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DICHIARAZIONI

Polemica sul Campobasso: la replica di Lotito

A margine di un incontro elettorale, il presidente Lotito (candidato al Senato in Molise) riferendosi ai problemi di iscrizione in C del Campobasso per mancati adempimenti col fisco, ha dichiarato: “Voglio risarcire il Campobasso e che torni nel calcio professionistico anche impegnandomi in prima persona. Nel 1987 a seguito di un drammatico spareggio la Lazio vinse e determinò la retrocessione del Campobasso. Oggi la Lazio deve ridare qualche cosa al Campobasso e io sono a disposizione per darlo”.

Inutile dire che queste parole abbiano sollevato un polverone per la maligna interpretazione della frase “ridare qualcosa al Campobasso” e del termine “risarcimento”.

A seguito di ciò, il presidente Lotito ha diramato il seguente comunicato di chiarimento: “Trentacinque anni fa la Lazio prevalse negli spareggi a Napoli contro Campobasso e Taranto: una storia che per i tifosi biancocelesti è diventata leggenda, perché coronamento di una stagione di enormi sofferenze, cominciata con nove punti di penalizzazione. Oggi, da appassionato di sport, prima ancora che da imprenditore e dirigente sportivo, ho ricordato quel fatto utilizzando un termine, “risarcimento”, che non ha alcuna connessione tra quanto accaduto ormai nel secolo scorso, in quanto la Lazio vinse meritatamente sul campo, ma si riferisce al fatto che, attraverso la mia figura di Presidente della Lazio, il Campobasso possa avere un supporto, per tornare nel calcio nazionale. Un “risarcimento” da intendersi dunque come voglia di lavorare per restituire ai tifosi della squadra molisana l’opportunità di militare nelle categorie professionistiche”.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

Pedro, la Lazio pensa già ad esercitare l’opzione di rinnovo fino al 2024

Il grandissimo inizio di stagione di Pedro con la maglia della Lazio ha colpito tutti, da Maurizio sarri al pubblico biancoceleste. Lo spagnolo corre, segna e disegna, uno stile di gioco che si adatta perfettamente al credo del tecnico e che sa esaltare lo stadio Olimpico. Intanto la società pensa anche al futuro: il suo contratto scadrà ufficialmente nell’estate del 2023, quindi a fine campionato, ma la Lazio sembra già interessata a far valere l’opzione in proprio possesso per prolungare fino al 2024. Ovvero quando avrà 36 anni e, per il Corriere dello Sport, potrebbe anche decidere di chiudere la carriera in biancoceleste.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Paradiso: “Siamo tornati, non fermiamoci. Luis Alberto, genio del calcio” (AUDIO)

TOMMASO PARADISO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il vero cambiamento della Lazio in questa stagione si è notato dopo il pareggio dell’Inter. Ora c’è una solidità difensiva che sinceramente non so da dove provenga. La Lazio tiene, non sbanda, ha una tenuta mentale e tattica diversa e questa è la cosa che più mi ha impressionato. Poi che davanti ci sia qualità era cosa nota. Lazio-Inter è stata una gara davvero incredibile, tanto da portare molti tifosi a rivederla più volte. C’è un ritrovato entusiasmo che non può essere sottratto. Siamo tornati ed ora dobbiamo continuare in questo modo”.

Magic Luis

“Il gol di Luis Alberto l’ho rivisto da tutte le angolazioni possibili. E’ sempre al centro di polemiche, di questioni di mercato. Ma ci sono dei giocatori che sono speciali proprio per il carattere che hanno. E’ un genio del calcio che può cambiare le gare. E l’ha dimostrato anche nelle altre partite in cui è subentrato”.

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RASSEGNA STAMPA

Comunicazione, Lotito cambia: in arrivo l’annuncio

In arrivo l’annunciata rivoluzione della comunicazione a Formello. Lotito non può fornire tempi precisi, perché prima vuole ultimare i lavori del centro sportivo, in cui ha già speso quasi 6 milioni di euro. Il responsabile rimarrà Roberto Rao, ma il patron ha costruito nuovi studi televisivi da urlo, li affiderà a una nuova società esterna per fare il salto. La Lazio ha bisogno di tutt’altra eco mediatica all’esterno. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto con M. Antonio a Genova. Lotito: “Quando vuole è fortissimo”

Solidità ed equilibrio sono il nuovo segreto. Eppure lo sconvolge Luis Alberto. Sì, proprio «quel matto son io», all’incrocio, d’esterno. Poco importa che Barella abbia deviato il tiro e l’effetto: «Quando vuole, è fortissimo – assicura Lotito – ma io non ho mai avuto nessun dubbio». Intanto, difficile da tenere ancora in panchina, in caldo per un tempo: «Perché io voglio giocare di più, sono sincero». E allora Sarri dopodomani gli regalerà una chance dal primo minuto, ma dovrà fare avanti e indietro. Anzi, forse un doppio lavoro. Perché con la Samp c’è addirittura la pazza idea dell’esperimento Marcos Antonio: «Se il centrocampo li può reggere – aveva bisbigliato Sarri alla prima conferenza – lo scopriremo presto». Cataldi ha speso tanto, ma non si tirerà certo indietro. Dunque, sarà il tecnico ad assumersi eventualmente il rischio. Dovrà fare, invece, ben altro Cancellieri per convincere Maurizio: il baby è un crack annunciato, ma guai a diventare anarchico. Sinora è subentrato solo come esterno, ma Matteo è anche il vice-Immobile, promesso da Auronzo. Ha il talento e il fisico per esplodere anche in quel ruolo, ma ora Ciro vuole prendersi il secondo centro. Il capitano si veste a festa per castigare ancora la sua vittima preferita, la Samp a cui ha rifilato 15 gol. Il bomber negli ultimi 10 anni ha incontrato i blucerchiati con 4 maglie diverse, ma non è mai cambiato il risultato. Poco importa sia a Marassi o all’Olimpico: «Insieme, avanti così», l’ultimo post con 54mila tifosi dietro. Anche e soprattutto con il loro apporto intenso, questa Lazio fa spavento.  Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Reguilon sfuma, Sarri aspetta ma Lotito ha già sforato il “suo” budget

 I ritardi, sul mercato, si pagano. Oppure segnalano l’impossibilità di chiudere un’operazione. La Lazio, intesa come società, non aveva la convinzione totale e il budget per arrivare a Sergio Reguilon, ormai indirizzato verso l’Atletico Madrid o il Fulham se sfumerà l’intesa con il Cholo. Sarri resta senza esterno di piede sinistro, la richiesta formulata a Lotito nell’ultimo vertice di Ferragosto, subito dopo il debutto con il Bologna, prima di rivedersi ieri sera all’Olimpico. Il terzino spagnolo in uscita dal Tottenham, a meno di improbabili sorprese, non si trasferirà a Formello. È vicinissimo all’Atletico Madrid. Operazione non ancora chiusa perché gli spagnoli devono cedere un altro esterno al Nottingham Forrest e sono tornate in discussione le cifre dell’accordo con gli Spurs. Di sicuro la trattativa con Lotito, apparecchiata e messa in piedi dagli intermediari con la piena disponibilità di Paratici, si è arenata nella serata di giovedì, quando il presidente della Lazio ha chiesto un altro sconto e si è arreso per la distanza (minima) sull’ingaggio residuo da pagare. Del diritto di riscatto sul cartellino di Reguilon neppure si è arrivati a discutere.

Minima differenza

Il Tottenham, nei giorni scorsi, aveva concesso disponibilità al prestito gratuito per una stagione, garantendo la partecipazione all’ingaggio (3,6 milioni netti per il 2022-’23). Alla Lazio sarebbe rimasto da coprire 1,7 milioni di stipendio. Per due giorni Paratici ha concesso priorità e un canale preferenziale al club biancoceleste, erano intercorsi colloqui con l’agente Kia Joorabchian, non ancora con Lotito, al corrente della situazione. Da Formello avevano confermato l’interesse per lo spagnolo. Il tecnico spingeva per Reguilon, anche tra mercoledì e giovedì lo ha richiesto a Lotito, preoccupato dalla prospettiva di ridurre gli spazi di Marusic, dalla presenza in rosa di Hysaj, Radu e Kamenovic e dalle cessioni mai realizzate degli “invendibili” Fares e Durmisi. In estate ha messo soldi di tasca propria per ricostruire la Lazio e sforato il budget previsto, continuando a pagare gli acquisti fallimentari delle estati precedenti.

Sarri aspetta

Giovedì notte è saltato anche il contatto decisivo con il Tottenham. Lotito chiedeva un ulteriore sostegno sull’ingaggio e Reguilon ha preso un’altra direzione: l’Atletico gli offre uno stipendio superiore e tornando a Madrid, la sua città, giocherebbe in Champions. Kia, oltre alla richiesta del Cholo, sta valutando le proposte di Fulham e Siviglia. Sarri chiede un terzino sinistro da gennaio. Sinora non sono emerse tracce di possibili alternative, anzi a Formello escludevano altri acquisti per stessa ammissione del tecnico. «O prendiamo uno vero oppure restiamo così», il pensiero non esplicitabile di Mau.

Vertice di mercato tra presidente e tecnico

Tare, nel prepartita, è stato evasivo sul tema terzino. Non lo ha escluso e non lo ha confermato, alludendo in modo implicito alle uscite non realizzate«Lo step riguarda gli obiettivi, abbiamo fatto un mercato importante e abbiamo subito aggredito quel che era necessario per alzare l’asticella e creare entusiasmo da dentro e fuori. La Champions è importante per la nostra società e dobbiamo dare qualcosa in più per raggiungerla. Ora cominceranno le rotazioni. Ho molta fiducia in Marcos Antonio, Cancellieri e nei due portieri. Anche in Gila che ha fatto una grande preparazione e può essere una sorpresa del campionato. Tifosi? Volevamo creare questa atmosfera, ne siamo felici ma dobbiamo essere bravi a mantenerla, vincere aiuta a vincere e il pubblico sarà fondamentale. Se arriverà un terzino? Non so rispondere, finché il mercato è aperto tutto può accadere ma non so dire se arriverà o meno perché ci sono tante cose da risolvere». Lo strombazzatissimo vertice di mercato si è consumato in notturna all’Olimpico. Lotito, appena rientrato da Cortina e Sarri si sono visti dopo la partita con l’Inter. Le prossime ore per scoprire gli esiti del colloquio. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lotito, no a Reguilon: “Non prendo un giocatore infortunato”

Il calciomercato è come un giro sulle montagne russe, fatto di improvvise discese, erte salite e repentini cambi di velocità. Pensiamo, infatti, all’operazione che poteva (o può ancora?) portare Sergio Reguilon dal Tottenham alla Lazio. Nello scorso week-end sembrava fattibile, poi gli inserimenti di Fulham e soprattutto Atletico Madrid hanno complicato le cose. A metterla in ghiaccio, al fine, ci ha pensato il patron biancoceleste Claudio Lotito. Di seguito le parole, riportate da Il Messaggero, con le quali il presidente laziale avrebbe comunicato a Sarri dopo Lazio-Inter il ‘no’ alla candidatura del terzino spagnolo. “Non prendo un terzino infortunato, che starà fuori un mese e mezzo, e c’è pure la sosta mondiale per il campionato. Va oltretutto salvaguardata la serenità dello spogliatoio. Abbiamo quattro terzini. Radu è mancino…”. Lazionews/Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Cragnotti: “Ora Lotito ha iniziato a pensare in grande”

Sergio Cragnotti, ex presidente della Lazio, ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero, nella quale ha parlato anche di attualità: “Faccio i complimenti a Lotito, finalmente ha iniziato a pensare in grande e non solo al bilancio. Lo dimostra il mercato”.

E a chi gli fa notare che la Curva Nord, alla prima apparizione all’Olimpico, non l’ha fischiato risponde così: “L’ambiente deve tornare unito, questo è un bene. Si vede che il presidente ora vuole assolutamente emergere e iniziare a lottare per qualcosa di più ambizioso. Anche se poi il mercato non dipende solo dall’esborso, ma dal valore che i giocatori esprimono in campo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Per Reuilon trattativa impostata, Sarri deve convincere Lotito un’altra volta” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NON MOLLARE MAI’!

“E’ vero che ci sono anche altre piste, ma credo che nelle prossime ore andrà in porto il passaggio di Acerbi all’Inter. Continuo ad avere delle titubanze sul fatto che il famoso principio della deroga all’ingresso di un giocatore prima della cessione di un altro possa valere anche per Reguilon. Tra l’agente Kia ed il Tottenham è tutto fatto, le basi della trattativa sono impostate, Sarri è in pressing, bisogna sperare che anche questa volta faccia breccia su Lotito. Per ora il presidente tentenna, ritiene il mercato chiuso, non ha ancora fatto la telefonata che possa definire tutto. Lo spiraglio lo tengo sempre più aperto, credo che l’opera di convincimento anche questa volta possa entrare nel vivo”.

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CALCIOMERCATO

Acerbi, Lazio ed Inter a lavoro per definire: la condizione di Lotito riguarda lo stipendio…

Continua il dialogo tra Inter e Lazio per completare il passaggio del difensore classe 1988 in nerazzurro. Le due società si sono avvicinate molto negli ultimi giorni grazie all’apertura dei biancocelesti alla formula del prestito con diritto di riscatto. Per chiudere definitivamente l’operazione ora manca solo l’incastro per capire se il prestito sarà oneroso o meno e l’eventuale cifra. Inoltre la Lazio ha chiesto ad Acerbi di rinunciare agli stipendi di luglio ed agosto per dare il via libera definitivo a questa trattativa.gianlucadimarzio.com