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DICHIARAZIONI

Isaksen: “La Lazio un sogno che si avvera, abbiamo tutto per far bene. Radu mi ha detto…”

 GUSTAV ISAKSEN si presenta in conferenza stampa:

“Grazie delle belle parole spese (ringraziamenti per A. Fabiani, ndr). Questo è un sogno che si avvera, è stato un peccato aver perso all’esordio. Non vedo l’ora di giocare più partite possibili in campionato e in coppa. Per me è stata spesa una cifra importante e spero di giustificarla al meglio sul campo. La Lega danese è in forte crescita, sono felice di aver avuto questa opportunità con la Lazio”.

L’anno scorso in Europa League hai fatto impazzire la difesa della Lazio. Quando sei arrivato qui a Formello qualcuno ti ha detto qualcosa?
“Radu mi ha detto che è stata colpa mia se ha smesso di giocare (ride, ndr). In tanti mi hanno rimproverato, ma gli ho detto che ora sono dalla parte giusta e segnerò nella porta giusta”.

Appena arrivato ti sei posto grandi obiettivi, ne avete parlato all’interno dello spogliatoio?
“Volevo ringraziare i tifosi, è stata una sorpresa vederne così tanti al mio arrivo all’aeroporto. Loro sono disposti a tutto come me per questa maglia. Vogliamo passare il girone di Champions e fare il massimo. Sarri vuole vincere e questo per noi deve essere l’obiettivo”.

Che squadra ti piacerebbe affrontare in Champions? Quanto ti manca per essere convocato in Nazionale?
“Sarà stupendo confrontarsi con tanti giocatori forti in Serie A e in Champions League. Alla Nazionale non penso, il mio focus è sulla Lazio, se poi dovesse arrivare sarò felicissimo di accettarla”.

Dove può arrivare Isaksen?
“Ovviamente quella contro la Lazio è stata una grande partita, ne ho disputate altre belle. Uno dei momenti più belli della mia carriera. So di poter crescere ancora tanto, sono circondato da grandi compagni e abbiamo un ottimo allenatore. Ci sono tutte le caratteristiche per poter fare bene”.

Stai accusando il caldo, differente rispetto a quello della Danimarca?
“Ci sono temperature diverse, da noi ci sono al massimo 15 gradi. Ma mi sto abituando, sono fiducioso che mi ambienterò presto per adattare le mie caratteristiche”.

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CALCIOMERCATO

Bonucci sul filo: solo se non accetta l’Union. E Gila dice no al Verona

Lotito tiene in caldo Bonucci, può essere un colpo da fotofinish, da 31 agosto, sempre che il difensore non accetti l’Union Berlino, da giorni è dato vicino, ma non ha ancora chiuso. Bonucci vorrebbe aspettare la Lazio, spera di restare in Italia. Sarri non è convinto dell’acquisto, Lotito sì. E’ sfumato Lloris, il presidente ha spinto per inserire il portiere in squadra. Vuole giocatori che portino esperienza e trasmettano mentalità vincente. Non resta che Bonucci. E’ un acquisto sul filo. Sarri non vorrebbe alterare gli equilibri difensivi e vorrebbe allenare quattro centrali e non cinque. Gila è stato associato al Verona, non ha accettato, chissà se cambierà idea. Lotito è dell’idea di prendere comunque Bonucci. E’ un’operazione che può aprirsi o chiudersi all’improvviso. Le condizioni economiche sono favorevoli. Bonucci può liberarsi dalla Juve, che parteciperebbe al pagamento dell’ingaggio, e firmare un contratto di un anno o due (oppure uno più opzione) con la Lazio. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Guendouzi, trattativa ben avviata: cosa manca per la chiusura

Guendouzi in caldo. Trattativa ben avviata, la Lazio da 48 ore lavora con l’idea di chiuderla. Serve qualche altro giorno di attesa e almeno un’uscita. Prestito con obbligo di riscatto condizionato. L’OM lo molla, Sarri è convinto. Aggiungerebbe fisicità e contrasto, completando il reparto in cui sono entrati Kamada e Rovella accanto a Cataldi, Vecino e Luis Alberto. Matteo Guendouzi è in grado di muoversi da vertice basso o da interno di centrocampo. Secondo alcune indiscrezioni, ci sarebbe l’accordo con il giocatore, la Lazio ha proposto un quinquennale da circa 2,5 milioni ma non è così, trattativa non semplice con gli agenti. Lotito e Fabiani da una ventina di giorni avevano allacciato i contatti con il riccioluto ventiquattrenne nato nella periferia parigina da genitori marocchini. La personalità forte e l’esuberanza sono il suo limite: non si risparmia al contrasto, è litigioso ma possiede piedi educati e senso del gioco. Impressionò Sarri nel doppio confronto di Europa League nell’autunno 2022. Lunedì, dopo il ko di Lecce, la svolta. Il centrocampo della Lazio ha bisogno di fisicità. La stessa logica aveva ispirato l’interesse per Sow, ex Eintracht saltato a fine luglio e preso dal Siviglia. Guendouzi ha superato Wieffer, olandese del Feyenoord, quotato 15 milioni. Samardzic è una mezzala classica o di regia, non di grande passo. Sarebbe un doppione di Luis Alberto.

La formula per ottenere il sì

L’avventura di Guendouzi al Velodrome sembra finita: ha giocato 7 minuti in due giornate di Ligue 1. Marcelino ha puntato su Kondogbia e lo considera in uscita. All’inizio dell’estate era stato accostato alla Juve e si partiva da una valutazione superiore ai 20 milioni. In Francia ritengono che l’OM potesse cederlo per 12 o 13. Il prezzo si è abbassato. Servono verifiche e approfondimenti, i club sono in contatto e trattano. Lotito ha aspettato per entrare in azione, ma i francesi resistono, chiedono il riscatto obbligatorio. La Lazio punta a inserire alcune condizioni (come l’ingresso in una delle coppe più prestigiose nella prossima stagione) per rendere definitivo l’acquisto. Lotito si vuole tenere aperta una via di fuga per tenere sotto controllo i costi della stagione 2024/25. Anche il giocatore, sotto l’aspetto caratteriale va verificato: Arsenal in Premier, Hertha Berlino in Bundsliga e OM dopo l’esplosione con il Lorient. Sette presenze con la Francia, Deschamps lo ha portato al Mondiale, era in panchina a Doha per la finale con l’Argentina. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Bonucci-Lloris, Sarri non è convinto

[…] In difesa restano in piedi i discorsi con Bonucci, con Gila che verrebbe mandato in prestito al Verona. La Juventus cederebbe a 0 il centrale difensivo, campione d’Europa nel 2021 con gli Azzurri, e, esattamente come già avvenuto per Pellegrini, sarebbe anche disposta a partecipare al pagamento dell’ingaggio. Lotito però ora è concentrato su Guendouzi e l’Union Berlino preme per portare il difensore trentaseienne in Bundesliga. Il nodo è legato a Sarri che non è totalmente convinto dell’operazione. Il presidente biancoceleste invece spinge perché vorrebbe inserire in rosa almeno un paio di elementi di grande caratura internazionale. Il secondo sarebbe Lloris.

Per il portiere del Tottenham la situazione è simile a quella di Bonucci: gli inglesi lo libererebbero a zero (ha il contratto fino al 2024). Tutto dipende solo dalla volontà dell’estremo difensore francese che vorrebbe capire con Sarri i margini per sovvertire gerarchie, rispetto al ruolo di vice-Provedel. Per ora non ci sono aperture e filtra pessimismo. L’alternativa è Sepe della Salernitana, ma occhio a Joronen, trentenne pararigori del Venezia. La Repubblica

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ci sono cose interne alla Lazio che vanno sistemate. Non vorrei stia serpeggiando un pensiero…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Cose da sistemare”

“Il titolo di oggi è tra mercato e bufere. Dopo quanto accaduto a Lecce, ovviamente, la situazione non può essere la migliore. Lotito è impegnato su entrambi i fronti, anche ieri con Fabiani ha cercato di capire cosa sia accaduto nel secondo tempo a ‘Via del Mare’. La doppia pista francese, Lloris e Guendouzi, è assolutamente in primo piano, malgrado ci siano anche delle piste alternative.

Le cessioni sono un fattore, credo per esempio che Marcos Antonio uscirà, ma nel caso questo non accadesse è possibile che venga messo fuori dalla lista dei 25 da consegnare alla Lega. Può variare fino all’ultima consegna di fine mercato, però è chiaro che dei ragionamenti di mercato vengono fatti anche tenendo in considerazione quel fronte. C’è un nuovo fronte che si sta aprendo per Basic in un altro campionato, vediamo se il ragazzo sarà predisposto ad accettare. La trattativa aperta con il Marsiglia per Guendouzi è un segnale importante, c’è la volontà di trovare soluzioni.

Ora il gruppo deve dimostrare di aver capito la lezione di Lecce battendo subito il Genoa. Ci sono delle cose, degli atteggiamenti e delle situazioni che ora all’interno della squadra devono essere risolte. La questione, per fare un esempio, Luis Alberto degli strascichi li ha lasciati. Spero che Sarri riesca a trasmettere un concetto chiaro. Non vorrei che nella squadra stesse serpeggiando un pensiero che meglio della scorsa stagione non può essere fatto. Sarebbe l’aspetto mentale peggiore e anche il tecnico deve essere attento a non far passare questo messaggio. Area tecnica e società devono essere convinti di poter ripetere una stagione da Champions. Il miglioramento può essere già restare in queste posizioni e per riuscirci devi essere convinto di poterlo fare. Deve essere questo il grande stimolo e certamente non l’alibi”.

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RASSEGNA STAMPA

Bonucci e Sepe in arrivo. Lazio su due tavoli per la mezzala

Basic è al centro di una trattativa con l’Udinese per Samardzic. Il croato però ha deciso di restare alla Lazio, quindi Lotito per arrivare al centrocampista tedesco di origine serba sta cercando altre vie, altre formule. La valutazione è di 25 milioni, non facile trovare un accordo ma in questa settimana la società biancoceleste proverà ad accelerare.

Per la mezzala, la Lazio si muove su due tavoli, visto che il preferito – per caratteristiche – resta il francese Mattéo Guendonzi, centrocampista che il Marsiglia è disposto a vendere. Però ha respinto una proposta di 15 milioni dal Galatasaray, difficile investire meno di 20 milioni per averlo. Di positivo c’è che Guendonzi ha aperto al trasferimento, è una situazione calda almeno come quella legata a Samardzic.

Necessario però che esca Marcos Antonio, che sta parlando con il Paok Salonicco: l’opzione resta concreta per il play brasiliano, attualmente in infermeria per un infortunio muscolare in via di guarigione. In difesa probabile la cessione di Mario Gila, considerando che l’asse con la Juventus ha convinto Lotito a inserire nell’organico biancoceleste Leonardo Bonucci, fuori rosa con i bianconeri. Sarà una settimana cruciale anche per questa situazione. Gila ha richieste all’estero e in Italia, in particolare c’è il Verona che lo vuole: Bonucci aspetta la Lazio e infatti tiene in stand by l’Union Berlino che lo corteggia da tempo. In via di definizione pure la questione del secondo portiere, forse la più urgente: il vice-Provedel sarà Luigi Sepe, 32 anni, in uscita dalla Salernitana. È un’occasione low cost: in ballo uno scambio con Fares. La Repubblica

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NEWS

Terzino sinistro: proposto Kristiansen

Secondo il ‘Corriere dello Sport’, la Boutique Transfers di Marko Benes (agenzia di Isaksen) ha proposto il terzino Victor  Kristiansen a Lotito. Ne hanno parlato a Formello. Il giocatore è appena retrocesso con il Leicester in Championship e compirà 21 anni il 16 dicembre. Terzino mancino, ex Copenhagen, rilevato a gennaio dal club inglese. La Lazio ci pensa, può arrivare in prestito oneroso e guadagna meno di Luca Pellegrini (sempre in cima ai pensieri di Sarri). Mario Rui invece, è in rotta col Napoli. Difficile però che la Lazio investa 6-7 milioni per portarlo a Roma.

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CALCIOMERCATO

Rebus Ricci, ma Sarri insiste. Per Fazzini l’Empoli spara alto…

Le dichiarazioni del DS del Torino Vagnati, nel pomeriggio di ieri, non cambiano la sostanza della trattativa. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, la Lazio non ha ancora raggiunto i 25 milioni richiesti da Cairo, si è fermata ad un offerta (di base) di 18 milioni. Attraverso i bonus, si è avvicinata a 22 milioni di euro. Sono giorni decisivi, l’apertura della Serie A è ormai vicina e se Lotito non riuscirà ad ottenere l’ok del presidente granata, virerà su altri obiettivi. Sarri insiste per avere l’ex Empoli. Empoli che – nel frattempo – ha raggiunto un accordo per ottenere in prestito Cancellieri (1 milione di prestito oneroso, 11 per il diritto di riscatto). La Lazio ha chiesto informazioni su Fazzini ed ha ottenuto – secondo il Corriere dello Sport – una richiesta di ben 20 milioni di euro. Difficile, se non impossibile che Lotito possa offrire tanto a Corsi. Akpa Akpro intanto, continua a coltivare il sogno di rimanere in biancoceleste ed avrebbe rifiutato sia il Verona, che lo stesso Empoli.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Luis, altro strappo: diserzione per una pendenza, Lotito pronto a prendere provvedimenti

Caso rientrato? Neanche per sbaglio. Luis Alberto è di nuovo furioso e stavolta non si presenta direttamente a Formello. Lunedì ha saltato la partitella, ieri non si è allenato né mattina né pomeriggio. È rimasto a casa, ha disertato le sedute di proposito, oggi minaccia di non partire con la squadra per Birmingham dove domani sera la Lazio affronterà l’Aston Villa per la prima delle tre amichevoli d’agosto. Lotito pensava di aver risolto tutto mercoledì scorso sciogliendo il nodo commissioni (200 mila euro) con il suo agente Alfaro e spedendo anche al Mago i documenti per chiudere il rinnovo sino al 2027 (a 4 milioni coi bonus), già concordato a inizio luglio. Macché, lo spagnolo non firma e non intende scendere più in campo finché non verranno saldate alcune vecchie pendenze, nella fattispecie un vecchio bonus da 140 mila euro. Il club si è irrigidito e, anche per dare il buon esempio, lo ha diffidato ed è pronto a prendere provvedimenti seri nell’eventualità in cui dovesse proseguire ancora questo braccio di ferro.

MUGUGNI

Ecco l’asso di picche nelle carte del Mago. Per carità, ognuno ha le proprie ragioni e sceglie le modalità in cui farle valere di fronte al proprio datore di lavoro. Ma certo, ci mancava solo Luis Alberto a incendiare ulteriormente questo momento già così caotico e complicato. Fabiani ieri ha lavorato al mercato e a questo caso riesploso. Sarri stavolta non ha voluto metter bocca, dopo esser stato costretto a intervenire ad Auronzo per placarlo ed evitare che tornasse nella capitale in anticipo. Luis Alberto è questo, non si è mai fatto passare nulla sotto il naso e non è cambiato. Il tecnico lo ha solo plagiato e trasformato in campo. Ma Lotito sapeva benissimo da fine aprile di non potersi permettere mezzo sgarro e cosa avrebbe rischiato trattenendolo alla Lazio. Ora oltretutto deve tenere buoni i suoi compagni, già infastiditi per il loro ritardo rispetto al Mago. Da Zaccagni a Immobile, passando per Romagnoli e Felipe Anderson, tutti in attesa di una vecchissima promessa di adeguamento. 

ASSENTI

Non solo il Mago. Assente ieri anche Akpa Akpro, ancora ai box dopo la botta rimediata al piede destro in ritiro. Cataldi ha pienamente smaltito il risentimento muscolare accusato nell’ultima amichevole di Auronzo contro gli sloveni dell’NK Bravo. Altro riposo invece per Hysaj, c’è la solita tendinite a tormentarlo. L’albanese comunque stamattina dovrebbe partire intorno alle 10 con il resto del gruppo che svolgerà la rifinitura in Inghilterra e poi da lì venerdì raggiungerà direttamente la Spagna per il trofeo Costa Brava contro il Girona dell’ex Castellanos. Ci sarà Luis Alberto dopo l’ennesimo capriccio di prestigio? Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Ricci-Kamada-Isaksen: Lotito prova a cambiare marcia. Si valuta Cajuste

Polveroni alzati nel momento sbagliato. Perché tutte le tensioni, anche le peggiori, possono dissolversi in un pacifico compromesso per il bene della Lazio. Lotito e Sarri si vengono incontro. Il presidente promette due-tre nomi possibili e graditi (Ricci, Kamada e uno fra Luca Pellegrini e Mario Rui) al tecnico, che si accontenta di scegliere un giovane fra Karlsson e Isaksen sull’esterno, purché si concluda tutto al più presto. Lunedì sera la società aveva addirittura promesso «tre colpi il giorno dopo». Magari troppo, ma in effetti ieri si è forse consumata la svolta di questo mercato: scatto per Ricci a 20 milioni più bonus col Torino, accelerata su Isaksen del Midtjyland a 10 milioni (scelto dal tecnico anche perché destro), l’affare Kamada riaperto ed è più vicino. Ecco perché la Lazio ha lasciato via libera allo Strasburgo per Zakharyan (conservando il posto da extracomunitario) e ha deciso di far andare Sow al Siviglia senza rifletterci più troppo. Ora si valuta Jens Cajuste del Reins o il solito Fazzini in uno scambio con l’Empoli per Cancellieri-Akpa-Akpro o con le uscite di Basic e Marcos Antonio. Così l’aria pesante in un flash può evaporare in una nuvola di fumo. Ed è un bene perché cominciavano ad esserci troppe ombre da sgombrare sulla stagione della Lazio.

RUMORS

Un compromesso è però sempre un sogno spezzato. Quando a marzo Sarri aveva indicato anche Milik, Zielinski o Frattesi e Berardi (che svela ora al Sassuolo: «Non so se resto»), pensava addirittura di poter tornare a lottare per lo scudetto il prossimo anno. Così Maurizio deve ridimensionare il suo slancio, magari mettere le mani avanti sul piazzamento, ma anche da parte l’arrabbiatura, la delusione e recuperare al massimo il rapporto con Lotito. È chiaro si sia un po’ deteriorato con le frizioni e le incomprensioni dell’ultimo mese e mezzo, ma Sarri non può certo andare avanti solo perché lo ha promesso allo spogliatoio (vi avevamo anticipato il discorso: «Resto per voi. Mai avuto un gruppo come il vostro») o perché ha un contratto da 8 milioni per un altro biennio. Poi nel calcio e nella vita può succedere di tutto, sono ammessi passi indietro, ma guai a farsi travolgere dall’allarmismo. Se il mercato sarà fatto, sia pure in ritardo, statene certi, il Comandante ritroverà pian piano l’entusiasmo sul campo. Oltretutto lo stesso Lotito esclude un suo addio: «Non diciamo stupidaggini. Non si dimette e io non ho intenzione di licenziarlo». Né di mollare la Lazio: «Ribadisco, basta con queste voci perché parliamo di una società quotata in borsa. Non è in vendita, non ho mai ricevuto un’offerta da 600 milioni e comunque non venderei a quel prezzo». Il problema però è dare certezze sul resto: «Non ho ufficializzato Fabiani ds. Dopo si vedrà, ora pensiamo al mercato». Pensa a tutto Lotito. 

Il Messaggero