersi al tavolo con il Comune, ma c’è disponibilità da parte della Lazio. Immobile vuole giocare, vorrebbe farlo. Non ci sono lesioni, l’affaticamento se lo trascina da San Siro (dove conviveva anche con un dolore alla schiena). Mi auguro non rischi nulla. Vuole esserci, anche in Nazionale. L’anno scorso a Bergamo con Felipe la Lazio fece una delle gare più belle con Sarri in panchina. Si potrebbe unire l’utile al dilettevole, non dare punti di rifermento. Le prime prove oggi pomeriggio. A centrocampo mi aspetto di rivedere i tre di Milano. Dietro mi aspetto ancora Romagnoli, nonostante sarebbe la decima di fila. Torna Marusic al 100%, mi aspetto Hysaj dalla parte opposta”.

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