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CALCIOMERCATO

Terzino, occasione dal Mondiale: piace Arteaga

Si tenta, poi, di piazzare Fares e Kamenovic per guadagnare almeno 5 milioni da spendere in un terzino sinistro. Valeri e Parisi restano i favoriti, ma sono stati proposti anche Kerkez dell’AZ e Arteaga del Genk. Quest’ultimo ha un costo di poco più di 5 milioni e sarebbe un’occasione vista la scadenza a giugno. Per il vice Immobile, invece, di concreto non c’è nulla, a parte il sogno Rafa Silva e il ritorno del solito Caputo. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lotito, promessa terzino a Sarri. La punta in estate: piace Success

Sarri ha chiesto un terzino sinistro il prima possibile e la società proverà a regalargliene uno in questa finestra di calciomercato in modo da dare un’alternativa valida a Marusic su quella corsia. Lotito lo ha promesso a Sarri nell’ultimo vertice avuto a Formello, ma non è detto che sia l’unico movimento in entrata.

Per quanto riguarda il vice Immobile,probabilmente per questa stagione si continuerà con gli stessi uomini. L’alternativa principale a Immobile sarà Felipe Anderson, in attesa che Cancellieri si sblocchi alla Lazio come ha fatto in  Nazionale U21 (doppietta contro la Germania). Per quanto riguarda l’anno prossimo, però, sarà diverso. Ci si sta già muovendo per luglio, con alcuni profili monitorati con attenzione. Tra questi troviamo Isaac Successdell’Udinese, gradito da Sarri per fisicità e stile di gioco. Non è un bomber puro, ma lavora tanto per la squadra creando spazi e dando supporto anche nella fase difensiva.

Sottil all’Udinese lo sta sfruttando molto e il nigeriano ha ricambiato con tre assist nelle ultime tre partite. Con i bianconeri il contratto scade nel 2024, dunque la prossima estate sarà l’ultima in cui l’Udinese potrà guadagnare sa una sua cessione, visto che il calciatore non sembra voler prolungare.

Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lotito vuole la Champions e Sarri aspetta un terzino

A grande richiesta, la Champions. E’ la sacrosanta istanza fatta presente da Lotito a Sarri durante gli ultimi colloqui. Il presidente s’aspetta che la Lazio confermi il quarto posto, quantomeno che lo difenda fino all’ultimo ben sapendo che il calcio, come ama dire, «è fatto di fattori imponderabili». E’ un sogno sportivo, è una necessità economica. Dopo il quinto posto dell’anno scorso, fin dall’inizio della stagione, la società ha lavorato affinché la squadra si rinforzasse e affinché il progetto Sarri si completasse il più possibile. Lotito ha speso quasi 50 milioni (considerando il riscatto futuro di Cancellieri), è una cifra da Champions. Sarri deve riuscire a restare in corsa fino all’ultimo per tentare l’allungo finale. Non sarà semplice, non è impossibile. Alla ripresa ripartirà con Immobile, Zaccagni e Lazzari. Spera di ritrovare Milinkovic e Vecino, gli unici impegnati al Mondiale, in buone condizioni. Dovrà gestire il caso Luis Alberto, se resterà a Roma toccherà a Mau cercare un nuovo punto d’incontro, non può permettersi di tenerlo confinato in panchina. Sarri, per assecondare il sogno Champions del presidente, ha chiesto l’arrivo di un terzino sinistro. Sarebbe disposto a rinunciare a Luis Alberto pur di avere un esterno pronto per l’uso, utilizzerebbe lo spagnolo come pedina di scambio. Ma Lotito la pensa diversamente, è disposto a cederlo soltanto monetizzando. Nelle idee di Sarri il candidato numero uno per rinforzare la fascia sinistra è Parisi dell’Empoli, prezzo 15 milioni. L’idea della società (che fa sempre presente al tecnico la presenza di Kamenovic in rosa) è rintracciare un terzino giovane, presumibilmente all’estero, un’alternativa a Marusic. Questo è il compromesso che ha chiuso il summit dello scorso weekend. Sarri, per inseguire la Champions e affrontare la Conference senza stirare nuovamente Immobile, accoglierebbe un vice Ciro, anche un’occasione da prendere al volo. Da un anno pensa a Caputo della Sampdoria, in uscita a gennaio. Il club conta sulla crescita di Cancellieri, protagonista nei giorni scorsi con l’under 21 (doppietta alla Germania).

Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Accordo per il rinnovo di Milinkovic difficile. Clausola rescissoria per scongiurare perdita a zero…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La RePubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Per il rinnovo di Milinkovic non c’è un accordo con la Lazio e non sembra molto facile possa arrivare in futuro. C’è un pressing di Lotito con l’agente del serbo che nel frattempo sta raccogliendo interessi ed eventuali offerte da sottoporre alla Lazio. Probabile che a giugno la Juventus faccia un’offerta, ma molto gira intorno alla possibile clausola rescissoria che potrebbe essere inserita dell’ipotetico nuovo accordo. Anche questo può essere un metodo attraverso il quale convincere Kezman a rinnovare. E’ un modo per scongiurare una perdita a zero, per garantirsi un introito in caso di cessione che in un secondo momento potrebbe avvenire anche ad una cifra inferiore”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Lotito chiaro, senza cessioni nessun arrivo. Per Sarri prorità resta terzino” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Lo stato delle cose sul mercato invernale della Lazio non cambia. Lotito è stato chiaro, senza cessioni non ci saranno arrivi. Lotito non sembra avere intenzione di sbloccare l’indicatore di liquidità, ora in negativo, con un’iniezione di capitale. Già è accaduto nelle ultime due sessioni. Chiaro che gli eventuali cessioni di Kamenovic e Fares non sposterebbero nulla. Diverso darebbe in caso di una proposta che non sia in prestito per Luis Alberto. In entrata, l’unica vera richiesta di Sarri riguarda il terzino sinistro. C’è una corrente di pensiero che parla di una promessa a Sarri riguardante un difensore giovane proveniente dall’estero. In questo caso, probabile che a proporlo a Sarri sia il Ds Tare, sperando che non sia un profilo come Kamenovic non preso in considerazione da Sarri”.

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Lazio, cessioni per il terzino sinistro (giovane): c’è il patto con Sarri

Non è un accordo variabile, è un patto di mercato compartecipato, a prova di parola, regolerà il mercato invernale e anche le convivenze interne. Il vertice Lotito-Tare-Sarri che ha aperto e chiuso l’ultimo week-end di lavoro ha prodotto questa decisione: a gennaio, salvo intoppi, arriverà un terzino sinistro come da esigenza di Mau. Ma sarà un giovane, un’alternativa a Marusic. Non un titolare. Luis Alberto sarà ceduto solo se arriverà una proposta economica allettante. Lo ha annunciato Lotito con i suoi canali ed è stato ribadito anche a Sarri. L’ipotesi è remota, finora non sono mai state ricevute offerte simili. Se Luis resterà (come s’immagina a Formello) dovrà essere Sarri a reintegrarlo e a gestirlo. Durante il vertice si è sfiorato l’argomento “vice Immobile”. Il tecnico non ha mai indicato il nome di Rafa Silva del Benfica, spuntato nei giorni scorsi. Sarebbe favorevole ad accogliere un rinforzo nel caso in cui capitasse un’occasione. «Ho un paio di idee», aveva detto Mau a Torino. Ma da vice Ciro, almeno fino a giugno, sperando che serva il meno possibile, si andrà avanti con Felipe Anderson. In estate era stato concordato l’acquisto di Cancellieri, fresco di exploit con l’under 21: alla doppietta rifilata alla Germania dovranno far seguito i primi gol laziali.

Il Mister X

Un terzino in più. Stando all’identikit (una giovane alternativa a Marusic) cade la candidatura di Parisi (Empoli), 22 anni, da tempo nella lista dell’allenatore. Prenderlo a gennaio, tra l’altro, non sarebbe facile. Corsi vuole cederlo a giugno, è valutato 15 milioni e la Juve è sulle sue tracce. Lo stesso forse può dirsi per Valeri della Cremonese (23 anni), anche se ha una valutazione inferiore perché è in scadenza nel 2024 e con la Cremonese c’è in ballo il prestito di Escalante. La perlustrazione di mercato è iniziata da giorni, la sensazione è che possa arrivare un Mister X dall’estero. Già in estate era stata vagliata la candidatura di un esterno straniero poco più che ventenne, rimasto top secret. L’arrivo di un giovane in più porterà alla cessione in prestito di Kamenovic, già in lista di uscita per antico volere di Sarri. Lotito spera di piazzare anche Fares, reduce da un lungo infortunio. In estate era stato offerto a vari club, nessuno s’è sentito di rischiare. L’algerino ha sfruttato gli ultimi mesi per recuperare dallo stop e rigenerarsi atleticamente. Nei primi giorni di pausa si è allenato agli ordini di Sarri, ma solo per carburare in vista di gennaio. La premessa non cambia: serviranno cessioni per chiudere acquisti o quantomeno uscite in prestito e acquisizioni con la stessa formula e gli stessi parametri economici o inferiori. E’ d’obbligo per rispettare i vincoli dell’indice di liquidità, ancora negativo. Salvo sorprese non ci sarà il terzo esborso personale di Lotito (nel giro di un anno ha versato circa 5,9 milioni per sbloccare due finestre di mercato). Le uscite possono riferirsi a Luis Alberto o ai giocatori in esubero. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Romero firmerà fino al 2026. Pedro potrebbe chiudere la carriera nel suo Barça” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Lazio la squadra con più partecipazioni in Europa League dal campionato italiano? Chiaro che questo dato sia complementare con l’assenza dalla Champions, ma non va comunque sottovalutata la costante presenza dei biancocelesti in Europa. E’ una continuità che non va considerata scontata, è comunque una conquista”.

Programma sosta invernale

“E’ probabile che la Lazio vada in ritiro in Turchia, sulla costa meridionale. Questa destinazione ha ripreso quota, Sarri ha bocciato l’ipotesi Argentina, a breve sarà presa una decisione. Il giorno giusto per l’ufficialità dovrebbe essere mercoledì. Lì poi dovrebbero svolgersi delle amichevoli, ma non credo che il ritorno economico sarà importante. Recupereranno in tempo per il ritiro di dicembre gli infortunati Zaccagni e Lazzari“.

Rinnovi

Romero ancora non ha firmato, ma lo farà a breve fino al 2026. Per quanto riguarda Pedro, c’è l’ipotesi che l’amico Xavi possa offrirgli l’ipotesi di chiudere la carriera nel suo Barça. Chiaro che lui non abbia fretta di prendere una decisione, per quanto alla Lazio sta molto bene”.

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Attacco a Lotito, nel mirino il DG Gargano: “Do fastidio…”

L’attacco a Lotito arriva sempre e comunque verrebbe da dire di questi tempi. Questa volta l’indice accusatorio è rivolto al DG della Lotito Holding Giulio Gargano. Nel mirino il suo passato (un processo di 16 anni fa, ndr), che dalle colonne di Repubblica sembrerebbe rappresentare un’onta troppo grossa per permettergli di affiancare il presidente della Lazio nel suo cammino politico (come consigliere).

Le parole

Sono quello che tanto tempo fa scese a difesa dei tifosi diffidati della Lazio”, spiega l’ex assessore su lalaziosiamonoi.it. “Inoltre in passato sono stato anche tra i più votati a Roma. Nella vicenda mia personale non è stato appurato neanche un centesimo di queste presunte tangenti nei miei averi personali (il riferimento è al caso Lady Asl, ndr.). Fui costretto a patteggiare per una questione medica, fisica, di salute: ho avuto tre arresti cardiaci e sono sceso di 36-37 chili”. Tempistiche quantomeno singolari, che dopo diversi anni sembrano far rispuntare temi e accuse sepolte da anni come se nulla fosse.

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Luis Alberto, Lotito non svende: “Non lo cedo in prestito, con Sarri serve un compromesso”

Scambiatevi l’ennesimo segno di pace, ricominciamo. Lotito non si arrende nemmeno dopo un anno e mezzo, fa ancora il pompiere e getta acqua sul fuoco fra Sarri e Luis Alberto. Alla base dell’ultima rottura fra i due un altro scontro, a Bergamo, in cui il numero diez era rimasto in panchina sino al 90’. Alla vigilia del derby, Maurizio aveva invocato di nuovo la cessione dello spagnolo, ma il patron aveva ribadito di non avere alcuna intenzione di svenderlo. Adesso, a campionato fermo, pure il Mago fa pressioni per l’addio immediato: «Se vuole andare via – risponde il presidente – porti una squadra con i soldi (almeno 20-25 milioni, con il 20% da riconoscere al Liverpool, ndr), perché io non ci penso proprio a darlo in prestito a gennaio. E non ho ricevuto nessuna richiesta dall’Atletico». Aspettiamo, cambierebbe tutto al prezzo giusto, con un obbligo di riscatto, che aprirebbe le porte a Ilic del Verona con le stesse modalità d’acquisto. Ma questo è un altro discorso già affrontato a Formello: «Al momento, la situazione non è cambiata rispetto all’estate quando il Siviglia lo aveva forse illuso. Non sto a nessun giochetto, Luis Alberto è forte, un valore aggiunto della Lazio – assicura Lotito – e si può ancora trovare un compromesso. Lui deve accettare le scelte dell’allenatore e Maurizio può essere più comprensivo e capirlo, perché ogni giocatore ha un carattere diverso. Mica possono avere tutti la testa di Pedro». Un campione assoluto, che ha solo rinviato il suo prolungamento biancoceleste per una scelta di vita (c’è il richiamo del Barcellona dell’amico Xavi) a fine anno. Il Messaggero

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Malagò intercettato spara sul sistema calcio: “Preziosi pregiudicato vero. Lotito? Il capo”

Sosta del campionato come momento di riflessione e progettazione. Sosta del campionato che a volte fa pensare e da modo di approfondire, ma che in altre lascia spazio alle inchieste e non poco di rado al chiacchiericcio, pronto a sfociare quasi nel gossip. E’ questo il senso dell’attenzione che dalle pagine di Repubblica, edizione Nazionale forniscono stamattina sul tema dell’assegnazione dei diritti Tv. Quel gusto quasi voyeuristico di leggere fra le righe dell’intercettazione di un’inchiesta. Si tratta degli atti depositati dalla procura di Milano con la richiesta di archiviazione, presentata al gip nel marzo scorso e non ancora accolta. Il telefono intercettato è quello del Presidente del Coni, Giovanni Malagò. Le chiamate trascritte in generale sono quelle con il broker Massimo Bochicchio (morto in un poco chiaro incidente stradale alla vigilia del processo, ndr), mentre quelle che attirano l’attenzione del mondo calcio sono quelle che Malagò intrattiene con dirigenti televisivi. I presidenti di serie A? “Dei delinquenti veri”. La Lega Calcio? “Come ha detto Greco (ex procuratore capo di Milano), è un’organizzazione di diritto privato… Perché altrimenti li arrestavano tutti, perché li avevano trovati colpevoli di corruzione sei anni fa con noi…”. Preziosi? “Un vero pregiudicato”. Lotito? Il Capo. “Ei i nostri amici , Juventus e Roma, sono colpevoli quanto lui. Perché alla fine lo hanno assecondato e sono diventati complici delle sue avventure…” 2 giugno 2020: voce e parole di Giovanni Malagò con Andrea Zappia, manager di Sky che, già in quel tempo non aveva più alcun incarico operativo in Italia. Spifferi ascoltati, che alimentano i veleni, ma che non pesano agli atti. Spifferi svelati in questi attimi di solitudine calcistica.