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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lotta Champions? La Lazio non ha pressione, mentre Juve e Milan…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Corsa al quarto posto? Se la Lazio fa ciò che sa fare, lotterà fino all’ultimo per questo obiettivo. Poi chiaro, le altre si sono anche rinforzate, ma la Lazio ora sta facendo meglio.

Juventus e Milan senza quarto posto parleranno di fallimento. La Lazio è cresciuta ma non ha questa pressione, come le altre, di ottenere il traguardo a tutti i costi.

La Lazio ha ampi margini di miglioramento, lotterà fino all’ultimo per la Champions. La batosta di ieri dell’Atalanta potrebbe influire negativamente sul loro campionato“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Mercato Lazio teorico, quello di Juve e Milan…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio non ha un’alternativa a Castellanos. Il 4-3-3 è la soluzione più giusta, soprattutto perché Dele-Bashiru può garantire strappi e sfruttare l’uno-due con Dia. Il Venezia è una squadra che attacca molto e rischia, lasciando dietro l’uno contro uno: bisogna sfruttare questo. La partita dovrà farla il Venezia, in modo da poter far bene in ripartenza.

Dire che la Lazio ha preso tre giocatori è teoria. È stato preso un giocatore dall’ultima del campionato danese, uno che non giocava al Frosinone e un giocatore di prospettiva ma che non viene qui a fare il titolare. Milan e Juventus hanno preso giocatori già pronti. Mi sorprenderebbe un non impiego di Belahyane a Venezia.

Una eventuale vittoria di Milan, Atalanta e Juventus negli spareggi consentirebbe un momentaneo sorpasso sulla Spagna nel ranking UEFA, per il quinto posto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, non devi guardare né Juve né Milan. Dia col Napoli? Ecco cosa farei…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Corsa al quarto posto? Non guardo le altre ma penso al mio percorso. Vedere le avversarie mi fa perdere energie. La Lazio deve continuare su questa strada, sta facendo un grande cammino. Se proseguiamo così arriverebbe un risultato importantissimo. La Lazio deve restare lì il più possibile, poi magari applausi alle altre se fanno meglio. Non guardo il Milan o la Juve, sono le altre che devo guardare me. I calcoli li fa chi è indietro perché la classifica non dipende da loro.

Non c’è bisogno di rischiare Dia sabato, Baroni può contare su Pedro o Dele-Bashiru, a seconda della gara che vuole fare.

Vincere col Napoli ti darebbe tanto ma questo gruppo ha già fatto vedere che vuole migliorare e arrivare. Ci sono stati passi falsi ma la squadra ha dimostrato sempre di voler reagire. Gara importante.

Per Baroni sono importanti tutti, non solo gli 11 titolari. Non è un modus operandi che può essere adattato a tutti i tecnici, perché ognuno ha i suoi principi. Ogni allenatore deve fare ciò che crede, perché solo così trasfeisce tutto ai suoi giocatori“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Provedel dà sicurezza. Corsa Champions? Ecco come cambia dopo il mercato…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

Ieri era una partita delicata e averla superata è un buon auspicio. Nei primi 10’ approccio è stato così così, la fortuna ha voluto che a differenze di altre volte non hai preso il gol anche perché il Cagliari non ha avuto tante occasioni; in altre gare succederà che gli avversari ne approfitteranno ma la Lazio è stata brava a trovare il vantaggio, poi magari non è stata brava a tenere palla, la perdeva spesso. Ci sono state occasioni anche per fare la terza rete che avrebbe chiuso prima la sfida.

Isaksen? Secondo me neanche lui sa le sue potenzialità. Ne ho avuti tanti di calciatori così, la loro partita può essere sempre diversa, dipende da come si svegliano. Ieri era in giornata, va via a destra e a sinistra, ha anche un piede educato. Non è un giocatore che trascina, si lascia trascinare ma quando è in vena è un’arma in più.

A Cagliari ho visto una Lazio che non stava male dal punto di vista fisico, forse magari i cambi potevano essere fatti prima. Il fatto che il mister fosse in tribuna? Paradossalmente da lì si vede anche meglio la partita.

Castellanos non ha giocato con presunzione, questo significa che è anche una persona intelligente. La rabona? Gli argentini e i brasiliani spesso sono leziosi.

La zona Champions? I campionati si decidono ad aprile. L’importante è che la Lazio resti legata al carro. Juve e Milan dal mercato hanno preso di più, il Bologna è una mina vagante perché gioca bene. Facendo il gioco delle figurine non avevamo immaginato che la Lazio potesse essere in questi posti della classifica, se la può giocare con Fiorentina e Bologna, le altre rose hanno qualcosa in più.

Di solito chi fa un mercato importante a gennaio, ha sbagliato a giugno. Fortunatamente la Lazio non ha fatto questa. La Fiorentina ha preso calciatori pronti.

A Provedel non gli vedo fare grossi errori, dà sicurezza alla difesa, forse ci aveva abituato troppo bene, aveva overperformato. Non credo che la Lazio abbia problemi in porta. Paradossalmente Maignan, che credo sia di un livello superiore, mi sembra sbagli di più; De Gea anche lo vedo fare errori. Poi dipende da cosa cerchi, per me il portiere prima deve saper parare. Nel gol preso con la Fiorentina l’errore è stato più di Pellegrini, ieri di Hysaj. Anche Caprile ieri ha fatto bene, salvo poi sbagliare su Zaccagni. Comunque su una cosa dobbiamo essere categorici: ci devono essere due portieri, tra i pali ci devono essere delle gerarchie, un titolare ed il secondo“.

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NEWS PRIMAVERA

Primavera: Milan-Lazio a reti bianche nella prima di Pirozzi

La Lazio Primavera nella prima sfida con Sergio Pirozzi in panchina pareggia 0-0 in casa del Milan.

L’ex sindaco di Amatrice è stato nominato allenatore degli aquilotti mercoledì scorso, rilevando, per il momento temporaneamente, il titolare Stefano Sanderra. Quest’ultimo infatti, è stato costretto allo stop per motivi di salute.

Con questo risultato, la Lazio di Pirozzi dopo 18 giornate occupa il settimo posto in classifica con 28 punti, agganciando il Torino. Nel prossimo turno in programma l’11 gennaio, la Lazio affronterà al Fersini la Juventus.

MILAN-LAZIO 0-0

MILAN: Longoni, Nissen, Paloschi, Perera (90’+1′ Perin), Bonomi, Colombo (78` Parmigiani), Comotto, Hodzic, Siman (78` Di Siena), Eletu, Scotti.

A disp.: Colzani, Mancioppi, Skoczylas, Lamorte, Lontani, Tezzele, Perina, Tartaglia.

All.: Federico Guidi

LAZIO: Renzetti, Ferrari, Nazzaro, F. Bordon, Petta, Di Tommaso, Serra (72` Munoz), Sulejmani (72` D`Agostini), Pinelli (88` Marinaj), Zazza, Milani.

A disp.: Bosi, R. Bordon, Cuzzarella, Bordoni, Farcomeni, Bigotti, Battisti, Karsenty.

All.: Sergio Pirozzi


Arbitro: Roberto Lovison (sez. Padova)

Assistenti: Marco Sicurello – Vittorio Consonni

NOTE. Ammoniti: 58` Comotto (M), 67` Ferrari (L)

Recupero: 2` pt, 3` st.

Primavera 1 | 18ª giornata

Saabto 4 gennaio 2025, ore 11:00

Puma House of Football (Milano)

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ALTRE

UFFICIALE – Milan, esonerato Fonseca: arriva Conceiçao

Il Milan si affida a Sergio Conceiçao dopo la fine dell’avventura di Paulo Fonseca. L’ex Porto è atteso a Milano nel primo pomeriggio il primo allenamento, accordo trovato con il club rossonero già nelle scorse ore fino a giugno 2025 con stipendio da un milione di euro. Gli aggiornamenti live sul ribaltone in casa rossonera.

MILAN, ESONERATO FONSECA: È UFFICIALE

 AC Milan comunica ufficialmente di avere sollevato Paulo Fonseca dall’incarico di allenatore della Prima Squadra maschile. Il Club ringrazia Paulo per la grande professionalità e gli augura il meglio per il futuro.

MILAN-SERGIO CONCEIÇAO, I DETTAGLI DEL CONTRATTO

 Sergio Conceiçao ha firmato un contratto di sei mesi, fino a giugno 2025, con uno stipendio da un milione di euro. Il club rossonero si riserva una clausola per estendere il contratto eventualmente a fine stagione. Con lui ci sarà uno staff di sei persone, come riferito dalla Gazzetta dello Sport: Siranama Dembélé (vice allenatore), Vedran Runje e Diamantino Figuereido (allenatori portieri), Eduardo Oliveira (sport scientis) e gli assistenti Fabio Mouro e Joao Costa.

MILAN, CONCEIÇAO ATTESO NEL PRIMO POMERIGGIO

 Lo sbarco di Conceiçao è previsto per le 14, poi andrà subito a Milanello per dirigere il primo allenamento. Secondo voci circolate sui social il portoghese sarebbe stato a Milano sin dalla serata di ieri ma la verità è un’altra: domenica non era in città e, anzi, ha visto la partita con la Roma in tv da un’altra località.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Baroni ha perso giocatori, che sia un ulteriore motivazione di compattezza…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Di solito nelle soste si recuperano giocatori, in questo caso li ha persi. Fa parte di un percorso lungo in cui questi eventi ci stanno, la cosa importante è che Baroni abbia la capacità di compattare ancora di più il gruppo per compensare queste mancanze. Magari proprio attraverso questi contrattempi potrà avere risposte collettive ancora migliori.

Le parole di Gila? Sarri è un ottimo maestro, insegna ed educa, ma lo fa a modo suo, senza creare empatia. Non tutti i giocatori hanno lo spessore per reggere quella fase, poi però ne escono migliorati. Gila è un difensore molto importante, lo si nota soprattutto quando non c’è”.

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RASSEGNA STAMPA

L’inchieste ultras: dal colloquio con Skriniar alla telefonata con Inzaghi

È bene specificarlo: nessun tesserato di Inter e Milan è indagato. Le più di 500 pagine dell’ordinanza del gip di Milano, Domenico Santoro, rendono conto della complessità di più scenari, tra i quali quelli relativi ai rapporti tra esponenti del mondo ultras sotto inchiesta e, appunto, tesserati dei due club. Il procuratore di Milano, Marcello Viola, ha parlato di «persone offese» in riferimento a dirigenti e dipendenti delle due società, mentre nell’ordinanza – a proposito dei rapporti tra l’Inter e il direttivo della curva – scrive il gip: «La società interista si trova in una situazione di sudditanza nei confronti degli esponenti della Curva Nord, finendo, di fatto, per agevolarli seppur obtorto collo».

L’incontro con Skriniar

Il 24 gennaio 2023 gli ultrà della Nord, Marco Ferdico e Mauro Nepi, fissano un appuntamento con Milan Skriniar in un bar nei pressi dello stadio. E non alla Pinetina, seguendo il consiglio di Massimiliano Silva, SLO dell’Inter. Il difensore slovacco è in scadenza di contratto e in quelle settimane è in trattativa con il Psg, club nel quale approderà a fine stagione, e Ferdico e Nepi vogliono saperne di più. L’incontro dura circa 20 minuti: Nepi e Ferdico risalgono in auto e ne parlano al telefono con il capo ultrà Andrea Beretta («comunque va via… al 100% ha già deciso, hai visto che gli tremava la voce… aveva un po’ di paura (…) aveva paura quando ha iniziato… poi si è lasciato andare… però c’ha messo la faccia… si è presentato»). In quel momento la stagione dell’Inter deve ancora svoltare – lo farà nelle settimane successive, arrivando in finale di Champions League – e Ferdico vorrebbe spronare Simone Inzaghi: «no aggressivo no, però gli dico Mister io ti voglio dire una cosa… qui sei a Milano non sei in provincia… a me mi dispiace però devi iniziare a tirare fuori un attimo la garra perché… ma Mauro ma bisogna dirgli le cose che pensiamo… eh io parlo così domani… ma gli dico che gli devo dire… qua sei a Milano… quando sei in 10 metti due punte… lasci 2 punte…».

Gli abbonamenti in Curva Nord

A giugno 2023 i vertici della curva interista vorrebbero entrare in possesso direttamente di alcuni abbonamenti lasciati liberi dal gruppo Irriducibili (estromessi dalla curva) al secondo anello verde. La vendita libera, attraverso i canali on line, come osserva il Gip, limiterebbe la possibilità di acquisto dei suddetti abbonamenti. Quaranta tessere che il senior security manager dell’Inter, Gianluca Cameruccio, non sembra disponibile a concedere, ma che alla fine – in seguito all’assunzione di responsabilità di Ferdico attraverso una richiesta ufficiale – vengono rilasciate. A fine agosto 2023, quando la questione sembra sul punto di sbloccarsi, Ferdico riferisce ad Antonio Bellocco (altro capo ultrà, ucciso da Beretta – reo confesso – lo scorso 4 settembre a Cernusco sul Naviglio) della presunta arrabbiatura dell’allora ad dell’Inter, Giuseppe Marotta, con Cameruccio per non aver ancora concesso le 40 tessere.

I biglietti per la finale Champions, Zanetti e Inzaghi

Quando mancano due settimane alla finale di Champions League tra Manchester City e Inter, i capi ultrà nerazzurri vorrebbero 200 biglietti in più (rispetto ai 1.000 già assegnati) per la sfida di Istanbul. Marco Ferdico ne parla con Simone Inzaghi, chiedendogli di Intervenire con il club, o direttamente con Marotta. Sono trascorsi solo due giorni dalla finale di Coppa Italia vinta dall’Inter a Roma contro la Fiorentina. In quell’occasione la curva nerazzurra aveva organizzato uno sciopero del tifo per 45 minuti (poi ridotti a 15) per mettere pressione alla società. L’allenatore si dice disponibile a intervenire: «Parlo con Ferri, con Zanetti, con Marotta (…) mi attivo e ti dico cosa mi dicono». Ferdico cerca una sponda anche nell’ex difensore dell’Inter, Marco Materazzi, e nel corso della conversazione sostiene di aver saputo da Javier Zanetti, vicepresidente del club nerazzurro, che «ci sarebbero dei funzionari di Polizia che stanno monitorando la curva anche per l’accaduto che è successo al povero Vittorio (Boiocchi, capo ultrà ucciso il 29 ottobre 2022, ndr) che è morto tragicamente in strada…». Scrive il gip Santoro: «La vicenda, come era facilmente prevedibile, si risolveva in favore della Curva Nord».

L’incontro tra Lucci e Calabria

Nell’ordinanza viene riportato un incontro tra Luca Lucci, capo della curva del Milan, e Davide Calabria, capitano rossonero, l’8 febbraio 2023 in un bar di Cologno Monzese (dove lavora lo stesso Lucci), con il tramite di Giancarlo Capelli (storico ultrà rossonero noto come “Il barone”). 

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RASSEGNA STAMPA

Sgoccioli in azzurro, il pieno nella Lazio: Zaccagni al centro del gioco di Baroni

Sgoccioli di minuti in azzurro, ora il pieno di Lazio. Zaccagni rientrato alla base, stringe la fascia al braccio e si riprende la copertina. Sosta vissuta lontana da Formello, due impegni con la Nazionale e soltanto l’ingresso nel finale contro Israele. L’intera partita vissuta in panchina con la Francia. Penalizzato dall’assetto tattico scelto da Spalletti, adesso può tornare a esaltarsi grazie al ruolo di primo piano che gli ha affidato Baroni. La posizione ideale in ogni senso. Zaccagni trascinatore, al centro della Lazio ed esterno inamovibile. Responsabilizzato dagli addii pesanti e dalle eredità consegnate. Il 10 che era di Luis Alberto, numero da mago-rifinitore, obbligatoriamente stoccatore, poi i rigori e la spinta come capitano post-Immobile.

La squadra è stata ringiovanita, si ricercano vecchi e nuovi riferimenti di spessore. Zac deve dimostrare di essere all’altezza, non ha paura di caricarsi sulle spalle pressioni e passioni, da riaccendere dopo un’estate vissuta tra critiche e titubanze di mercato. Il posticipo di lunedì lo giocherà da ex, è cresciuto ed esploso con la maglia del Verona. Serve una prova da big, i doveri stagionali comprendono compiti doppi, coinvolgono l’aspetto tecnico e quello carismatico. Possono aumentare le soddisfazioni rispetto alle prime 3 giornate. Un gol all’esordio con il Venezia, trasformando dal dischetto il penalty guadagnato dal Taty. Il timbro del sorpasso dopo lo spavento immediato per il tiro di Andersen. Non ha brillato a Udine, trasferta deludente e indolente per l’intera formazione, cambi in corsa compresi. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “La Lazio deve crescere in difesa, può spingersi fino al quinto posto” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’!

“La Lazio deve crescere a livello difensivo, stiamo facendo fatica e l’assenza di Gila può avere un peso. Alcuni dei nuovi giocatori stanno cercando far vedere che hanno carattere. Con il Milan la reazione c’è stata, devo dire che sono ottimista ma in attesa di capire meglio questa squadra. La vedo nelle prime sette, può spingersi anche fino al quinto posto. Ci sono giocatori che devono ancora adattarsi alla nuova realtà. Anche le altre squadre hanno dimostrato di essere in una fase di rodaggio. Sarà necessario capire quanti dei calciatori in rosa potranno fare i titolari”.