Categorie
RASSEGNA STAMPA

Felipe-Lazio, si tratta il rinnovo “a vita”

Possibile scenario a sorpresa per quanto riguarda il rinnovo di Felipe Anderson, attualmente in scadenza a giugno del 2024. Lotito è sempre più orientato a proporgli un contratto fino al 2028 (e non al 2027 come ribadito più volte nelle scorse settimane) con opzione fino al 2029 legandolo di fatto alla Lazio fino al termine della carriera. Va però trovata la quadra sulle cifre con la sorella-agente del ragazzo. Felipe Anderson attualmente guadagna 2.5 milioni. Lotito potrebbe mettere sul piatto 2.5 milioni più bonus. La richiesta del brasiliano oscilla intorno ai 3 milioni netti. Le sensazioni restano positive.Lo riporta il Corriere dello Sport

Categorie
DICHIARAZIONI

Lotito: “Lazio sei forte ed i tifosi hanno capito la serietà del progetto. Flaminio? Ecco perché no…”

“Perché Milinkovic non è andato in un top club? Non abbiamo mai ricevuto offerte concrete, l’unica vera fu da parte di una squadra italiana, di cui non farò il nome, che offrì oltre 100 milioni di euro”. Parola di Claudio Lotito, presidente della Lazio, a Radio Serie A, a proposito delle offerte ricevute in passato per il centrocampista serbo, passato all’Al Hilal due mesi fa. “Io declinai l’offerta – continua Lotito – perché avevo preso l’impegno con Inzaghi e inoltre non avremmo fatto in tempo a sostituire Sergej, dato che quell’estate il calciomercato chiudeva a metà agosto”, aggiunge il patron biancoceleste. “Fu un errore chiudere prima il calciomercato, come è tutt’ora sbagliato chiuderlo alle 20 dell’ultimo giorno e non a mezzanotte come negli altri campionati importanti”. La scelta di Milinkovic, in ogni caso, “è stata personale: noi non lo volevamo vendere e sono arrivato a offrirgli anche ingaggi importantissimi, ma prima della fine del campionato mi aveva detto che avrebbe voluto fare una nuova esperienza.

Quest’anno la Lazio è una squadra più competitiva, con giocatori di qualità in tutti i ruoli, anche nelle sostituzioni. Penso di aver allestito una squadra competitiva che può competere con tutti, ma si tratta di avere la certezza dei propri mezzi, questo può fare la differenza. L’anno scorso siamo arrivati secondi perché la squadra ha creduto nei propri valori e non perché alcune squadre hanno avuto una defaillance. Se loro credono nelle loro potenzialità potranno fare bene e dare soddisfazione ai tifosi” prosegue.

“Noi dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Dobbiamo crederci, abbiamo fatto le prime due partite senza ottenere risultati, questo deve essere da monito per capire che ogni partita è una storia a sè rimanendo sempre concentrati. Abbiamo speso 101 milioni, investendo su giocatori di qualità ma di prospettiva creando un percorso di crescita ulteriore sotto la regia del nostro allenatore, che è un insegnante di calcio, possono essere migliorati. Sicuramente non manca la qualità del gioco, ora si tratta di portare a casa i risultati”. Champions League? Abbiamo allestito una squadra che ha, a livello di qualità e numerico, tutto per competere in entrambe le competizioni. La Lazio lo scorso anno aveva fatto una valutazione. Noi riteniamo che la Conference sia una competizione che non sia di interesse della Lazio, diversa è la Champions, competizione che dà risorse straordinarie e grande visibilità. Atletico? Dobbiamo verificare lo stato di condizione sia fisica che psicologica di tutti quei giocatori che sono in nazionale sperando che arrivino in condizione e che non vengano menomati in termini di prestazione dagli sforzi. Stadio? Conosco bene le problematiche per poter realizzare uno stadio che possono incidere sulla realizzazione Sto lavorando su una serie di type=’text/javascript’ idee, non ultima il Flaminio, e poi vedremo quella che sarà la soluzione del problema. Noi dobbiamo fare uno stadio che sia efficiente, che sia adeguato alle esigenze e che possa rappresentare un valore aggiunto. Se ristrutturi uno stadio dal valore evocativo come il Flaminio devi partire che non potrai mai mettere in campo alcune attività di ricavo. Su Roma è complicato fare uno stadio ex novo, lo proposi su un terreno di proprietà ma mi fu impedito; fu un errore per la città. Adesso stiamo lavorando su alcune ipotesi. Il Flaminio può avere valore storico e risolvere, sulla carta, il problema ma non certo efficientare i ricavi”.

“I tifosi hanno capito”

Abbonamenti? Superata quota 30.000 abbonamenti? La tifoseria ha capito che c’è un progetto serio. Quando presi la società questa fatturava 84 milioni ne perdeva 86,5. Siamo riusciti a risanarla, dopo la Juventus siamo quelli che hanno vinto più di tutti e ora lavoriamo per dare maggior soddisfazione ai tifosi con il bel gioco e l’organizzazione. Abbiamo un centro sportivo all’avanguardia, vediamo se i risultati sportivi avvaloreranno questi sforzi. Bisogna essere convinti della bontà del proprio progetto, io sono sicuro che il tempo dimostrerà che certe scelte sono positive. I tifosi lo meritano, hanno capito, non si sono mai discostati dalla società anche nei momenti di difficoltà. Nazionale? Io non faccio il mago, abbiamo tutte le possibilità per farlo. Di giocatori se ne trovano tanti, di allenatori anche, ma di presidenti pochi. Serve creare un’alchimia non solo legata alla capacità tecnica, quell’ambiente a 360° che incide sulle prestazioni dei giocatori. Sono 19 anni che faccio il presidente, qualcosa ho fatto nel mondo del calcio; ho salvato la Lazio, ho preso la Salernitana e l’ho portata in Serie A e mi rendo conto che il presidente non ha solo un valore amministrativo, ma è un padre di famiglia e un punto di riferimento. deve avere la capacità di stimolare e far esprimere al meglio i giocatori, oltre che la capacità di far credere in un progetto”. 

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio e Nazionale, Cardone: “Immobile con Chiesa e Politano, Casale-Romagnoli…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’ “Lazio e Nazionale…”

“Domani contro la Macedonia dovrebbero giocare Mancini e Bastoni come centrali della linea a quattro, possibile che Casale e Romagnoli possano giocare la seconda gara dell’Italia. C’è molta riservatezza nello staff tecnico di Spalletti sulle scelte, ma sembra che in avanti partirà titolare Immobile. Ieri è stato provato con Chiesa e Politano. Poi c’è anche l’indizio della conferenza stampa che andrà in scena oggi a Coverciano, da capitano sarà Immobile a parlare con il CT. Il dubbio nasceva dal fatto che Spalletti pronti e via si affidasse ai giocatori che meglio conoscesse, mi riferisco a Raspadori. Al di là delle presenze, solo il fatto di aver investito Immobile della fascia di capitano è un segnale importante ed un orgoglio per la Lazio. L’attaccante di Sarri si esalta quando ha campo, ma anche quando c’è una squadra che produce occasioni. Lui è proprio bravo nei movimenti in generale, se tu riesci a fargli battere a rete di prima è il massimo. Devi metterlo in quella condizione per valorizzarlo al massimo”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Flaminio, parla Gualtieri: “La Lazio? Serve una manifestazione d’interesse effettiva”

Claudio Lotito nei giorni scorsi ha riacceso la possibilità di prendere lo stadio Flaminio e renderlo la casa della Lazio. “Stiamo lavorando per dare uno stadio alla società e alla collettività. Vedrete che con il tempo, spero il più breve possibile, potremo dare delle risposte. Dobbiamo sicuramente avere lo stadio di proprietà. Il Flaminio? É una delle ipotesi su cui stiamo lavorando”. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, spinge la società biancoceleste a fare il primo passo: “È una possibilità, ci siamo sempre dimostrati a favore, abbiamo avuto mesi fa un incontro con il presidente Lotito, abbiamo detto che siamo pronti a collaborare per questo progetto ma occorre una manifestazione d’interesse effettiva. Roma Capitale non promuove la realizzazione degli stadi, sono iniziative private, se la Lazio vuole fare lo stadio al Flaminio le porte sono aperte ma dipende dalla società sportiva, se lo vuole fare, noi ci siamo”, le parole del primo cittadino capitolino durante la conferenza stampa di presentazione del Dibattito Pubblico sulla proposta dello stadio della Roma a Pietralata. Tocca a Lotito prendere una decisione.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Prossimi mesi decisivi per Pedro. Sponsor? Si lavora, ma…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’ “Prossimi mesi decisivi per Pedro. Sponsor? Si lavora, ma…”

“Prossimi mesi decisivi per Pedro. Sponsor? Si lavora, ma…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Flaminio? Non c’è nulla, anche se Lotito ne ha riparlato recentemente. Non c’è nessun passo in avanti, né con Onorato, né con il Sindaco Gualtieri”.

“Sponsor? La Lazio ci sta lavorando, non si è ancora arrivati a dama. Wieffer obiettivo numero uno per il centrocampo, ma occhio anche a Pedro. Saranno mesi molto importanti per capire come e se, eventualmente muoversi a gennaio. L’interesse per Greenwood e Bobb non è stato casuale, ovviamente. Saranno fatte delle valutazioni sulle condizioni del canario, che verosimilmente al termine della stagione chiuderà la sua avventura alla Lazio. Lotito ha insistito per il rinnovo di Pedro questa estate, lo adora, vedremo che tipo di risposte darà sul campo l’ex Barca durante questi prossimi mesi. Le alternative solo al vaglio”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Alberto-Abbate-07092023-e291ci1
Categorie
CITTA'

Flaminio, Onorato a Lotito: “Aspettiamo ancora una proposta”

È tornato a insistere sulla necessità di avere uno stadio di proprietà, Claudio Lotito, il presidente della Lazio. E ovviamente, il tema del Flaminio è tornato d’attualità anche negli uffici di Alessandro Onorato, assessore allo Sport, Turismo, Moda e Grandi Eventi: “Noi come comune abbiamo sempre manifestato la massima disponibilità e collaborazione per lo Stadio Flaminio”.

Onorato, però, continua: “Confermiamo il nostro impegno – dice a Repubblica – ma è chiaro che dobbiamo trovare una soluzione a stretto giro per questa grande opera incompiuta. Attendiamo dalla Lazio una proposta. Sarebbe bello se, mentre il progetto dello stadio della Roma va avanti, la Lazio facesse gli stessi passi”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Ambizione e sostenibilità, così Lotito prova a fare il salto

Le parole di Lotito di ieri sono il manifesto del nuovo progetto Lazio. Secondo Il Messaggero l’obiettivo del club biancoceleste è quello di poter riconquistare la Champions per poter salire di livello di anno in anno e poter un giorno lottare anche per lo scudetto. I paletti della Uefa diventeranno sempre più stringenti, questo è il progetto oculato per fare il salto.

Finalmente insieme all’abbattimento dei costi pari a 85 milioni con le uscite, all’utilizo dei prestiti con obbligo di riscatto, all’inevitabile ricorso al player trading, all’increment dei ricavi da botteghino, al principio di un’area scouting – è nata la talent room -, alla valorizzazione del brand con uno sponsor in arrivo. Aspettando lo stadio

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lotito messaggio a Sarri ed alla squadra: “Siamo competitivi, parli il campo”

Ora Lotito vuole i risultati, il messaggio è chiaro. Il presidente della Lazio è tornato a parlare degli investimenti fatti in particolare, nell’ultima sessione di mercato. «Abbiamo saputo fare scelte che penso e mi auguro possano premiare alla fine del campionato». Il messaggio per Sarri è chiaro: ora che i giocatori ci sono bisogna centrare gli obiettivi. Al mantra “non vendo sogni, ma solide realtà” il numero uno biancoceleste stavolta ha aggiunto: «In campo non ci vado io, ma penso di aver messo il club nella condizione di essere competitivo». Il monito quindi è anche per i calciatori, chiamati a ripagare sul terreno gli investimenti fatti dalla società, per lottare alla pari con le dirette concorrenti.

Di una cosa Lotito è molto fiero: aver trasformato la Lazio in un punto di arrivo. «Normalmente i nostri calciatori erano oggetto di attenzione dei grandi club che poi li acquistavano. Oggi viceversa è anche la Lazio che compra dalle grandi squadre». Rovella e Pellegrini dalla Juventus sono solo gli ultimi esempi di quest’anno, del raggiungimento di un obiettivo dichiarato sin dai suoi primi anni di presidenza. «Non siamo più una Cenerentola. Siamo credibili e questo significa che il nostro progetto di crescita sta prendendo corpo».

Per completarlo definitivamente servirà lo stadio di proprietà. Un tema sul quale Lotito continua a lavorare, anche se lontano dai riflettori rispetto ai dirimpettai della Roma. «Non è questione di chi fa prima. Sto lavorando per dare alla Lazio e alla collettività, spero in breve tempo, una struttura che sia la casa dei biancocelesti». E sull’eterna questione dello Stadio Flaminio ha lasciato spiragli aperti: «È una delle ipotesi».

Sul mercato intanto è arrivato il comunicato del prestito di Fares al Brescia. Partenza col botto degli abbonamenti Champions: 8.200 tessere nei primi due giorni. 29.800 invece quelli per il campionato. La Repubblica

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Wieffer per Vecino e Basic, possibile incastro invernale. Rovella indietro di condizione…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’! “Wieffer per Vecino e Basic, possibile incastro invernale. Rovella indietro di condizione…”

“Wieffer per Vecino e Basic, possibile incastro invernale. Rovella indietro di condizione…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Wieffer rimane in cima alla lista della Lazio. E’ stato individuato in estate, non vuole mollarlo e a gennaio potrebbe tornare alla carica, al limite a giugno. Necessarie però le cessioni di Vecino e Basic per poter preparare l’assalto. Rovella è molto indietro di condizione rispetto agli altri compagni, ha perso tono muscolare alla coscia destra e deve lavorare molto in palestra. Non me lo aspetto in campo, anche dalla panchina a Torino. In questa sosta Sarri farà un mini ritiro per portare avanti la condizione e le conoscenze dei giocatori nuovi. Anche perché quando la sosta finirà, si giocherà ogni 3 giorni e i ritmi saranno diversi. Fares intanto va in prestito al Brescia, dopo aver spalmato il contratto da due a tre anni. Gonzalez resta, sostituirà Balde (infortunato) della Primavera. Basic? Ha detto ‘no’ all’Udinese, anche se poi la trattativa per Samardzic è naufragata per altri motivi. Ha rifiutato anche il Verona e il Trabzonspor”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Alberto-Abbate-06092023-e28vvtu
Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, conti messi a posto con Champions e addio di Milinkovic

La Lazio chiude il mercato con un significativo turnover uscite/acquisti, rinunciando a un big (Milinkovic) per puntare su calciatori di costo medio, per la Serie A, cioè 15/20 milioni tra parte fissa e bonus. Dal giro della prima squadra escono, oltre al serbo, Maximiano, Cancellieri (in prestito), Radu (ritirato), Marcos Antonio, Romero. Entrano Castellanos, Isaksen, Kamada, Guendouzi, Sepe, Rovella oltre alla conferma di Pellegrini. 

Il mercato in entrata si è giovato del ritorno in Champions, della plusvalenza ricavata dalla cessione di Milinkovic in Arabia Saudita e di un botteghino più generoso rispetto agli ultimi anni, puntando a mantenere competitività agonistica, ma pure a equilibrare un bilancio reduce da anni di sofferenze. Perdite nette aggregate per 60 milioni (in tre anni) non sono consuete per la gestione Lotito, tradizionalmente ispirata da principi di sostenibilità. Alle perdite del triennio 2019-2022 si aggiungerà quella del bilancio al 30 giugno 2023 che già nel primo semestre riportava un rosso di 21,5 milioni. Nell’ultimo biennio hanno pesato i minori ricavi per l’assenza dalla Champions e la resistenza alle proposte per giocatori di primo piano, da Immobile a Luis Alberto. La partenza di Milinkovic arriva all’ultima occasione utile per non perdere a zero un campione dal contratto in scadenza.  

Turnover uscite/acquisti, le cessioni in casa Lazio

Nel bilancio 23/24, la Lazio iscriverà quasi 80 milioni di cartellini tra parte fissa e bonus mediamente facili da raggiungere. Per l’impostazione prudenziale che li ispira, i principi obbligano a contabilizzare gli impegni economici quando ragionevolmente probabili, mentre è possibile riconoscere i ricavi solo se certi e quando maturano tutte le condizioni. È la ragione per cui, ad esempio, la Lazio aveva già iscritto nel 22/23 l’acquisto di Cancellieri, pure se l’obbligo di riscatto era soggetto a condizioni. Dopo il 30 giugno, il giocatore è stato ceduto in prestito ma il diritto di riscatto concesso all’Empoli non consentirà alla Lazio (per la sua natura discrezionale) di riconoscere alcun ricavo prima dell’esercizio effettivo del diritto. Dal turnover cessioni di Maximiano e Marcos Antonio, la Lazio incasserà per il prestito mentre il riscatto obbligatorio (rispettivamente 8,5 e 6 milioni) non entra a bilancio quest’anno per la presenza di condizioni. 

Lazio, oltre 90 milioni impiegati 

Nell’attivo andrà il valore delle commissioni riconosciute agli agenti, in particolare quelle per Kamada: circa 5 milioni. Dal punto di vista finanziario, l’impiego di risorse supera quindi 90 milioni, distribuiti in più anni. Il maggiore valore dei cartellini acquisiti alzerà di 9 milioni annui gli ammortamenti, mentre il maggior costo per stipendi (+19,6 milioni circa) sarà compensato solo in parte dal risparmio sui giocatori in uscita (-8,4 milioni). Il conto economico di quest’anno avrà così 15/20 di milioni di extra costo a fronte dei quali la Lazio metterà però 40 milioni di plusvalenza realizzata con la cessione di Milinkovic oltre ai ricavi dalla Champions, almeno 50 milioni tra premi Uefa  e incassi da stadio

Lotito sorride: torna l’utile

Il 23/24 dovrebbe riportare all’utile una società gestita con attenzione alle spese: la squadra di Sarri è arrivata seconda con il quinto monte stipendi della Serie A (dopo Juve, Inter, Roma e Milan) e con il settimo costo complessivo della rosa (stipendi più ammortamenti) oltre al settimo valore contabile netto (dopo anche Napoli e Atalanta), ma Lazio è quinta anche nei ricavi operativi. Un bilancio “leggero” consentirà di spesare minori costi in futuro. La Lazio convive da anni col problema dell’indice di liquidità, dovuto alla consistenza significativa delle immobilizzazioni materiali (in rapporto all’attivo) e a una struttura finanziaria con capitale circolante (crediti operativi meno debiti operativi) strutturalmente negativo. La cessione di Milinkovic ha consentito di sbloccare le operazioni in entrata. Col ritorno all’utile grazie ai turnover e i ricavi di Champions la situazione migliorerà ma il parametro andrà monitorato. Corriere dello Sport