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CALCIOMERCATO

Lazio-Marusic ancora insieme: in settimana la firma sul rinnovo del contratto

Adam Marusic sta vivendo un’ottima stagione. Partito alle spalle di Manuel Lazzari, ha saputo sfruttare gli infortuni di quest’ultimo e le opportunità che gli sono capitate, riuscendo anche a segnare due reti in campionato contro Lecce e Fiorentina.

Come riportato da Il Corriere dello Sport, il terzino montenegrino ha convinto la Lazio e negli ultimi giorni le due parti hanno trovato l’accordo per il rinnovo del contratto. Marusic firmerà in settimana il prolungamento fino al 2027, con opzione fino al 2028 in favore della società, ad 1,8 milioni di euro.

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DICHIARAZIONI

Marusic: “Orgogliosi del primo posto. Possibile derby? Sarebbe uno stimolo”

Dopo Braga-Lazio Adam Marusic ha commentato sfida a Lazio Style:

Siamo primi e siamo tutti orgogliosi e contenti. Dobbiamo migliorare tanto, vediamo dove possiamo arrivare.

Momento migliore? Ci sono state tante belle partite, il girone non era facile. I ragazzi sono cresciuti tantissimo, dobbiamo guardare avanti e migliorare. Già lunedì ci sarà un’altra partita importante.

Derby agli ottavi? Sarebbe uno stimolo per noi”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, vi spiego perché sono contrariato. Ma non dimentichiamo da dove siamo partiti. Su Isaksen e i terzini…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Bisogna sempre ricordarsi da dove si è partiti. 

Gli atteggiamenti e i comportamenti sono fondamentali, mi sembra che quando si è obbligati a fare il risultato la pressione toglie qualcosa a questa squadra.

Ieri la lettura tattica era facile e purtroppo nella nostra fase di  costruzione, senza Rovella e Guendouzi insieme, facciamo difficoltà.

Male il primo tempo, De Gea non ha fatto un parata. Secondo tempo dignitoso. Arbitro non esperto per questo tipo di gare, non per gli errori ma per la conduzione. Poi ovviamente la partita la Lazio non l’ha persa per lui.

Nei minuti di recupero abbiamo fatto vedere le cose migliori, abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo.

Sono contrariato perché la gara con il Como, per esempio, non ci ha insegnato niente. Anche lì il primo tempo potevano perdere 3-0.

I dettami di Sarri erano chiari: palla e porta. Quando metti il terzo principio, il riferimento, qualcosa si complica. Quanti Chiellini ci sono nel campionato italiano? Pochi. Lui in area non sbagliava, guardava la palla, copriva la palla, ma faceva il duello, sentiva l’avversario.

La Fiorentina negli atteggiamenti e nei comportamenti era più centrata sulla partita. Pensiamo al lavoro di Beltran. Ieri il nostro problema è stato mentale, non fisico.

I nostri punti di forza sono stati la riconquista della palla in alto che ci permette di avere di avere i giocatori che vanno verso la porta senza essere fermati, poi spazio e tempo che con Castellanos e Dia sfruttiamo bene; questi principi sono venuti meno ieri.

Isaksen ci fa ben sperare, poi si perde. Ricordiamoci anche che mancava Tavares, che per noi è un fattore. Dia ha il dna d’attaccante, ma non abbiamo più il Luis Alberto di turno, questo per evidenziare cosa manca. 

I terzini? Marusic è questo, lo conosciamo; è abbastanza prestativo quando viaggia in linea, di là c’è un fuoriclasse. Siamo fortunati. Quando si innesca la catena di sinistra le cose si mettono bene. Degli atteggiamenti di Pellegrini ne abbiamo già parlato.

Qualsiasi cosa proponi senza Guendouzi e Rovella non dà gli stessi effetti. Sono i due riequilibratori della squadra”.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Fiorentina, Marusic pre match: “Spero di rimanere a lungo. Oggi per noi è importante”

Lazio-Fiorentina, Adam Marusic pre match ai microfoni di Lazio Style: “Oggi è importante per noi perché giochiamo contro una squadra forte, ognuno di noi deve dare il massimo per vincere davanti ai tifosi. Abbiamo tanta motivazione, siamo sulla strada giusta, vogliamo continuare regalando un’altra soddisfazione ai tifosi. Quasi 300 presenze? Per me è un numero importante, sono molto orgoglioso, spero di fare tante altre partite con questa maglia”.

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RASSEGNA STAMPA

Marusic-Lazio: intesa per il rinnovo fino al 2028

Mentre il ds della Lazio, Angelo Fabiani, prova a strappare il sì dal Chelsea per Cesare Casadei, a Formello ieri si è tenuto un vertice importante. Come scrive Il Corriere dello Sport, il presidente della Lazio Claudio Lotito e il manager di Adam Marusic, Uros Jankovic, hanno raggiunto un’intesa verbale per il rinnovo del terzino fino al 2028.

Il terzino, 32 anni compiuti ad ottobre, ha un contratto in scadenza nel 2025, con opzione al 2026 in caso di salvezza di Zaccagni&Co. Al momento il montenegrino guadagna 1,8 milioni netti l’anno. Non si conoscono le cifre ufficiali, ma il nuovo compenso dovrebbe aggirarsi intorno ai 2 milioni.

Per il montenegrino in questa stagione 19 presenze in campionato e 7 in Europa League. Considerata la sua duttilità, Marusic rappresenta un jolly difensivo per Marco Baroni.

GLP

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – D. Rossi: “Questa Lazio fa ben sperare, molto dipende da Dia. Marusic o Hysaj come centrale? Ecco chi scelgo…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

Quella di Verona era una partita delicata, per il momento e la situazione. Poteva essere uno spartiacque, perché avevamo lasciato la Lazio con luci ed ombre dopo la gara con il Como. A Verona abbiamo rivisto la Lazio come era gusto rivederla e questo fa ben sperare per il futuro. 

La Lazio ha preparato la trasferta in 9 giorni e questo ha permesso di lavorare anche sui dettagli.

La partita si è messa subito bene e ho avuto la sensazione che il Verona non avesse mai visto le gare della Lazio, visti anche gli spazi che hanno lasciato. Prendere gol in contropiede, in casa, quando ti devi salvare, non è una bella cosa.

Il bello e il brutto del calcio però è che dopo tre giorni i giudizi possono cambiare in maniera radicale.

Dia alle spalle di Castellanos? Tutto dipende da Dia secondo me, è lui che può far giocare bene gli altri e questa è una dote da calciatore importante. Questa versione offensiva funziona anche grazie a Rovella e Guendouzi, visti come li abbiamo visti a Verona.

Il terzo gol? Quasi tutti cercano la conclusione personale, Dia ha fatto la scelta più giusta.

Castellanos ha la sua utilità se sa di non essere un calciatore di prima grandezza. Sembra quasi che sia diventato padrone del territorio e per me non può permetterselo perché non ha certe qualità tecniche, per questo secondo me ha giocato con un pizzico di presunzione col Verona. Si spende per la squadra, lotta, pulisce i palloni ma certe giocate vanno evitate.

Real Sociedad e Fiorentina? La bravura di Baroni è stata quella di non fare calcoli e ora la priorità la ha la partita di giovedì, immagino il tecnico non stia pensando già a domenica.

Mercato? Lo dico da tempo che la Lazio ha bisogno di un difensore centrale con determinate caratteristiche e di un centrocampista in grado di essere un’alternativa, anche in ottica futura, a Guendouzi e Rovella.

Onore e merito ad Hysaj che ha dimostrato di essere un grande professionista, anche se a me come calciatore non fa impazzire. Marusic o Hysaj possibile centrale della difesa a 4? All’occorrenza sceglierei un centrocampista, Rovella“.

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STATISTICHE

Portafortuna Marusic: quando segna la Lazio vince

Adam Marusic ha deciso la sfida contro il Lecce segnando la rete del definitivo 1-2, ma non è la prima volta che il terzino della Lazio risulta decisivo. Come riporta Il Corriere della Sera, le sue 12 reti hanno portato a ben 11 vittorie biancocelesti in questi anni.

L’unica volta in cui è entrato nel tabellino dei marcatori ma la sua squadra non ha vinto è stato nel 2018 contro il Milan: finì 2-1 per i rossoneri. Inoltre, c’è da aggiungere come Marusic abbia raggiunto Doll e Laudrup nella classifica marcatori all-time della Lazio.

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DICHIARAZIONI

Baroni: “Lazio sporca, ma lucida dentro la gara alla fine. Marusic è un titolarissimo. Ecco cosa avevo detto alla squadra…”. Poi sui cambi vincenti…

La Lazio passa al Via del Mare: i biancocelesti si impongono 2-1 grazie alla rete nel finale del subentrato Marusic. Il tecnico laziale Marco Baroni ha così commentato il successo ai microfoni Dazn:

Adam è un titolarissimo, è uno dei giocatori più importanti che abbiamo. E’ un esempio come uomo e professionista.

Nel secondo tempo eravamo poco puliti e ho cercato di cambiare gli esterni per entrare, nonostante avessimo crossato tanto. Ci è mancata un po’ di precisione, c’era necessità di andare sugli esterni e nei cambi abbiamo trovato qualità. Sono contento per il gol di Adam ma soprattutto per la prestazione della squadra.

Queste sono partite complicate contro squadre che si abbassano e ti aspettano. Oggi abbiamo sbagliato tanti passaggi di rifinitura, ma è anche normale. Questa squadra ha fatto tante gare ravvicinate, con grande intensità sia in campionato che in Europa. Sappiamo le situazioni che dobbiamo migliorare e lavoriamo con dedizione ma stasera devo fare i complimenti ai ragazzi. La squadra è stata dentro alla partita, lucida e ci ha creduto fino in fondo senza perdere equilibrio: questa è la cosa più importante.

In occasione della traversa dovevamo gestire meglio la situazione; queste palle vanno difese alte. Dovevamo essere più attenti, siamo stati fortunati ma la squadra ha gestito bene anche l’episodio negativo. Avevo detto alla squadra che era importante restare sempre dentro la gara e lo abbiamo fatto. La squadra è rimasta ordinata e ha cercato fino in fondo le soluzioni per vincere“.

BARONI A DAZN

Marusic è un titolarissimo, uno dei più importanti che abbiamo. È un esempio come uomo e come professionista. Nel secondo tempo ho cercato di mettere dentro gli esterni, abbiamo crossato tanto. Ci è mancata lucidità e precisione. Nei cambi abbiamo trovato più brillantezza e qualità. Sono contento della prestazione della squadra oltre che per il gol di Marusic.

Sono partite complicate queste. Oggi abbiamo sbagliato tanti passaggi, ma è normale perché questa squadra negli ultimi 58 giorni ha fatto 13 partite, con 10 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte. Sono state tutte gare di grande intensità. Dobbiamo migliorare delle situazioni, li faremo con il lavoro, la squadra lo sa. Oggi gli faccio i complimenti, i ragazzi ci hanno creduto fino in fondo senza mai perdersi nei novanta minuti. La traversa? Dovevamo gestire meglio quella situazione, siamo stati fortunati”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Marusic scaccia pensieri: “Contava solo la vittoria, ora testa all’Atalanta”

Nel post partita di Lecce, sono arrivate le parole di Adam Marusic, terzino della Lazio (autore del gol del decisivo 2-1 per i biancocelesti), ai microfoni di Sky.“Sicuramente non segno tanto, però penso che, in questi 10 minuti che sono entrato, volevo solo aiutare la squadra. Alla fine ho fatto questo gol e conquistato tre punti che sono veramente importanti per noi. Inter? Dopo una sconfitta così pesante, volevamo dare il massimo, ognuno di noi voleva farlo. Ci siamo riusciti alla fine e questa è la cosa più importante. E ora dobbiamo pensare già all’Atalanta”.

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SERIE A

La Lazio rialza la testa e batte il Lecce: decisivo Marusic nel finale, ma che sofferenza

La Lazio supera 2-1 il Lecce in trasferta e raggiunge momentaneamente il quarto posto in classifica. Vittoria di carattere per i biancocelesti.

PRIMO TEMPO

Mister Baroni riparte con la Lazio “formato campionato” al completo: Romagnoli si riprende quindi il posto in difesa al fianco di Gila. Iniziano bene i biancocelesti al Via del Mare facendo capire che la gara di lunedì scorso contro l’Inter è ormai archiviata e creando diverse occasioni per il vantaggio. Anche il Lecce gioca una gara a viso aperto e ne escono 45′ piuttosto vivaci. Tuttavia ad avere la meglio all’intervallo sono i biancocelesti che, dopo diverse chances salvate da Falcone o sulla riga dai salentini, si portano avanti grazie al rigore trasformato da Castellanos. Padroni di casa in 10 a pochi istanti dal duplice fischio:  Guilbert salva sulla linea toccando con le mani una conclusione del Taty e penalty per i capitolini.

SECONDO TEMPO

La ripresa comincia in salita per la Lazio; il destro di controbalzo di Tete Morente ripristina la parità: è 1-1 al 50′. Provano a reagire i biancocelesti e Dia trova il gol (63′), poi annullato per fuorigioco millimetrico di Castellanos. Al 64′ Baroni cerca energie nuove e richiama in panchina senegalese: spazio quindi a Pedro e 5′ dopo anche a Pellegrini e Tchaouna che prendono i posti di Tavares e Isaksen. A 5′ dalla fine in campo anche Marusic e Noslin, per Lazzari e Zaccagni. Cambi azzeccati per il tecnico toscano con il montenegrino che firma il pesantissimo gol del 2-1 al minuto 87. Brivido poi a recupero inoltrato per i capitolini con Kaba che prende la traversa. La Lazio fatica ma reagisce all’ultima pesante sconfitta di campionato e ottiene una vittoria importantissima per la classifica ed il morale. E’ festa biancoceleste in Salento.