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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Con Sarri squadra più equilibrata. Lazio e Napoli? Ecco la differenza…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Voglio giudicare i fatti perché di parole se ne stanno dicendo tante. Io penso di sapere come andranno a finire le cose. Sarri farà meglio di Baroni e andrà a finire che Baroni non ha sfruttato al meglio la rosa.

Quello che ha fatto il Napoli faceva pensare ad una ricostruzione complicata, invece hanno tolto i big e ne hanno presi altri; la differenza con la Lazio è che pure qui hanno chiuso un ciclo ma non hanno acquistato nè Kvara né Kim.

Vedremo una Lazio più equilibrata che organizzata, che magari farà qualche gol in meno e ne incasserà anche qualcuno in meno; forse farà meglio in casa che fuori, ma resto dell’idea che a decidere le gare ci pensano i calciatori e se restano gli stessi la situazione rimarrà più o meno uguale”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Raspadori è la tipologia di attaccante che vuole Sarri. Difficile, ma se offrono 30 milioni per Taty…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quando ieri vi parlavo di un profilo alla Mertens per l’attacco della Lazio il riferimento era ad uno come Raspadori. A Sarri piace da tanto tempo l’attaccante del Napoli, poi è molto complicato pensare di poterci arrivare. Il nome uscito è vero, è esattamente quell’attaccante che il tecnico vorrebbe. Uno di quelli che è in grado di cucire il gioco, oltre che segnare. L’identikit è tracciato, chiama in causa quella tipologia di calciatore. Sinceramente, sa quanto so, è che il tecnico toscano lo considera un falso nueve alla Mertens. Nella Lazio, dunque, giocherebbe come riferimento offensivo nel 4-3-3, a meno che non scelga eventualmente di virare su un 4-2-3-1. Non è da escludere, ricordo che il dogma di Sarri è la difesa a quattro, non per forza il 4-3-3.

Credo che Sarri voglia lavorare su Isaksen. In questo momento il tridente in avanti è quello composto dal danese, Castellanos e Zaccagni che sappiamo piace al Napoli. Gli azzurri valutano Raspadori 25-30 milioni, anche il Bologna è molto interessato nell’ambito degli interessamenti per Ndoye e Beukema. Lui vuole giocare titolare, lo sarebbe con Sarri ed anche Italiano. Per la Lazio sarebbe possibile solo nel caso in cui venisse ceduto Castellanos per circa 30 milioni“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mazza: “Lazio, Sarri bella toppa messa da Lotito alla catastrofe. Non può essere solo un mercato di giovani” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono sempre stato convinto che i ritorni non fossero qualcosa di giusto. Con Giorgio Chinaglia non andò bene e da quel momento sono stato sempre scettico. Nel caso di Sarri, dopo la catastrofe della parte finale del campionato, Lotito ha voluto mettere una bella toppa. Il valore del tecnico non si discute, anche se vorrei ancora capire il reale motivo per il quale se ne è andato. Non può rinascere il Sarri 2.0 con delle premesse rinnovate davvero. Quando leggo Lotito che fa solo riferimento ai giovani da prendere sul mercato e da consegnare al formatore Sarri sono abbastanza dubbioso. La Lazio ha bisogno anche di giocatori già fatti, alla Pedro per capirci.

Io credo che, essendo una storia interrotta che si vuole ricominciare, il chiarimento già ci sarà stato. Sicuramente il tecnico avrà la speranza che le sue richieste verranno ascoltate. Al tifoso, senza troppe speranze, non resta che affidarsi a questo presupposto. Penso che Sarri si comporterà diversamente di Baroni e di un certo aziendalismo che ha portato una serie di giocatori che non hanno lasciato un segno. E’ un suo dovere quello di fare in modo di riportare la Lazio ad un livello più alto, lo deve in particolar modo a se stesso, alla sua caratura”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Si vince con i soldi, non con le idee. A Lotito vorrei chiedere…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Vorrei chiedere al presidente Lotito per quanto tempo l’ambiente deve credere alle sue parole. Ha parlato di Sarri che è andato via per colpa dell’ambiente, ha aggiunto che ha bonificato lo spogliatoio, poi ha spiegato che la società Lazio non venderà i big: le squadre vincono con i soldi, non con le idee; servono questi per fare il salto di qualità”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Sarri sa cosa possiamo fare sul mercato. Rovella non è in vendita, Baroni si è dimesso”

Dal ritorno di Sarri alla Lazio al momento della Nazionale. Claudio Lotito ha parlato a Sky Sport a margine del Festival della Serie A, analizzando gli ultimi avvenimenti: “Non siamo certo stati noi ad esonerare l’allenatore – ha detto a proposito di Baroni -. Lui ha dato le dimissioni, io ho traccheggiato e poi quando ho capito che le dimissioni erano irrevocabili ho dovuto trovare una soluzione alternativa e il primo a cui ho pensato è stato Sarri. Per un semplice motivo: all’epoca Sarri andò via non perché esonerato, ma perché si rese conto che non c’erano più le condizioni con la squadra di proseguire nel percorso e lui dette le dimissioni. Abbiamo un rapporto ottimo, sul piano personale e familiare, quindi ho fatto una telefonata per riportare il comandante come timoniere della nostra nave. Io penso che chi è proposto a prendere le decisioni deve prenderle immediatamente, anche perché c’era da programmare tutta la stagione, in particolare modo il ritiro, l’organizzazione, la squadra. Chi ben comincia è a metà dell’opera, abbiamo dato una risposta immediata a una situazione non prevista. Mercato? Lui sa quello che possiamo fare e la società sa quello che lui vuole. Troveremo le condizioni per raggiungere gli obiettivi”.

“Italia? Bisogna avere il coraggio chi ha il potere di prendersi le responsabilità”

E sulla sconfitta dell’Italia ha spiegato: “Nel caso di un presidente di una società, nel momento in cui viene meno il raggiungimento di obiettivi che si erano prefissati, deve assumere una posizione chiara negli avvicendamenti; nel momento in cui questi episodi si ripetono in modo ricorrente dovrebbe anche avere il coraggio di assumersi le responsabilità, di trovare soluzioni affinché questi errori non si ripetano, se ha la dignità e la consapevolezza che questi ruoli non sono a vita. Mi riferisco a chi ha il potere di fare le scelte, Spalletti è solo uno strumento, un dipendente. Il calcio è anche un punto di riferimento della società civile, è un volano economico, pensate che danni sono stati fatti ieri con quella sconfitta”.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Sarà una Lazio avvincente come il Comandante. Inzaghi? Morte annunciata”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha parlato a margine del sorteggio del calendario della Serie A 2025/2026, toccando i temi legati al ritorno di Sarri e anche dell’addio di Simone Inzaghi all’Inter.

Così su Sarri e sui derby

Che Lazio sarà con Sarri: Una Lazio vincente sulla base dello spirito del comandante. Cercheremo di far tesoro dell’esperienza pregressa, quella di quest’anno, per evitare che si ripetano le stesse situazioni. La squadra aveva una buona tenuta, nella prima parte eravamo in pole position poi non abbiamo proseguito“.

I derby alla 4^ e alla 37^: Fa parte della sorte visti i criteri. Auguriamoci di trovarci in una posizione tale che sia ininfluente“.

Su Inzaghi e Tare

Sorpreso dall’addio di Inzaghi all’Inter: Io non esprimo giudizi sul comportamento delle persone… Storie di una morte annunciata“.

Tare al Milan: Un professionista che ho introdotto io nel ruolo di ds, ha qualità ed è una persona seria. Si è comportato in modo corretto con la Lazio, farà altrettanto al Milan“.

Ha parlato con Marotta di Inzaghi: Non gli ho detto nulla. Il problema è che quando uno parte e deve vincere il triplete e poi non vince nulla… Come noi, eravamo proiettati all’Europa League e poi non abbiamo vinto nulla“.

Ha rivissuto i giorni di Villa San Sebastiano con Inzaghi, all’epoca dell’addio alla Lazio: La considerazione fu fatta la notte successiva ad una cena, avevo già siglato il contratto e lui avrebbe dovuto apporre la firma. Poi la notte gli ha portato consiglio… Oggi è in Arabia col contratto“.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Sarri chiede la rosa al completo per il ritiro. Primi ‘no’ alle milanesi per Rovella” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Più che di mercato, ieri Sarri e la Lazio hanno pianificato tutte le situazioni logistiche dell’estate. Dal ritiro a Formello alle amichevoli che andranno in scena anche all’estero. Il programma a breve sarà reso noto. Sul mercato la cosa principale resta la stessa, cercare di andare in ritiro il 14 luglio con la rosa pressoché completa. Sul fronte uscite, per adesso da parte del club biancoceleste c’è stato il rifiuto a Milan ed Inter alle proposte su Rovella.

Domino panchine. Stamattina firma Chivu per l’Inter, il Parma sembra orientata su De Rossi, mentre la Fiorentina ha scelto Pioli che però guadagna 12 milioni di euro in Arabia. Lì c’è un problema fiscale molto forte legato alla residenza. Credo che alla fine una soluzione per tornare in Italia la troverà. Oggi l’Atalanta sceglie tra Juric, Motta, Palladino e Viera con il primo che sembra la soluzione più probabile.

Quando abbiamo detto che la Lazio è stata brava ad anticipare possibili concorrenti per Sarri ci si riferiva a questo caos panchine. A Firenze c’è stato un movimento pro-Sarri preoccupante, ha fatto bene la Lazio a muoversi per tempo. Ieri abbiamo visto un tecnico sorridente e carico, ci si augura che davvero possa farci divertire.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri-Lotito: la storia è ricominciata con un patto chiaro

Per rafforzare il senso di deja vu, la storia è ricominciata da dov’era finita: con Sarri nel parcheggio dello stadio Fersini. Il 12 marzo 2024 era seduto sulle scale vicine all’area tecnica in attesa che venissero ratificate le dimissioni. Era triste, travolto dai tormenti, pronto ad andarsene, autoesonerato. Un mito in fumo. Ieri, alle 11.40, è rientrato con il suo Suv ed è ripartito dallo stesso punto, con spirito rinnovato. Il ritorno del mito. Tutto in pochi flash, come se il tempo si fosse compresso in questo spazio-tempo. Indietro tutta, avanti tutta, in un cortocircuito di passato, presente e futuro. Sarri è rientrato in scena rialzando il sipario. E’ tornato a Formello accompagnato dai manager Busardò e Pellegrini, con loro lo staff dei fedelissimi che l’ha seguito a Roma: Ianni promosso vice, il collaboratore tecnico Pasqui, i preparatori atletici Losi e Ranzato, il preparatore dei portieri Nenci e a loro si aggiungerà un match analyst ancora da individuare (non sarà Allavena, ex Lazio, è andato con Inzaghi all’Al-Hilal). Tutti legati da un contratto di due anni più opzione con premi Champions ed Europa League. 

Sarri ha incontrato subito il diesse Fabiani, hanno pranzato insieme. Un primo giro d’orizzonte sulla rosa, sui big da confermare, sui rientri dai prestiti, qualche accenno al mercato, tema già affrontato domenica in Toscana. Il patto con Lotito è chiaro: l’ultima parola su conferme, bocciature, acquisti e cessioni spetterà al Comandante. Sono ripartiti fissando una regola chiara per evitare di rigiocare (tutti e due) al gatto e al topo. A proposito di Lotito, alle 15.30 è spuntato lui e la riunione è diventata a tre. Poi il presidente ha organizzato un tour panoramico di Formello: ha fatto vedere a Mau i lavori svolti in questi 14 mesi, alcuni erano da avviare nel marzo 2024, altri da completare, altri ancora sono in fase di sviluppo. Lotito e Sarri, sorridentissimi come vecchi amici di sempre, hanno visionato il progetto del Flaminio, proiettato in un video. Sarri se n’era andato con questo rimpianto: «Prima di smettere mi piacerebbe guidare la Lazio in una partita al Flaminio. E vorrei che quello stadio portasse il nome di Maestrelli». Due anni più uno di contratto, chissà che non ci riesca. Sarri è stato accolto anche dalla Nord, con un comunicato ha chiarito il senso dei fischi finali che l’avevano investito, legati al mercato deludente dell’estate post-Champions: «All’alba della terza e ultima stagione passata sulla nostra panchina ci saremmo aspettati da parte sua una netta presa di posizione ed invece nulla… Oggi siamo di nuovo qui e lei ha la possibilità di smentirci, scegliamo di essere al suo fianco e al fianco dei ragazzi… Vogliamo un mercato in cui lei abbia l’ultima parola, vogliamo un allenatore coraggioso che sappia concorrere per obiettivi concreti. Vogliamo tornare in Europa. «La lazialità ti invade, Maurizio uno di noi», lo striscione che era stato srotolato in mattinata all’ingresso principale di Formello. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

‘NMM’ – Cardomercato: “Fabiani ha occhi anche su giovani nord europei. Sarri vorrebbe…” (AUDIO)

Cardomercato: la rubrica di Giulio Cardone in collegamento a ‘NMM’

“Oggi a Formello saranno affrontati i temi pratici del calciomercato. Sarri, Fabiani e più tardi anche Lotito, saranno seduti attorno ad un tavolo per discutere le strategie. Il tecnico rientrerà in Toscana in serata. Fabiani si sta muovendo molto, ha avuto contatti con procuratori e intermediari. Al netto degli esuberi, per quanto riguarda le cessioni attenzione a Rovella. Il centrocampista vuole rimanere, anche il procuratore Riso conosce benissimo la volontà del giocatore e della società stessa. Attenzione però all’Inter, visto che c’è la possibilità che Barella raggiunga Inzaghi in Arabia”.

“Si parlerà anche di una tournée all’estero ancora da definire. Tornando al mercato, è necessario che Sarri sappia su chi costruire la squadra. Lui gradirebbe il gruppo allestito già al 14 luglio, anche se sa benissimo che non è una cosa facile da ottenere. La Lazio si sta muovendo molto su giocatori del nord Europa: norvegesi, svedesi e non solo. Non parliamo di titolari, ma di giocatori da far crescere anche attraverso il lavoro di Sarri. Il tecnico credo abbia dei profili interessanti da suggerire alla Lazio, nell’ultimo anno ha passato molto tempo a studiare calciatori”.

Gila? Sapevo dell’interesse di Chelsea e PSG, Anche in Arabia piace, ma lui vorrebbe rimanere in Europa. Marusic anche ha lusinghe dall’Arabia, ma a Sarri piace e lo vorrebbe ancora in rosa. Per Guendouzi c’è un interesse da parte della Premier, così come per Castellanos. Il francese è però il pilastro per Sarri”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, ‘il mercato lo faccio io’ con Sarri non più. Gila l’ultimo da sacrificare, Mandas…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sposo al cento per cento l’editoriale del Corriere dello Sport di questa mattina. Parla della fiducia che Sarri ha avuto, della necessità che con i fatti il club riesca a supportarlo, delle parole date che vanno mantenute, della necessità di affiancarlo con una figura importante come Angelo Peruzzi. Di non deluderlo, di mantenere le promesse fatte, tutto ciò che riguarda la normalità di un rapporto che rinasce.

Certamente sarebbe stato inutile prendere Sarri con il solito motto ‘il mercato lo faccio io‘. Per esempio, leggo spesso che Gila partirà. Penso che lo spagnolo sia l’ultimo dei giocatori che dovrebbe essere ceduto per il semplice fatto che la metà del ricavato andrebbe al Real Madrid. Dal punto di vista tecnico e della personalità, di cui questa squadra è carente, l’altro che non andrebbe ceduto è Guendouzi. Per il resto, tutto dipenderà dall’entità delle offerte che arriveranno. Calcolando il ruolo, calcolando che probabilmente Sarri ha una visione diversa nel ruolo, probabilmente il primo che potrebbe essere sacrificato è Mandas. Sarri sembra voglia ripartire da Provedel titolare e questo è un aspetto importante”.