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FORMELLO

FORMELLO – Lazio anti-Genoa bis: Marusic “confermato” alto, Taty ritrova Dia. Romagnoli sfrutta il posticipo…

FORMELLO – Rifinitura, partenza, ritorno a Roma, rifinitura-bis e nuova partenza prima della gara. E’ il circolo complicato di Genoa-Lazio per Marco Baroni che nel pomeriggio di Formello ha ripreso il filo spezzato dal rinvio della gara. Vigilia di conferme, indicazioni e sensazioni raccontano di scelte ribadite: la Lazio che avrebbe giocato a Pasquetta sarà quasi la stessa di quella che domani a Marassi andrà a caccia di punti per la prossima Europa. Marusic resta il favorito per la sostituzione di Isaksen, Pellegrini ritroverà un maglia a sinistra, la coppia Taty-Dia tornerà dall’inizio a distanza di oltre due mesi dall’ultima volta. Variante sul tema al centro della difesa: Romagnoli ha avuto un giorno in più per smaltire il Bodo, Baroni sta pensando di confermarlo con Gila (Gigot dalla panchina).

Le probabili formazioni di Genoa-Lazio

GENOA (4-2-3-1): Leali; Sabelli, De Winter, Vasquez, Martin; Zanoli, Frendrup; Messias, Thorsby, Miretti; Pinamonti. All.: Vieira.

LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Lazzari, Gigot, Gila, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Marusic, Dia, Zaccagni; Castellanos. All.: Baroni.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Gigot a Marassi può esaltarsi. Marusic alto? Ecco cosa significa…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Meglio tornare subito in campo dopo le sconfitte. Oggi, dopo le difficoltà vissute, atteggiamento, consapevolezza e approccio saranno importanti.

Quella con Genoa è una gara determinante. Serve un atteggiamento propositivo, coraggioso.

Marusic alto? Sensazione buona, significa che alcuni non danno quello che devono dare, non danno sicurezza. La scelta ricade su Marusic perché è una garanzia.

Bocciato Tchaouna? Più che di bocciatura, parlarei di normale conseguenza dopo lo stato negativo.

Il Genoa è una squadra tosta, ti fa giocare male. Serve pazienza

Mandas si è guadagnato il suo posto titolare.

Gigot che potrebbe sostituire Romagnoli? Ci sta. In un campo come quello di Genova potrebbe esaltarsi il francese, ci vuole la giusta garra, quella che lui ha

Dia e Taty faranno molto bene. È importante averli ritrovati”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Baroni è quello che ha meno colpe. Marusic al posto di Isaksen? Significa che Tchaouna…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“Noi siamo un Paese cattolico, quindi è normale che ci siano stati dei cambi di programmazione; sicuramente la scomparsa del Papa andava gestita meglio ma credo si possa, vista la situazione, fare di necessità virtù.

Quella col Genoa era una gara complicata e rimane tale, la Lazio ha solo un risultato in uno stadio difficile. Marassi ha il campo più bello per giocare a calcio ma senti la pressione e per certi versi è bello anche per questo. Bisogna prendere il lato positivo: magari recuperi qualche giocatore che non stava benissimo; ad ogni modo resta una sfida delicata.

Dal punto di vista della preparazione, a 5 giornate dalla fine, non si incide sul piano atletico, soprattutto visti gli impegni che hanno preceduto questo incontro.

In questo momento della stagione devi pensare una gara alla volta, senza contare sui passi falsi delle altre che comunque, ovviamente, fanno comodo. La sfida più importante è quella di Genova, sennò poi diventa inutile fare i discorsi sul futuro.

La rosa della Lazio sta tra il quarto e l’ottavo posto: se arriva in Champions ha fatto tanto, se arriva in Europa League ha fatto il suo, altrimenti andranno fatti altri discorsi. Bisogna aspettare che finisca il campionato per poi fare valutazioni sulla stagione; se analizziamo i primi mesi diciamo che la Lazio è andata sopra alle aspettative, poi è andata al di sotto.

Ora c’è pressione, prima non ti aspettava nessuno e avevi la testa più libera; adesso devi dare il massimo ad ogni partita, senza passi falsi. Tu, a prescindere da tutto, devi fare il meglio possibile, ecco perché dicevo di non pensare agli altri.

Marusic alto a destra con Zaccagni a sinistra e Taty e Dia insieme? Io non penso che Marusic possa giocare lì con Lazzari dietro, paradossalmente sarebbe meglio il contrario. Ma comunque sarebbe come rinnegare quanto fatto fino ad ora o magari cambi sistema e giochi con il 3-4-3 e metti Marusic dietro a Lazzari. Tuttavia significherebbe che Tchaouna non potrebbe rimanere l’hanno prossimo, che è stato bocciato visto che si potrebbe preferisce a lui uno non di ruolo. O Tchaouna non sta bene o l’hanno bocciato, visto che l’idea è quella di mettere un terzino al suo posto.

L’ atteggiamento? Non è vero che alcuni giocatori non sentono la gara, è solo carattere. Tchaouna se gioca nella Lazio ha delle qualità, ma serve trovare la chiave. Se lo fanno fuori completamente significa che è irrecuperabile, ma Baroni li vede tutti i giorni, sa solo lui come stanno realmente le cose.

Il Genoa, per caratteristiche, potrebbe dare fastidio alla Lazio: gioca sull’avversario, è una squadra speculativa, non lascia spazio, fermo restando che loro non hanno nulla da chiedere al campionato mentre la Lazio deve avere grandi motivazioni.

Non si possono più fare esperimenti, devi mettere in campo quei giocatori sui quali puoi contare da qui alla fine. In tutto ciò, se si vuole dare le colpe a qualcuno, credo che Baroni sia quello che ne ha di meno”.

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FORMELLO

FORMELLO – Lazio anti-Genoa con sorpresa: Marusic alla Isaksen. Taty torna con Dia, Gigot-Pellegrini…

FORMELLO – Sorpresa di Pasqua a destra in vista del Genoa: Isaksen è out per squalifica, Tchaouna non convince, Pedro dalla panchina per garantire un cambio offensivo affidabile e allora Baroni pensa di avanzare Marusic con Lazzari alle sue spalle del 4-2-3-1. È la novità principale della rifinitura di questo pomeriggio a Formello. Unica vera seduta tecnico-tattica dopo l’amarezza e la fatica dei 120’ con il Bodo.

Castellanos non è al top, ma vuole esserci contro la squadra di Viera: l’argentino è stato testato tra i titolari in coppia con Dia. In ballo c’è la prossima Europa, non si scherza con la classifica e con il ruolino casalingo del Grifone (non perde da quattro mesi a Marassi): è allora anche Zaccagni dovrebbe partire dall’inizio a sinistra, così come Rovella e Guendouzi a metà campo. Rotazioni difensive: Gigot potrebbe rilevare Romagnoli e Pellegrini giocare la seconda di fila in campionato. Out Patric e Tavares che rischia la chiusura anticipata della stagione per l’ennesimo guaio muscolare.

LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Lazzari, Gigot, Gila, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Marusic, Dia, Zaccagni; Castellanos.

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CALCIOMERCATO

Lazio, futuro in bilico per Marusic: l’entourage valuta la rottura. La situazione

Marusic e la Lazio potrebbero interrompere il loro legame in maniera brusca in estate. Ne parla oggi il Corriere dello Sport, secondo cui la permanenza del terzino montenegrino in biancoceleste non sarebbe affatto scontata e anzi, l’entourage del calciatore starebbe persino valutando la rescissione unilateraleSecodo il quotidiano infatti ci sarebbero le condizioni per ricorrere all’articolo 17 delle norme FIFA sui trasferimenti, visto che la Lazio non ha nessuna intenzione di concedere la risoluzione consensuale del contratto, che in teoria avrebbe una clausola automatica di prolungamento fino al 2026.
L’accordo attuale scadrebbe a giugno e se scattasse effettivamente l’opzione di un’ulteriore annualità i termini del contratto resterebbero gli stessi, in particolare riguardo l’ingaggio. Nei mesi scorsi si era parlato di una trattativa per il rinnovo, ma non ci sono stati sviluppi e il ds Fabiani in recenti dichiarazioni ha lasciato intendere chiaramente che per la società la permanenza di Marusic, secondo quanto previsto dall’attuale accordo, è assolutamente certa. Meno sicura invece pare essere la controparte, che infatti si sta guardando attorno. Marusic è alla Lazio da luglio 2017. Quest’anno con Baroni è uno dei punti fermi della rosa: ha totalizzato 39 presenze su 42 partite in tutte le competizioni e ha segnato 4 gol (l’ultimo lunedì sera col Torino). Ma potrebbe essere lui il prossimo pezzo della “vecchia guardia” a dire addio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, colpe e sfortuna. I numeri parlano di un crollo totale”. Su obiettivi ed infortunati… (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La sfortuna della Lazio è una cosa da studiare a fondo, c’è anche quella nell’occasione del gol del pareggio del Torino. E’ tutta la conseguenza di un periodo anche di colpe di tutte le componenti che vanno analizzate. Nella circostanza del gol di Gineitis, poi, Marusic è costretto anche a difendere con le braccia dietro la schiena per non aumentare il volume del corpo. Poi, invece, ti dicono che il tocco di mano di Maripan su Rovella non è punibile perché il movimento è da considerarsi congruo con la dinamica dell’azione. Tutto coerente con il momento anche sfortunato che sta attraversando la squadra di Baroni.

I famosi 35 punti nelle prime 18 giornate, ossia due punti a gara, hanno poi lasciato spazio ai 17 nelle successive 12 giocate. Dobbiamo parlare di un crollo totale, è evidente. Per questo anche una gara discreta come quella di ieri diventa un problema. Ora devi fare il massimo in Europa League, non perdere il derby e cercare di trovare un posto in Europa dal campionato. Questa squadra per quattro mesi ci ha fatto essere ottimisti ed entusiasti, ma ora gli obiettivi sono questi. E’ giusto continuare a credere anche al quarto posto, ma il mio pensiero realistico è questo.

Castellanos? Sono un suo grande estimatore, ma non poteva immaginare che fosse così insostituibile. Senza di lui non sai come attaccare, così come Tavares non hai sviluppo del gioco esternamente. Il portoghese tornerà contro l’Atalanta. Ieri è stato escluso per una questione di condizione. Non si torna più in campo se non in buone condizioni fisiche e con diversi allenamenti sulle gambe. L’argentino si allenerà bene in settimana, è clinicamente guarito. Non me l’aspetto in campo a Bergamo, neanche per pochi minuti perché si vuole evitare quanto già accaduto. E’ nel rettilineo finale”.

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RASSEGNA STAMPA STATISTICHE

Lazio, record amaro per Marusic…

“Con l’1-1 é diventato amaro pure il suo gol, il quarto in campionato dopo quelli segnati a Lecce, Fiorentina e Monza. Si tratta del record personale in Serie A. in carriera soltanto in Belgio nel 2014-2015 (5 con la maglia del Kortrijk) e in Serbia nel 2013-2014 (6 con il Vozdowac) ne aveva realizzati di più”.Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Tiraggiro Marusic, il record è amaro”.

Record amaro per Adam Marusic. La Lazio non va oltre l’1-1 in casa contro il Torino e vede allontanarsi sempre più la zona Champions League, ora distante quattro punti. Protagonista della serata, prima in positivo e poi in negativo, il montenegrino Marusic.Il terzino classe ’92 prima la sblocca al 57esimo con un grandissimo destro a giro dalla distanza poi, a dieci minuti dalla fine, si perde Biraghi che si inserisce alle sue spalle e serve Gineitis per il gol del definitivo pareggio. Errore che inevitabilmente ha compromesso la partita della Lazio. La rete contro il Torino, sommata a quelle con Lecce, Fiorentina e Monza porta Marusic a quota quattro gol: record personale in una stagione. L’esterno di difesa aveva fatto così bene solo nel 2015 con il Kortrijk e un anno prima in Serbia con il Vozdowac.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Marusic in conferenza: “Volevamo vincere a tutti i costi, stiamo facendo fatica ma restiamo positivi”

Al termine della gara pareggiata in casa con il Torino, Marusic è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la sfida:

“Purtroppo hanno pareggiato, avevamo tanta voglia di vincere ma non ci siamo riusciti. Volevamo vincere a tutti i costi, siamo tutti arrabbiati e ora dobbiamo vedere dove abbiamo sbagliato. Bisogna stare più lucidi quando siamo in vantaggio. Guardiamo avanti perché ci sono tante partite, restiamo positivi. Lavoriamo forte ogni settimana per fare bene ogni partita.

Purtroppo in questo periodo non siamo riusciti a fare tanti gol, ci manca anche Castellanos. Restiamo positivi e lavoriamo con entusiasmo, nel calcio ci sono i periodi buoni e meno buoni. Mi dispiace per il risultato, andiamo avanti.

I ragazzi nuovi ancora soffrono, io guardo solo noi e non le altre squadre. Al momento stiamo facendo fatica, dopo il primo gol dovevamo essere più cattivi e chiudere la partita. Dobbiamo crescere in questo, era fondamentale per noi”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Marusic: “Dobbiamo chiudere prima le partite. E sulle parole di Milinkovic…”

La Lazio non va oltre l’1-1 in casa contro il Torino. L’autore del vantaggio Adam Marusic al termine del match è intervenuto ai microfoni di Dazn: 

“Di cosa siamo arrabbiati? Del gol, dobbiamo essere più cattivi, lucidi, concentrati, non si può prendere un gol così.

Cosa mi ha detto Vanja Milinkovic-Savic? Abbiamo parlato post partita, mi ha detto che non ha potuto fare niente, ho tirato bene, non abbiamo vinto mancano ancora 8 partite.

Dobbiamo analizzare e lavorare su ciò che abbiamo sbagliato. Loro hanno pareggiato, dovevamo fare un altro gol proprio perché loro sono pericolosi dobbiamo migliorare in ogni allenamento, dobbiamo chiudere prima le partite”.

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SERIE A

Lazio si butta via: solo un pari col Torino e 7° posto. A Bergamo senza Guendouzi

Termina 1-1 all’Olimpico tra Lazio e Torino la sfida valida per la 30esima giornata di Serie A. Accade tutto nella ripresa: a Marusic risponde Gineitis.

PRIMO TEMPO

Baroni parte con Provedel tra i pali; Hysaj a destra, Gigot in sostituzione di Gila al fianco di Romagnoli e Marusic che trasloca sulla corsia sinistra; Guendouzi e Rovella inamovibili in mezzo al campo; davanti Isaksen, Pedro e Zaccagni alle spalle di Dia. Primi 45′ equilibrati con occasioni da una parte e dall’altra ma in definitiva più Lazio che Torino. La prima conclusione degna di nota è capitata sui piedi di Adams ed è stata spedita in corner dai biancocelesti. A seguire, su un errore di Milinkovic, è bravo Pedro a crederci ma l’azione si conclude con un nulla di fatto per i padroni di casa. Si chiude sullo 0-0 il primo tempo.

SECONDO TEMPO

All’intervallo qualche timido fischio da parte dei tifosi, che aspettano una reazione della Lazio post Bologna. Riparte la seconda frazione di gioco sulla falsa riga dei primi 45′ fino a quando Marusic, servito da Pedro, sblocca la gara e fa 1-0 con un tiro a giro sul secondo palo che supera Milinkovic (58′). Al 66′ prima sostituzione per Baroni con Noslin che prende il posto di Dia. Pochi istanti dopo ammonito Guendouzi che era diffidato e salterà quindi la trasferta di Bergamo. A seguire lasciano il campo anche Pedro e Hysaj, spazio a Dele-Bashiru e Pellegrini. Lo spartito della gara non cambia, ci provano entrambe le compagini. A 10′ dalla fine poi i granata trovano il pari con Gineitis, che deve solo spingere in porta la palla servita da Biraghi. E’ 1-1 all’Olimpico al triplice fischio e 7° posto in classifica per i biancocelesti.