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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Previsioni inutili, ora la Lazio deve solo ritrovare brillantezza. Ed evitiamo la scusa degli arbitri…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

Brillantezza da ritrovate. “Mancano tre giornate per raggiungere l’obiettivo. La speranza è quella che la Lazio non sbagli più, è stato bruciato un vantaggio enorme, ma ci sono ancora quattro punti di vantaggio sul Milan. Ora la Lazio deve pensare solo a finire bene. Fare previsioni è inutile, in questa stagione c’è stata solo una squadra regolare, ossia il Napoli. Per il resto è un campionato imperfetto, nulla è pronosticabile. Oggi le grandi squadre non hanno più la certezza di poter vincere contro le piccole, c’è un evidente livellamento verso il basso. Se togliamo il Napoli, vediamo che Lazio, Juve, Roma, Inter ed Atalanta hanno avuto periodi buoni ed altri negativi. Ora la cosa fondamentale è tornare ad avere una condizione fisica buona che ti permette di non arrivare secondo sul pallone.

La Lazio deve ritrovare brillantezza, l’Udinese è una squadra fisica che se la gioca. Ha fatto lo stesso anche contro il Napoli. Per la squadra di Sarri sarà importante, ma anche per gli avversari ci sarà motivazione. Sarà una partita difficile, anche se a Sottil mancano interpreti importanti, in particolare in attacco. Mancherà anche Becao e noi dobbiamo approfittare di queste situazioni. Abbiamo buttato via troppi match-.point, ora si deve pensare solo a fare bene.

Evitiamo di parlare di arbitri, certi discorsi valgono per tutti. Parliamo di cartellini gialli e gestione delle partite, ma basterebbe vedere tutte le gare anche delle altre per capire che sono discorsi comuni. Se iniziamo a dire che gli arbitri ce l’hanno con la Lazio non mi trovare d’accordo. Sarri si lamenta come fanno gli altri tecnici, poi se sei più forte vinci. Se dobbiamo accontentare i tifosi non mi piace, serve onestà intellettuale per giudicare serenamente e non trovare alibi. Una partita l’arbitro può sbagliarla, ma non si può dire che c’è un disegno contro la Lazio”.

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STATISTICHE

Classifiche a confronto: botto Milan, Lazio a +6

Classifiche a confronto dopo 35 giornate di Serie A. Il Napoli campione d’Italia ieri sconfitto a Monza ha 13 punti in più rispetto alla scorsa stagione. Juventus e Roma hanno esattamente gli stessi punti dello scorso anno, mentre il confronto delle milanesi è decisamente negativo: -9 Inter, addirittura -16 Milan. Di seguito il dato delle 20 di Serie A.

Napoli 83 (+13 punti rispetto alla Serie A 2021/22 dopo 35 giornate)
Juventus 69 (=)
Inter 66 (-9)
Lazio 65 (+6)
Milan 61 (-16)
Roma 59 (=)
Atalanta 58 (+2)
Torino 49 (+2)
Monza 49 (in Serie B)
Fiorentina 49 (-7)
Bologna 47 (+4)
Udinese 46 (+3)
Sassuolo 44 (-2)
*Empoli 38 (+1)
Salernitana 38 (+9)
Lecce 32 (in Serie B)
Spezia 30 (-3)
Hellas Verona 30 (-22)
Cremonese 24 (in Serie B)
*Sampdoria 17 (-13)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano ed i motivi della flessione: “Pressioni e limiti caratteriali, così viene il braccino corto” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Braccino corto, l’analisi del bomber: “Non credo che il problema del momento della Lazio sia dato da un problema di gambe e di stanchezza. E’ vero che Sarri ha parlato di carichi di lavoro dopo la sconfitta con il Torino, ma quelli si smaltiscono dopo una settimana, semplicemente giocando. Mi è tornata in mente la stagione 2017-2018, quando la Lazio nel finale tra Crotone e Inter disperse il vantaggio in classifica e perso la Champions. Magari la spiegazione della flessione può annidarsi nella gestione di una pressione che nella fase finale ti può condizionare. Detto questo, la Lazio ha ancora il pallino della situazione, è ancora artefice del proprio destino e questo è molto importante.

Braccino corto

Quando la Lazio gioca in scioltezza è capace di qualsiasi cosa, quando ha bisogno proteggere una situazione o un risultato va un po’ in difficoltà. Rischia di esserci il cosiddetto ‘braccino corto’. E’ nelle caratteristiche dei calciatori, sotto l’aspetto tecnico siamo tra le migliori. Poi però ci sono momenti in cui devi raggiungere il risultato facendo richiamo a componenti emotive. Quello del carattere può essere un difetto di questo gruppo.

Il centrocampo della Lazio non è leggero, ma ha caratteristiche tecniche e atletiche specifiche che hanno bisogno di condizioni ideali, anche fisicamente parlando, per esprimersi al meglio. Per fare un certo tipo di calcio devi essere strutturato anche dal punto di vista fisico. Il Milan, non a caso, è rifiorito nel momento in cui ha inserito stabilmente in mediana un calciatore di corsa ed agonismo come Krunic”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, serve una svolta. Spesso ho criticato Milinkovic, ora l’ambiente lo scarica ed io lo difendo” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Spesso si è detto della difficoltà di giocare tre gare in una settimana e di come un calciatore possa stancarsi correndo. Ecco, appunto, correndo. Sono quattro gare che la Lazio corre poco ed è stanca lo stesso. La sensazione, in realtà, è che visto il vantaggio in classifica la squadra di Sarri non abbia più spinto al massimo. Ora è il momento di riprendersi, serve una svolta perché sarebbe davvero un suicidio non entrare nelle prime quattro. Mi interessa relativamente se da seconda o da terza, la cosa fondamentale è entrare in Champions. E’ un tassello determinante per l’ambiente e per gli incassi. A Milano mi è piaciuto solo Felipe Anderson. E’ stato costretto a fare solo una gara difensiva. L’ha fatta con carattere, provando a dare il massimo. Certo da solo non poteva dare una svolta”

A proposito di ambiente…

“Spesso ho definito Milinkovic un giocatore importante ma non straordinario, anche in relazione alle valutazioni di mercato che si facevano. Sono stato definito, per questo motivo, uno che non ama la Lazio. Oggi, invece, vedo che buona parte dell’ambiente lo critica in modo ingeneroso. Tutti ora sparano contro di lui ed in questo momento io lo difendo. Certo, deve dare qualcosa in più, ma pur non essendo un campionissimo nella Lazio ha un valore importante. La stessa cosa riguarda Immobile. Ora lui è in difficoltà nel contrasto, mi sembra che giri un po’ a largo. A livello di corsa non mi sembra in difficoltà. Per quello che ha fatto per la Lazio andrebbe aspettato per mesi. Invece, ora, nell’ambiente qualcuno lo scarica. Quando si giudica un giocatore si fa in base a delle conoscenze e può essere diverso da altri giudizi. Non è che se uno muove delle critiche non lo fa per il bene della Lazio. Da oggi, Milinkovic avrà in me uno sponsor in più. Dire che le cose vanno sempre bene non porta ad un miglioramento”.

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APPROFONDIMENTI

Scontri diretti Champions: la situazione della Lazio

La Lazio ha ancora un margine di tre punti rispetto al quinto posto occupato dal Milan, che diventano quattro con lo scontro diretto a favore. In caso di arrivo in parità si considerano in ordine: punti negli scontri diretti, differenza reti scontri diretti, differenza reti generale, miglior attacco e sorteggio. La squadra di Sarri è in vantaggio anche con la Roma, mentre è in svantaggio con la Juventus. Con Inter e Atalanta, invece, la situazione è in parità assoluta e il piazzamento finale quindi dipenderà dalla differenza reti.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “L’appagamento non è la causa, non siamo dei folli. Ora concentrati fino alla fine” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri dopo la sconfitta con il Milan

“Siamo andati sotto 2-0 senza che la partita fosse mai decollata, noi stavamo facendo pochissimo come loro: la sensazione è che l’abbiamo data per persa se non negli ultimi dieci minuti di gara. Non penso che siamo entrati scarichi, ma casualmente ci siamo trovati sotto di due gol, e questo ci ha condizionato in modo pesante il modo di pensare: sarebbe dovuto esserci un tentativo più cattivo. L’Inter si era trovata sotto e ha reagito in modo diverso, la sensazione visiva è che stiano meglio i nerazzurri: i picchi di velocità del Milan sono stati superiori, come quantità e qualità della corsa siamo stati superiori.

Ci vuole fantasia per avere certezza di un posto in Champions, non penso che l’appagamento sia la causa, altrimenti ho una squadra di folli e non lo penso: la classifica è cortissima e va dato tutto. Penso che la palla di Casale non fosse un granché, ma neanche lo smarrimento di Marcos, doveva andare più violento verso la palla per riaprire a sinistra: è un errore che può succedere, come può succedere che l’arbitro fischi quel contrasto. A Firenze abbiamo fatto quattro gol così, e parlarono di contropiede.

Se sono preoccupato? Bisogna essere concentrati, proiettati verso la prossima gara con il Lecce. Che in questo momento noi abbiamo giocatori in scarsa condizione, forse anche mentale, è evidente. Vediamo se riusciamo a farli tornare in condizione.

Cataldi? Vediamo domani mattina se può iniziare a lavorare in campo, se non lo fa nei prossimi due giorni diventa difficile per il Lecce. Può darsi che il Milan fosse più fresco per le scelte di mercoledì, sono scelte. Le sconfitte con Inter e Milan? Sono due squadre che abbiamo battuto, se poi mi chiedi un’opinione personale ti dico che sono due rose molto più forti della nostra, e ci manca qualcosa per essere alla pari: la classifica ti dice qualcosa di diverso, ma la realtà è questa”.

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DICHIARAZIONI

F. Anderson: “Non possiamo abbatterci e non siamo i favoriti per la Champions. Ci sono quattro finali” (VIDEO)

Felipe Anderson è intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti in zona mista a qualche minuto dalla conclusione di Milan – Lazio. Ecco l’analisi del brasiliano: “Ci dispiace per il risultato di oggi, l’avevamo preparata molto bene. Siamo andati in svantaggio di due gol al primo tempo, quello ci ha messo in difficoltà. Il Milan è una squadra molto forte, sappiamo quello che stanno facendo, sapevamo sarebbe stata difficile oggi però non possiamo abbatterci. Sarebbe molto difficile se nella prossima partita fossimo così sfiduciati. La Lazio non è entrata in partita? Dal campo ho visto che c’erano gli spazi per giocare, stavamo iniziando a fare quello che avevamo allenato, degli scambi veloci, quello che chiede il mister. Stavamo per entrare in partita, in casa del Milan o dell’Inter è sempre difficile giocare, vogliono imporre il proprio gioco, la pressione. Sarebbe stato difficile comunque ma c’abbiamo messo del nostro negli errori, nel gol potevamo fare meglio. Sicuramente non possiamo abbatterci, saranno quattro finali che dobbiamo vincere”. 

“Favoriti per la Champions? Non la penso così, le squadre che affronteremo sono squadre che ci hanno messo in difficoltà nel girone d’andata. Saranno delle finali, delle partite toste da giocare, dovremo essere intelligenti, provare a imporre il nostro gioco. Lazio costretta a fare la partita? Dobbiamo fare il nostro gioco, siamo bravi con la palla, a chiudere le linee di passaggio e in tante altre caratteristiche. Lazio inferiore al Milan? Difficile dirlo, noi abbiamo vinto in casa, loro hanno vinto oggi. Il Milan è una squadra molte forte, noi abbiamo dimostrato con la nostra classifica di essere anche noi forti. Loro stanno facendo, da un po’ di anni, un bellissimo percorso anche con mister Pioli, ma siamo forti anche noi”. 

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Romagnoli: “Dobbiamo uscire da questa situazione ed andare in Champions. Arbitro? Meglio che…” (AUDIO)

Prima volta a San Siro da avversario per Alessio Romagnoli. E non è andata bene. Vince il Milan, la squadra con cui ha vinto lo scudetto. E i punti per la Champions, importantissimi, vanno proprio ai ragazzi di Pioli. Il difensore biancoceleste, a Dazn, nel post partita ha commentato: “In partite così è difficile, andare sotto due a zero i primi minuti non è facile rimontare con una squadra come il Milan che è molto fisica e aggressiva. Partita equilibrata, purtroppo l’inizio ci ha penalizzato un po’. Poi tutte le decisioni arbitrali che è meglio non parlare perché sennò finivamo forse in uno in campo. Sono state clamorose. È andata così, adesso abbiamo quattro finali. Andiamo avanti”.

La carica di Romagnoli

“Abbiamo sbagliato noi sui gol e ci prendiamo tutte le responsabilità del caso, è un momento un po’ particolare perché oggi dovevamo almeno non perdere. Era fondamentale non perdere per tenere un po’ di distacco lì dietro. Adesso dobbiamo pensare alla prossima. Continuano a lavorare a testa bassa. Speriamo che il pubblico ci dia una grande mano, è fondamentale per noi. Tutte le partite sono difficili, abbiamo una squadra forte che deve assolutamente vincere per andare in Champions. San Siro non è facile, ma in Serie A uno deve avere le palle per giocare così. Oggi è stata una partita particolare però abbiamo tutto il tempo per riprenderci. Dobbiamo pensare partita per partita. Dobbiamo uscire da questa situazione”.

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DICHIARAZIONI

Sarri sul vantaggio del Milan: “Ai gol irregolari ci siamo abituati. Sembrava che l’arbitro volesse…”

Intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha commentato la sconfitta: “Gol irregolare? A quello ci siamo abituatati, la conduzione nei primi 30 è stata pesante, nel senso che poteva dare l’idea che volesse indirizzare la partita forse è così o forse no, ci sono stati 5 falli noi 2 ammoniti e oro 0. Tanti arbitri lo fischiano, dobbiamo pensare a quel che è successo dopo, la reazione non è arrivata”.

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DICHIARAZIONI

L’allarme di Sarri: “Partita abbandonata, mi preoccupa vedere una squadra che non ci crede. Molti non sono in condizione” (AUDIO)

Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sfida persa per 2-0 contro il Milan. “Ci siamo trovati sotto 2-0 che la partita non era ancora cominciata. Non c’era stato un tiro in porta da parte del Milan, nemmeno uno da parte nostra. La squadra non ha sembrato crederci, se non nei minuti finali, ma si tratta più di una reazione nervosa. Dal punto di vista fisico siamo primi in tutte le graduatorie che vengono stilate, esclusi i picchi di velocità. Nell’intervallo eravamo sfiduciati e stavamo abbandonando la partita, non crederci. Questo è ciò che mi ha preoccupato. In costruzione abbiamo fatto più fatica del solito. Luis Alberto nel finale sembrava stesse meglio. Molti non sono né in condizione fisica né in quella mentale. Ciro è uno che se non fa la partita o non segna si accascia. Fisicamente manca qualcosa, ma dovrebbe ritrovare il gol per riprendere fiducia. Lotito nello spogliatoio? Io non l’ho visto, stavo in quello dello staff e non so se è passato dai ragazzi. Se si guarda il calendario siamo morti. Dovremo fare partite vigorose e fare il meglio”.