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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “A San Siro una cosa ridicola. Lazio bella, non ha concretizzato per mancanza di qualità in avanti” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“A Milano è accaduto qualcosa di allucinante. Non ho mai visto una cosa del genere da parte di un arbitro. Quel tipo di rigore, ai miei tempi, non sarebbero stato neanche richiesto. Oggi, invece, quel tipo di contatto con la mano in area sono praticamente sempre puniti con il tiro dal dischetto. Ora si va a vedere quanto il braccio aumenti il volume del corpo. Ma il vero problema non è questo. La cosa clamorosa è il rilevamento di un fallo precedente che rende la cosa ridicola. Veramente, allora, mi viene da pensare che il Meazza e il comportamento di Allegri abbia condizionato il direttore di gara.

Il silenzio stampa da parte del tecnico e dei giocatori secondo me ci sta, è una forma di protesta. Per il resto, mi viene da pensare che ci sia un collegamento con le distanze che ha preso la società nei riguardi delle grasi di Sarri sugli arbitri. Di fronte a torti così evidenti non ci sarebbe neanche bisogno di prendere una posizione. E’ veramente incredibile, ero incredulo davanti la televisione. E’ stato come cercare un alibi per non dare un calcio di rigore. La Lazio è stata penalizzata, quello può mancare è una dichiarazione da parte del club.

La prestazione della Lazio mi è piaciuta molto. La Lazio ha gestito la partita e creato occasioni. La fase difensiva fino al gol di Leao è stata perfetta. La palla girava velocemente, sono state create situazioni pericolose. Poi la differenza la fa la qualità del giocatore che decide in un’organizzazione. E’ davanti che la tua qualità non ti ha permesso di andare in vantaggio”.

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ARBITRI COPPA ITALIA

Designazioni, Lazio-Milan a Guida: i precedenti

La designazione arbitrale degli ottavi di finale di Coppa Italia Frecciarossa ha assegnato la direzione della gara Lazio-Milan al signor Marco Guida della sezione di Torre Annunziata.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Lo Cicero e Dei Giudici: Doveri sarà il IV ufficiale mentre Pezzuto e Aureliano sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 29° incrocio tra Guida e i biancocelesti, il primo in quests stagione: 9 vittorie, 7 pareggi e 12 sconfitte il bilancio. 39 precedenti invece con il Milan, la squadra più arbitrata in carriera, con 19 successi, 11 `X` e 9 gare perse. Sarà il terzo Lazio-Milan per Guida, dopo il pari in Coppa Italia del Meazza del gennaio 2018 e la vittoria rossonera in campionato all`Olimpico nell`aprile 2022.

Per quanto riguarda la Coppa Italia, due precedenti tra Guida e la Lazio: il sopracitato pari contro il Milan e la vittoria in casa dell`Inter nel gennaio 2017. Quattro volte invece in Coppa Italia con il Milan: due vittorie (una ai supplementari, ndr), un pari e una sconfitta lo score attuale.

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RASSEGNA STAMPA

Coppa Italia, per Lazio-Milan vicina quota 40.000: il dato dei tifosi

In 40mila all’Olimpico per gli ottavi di Coppa Italia contro i rossoneri in programma giovedì alle 21,00.

C’è la Coppa Italia da onorare e i tifosi della Lazio non lasceranno sola la squadra neanche giovedì. Come evidenzia il Corriere dello Sport, sono saliti a 7.500 i biglietti venduti per Lazio-Milan di coppa. La sconfitta bruciante di San Siro in campionato ha fatto crescere il dato provvisorio, che probabilmente continuerà a salire nelle prossime ore. A questi numeri, poi, vanno aggiunti anche i 29.918 abbonati, dal momento che il primo incontro di coppa era compreso nel pacchetto insieme a tutte le gare casalinghe in Serie A.

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RASSEGNA STAMPA

Milan-Lazio, diplomazia ed auto-censura: dopo il silenzio il club studia le mosse

Polemiche attorno alla decisione di Collu nel finale di Milan-Lazio.

Quanto accaduto a San Siro ha portato inevitabili strascichi: la Lazio si è vista negare un rigore nel finale e la societò ha optato per il silenzio stampa. Come riporta il Corriere dello Sport però Lazio si sente sempre più danneggiata, in balia di sciagurate terne e varisti. Ritiene uno scippo il rigore negato a Milano, degno di entrare nella top five degli episodi che fanno casistica insieme al rigore negato a Immobile e alla seguente espulsione col Torino nel 2017 dopo il contatto con Burdisso, al gol di gomito di Cutrone nel 2018 (quando le immagini sparirono nell’imminenza del caso e riapparvero dopo), alla palla (dentro o fuori?) di McKennie prima del gol di Vlahovic a Torino con la Juve nel 2024.

A San Siro, conclude il quotidiano, non ci sono state reazioni, la società ha scelto di far parlare le immagini pubblicando l’azione incriminata su Instagram: «Le immagini parlano da sole». Il silenzio stampa è proseguito ieri, le reazioni sono state mediate dalla riflessione, dalla diplomazia e dall’autocensura, ma non è escluso che a freddo, tra oggi e domani, ci sia una presa di posizione anche alla luce delle analisi del designatore Rocchi, ha sentenziato il pasticcio confezionato dal Var Di Paolo (prima) e dall’arbitro Collu (poi). Molti tifosi laziali hanno contestato la linea scelta dal club.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Arbitro Milan-Lazio, Rambaudi: ” Situazione vergognosa. Silenzio stampa? Serviva un dirigente che ci mettesse la faccia” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“A me la Lazio è piaciuta a Milano, la squadra ha fatto bene, ha giocato un buon calcio, con qualità, contro una squadra chiusa. Abbiamo avuto occasioni, non abbiamo subito. Il gol lo hai preso anche per bravura degli avversari, ci sta in casa del Milan.

Decisioni arbitrali? Non ne parlo mai ma stavolta il tutto è vergognoso per com’è andata; lo paragono un po’ al gol non dato a Rovella col Parma: dopo svariato tempo annulli la rete. Vergognoso.

Silenzio stampa? Avrei preferito che un dirigente ci mettesse la faccia. Ci sono degli allenatori e delle società che hanno delle strategie chiare, Allegri è stato bravissimo a fare il suo: ha condizionato l’arbitro. Ha preso in giro gli arbitri. Ci vuole quindi una personalità, riconosciuta nel calcio, che si lamenti e si faccia ascoltare. Io sono sempre calmo e razionale nel commentare gli arbitri, questo errore invece non lo accetto: se non pensi che sia rigore non lo richiami al Var.

Ad ogni modo ora è giusto arrabbiarsi senza però piangersi addosso. Mi prendo la prestazione, l’atteggiamento: hai imposto il tuo gioco nella loro metà campo. Zaccagni sempre top nel ruolo, Castellanos è entrato bene: viene troppo criticato; ci sono dei valori tecnici in questa squadra che non sono eccelsi ma funzionali. Da Isaksen voglio e pretendo di più, come anche da Guendouzi”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, un boccone ancora più amaro ingoiato in silenzio. I tifosi chiedono altro…

La Lazio ha scelto il silenzio stampa dopo il disastro arbitrale andato in scena nei minuti finali del match contro il Milan. Non ha parlato alcun tesserato, si è presa la strada dell’ammutinamento collettivo. Ora, però, serve una reazione forte: i tifosi la chiedono.

Come riporta il Corriere dello Sport questa mattina, la Lazio ritiene uno scippo il rigore negato a Milano, degno di entrare nella top five degli episodi arbitrali che fanno casistica insieme al rigore negato a Immobile e alla seguente espulsione col Torino nel 2017 dopo il contatto con Burdisso, al gol di gomito di Cutrone nel 2018, alla palla di McKennie prima del gol di Vlahovic a Torino contro la Juve nel 2024.

Per la Lazio, l’epoca del Var, sembra essere davvero poco fortunata. Lo è stata fin dall’inizio, al punto da spingere la società a protestare più volte. Con Lotito, con l’ex Ds Tare, con l’attuale Ds Fabiani che l’anno scorso urlò “abolitelo!”. Dopo San Siro, questa volta, la società ha scelto la strada del silenzio facendo parlare per loro solo le immagini di campo. Il silenzio stampa è proseguito anche ieri, si è lasciato spazio alle riflessioni e a una polemica ragionata e ponderata con le istituzioni arbitrali.

Non è escluso, però, che nelle prossime ore potrebbe arrivare una presa di posizione da parte del club. Non è stato facile per la Lazio non dare subito sfogo alla rabbia, ma forse non lo si è fatto per evitare di incorrere in provvedimenti disciplinari e deferimenti. Forse anche alla luce delle esternazioni di Sarri nel postpartita di Inter-Lazio. Fatalità, due partite dopo il club si è trovato costretto a ingoiare un boccone ancora più amaro.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani: “Con Sarri individuati i ruoli da rinforzare. Non c’è la volontà di cedere i pezzi migliori”

Prima della gara contro il Milan, il direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani ha parlato ai microfoni di SkySport. Di seguito le sue parole.

“Mercato? Durante la sosta del campionato per le nazionali ci siamo incontrati con il presidente e con Sarri, abbiamo fatto il punto della situazione e un programma da sviluppare, che significa far crescere ancora di più questa squadra e individuare i ruoli che ci ha indicato il mister. Cessioni pesanti? Se si parla di ricostruzione, difficilmente si può mandare via un giocatore funzionale al progetto. Il calcio non dorme mai, bisogna valutare tutte le situazioni. La volontà di tutti è di non cedere i pezzi migliori”.

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ARBITRI

Milan-Lazio, per i vertici arbitrali non era rigore e il VAR Di Paolo sarà fermato

Dopo le accese polemiche del post-partita di Milan-Lazio, arriva la posizione ufficiale dei vertici dell’Associazione Italiana Arbitri in merito all’episodio chiave nel recupero del match: il caso del tocco di gomito in area rossonera da parte di Pavlovic che non ha portato al calcio di rigore chiesto dai biancocelesti. Secondo l’AIA la scelta finale presa dal direttore di gara in campo è stata corretta ma a sbagliare è stato il VAR.

Bocciato il VAR Di Paolo in Milan-Lazio

 Mentre la prestazione dell’arbitro Collu viene considerata nel complesso positivadovrebbe arrivare una bocciatura per il VAR Di Paolo. Secondo i vertici arbitrali, Di Paolonon doveva richiamare l’arbitro davanti allo schermo per l’On Field Review. L’intervento del VAR è stato giudicato un errore di procedura che ha rischiato di indurre il direttore di gara in errore.

L’errore tecnico di Collu sul fallo: era solo calcio d’angolo

 C’è però un dettaglio tecnico da aggiungere a proposito della lettura dell’episodio da parte dell’arbitro Collu. Spiegando la decisione in pubblico e ai giocatori, il direttore di gara ha affermato: “Il braccio è fuori sagoma, ma il difensore subisce un fallo”. Secondo l’analisi dell’AIA questa interpretazione non è corretta. Non c’era fallo sul difensore del Milan, così come non c’era rigore per la Lazio. La decisione giusta, “pulita”, sarebbe stata semplicemente ripartire da un calcio d’angolo. 

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SERIE A

Lazio, orrore a San Siro, ma la società non parla. Silenzio stampa: “Bastano le immagini”

Polemiche attorno alla scelta dell’arbitro di non concedere il rigore ai biancocelesti nel finale di Milan-Lazio.

In pieno recupero Pavlovic tocca con la mano in area la conclusione di Romagnoli ma, dopo una revisione al Var durata diversi minuti, Collu non concede il penalty a causa di un fallo precedente dei biancocelesti. Inevitabilmente gli animi si sono accesi nel finale e le polemiche non mancano, tanto che la Lazio ha optato per il silenzio stampa post gara.

Solo poche settimane fa la società biancoceelste con un comunicato si schierava della parte della classe arbitrale: “La S.S. Lazio, in riferimento alle dichiarazioni rese dal tecnico Maurizio Sarri al termine della gara di campionato, precisa che – come lo stesso allenatore ha successivamente chiarito – il lavoro dell’arbitro non ha in alcun modo influenzato l’andamento della partita né il risultato finale. Le considerazioni espresse a caldo vanno lette nel contesto immediatamente successivo alla gara, dopo momenti di comprensibile tensione sportiva. In un periodo di grande cambio generazionale all’interno della classe arbitrale, è fondamentale che questo processo venga accompagnato e sostenuto con equilibrio, valorizzando la formazione e la crescita dei giovani arbitri”. Stavolta invece la società evidentemente dà ragione al suo tecnico.

Sui social la società ha deciso di pubblicare un unico post, un video completo dell’azione che ha portato poi al richiamo al Var dell’arbitro che ha poi motivato la sua scelta con un fallo precedente di Marusic su Pavlovic. “Ci dispiace non andare in sala stampa, questa sera le immagini parlano per noi”, questo il messaggio.

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SERIE A

Lazio con personalità a San Siro ma non basta: decisivo Leao, Maignan super. Collu nega un rigore ai biancocelesti

Termina 1-0 Milan-Lazio, gara valida per la 13esima giornata di Serie A: decisivo Leao.

PRIMO TEMPO
Sarri sceglie la formazione vista già contro il Lecce, eccezion fatta di Vecino al posto dell’infortunato Cataldi. La Lazio parte in maniera completamente opposta rispetto a come si è presentata a San Siro nell’ultima trasferta di campionato, quella contro l’Inter; a dimostrazione di questo la palla gol in avvio capitata sulla testa di Gila: solo un provvidenziale Maignan, con un super intervento dei suoi, ha negato la gioia allo spagnolo. Nei primi 45′ i biancocelesti sono riusciti a fare la partita, anche magari per volere dei rossoneri, fatto sta però che la personalità alla squadra di Sarri non è mancata. Nel complesso più Lazio che Milan.

SECONDO TEMPO

Il Milan riparte meglio ma la Lazio riesce comunque a farsi vedere: all’occasione di Leao risponde subito Zaccagni. Al primo vero, concreto, tentativo della gara però i padroni passano in vantaggio: ci pensa Leao a siglare l’1-0 (51′). A mezz’ora dalla fine le prime mosse di Sarri: fuori Vecino e Dia, in campo si rivedono Dele-Bashiru e Castellanos; l’argentino si rende subito pericoloso. Al 70′ spazio a Pedro che prende il posto di Isaksen. A 5′ dalla fine in campo Noslin e Tavares, per Basic e Pellegrini. In pieno recupero poi gli animi si accendono: arbitro al Var per un possibile fallo di mano in area di Pavlovic su conclusione di Romagnoli; nel frattempo rosso ad Allegri e a Ianni, il vice di Sarri, per una discussione nei pressi delle panchine. Dopo una revisione lunga diversi minuti Collu non concede il rigore alla Lazio, tra le polemiche. Al triplice fischio è quindi il portoghese l’uomo-partita: va al Milan il primo dei due confronti ravvicinati con la Lazio; ora testa agli ottavi di Coppa Italia in programma giovedì all’Olimpico.