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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, oggi Sarri, Lotito e Fabiani decino tutto. Inter su Rovella dopo aver ceduto Barella” (AUDIO)

GULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

E’ il giorno del ritorno a Formello di Maurizio Sarri. Arriverà verso l’ora di pranzo, è previsto l’incontro e la riunione con il direttore Fabiani e l’arrivo in corso d’opera anche del presidente Lotito. Stasera, poi, ripartirà per Castel Franco. Nei primi incontri tra la società ed il tecnico toscano, non si è entrati nello specifico su tutto. Sarà una giornata di programmazione e definizione dell’estate, dal ritiro al mercato. Si parlerà di tutto, da chi deve essere ceduto e chi deve restare. Per quanto riguarda il ritiro a Formello, a Sarri non dispiace questa idea. Anche perché loro non staranno nel caldo di Roma per tutta la preparazione, ci saranno delle amichevoli all’estero.

Credo che con Sarri, se crei un progetto adattato alle sue esigenze di calcio, con la sua motivazione rinnovata, la sua voglia di Lazio, ci si potrà divertire. In questo anno e mezzo, risolte le sue situazioni famigliari, si è rimesso molto con la testa sul calcio. Questo per dire che, anche nel caso in cui la Lazio dovesse cedere un giocatore importante come Gila, dal quale ricaveresti circa 30 milioni puliti, avresti la possibilità di affidarti a lui per non sbagliare le mosse per la sua sostituzione e per altri innesti.

Big sacrificabili? Quello che ha fatto Castellanos prima dell’infortunio di febbraio è evidente. Ha saltato undici partite, senza quello stop avrebbe fatto tranquillamente 20 gol in campionato. Ha tenuto in piedi l’attacco da solo, senza di lui Dia è scomparso.

L’ultimo da mandare via è Rovella. Sul fronte Inter sono molto preoccupato, anche perché Barella raggiungerà Inzaghi in Arabia. Fatto quello torneranno a rompere le scatole per il centrocampista della Lazio. Il secondo che non sacrificherei è Guendouzi.

Tavares? Non lo so se sarà ceduto, non so che offerte arriveranno, ma considerando i problemi muscolari e la scarsa adattabilità tattica per Sarri, una cessione ci può stare. In inverno la Lazio ha rifiutato 50 milioni di euro, non so da quale squadra era arrivata quell’offerta”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lotito deve riportare entusiasmo. Dia o Castellanos? Ecco chi affiancherei a Taty…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Probabilmente l’unico cambio in panchina che non mi aspettavo è quello di Palladino, per le altre squadre invece poteva essere tutto prevedibile.

Sarri alla Lazio spero non dia alibi ai calciatori e spero anche che ci sia chiarezza fin dall’inizio. Serve entusiasmo in questo ambiente, voglio augurarmi che la società si prenda questo impegno, sarebbe la benzina per fare bene

Castellanos o Dia? Sarri deve trovare una strategia per mettere in campo un calcio più propositivo, in grado di creare più occasioni da gol. Il modo d’attaccare è da rivedere, perché prima poi c’erano calciatori che segnavano.

Castellanos pulisce il gioco, viene incontro e poi attacca l’area; ha un terzo tempo importante. Dia anche quest’anno in campo spesso era più avanti di Taty; lo terrei come alternativa, lavorandoci. Per me si potranno alternare i due ma credo serva qualcosa per alzare il livello, quindi volendo se ne potrebbe sacrificare uno.

Castellanos più Pio Esposito mi sembrerebbe la soluzione.

Tuttavia ora, per riaccendere l’entusiasmo, andrei a prendere un calciatore di peso, uno importante, con un vissuto serio ma anche in grado di garantire concretezza adesso”.

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CALCIOMERCATO

Torino, il nuovo corso Baroni riparte da un vecchio pallino? La Lazio non lo accontentò…

E’ tutto pronto per l’inizio di una nuova era al Torino. Il presidente Urbano Cairo ha sciolto le ultimissime riserve e ha optato per il cambio in panchina: Paolo Vanoli se ne va, Marco Baroni arriva. I granata saluteranno il tecnico di Varese dopo appena una stagione e con un anno d’anticipo rispetto al termine di contratto, l’ex Venezia chiude con 40 partite totali, 11 vittorie, 14 pareggi e 15 sconfitte, che danno una media di 1,18 punti a gara. Un cammino al di sotto delle aspettative per l’editore alessandrino, il quale ha deciso di virare con convinzione su Baroni, reduce dalla mancata qualificazione in Europa alla guida della Lazio. Il Toro cerca quel “maledetto” salto di qualità mai trovato, il tecnico vuole una rivincita personale dopo l’esperienza nella Capitale, Cairo opterà per il 17esimo allenatore diverso nei suoi 20 anni di gestione: sono tutti gli ingredienti per l’ennesimo cambio in panchina.

Così in via Viotti si può finalmente cominciare a programmare il mercato estivo e Baroni ha già indicato una sua vecchia fiamma. Il suo sogno proibito è rappresentato da Jacopo Fazzini, talentuoso fantasista classe 2003 che durante questa stagione è retrocesso in serie B con l’Empoli. Lui, però, il suo l’ha fatto, trovando sei gol e fornendo un assist nelle 22 apparizioni tra campionato e Coppa Italia.

Un giocatore come lui difficilmente scenderà di categoria, così il Toro è pronto a lanciare la sfida alla concorrenza: a gennaio i toscani chiedevano circa 15 milioni di euro, con la mancata salvezza dovranno rivedere al ribasso le richieste. Baroni lo aveva richiesto già a Lotito senza essere accontentato, ora ci riproverà con il presidente Cairo. E il mercato granata, con l’arrivo del nuovo allenatore, può iniziare ad entrare nel vivo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Dopo le parole di Lotito aspetto i fatti. E su Tare-Modric…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Parto da una della frasi famose di Lotito: ‘Io faccio i fatti e non le parole”; ecco, adesso io dopo le parole del presidente, aspetto i fatti.

Da quello che c’è stato detto dalla società la garanzia data a Sarri è in primis quella di non vendere i big e poi fare mercato ma non so con quali soldi. La Lazio non ha molti giocatori di un certo livello, se li inizi a togliere è difficile fare una squadra livello-Europa. Da non dimenticare poi i vari giocatori che rientrano dai prestiti, oltre ai vari Basic e Hysaj.

Tare alla Lazio ha sempre puntato su calciatori da scoprire mentre al Milan va su Modric, che ha un’età ma sappiamo benissimo la qualità che possiede.

Inzaghi ha sicuramente fatto bene in Europa, però non ha fatto altrettanto bene in Italia con il pontenziale tecnico che aveva a disposizione. La possibilità che salutasse c’era, dubito che il club stia scegliendo solo ora l’alternativa. Tuttavia, dopo quanto accaduto nella finale, sostengo che l’ammiraglio dovrebbe abbandonare per ultimo la nave. Ok i soldi, ma a quei livelli lì cambiano poco”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, l’ultima parola su ogni decisione a Sarri. Rovella e Zac vogliono restare…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

L’argomento forte che ha convinto Sarri a tornare è la garanzia che i giocatori che lui ritiene i migliori e più funzionali non saranno ceduti. Poi trattenere i big è più difficile a dirsi che a farsi, non sarà facilissimo riuscire a realizzare questo scopo. Zaccagni non è la prima scelta di Conte e del Napoli, prima ci sono Ndoye e Chiesa. Sul capitano c’è il veto del tecnico. Il giocatore stesso si è trovato bene con il toscano. A prescindere da Inzaghi, l’intenzione dell’Inter è quell di aggiungere un mediano mobile come Rovella. E’ un obiettivo reale dei nerazzurri, ma Rovella vuole restare alla Lazio. La speranza è che si vada avanti su questa linea sia per l’attaccante che per il centrocampista.

Sarà fondamentale capire quali offerte e per quali giocatori arriveranno. Il fulcro di questo nuovo progetto Sarri è che lui abbia l’ultima parola su ogni decisione, tutto verrà discusso con lui. E’ evidente che se Sarri ti dice che su Rovella, per esempio, non vanno ascoltate offerte, sarebbe incoerente non farlo”.

LEGGI ANCHE: Lazio, non solo Zaccagni: anche Rovella nel mirino di una big italiana

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lotito deve far valere il tifoso che c’è il lui, ecco perché…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Scelte come De Bruyne e Modric che ben vengano, il loro curriculum parla. Al loro passato, ma anche al presente, non c’è bisogno di aggiungere altro. Vengono ad arricchire il nostro campionato.

Il comunicato della Nord? L’ambizione di lottare con i grandi, questo manca ora alla Lazio e il tifoso lo capisco perché è giusto che voglia sognare grandi palcoscenici. Il presidente dovrebbe far emozionare il suo popolo.

Le parole di Lotito su Baroni? Da queste si può evincere che magari ci sono state visioni diverse tra tecnico e club. Ma ripeto, il presidente deve far valere il tifoso che c’è il lui perché la piazza ha bisogno di adrenalina”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Promesse a Sarri? Si dimise per colpe ambientali, ora ho fatto pulizia. E su Baroni…” (AUDIO)

Al termine dell’evento che si è tenuto allo stadio Olimpico sulla lotta al bullismo, si è intrattenuto con i cronisti presenti il presidente della Lazio Claudio Lotito:

“Penso che questo club, da quando sono presidente, abbia dimostrato sensibilità e capacità di evidenziare una serie di problemi. Quando diventai presidente dissi che volevo un calcio didascalico e moralizzatore, che doveva insegnare i comportamenti. Ogni individuo è un mondo a parte e va educato ai valori fondanti: spirito del gruppo e sensibilità verso gli altri. Il calcio deve essere utilizzato in termini costruttivi, non solo per il risultato sportivo. Lo facciamo nelle scuole, nelle carceri e negli ospedali. Aiutiamo le persone meno fortunate nel riacquisire un sorriso attraverso una squadra che li supporta.

Sarri? L’ho detto nel comunicato ufficiale: è un allenatore che io ho voluto a tutti i costi perché ha interrotto prematuramente un percorso che avevamo intrapreso.

Baroni? Non l’ho esonerato. Il mister ha fatto una scelta. Nella vita io sono abituato a non misurare le persone per i risultati ma per la tenuta psicologica. Lui ha fatto una scelta perché sono venute meno alcune aspettative. La piazza aveva assaporato alcune possibilità. Non è un problema solo della Lazio, perché altre squadre del Nord alla fine non hanno vinto nulla. Per questo dico che il calcio è legato a situazioni imprevedibili. Siamo passati da una prima parte di stagione dove eravamo primi in tutto, poi ci siamo persi per strada.

Con Sarri abbiamo fatto una scelta di una persona che incarna i valori nei quali crediamo. Se si poteva continuare con Baroni? Io non l’ho esonerato.

Promesse a Sarri? Il rapporto tra me e lui è di stima reciproca e di affetto. C’è una grande considerazione familiare. Io non sono mai andato a cena con mia moglie a casa di nessun allenatore, con Sarri l’ho fatto. All’epoca si dimise perché non c’erano più le condizioni per colpa ambientale e non della società. Ora, ho portato avanti un’attività di pulizia”.

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INIZIATIVE

Lazio contro il cyberbullismo, Lotito: “No alla discriminazione, sì all’inclusione”

Durante il convegno tenuto nella giornata di oggi per la lotta contro il bullismo e il cyberbullismo organizzato dalla Lazio, il presidente del club capitolino Claudio Lotito è intervenuto in rappresentanza della società biancoceleste.

Ha detto nell’occasione il numero uno della Lazio: “Ho voluto fortemente questa iniziativa. Quando sono diventato presidente dissi che volevo un calcio didascalico e moralizzatore, dobbiamo insegnare i valori fondanti della società come lo sport. Durante le Olimpiadi in Grecia si fermavano le guerre, lo sport veniva prima di tutto. Bisogna insegnare ai giovani attraverso un processo di formazione che oggi non esiste più. Gli insegnanti lavoravano in sinergia con la famiglia e quando si usciva da scuola si andava negli oratori, dove ci si confrontava anche con lo sport e ci si relazionava con gli altri”.

Prosegue e conclude Lotito: “Quando presi la Lazio dissi che il calcio deve essere utilizzato per diffondere stereotipi sani per i giovani. Dobbiamo far emergere i valori dell’essere umano, in una squadra deve esserci rispetto perché si vince tutti insieme. Attraverso lo sport dobbiamo far capire che l’importante è l’essere, non l’apparire. Ci batteremo affinché questi valori vengano insegnati, lo farò con la Lazio: mai più discriminazione, più inclusione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio dove prenderà i soldi per innesti importanti da dare a Sarri?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sul ritorno di Sarri ero abbastanza scettico, non sulla qualità del tecnico che è il migliore possibile in questo momento. Piuttosto ero dubbioso in virtù della modalità con la quale si erano lasciati. Evidentemente il tecnico toscano ha avuto delle garanzie ed adesso vedremo se la società sarà in grado di assecondarlo.

La Lazio dovrà tirare fuori una quarantina di milioni per i giocatori che vanno riscattati, sarà chiamata a cedere una serie di giocatori che non genereranno un budget importante. Alcuni è già tanto che verranno piazzati in prestito. Per questo mi chiedo dove Lotito prenderà i soldi per degli innesti importanti”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, la firma Sarri anticipata per evitare rischio Fiorentina. Gli è stato garantito…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ero ottimista su Sarri, la cosa si è fatta in pochi giorni. La Lazio ha fatto una buona operazione nei tempi e nei modi, la firma è stata anticipata rispetto alla prima tabella di marcia, in virtù del fatto che la Fiorentina si stava orientando su di lui. Il club ha accelerato la situazione, ha fatto firmare anche Lotito due notti fa, per evitare blitz pericolosi da Firenze.

A Sarri sono state garantite delle cose, a partire dall’eventuale permanenza dei big. Vedremo cosa accadrà in tal senso, chiaro che se un big partirà dovrà essere sostituito da un giocatore dello stesso livello con l’avallo del tecnico. Questa è la promessa fatta. Lui ha accettato sapendo delle possibilità sul mercato e di quanto possa essere complicata l’estate, questo implica la percezione che da Lotito ha avuto delle garanzie che l’hanno convinto ad accettare questa sfida. Lui si sente convinto che queste cose gli saranno date. Alla fine penso che un giocatore importante uscirà anche per finanziare i circa 40 milioni di euro per i giocatori che andranno riscattati”.