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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Lazio con animosità, ma non qualità. Mi stupire dovesse arrivare sesta” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Rai) in collegamento a ‘NMM’!

“Prima di Lazio-Milan ho pensato che, quando si incamera psicologicamente un abbassamento di aspettative, un pareggio sarebbe andato bene. Se abbassi l’asticella funziona così, ma contro questo Milan la Lazio di due anni fa avrebbe vinto 4-1. Il secondo tempo è andato molto meglio, abbiamo visto tanta animosità, voglia di raggiungere il risultato, ma non contenuti tecnici importanti. Confermo il giudizio, c’è quantità, ma anche il punto interrogativo della qualità. Per amore di questa squadra mi auguro di ricevere nel tempo segnali che vadano in contraddizione a questo pensiero. Se alla fine del girone di andata dovessi vedere la Lazio sesta mi sorprenderei, è irreale pensare che la Lazio possa entrare in concorrenza per la zona Champions”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Tavares devastante, mi preoccupa solo una cosa…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il primo tempo con il Milan è stato davvero brutto. E’ mancato tutto, poi nel secondo tempo la Lazio è cambiata. Isaksen ha dato una bella scossa, ha cambiato un po’ la partita. Tavares, poi, è stato devastante, ha fatto quello che mi aspettavo. La cosa importante è che lui stia bene fisicamente, per il resto nessun dubbio. Dobbiamo ripartire da quella splendida mezzora di gioco, peccato che poi Fonseca abbia spezzato quel momento con le sostituzioni e gli ingressi di Leao e compagni. C’è molto da lavorare, è chiaro, soprattutto dal punto di vista difensivo.

Io Pedro nella lista Uefa lo terrei, ha grande esperienza internazionale, potrebbe diventare anche un fattore negli ultimi 20′. Difficile dire a chi rinunciare, ma Pedro lo terrei in lista se c’è la possibilità.

Per quanto riguarda il percorso in Europa League, credo che la Lazio debba fare il suo. Può fare una buona figura, credo che questi ragazzi che sono arrivati avranno anche la voglia e l’orgoglio di fare bene. Il cantiere è ancora aperto, Baroni deve ancora centralizzare il discorso tattico. Intanto va individuato lo zoccolo duro dei titolari”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Taglio di Pedro in Europa non scontato. Il ballottaggio è con Castrovilli…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Per la consegna della lista Uefa ci sono delle riflessioni in corso da parte del tecnico. Pedro, che tutti danno per scontato venga tagliato, oltre ad Hysaj in campionato, ha comunque un’esperienza internazionale da tenere in considerazione. Con il cambio di modulo, potrebbe tra l’altro diventare il quarto attaccante da utilizzare con Dia, Castellanos e Noslin.

Rispetto a qualche giorno fa, non è così scontato che venga tagliato lui. E’ difficile indicare un nome alternativo allo spagnolo, un’idea ce l’ho ma forse non è giusto dirlo ora prima di verificare delle cose. Sicuramente ad Hysaj è stato comunicato da entrambe le liste, l’altra comunicazione non è stata ancora data. Ecco perché dico che c’è una riflessione in corso, non è stata ancora sciolta la riserva. Il ballottaggio riguarda anche Castrovilli. Si sta ragionando su di lui, sulla possibilità che possa fare tre gare a settimana, che tipo di garanzie assolute che possa dare in tal senso.

Dalla Lazio mi aspetto un atteggiamento importante in Europa, bisogna fare strada, fare turnover fatto bene e dare una svolta nel percorso fuori dall’Italia. Vogliamo tutti vedere un atteggiamento diverso nel preparare le partite europee. Per Baroni sarà una grande emozione. Lui non farà sconti, per lui è come se fosse la coppa del Mondo, sperando che riesca a trasmettere questa passione alla squadra. Come è riuscito a fare in quei primi 25′ del secondo tempo con il Milan, abbiamo visto quel furore che chiede sempre anche in allenamento. Il cambio di passo nell’approccio a questa competizione, però, me l’aspetto anche da parte dell’ambiente”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Buscaglia: “Lazio con prospettiva, logica e con un Baroni che trasforma difficoltà in occasioni. Ma per la Champions…” (AUDIO)

Ricky Buscaglia (Dazn) a ‘NMM’

“La mia sensazione, vedendola giocare anche contro il Milan e pensando a come sia stata costruita, è che sia una Lazio con dei difetti, ma con prospettiva, con giocatori che devono essere ancora esplorati, una squadra costruita con logica e con uno stile di gioco che può anche divertire. C’è un tecnico come Marco Baroni che trasforma le difficoltà in occasioni da cogliere e la dimostrazione è arrivata anche dal punto di vista tattico con la scelta delle due punte. Difficile, poi, dire quale possa essere la sua reale dimensione, per l’obiettivo Champions onestamente ci sono club più forti sulla carta”.

Ascolta l’audio integrale…

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio desiderosa di vincere, ma dietro manca tanto Gila. Vedo un nuovo Isaksen. Arbitro? Tre gare, tre danni” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Come spesso succede quando si pareggia ci sono lati positivi e negativi da valutare. Mi sono piaciuti davvero quei 25′ del secondo tempo, i migliori della stagione per intensità, voglia, pressing e desiderio di far male all’avversario. Il lato negativo riguarda la fase difensiva, da questo punto di vista si sente molto l’assenza di Mario Gila. Poi c’è grande il rimpianto dell’occasione che ha avuto Zaccagni per riportare la Lazio in vantaggio.

Sono indignato per la questione arbitrale. Terza partita e terzo danno subito da parte della Lazio. Ogni volta, l’interpretazione del regolamento è penalizzante per i biancocelesti. Mi è stato spiegato che se c’è un’auto-giocata, ossia che se il giocatore si calcia da solo il pallone sul braccio non ci siano gli estremi del rigore. Vedremo se adesso ci sarà uniformità di giudizio per casi simili. Secondo me, non dare un rigore così è sconcertante, non dico a livello di regolamento, bensì di uniformità. Il mio focus è sul tocco di mano di Terracciano, mentre quello di Musa mi sembrava attaccato al corpo. Si tratta di rigorini che negli anni sono stati dati sempre.

Nuno Tavares ha fatto una prestazione eccezionale in entrambe le fasi, Castellanos è molto lanciato, molto bene anche Dia e l’intesa con l’attaccante argentino. Si sono trovati ed hanno occupato gli spazi giusti in campo. Isaksen è entrato benissimo, mi è sembrato nuovo, non so se Baroni sia riuscito a dargli quella determinazione che spesso è mancata. Poi lui deve tirare più in porta”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Questa Lazio deve giocare sempre all’attacco. Lotito-Gravina, la mia preoccupazione…”

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Primo tempo orribile della Lazio con il Milan orribile, non si è visto niente del calcio di Baroni. La ripresa molto meglio, conferma che questa squadra deve giocare sempre all’attacco. Il rimpianto riguarda la rete del pareggio di Leao, con maggiori attenzione, contro questo Milan, si poteva portare a casa la vittoria.

Il discorso del fallo di mano in area è un po’ cambiato. Quelli di Lazio-Milan non sono calci di rigore, quello che io chiedo è uniformità di giudizio. Per esempio, ieri in Juventus-Roma, non è stato concesso un rigore alla Roma contro la Juventus. Ecco, se c’è uniformità mi sta bene. La mia preoccupazione, però, riguarda il solito contrasto che c’è tra Lotito e Gravina. In ballo ci sono le nuove elezioni con il presidente della Lazio che proporrà un nome alternativo a quello attuale, non vorrei che il contrasto tra i due si acuisca ulteriormente”.

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RASSEGNA STAMPA

Tavares, il rombo della Lazio: sprint a 35,3 chilometri orari

Tavares è Fast and Furious, veloce e furioso. Non aveva capito subito la strada da prendere, sono serviti gli sproni di Baroni e le due esclusioni iniziali per fargli capire quale fosse. Inizio rallentato, ripartenza affrettata. Motivi fisici e certe indecifrabili lune stavano frenando il suo acquisto, il tempo e i giusti segnali lanciatigli in allenamento sono serviti a scuoterlo. Tempo di reazione record, mostruosa l’imprendibilità di sabato, il Milan si è fatto attraversare dai suoi allunghi. Filando alla velocità di 35,3 chilometri orari il portoghese è stato tra i re dello sprint. Solo Theo Hernandez ha fatto meglio per un soffio di vento (35,35). 

Baroni s’è visto piovere in testa una manna. A sinistra, la fascia sfasciata da anni, finalmente c’è un terzino mancino che crossa, che serve palloni d’oro, anche difende. Prima di sbriciolare il Milan proprio Tavares aveva salvato su Okafor davanti a Provedel. «Con lui posso riposare anche in fase d’attacco. Nuno è un grande giocatore, questi strappi nel calcio di oggi sono decisivi», la benedizione di Zaccagni. La figurina di Tavares è diventata un santino nei meme dei tifosi. Funziona la ditta “dai e vai” formata da Nuno e da Zaccagni. Il primo gol al Milan è nato da una sterzata del capitano, arretrato a centrocampo, ha aperto per Dia che ha lanciato Tavares in area, cross al bacio per Taty. Il secondo: Tavares, dal centrocampo, per Zaccagni, affondo e palla lunga per il portoghese lanciatosi nel frattempo a razzo, pareva davvero un missile. Altro assist al bacio per Dia. La falcata lunga, le progressioni, soprattutto quei cross tagliati che sono pane per i denti dei centravanti. Cross che Baroni conta ogni partita, che vuole moltiplicare e che alla Lazio non si vedevano da anni. Nuno allenta e affretta, solo a 15 anni si è deciso a giocare a calcio, era più attirato dalla musica, è un violoncellista. Baroni ha il suo quartetto d’archi: Tavares, Zaccagni, Dia e Taty. La sonata è in “gol” maggiore. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Lazio, scossa Isaksen: “Ma devo essere più decisivo tirando. Dia-Taty micidiali”

Al termine della partita pareggiata contro il Milan, Gustav Isaksen ha parlato ai microfoni di Lazio Style Radio.“Sensazione strana, di rammarico per non aver vinto. Primo tempo brutto, gran secondo tempo e c’è rammarico aver pareggiato. L’ingresso di Theo e Leao ha fatto la differenza. Dobbiamo ripartire dagli errori commessi anche perché la Lazio non può essere quella del primo tempo. Ingresso? Non era facile anche perché il Milan è forte. Sento fiducia, così come tutta la squadra. Dia e Castellanos? Sono fortissimi, dentro l’area di rigore sono micidiali. Il mio compito è fare assist. Gol? Devo farne qualcuno in più, in qualche occasione devo avere più fiducia delle mie potenziali di tiro. Qualche volta mi pento di non farlo. Devo migliorare”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, per Provedel due reti da cancellare. Poi il riscatto su Abraham

Una prestazione da dimenticare per Ivan Provedel. Due gol incassati dal portiere della Lazio, in netta difficoltà nel match casalingo contro il Milan: “Ha sulla coscienza entrambi i gol. Sul primo esce male e in ritardo. Sul secondo si fa passare in mezzo alle gambe il tiro di Leao”, si legge sull’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. La rosea però ribadisce l’importanza della parata su Abraham: “Nel recupero si riscatta su Abraham”, si legge. Dello stesso avviso TuttoMercatoWeb, soprattutto sulla prima rete subita: “Commette una vera e propria ingenuità in occasione del vantaggio milanista firmato Pavlovic. Sul gol di Leao può fare poco ma le disattenzioni hanno pesato questa sera”.

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SERIE A

Zaccagni: “Noi esperti dobbiamo aiutare i giovani. Tavares grande giocatore. Tifosi? Li sentiamo sempre”

In conferenza stampa, il capitano biancoceleste Mattia Zaccagni ha commentato il pari per 2-2 con il Milan: “Dobbiamo dare il nostro meglio e arrivare nella posizione migliore possibile. Sono arrivati giocatori giovani che erano in società inferiori, bisogna fargli capire dove sono“. 

Tavares – Con lui posso riposare anche in fase d’attacco. E’ un grande giocatore, oggi ha fatto una partita importantissima. Ci ha fatto segnare due gol, ci darà una grande mano“.

Tifosi –Penso che giocare davanti a proprio pubblico dà qualcosa in più, ma non deve essere una scusane in trasferta. Sentiamo la spinta del pubblico in casa, ma la spinta della Curva la sentiamo anche in trasferta“.

Ruolo nella crescita dei giovani – Sento responsabilità, ci sono passato da dove stanno passando loro: so cosa pensano, anche in partite in cui non girano le gambe. Noi esperti siamo qui per metterli sulla strada giusta, perché hanno qualità” .