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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, tutti i nodi vengono al pettine. Il calcio è cambiato ma Lotito…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quest’anno tantissime squadre hanno deciso di cambiare allenatore, soprattutto quelle di vertice: questo fa strano. Qualche avvertimento c’era stato, considerando che Milan, Inter, Juventus e Roma hanno anche cambiato il tecnico durante la stagione.

La continuità di Conte più le promesse del mercato, sono i presupposti per credere che il Napoli possa fare il bis-scudetto.

Confermare Pedro e Vecino, professionisti esemplari che hanno dato e probabilmente daranno ancora tanto alla Lazio, ‘stupisce’ perché la società aveva parlato di una squadra giovane invece sta avvenendo il contrario: i nodi vengono al pettini, servono i soldi per aprire un capitolo con i giovani di un certo livello.

La Lazio non può acquistare ad alte cifre ma non può neanche vendere alle sue condizioni. Quest’anno poi si cominciano a pagare le rate di Rovella e Pellegrini.

Sarri è stato scelto perché serviva il nome di prestigio, amato da buona parte della piazza, per prendere tempo.

Anche il Pisa ha maggiore disponibilità economica della Lazio. Il calcio è cambiato, il presidente Lotito è rimasto agli anni ’80”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Lazio, si parla solo di confermare la squadra. La situazione è grave, Sarri rischia molto…” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ero molto perplesso dal ritorno di Sarri, secondo me rischia molto in questa situazione. Spero abbia ricevuto tutte le garanzie utili, ma si parla solo di riconfermare in blocco la squadra dello scorso anno. Spero che Sarri faccia il miracolo, ma sono perplesso. Certamente manca una mezzala titolare per completare la mediana. Sarri è un grande conoscitore di calcio, un galantuomo, un tecnico legato all’ambiente Lazio. In tal senso una garanzia per i tifosi, ma non si può assistere ad un mercato di scommesse come quello dello scorso anno. Spero che la Lazio possa fare qualcosa, ma se non sei in grado di prendere neanche giocatori interessanti come Fazzini e Fabbian è grave. Cosa dobbiamo pensare in questa situazione?”.

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PROGETTO STADIO

Flaminio, Onorato: “Nuovo stadio? Sta alla Lazio andare avanti, Lotito chiaro”

Alessandro Onorato, assessore al Turismo, Grandi Eventi e Sport della città di Roma, ha parlato ai media presenti – tra i quali noi di TMW – a margine dell’evento Wembrace Games allo Stadio dei Marmi di Roma, organizzato da Bebe Vio.

L’assessore è stato interrogato sui nuovi stadi che dovrebbero costruire Roma e Lazio: “Lo abbiamo detto più volte anche con il sindaco, gli stadi si fanno senza commentare. Romane e romani delle due sponde si aspettano che vengano fatti: nel caso della Lazio sta alla società andare avanti, il presidente Lotito è stato molto chiaro sulla sua volontà e noi come amministrazione vogliamo portare avanti procedure trasparenti e rapide”.

Si può profilare finalmente un finale diverso? Prosegue e conclude così l’assessore Onorato: “Il passato è passato, per quanto ci riguarda chiunque vuole investire in questa città è fondamentale. Roma non è una città qualunque, è la Capitale d’Italia e compete con le altre internazionali ogni giorno. Benvenuto a chi, rispettando le regole, vuole investire in città. Che si respiri un’aria diversa dal passato è evidente a tutti, la cultura del no non ci appartiene ed è giusto che la città cambi volto. Ci teniamo alla bellezza, anche architettonica, ma per competere abbiamo bisogno di nuove infrastrutture. La metro arriverà al Foro nel 2032, a dimostrare che la città cambia. Facile poi lamentarsi per Sinner e la Coppa Italia, sennò… Roma, con la collaborazione del Governo e delle istituzioni, sta facendo miracoli: per un nuovo salto di livello servono infrastrutture, anche private”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Ciapparoni: “Striscione di contestazione a Lotito esposto da un tifoso. Sottoposto a pressing del partito per una scelta…” (AUDIO)

Il giornalista parlamentare Alberto Ciapparoni in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Lo striscione di contestazione nei confronti di Claudio Lotito a Piazza Montecitorio? In realtà quello striscione già era stato esposto in precedenza, lo ha fatto un vecchio tifoso laziale che alloggia in quella struttura e che ha ritenuto fosse nuovamente un momento opportuno per esprimere il proprio dissenso nei confronti dell’attuale gestione societaria della Lazio. Sono intervenute gentilmente subito le forze dell’ordine in due occasioni di rimuoverlo. Lui inizialmente ha declinato l’invito, in virtù del fatto che non ci fosse nessun tipo di reato o di insulto. Nella seconda occasione è stato chiesto cortesemente di levarlo senza forzature o coercizioni. E’ stato fatto con la promessa di tornarlo ad esporlo.

La questione Lotito è una tematica interna a Forza Italia. La contestazione nei suoi confronti potrebbe portare ad un calo di voti e consenso, elementi fondamentali in ambito politico. Lo garantisco grazie al supporto delle mie fonti. La questione è articolata e si può sintetizzare con il pressing a cui è sottoposto da colleghi di partito di scegliere tra Lazio e politica. La richiesta di scegliere non ha una tempistica immediata, ma chiama in causa le prossime elezioni. E’ un ragionamento che farebbe qualsiasi altro partito politico in riferimento ai propri esponenti. La sua attività politica è estremamente diversa rispetto al ruolo che svolge nella Lazio. La sua arrivita politica è più tradizionale, lavora dietro le quinte ed è capace a riuscire a proteggere gli interessi di partito con un opera dietro le quinte”.

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CALCIOMERCATO

‘NMM’ – Lazio, Cardomercato: “Gila, il rinnovo può essere la chiave. Rovella-Fabbian, possibile scenario di mercato…” (AUDIO)

Cardomercato: la rubrica di Giulio Cardone in collegamento a ‘NMM’

“Il rinnovo di Vecino, arrivato abbastanza a sorpresa, va sempre nella direzione del mantenimento della rosa attuale. Credo avrà il ruolo di vice Guendouzi, pur essendo un jolly del centrocampo. Vecino conosce benissimo Sarri, i suoi schemi e le sue idee. Nei giorni scorsi non c’erano segnali per il suo rinnovo, poi ieri è arrivata la chiamata a sorpresa della Lazio. L’accordo è ancora da firmare, lui voleva restare, mentre Pedro ha rinnovato”.

Per Cataldi l’opzione in favore della Fiorentina, per il riscatto a 4 milioni, scadrà il 15 giugno. Il giocatore potrebbe rientrare alla base e la società ha aperto a questo scenario, nonostante le parti non si siano lasciate benissimo la scorsa estate. Per Rovella il pericolo Inter c’è, sempre che i nerazzurri siano disposti ad un grande investimento, ovvero i 50 milioni di euro della clausola. Il loro obiettivo è svecchiare, Rovella è una situazione da non sottovalutare. Per la mezzala, io continuo a pensare che Fabbian sia una soluzione interessante. L’Inter può contro riscattarlo per 12 milioni dal Bologna. Chivu lo conosce benissimo, l’ha allenato nella Primavera. In quel caso, potrebbe rientrare in un’ipotetica trattativa per Rovella”.

“Per Gila l’idea del rinnovo con adeguamento c’è, è chiaro che sia necessario un confronto fra le parti, perché se devi adeguare a Romagnoli, è chiaro che va fatto lo stesso con lo spagnolo. Bisogna capire la volontà di Gila di far parte del gruppo il prossimo anno, Sarri certamente punta su di lui. Per la sua permanenza, il rinnovo è necessario. Belahyane? Ha tutte le caratteristiche del playmaker di Sarri, a differenza di ciò che richiedeva Baroni in termini di gioco”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Rinnovi Pedro e Vecino? Alla faccia del progetto giovani. E sul centrocampo… (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“I rinnovi di Pedro e Vecino? Doppia mossa e doppia visione. Confermati due giocatori di esperienza, l’aspetto positivo è questo; quello negativo è che avranno un anno in più e non sono il linea con la ‘politica dei giovani’. Dobbiamo vedere se sono stati confermati per volontà o perché era più complicato trovare profili simili ma più giovani.

De Bruyne farà 34 anni a breve, ma è un valore aggiunto. La Lazio confermando Vecino e Pedro non sposta: se va bene ripetono il loro rendimento, se va male calano.

In alcuni reparti c’è abbondanza ma a centrocampo i mancano numeri e la qualità: con il 4-3-3 sicuramente serve un titolare poi la prima alternativa è Vecino? Dobbiamo vedere Belahyane o Dele-Bashiru con Sarri.

Provedel o Mandas? Il titolare con Sarri credo che sarà Provedel”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio-Romagnoli, rebus ingaggio: Lotito conta di risolvere in ritiro

L’alfiere di Sarri è Romagnoli, tra i portabandiera del sarrismo. Il Comandante s’è garantito la sua conferma fin dai primi colloqui e vuole che resti con entusiasmo, lo stesso con cui era arrivato nel 2021. Lotito e Fabiani hanno assicurato che Romagnoli rimarrà e si sono mossi per chiudere il caso rinnovo. Martedì c’è stato un nuovo incontro con i suoi manager, è stata ribadita l’intenzione di riconoscere un nuovo contratto: l’idea è prolungare fino al 2029, aggiungendo due anni. Si potrebbe anche arrivare a 3. Romagnoli ha compiuto 30 anni a gennaio, nel 2029 ne avrebbe 34. Il tema non è la durata dell’accordo, non lo è mai stato. E’ l’accordo economico. Alessio, nel giorno della firma, aveva strappato una promessa a Lotito: avrebbe firmato accettando un ingaggio più basso, da poco più di 3 milioni con i bonus, con l’idea di aggiornare la cifra in caso di qualificazione in Champions. Sarri portò la Lazio al secondo posto e in Champions nel 2022-23 e nell’estate 2023 c’è stato lo strappo: nessun adeguamento per Romagnoli. Alessio è rimasto deluso, ha atteso la svolta per altri due anni. A fine stagione, dopo la partita con la Juve, il suo sfogo. Da fine maggio a oggi si sono svolti due incontri con il team Raiola. Il primo per la riconciliazione, il secondo per fissare una tabella di marcia.

Fabiani si è potuto spingere fino a un certo punto, ha spianato la strada ad un prossimo incontro, quello decisivo. Vuole essere il presidente Lotito a parlare direttamente con Romagnoli per chiarire la vicenda ed entrare nei dettagli economici. L’idea è organizzare il colloquio a luglio, durante i giorni del ritiro. Si svolgerà a Formello per la prima volta. Il presidente e Alessio faccia a faccia per parlarsi, per confrontarsi, per chiarire tutto ciò che va chiarito. L’esito dell’incontro chiarirà ogni scenario. La Lazio ha detto e ribadito che il Sarri-bis nasce con la conferma di tutti i big. Si è scelta questa politica perché si crede nel valore della rosa e anche perché senza Europa il budget di mercato è ridotto. Si possono progettare ritocchi, ma prima devono concretizzarsi cessioni. E’ una procedura non certo nuova, che la Lazio ha seguito negli ultimi anni.

Le offerte. Romagnoli è unito alla Lazio da un amore profondo, ma di questa storia ne ha fatta una questione di principio. La volontà di risolverla ora conta più di tutto. Anche Romagnoli spera che si chiarisca il caso e si possa ricominciare al meglio, il ritorno di Sarri lo carica ancora di più. Era l’alfiere della difesa da record, migliore seconda dopo quella del Napoli tricolore con Spalletti. La difesa dei 21 clean sheet. Alessio aveva un sogno: restare a vita nella Lazio. E in cuor suo il sogno non è mai cambiato. Ha ricevuto offerte dall’Italia e dall’estero, in particolare dall’Arabia. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il bilancio sportivo della gestione Lotito: media settimo posto e 61 punti

Dalle pagine de La Repubblica un interessante e significativo bilancio in numeri della lunga gestione Lotito: nelle 21 stagioni con l’imprenditore e senatore romano in sella alla presidenza, la Lazio ha ottenuto una media di 61 punti per campionato. Solo in 4 circostanze gli aquilotti sono infatti riusciti a superare la quota dei 70 punti. La media in classifica dei capitolini è il settimo posto, la posizione raggiunta nelle ultime due stagioni, dunque in perfetta linea con la media complessiva. Ventisei punti è, invece, la cifra media che del distacco dalle prime in classifica.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito sullo striscione di contestazione in Piazza Montecitorio: “Gesto strumentale”


“Un gesto strumentale, utile solo a spostare l’attenzione da evidenti difficoltà gestionali e istituzionali che altri stanno affrontando in questo momento”. Così fonti vicine al Presidente della Lazio, Claudio Lotito, hanno commentato lo striscione apparso oggi in Piazza Montecitorio con la scritta: “Lotito libera la Lazio”.

L’episodio è stato interpretato come “un maldestro tentativo di dissimulare fallimenti in settori che nulla hanno a che vedere con la S.S. Lazio, ma che oggi si trovano in un momento critico sotto gli occhi di tutti. Nel mondo dello sport – proseguono le fonti – non sembra più esserci spazio per un confronto trasparente e rispettoso. A pagare è sempre chi si assume responsabilità vere, chi mette la faccia, chi lavora ogni giorno per garantire solidità, rispetto delle regole e una prospettiva concreta di crescita”.

“Il tentativo di sovrapporre ambiti differenti, istituzionali e sportivi, è il sintomo di un vuoto di contenuti. La Lazio, invece, è una realtà concreta, con una struttura societaria trasparente e con una visione chiara del futuro. La passione biancoceleste merita rispetto, non strumentalizzazioni di facciata. Il Presidente Lotito continuerà a lavorare con impegno e determinazione, come ha sempre fatto, assumendosi l’onere e l’onore di ogni scelta. In prima linea, senza nascondersi mai”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Ferrari: “Lazio, il ritorno di Sarri fa comodo. Ora c’è uno spogliatoio in cui è ben voluto…” (AUDIO)

L’ex collaboratore di Sarri, FABRIZIO FERRARI, in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quando ho saputo del ritorno di Maurizio Sarri a Roma ho pensato al ritorno di Zoff che, poi, fece benissimo. Certamente il ritorno del tecnico toscano ha fatto comodo a Lotito, aveva bisogno di una certezza dopo quanto accaduto nella scorsa stagione. Lui è stato fermo a lungo, ha nuovamente maturato lo stimolo di tornare in pista. A Formello si sentiva nella sua seconda casa, questo gli mancava. Quando è andato via si erano formate due fazioni all’interno del gruppo squadra, inoltre aveva una situazione famigliare molto particolare. Non era sereno, mentre ora rientra in uno spogliatoio in cui è ben voluto. L’ossatura della squadra ha lavorato bene con lui, c’è anche quel Castellanos con il quale lui ha lavorato molto senza avere grandi riscontri in virtù della presenza di Immobile. Mercato? Sarri ora farà 4-5 nomi per ogni ruolo in cui vorrebbe intervenire, la Lazio è chiamata a rispettare quella lista”.