Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Accordo con ‘Legends’ vincolato al Flaminio. Patric ok. Noslin? Non escludo che a Torino…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“Riguardo l’accordo siglato da Lotito con Legends, è chiaro che la realizzazione del Flaminio è vincolante. E’ proprio subordinato all’approvazione da parte del Comune. Non escludo, conoscendo Lotito, che non si attenda l’ultimo giorno disponibile per proporre il progetto, anche per le ultime scrupolose verifiche”.

“Per domenica occhio alla possibile sorpresa Noslin. L’olandese, nonostante l’ingenuità di Amburgo, potrebbe partire titolare a destra nel 4-2-3-1 di Baroni. Credo che il tecnico in questo momento stia pensando a come tirarlo fuori da un inizio un po’ complicato e le strade sono due. La prima è farlo partire dalla panchina e aspettarlo, la seconda è continuare a dargli fiducia e minuti importanti con la speranza che il campo possa essere la giusta medicina. E’ in ballottaggio dietro a Isaksen e Tchaouna sulla destra, dando per scontata la coppia Dia-Taty. Patric ci sarà, Gigot probabilmente no”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Dott. Rodia: “Castellanos in campo con qualche giorno di anticipo. E su Patric…”

Al termine della sfida tra Dinamo Kiev e Lazio, vinta 3-0 dai capitolini, il dottor Fabio Rodia è intervenuto ai microfoni di Lazio Style per fare il punto sull’infermeria biancoceleste:

Patric dopo l’entrata in scivolata ha sentito un indurimento; per precauzione l’abbiamo cambiato subito, per evitare eventuali danni per le prossime partite. Vedremo nelle prossime ore come si evolverà la situazione.

Castellanos? Devo ringraziare la diagnostica che ci ha dato una mano molto importante e i controlli quotidiani che ci hanno permesso di rimetterlo in campo con i tempi giusti, anzi anticipando di qualche giorno“.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Patric: “Brucia, ma dobbiamo reagire come una squadra di alto livello. L’arbitro? C’è un pestone in area su di me…”

Nel post partita di Fiorentina – Lazio, terminata 2-1 per i padroni di casa, Patric è intervenuto ai microfoni ufficiali del club per commentare la sconfitta di Firenze: 

“Quel contatto con Dodo? L’arbitro ha detto che è un’azione fortuita su cui non si può intervenire. Nell’azione di Nuno il cross era già partito a mio parere. Abbiamo fatto buona gara, ma non ho capito cosa intendesse l’arbitro. Nel mio caso penso che almeno vai a vedere se il pestone c’è. Anche Dodo ha detto che c’era. Nel calcio non c’è nulla di fortuito. Mi pesta il piede, devi vederlo e valutarlo.

C’è tanto rammarico, perché penso che abbiamo fatto un buon primo tempo, potevamo fare un risultato più ampio. Quando perdi queste partite fondamentali per dettagli ti brucia. All’ ’85 traversa e palo, poi schizza fuori. Nell’azione precedente prendi il 2-1 sul rigore.

Questi sono campi dove è fondamentale prendere punti. Brucia è ovvio, ma dobbiamo andare avanti. Europa? Inizia un’altra avventura, da domani dobbiamo essere pronti. Siamo una squadra di alto livello, dobbiamo essere pronti e reagire”.

CONFERENZA STAMPA: “Questa è la strada giusta, poi è ovvio che quando vuoi essere più offensivo ti scopri di più in difesa, questo è chiaro. Penso che il messaggio sia molto chiaro: dobbiamo trovare un equilibrio difensivo ma scoprirci in alcune situazioni ti porta anche ad avere più chance in attacco. Mi brucia e tanto perché credo che la squadra abbia fatto un ottimo primo tempo e gli episodi sono stati fondamentali. Sul primo gol la squadra ha reagito, poi all’’85 siamo stati a un passo dal gol e poi abbiamo preso il secondo e siamo tornati a casa a mani vuote. Oggi la squadra è stata bene in campo in tutti i sensi”.

Poi sui nuovi: “Per Noslin e Tchaouna arrivare in una squadra come la Lazio non è facile. Noi più esperti dobbiamo avere pazienza e anche loro ci devono aiutare. Piano piano verranno fuori le loro qualità, abbiamo bisogno di loro perché abbiamo molte partite ma sono sicuro che piano piano ci daranno il loro contributo”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Patric: “Sappiamo che ci sono squadre favorite, ma parlerà il campo. Immobile? E’ finita quando doveva finire”. Poi su Zacc capitano…

“Tutte le squadre sono pronte a fare bene e difficili da battere. Sappiamo le squadre che sono favorite, ma poi sarà il campo a parlare. Sono certo che arriveranno buoni risultati”. Parla così il difensore della Lazio Patric Gabarron quando ai microfoni di Dazn gli viene chiesto di dire la propria sugli obiettivi stagionali della Lazio.

Veste la maglia biancoceleste dal 2015, ha attraversato fasi diverse del club, ora racconta quella di oggi di ricostruzione: “C’è molta voglia di lavorare, di fare bene, sono tutti ragazzi molto motivati, si vede. Quello che non deve mai mancare poi è la disponibilità, la professionalità e la voglia di imparare da chi ha più esperienza. Noi vogliamo e abbiamo la necessità che siano subito protagonisti, anche se ci vuole tempo per farli adattare”.

Tra le novità anche il passaggio della fascia di capitano dal braccio di Immobile a quello di Zaccagni: “È un uomo che si è preso sempre le sue responsabilità, vuole prendersi la Lazio. Avere la fascia gli farà solo bene. Ciro è un giocatore che ha fatto la storia come lui quando va via lascia un vuoto. Penso comunque che sia finita quando doveva finire, la società si è messa d’accordo con lui. È stato un addio felice per tutti quanti ed entrambe le parti stanno bene. Tutti ricorderanno sempre Ciro, questa sarà sempre casa sua, ma ora dobbiamo guardare avanti. Gli auguriamo il meglio e lo ringraziamo per quello che ha fatto”.

Categorie
APPROFONDIMENTI

‘NMM’- Bianchini: Tavares, Gila, Castrovilli e Patric, focus infermeria (AUDIO)

Riccardo Bianchini a ‘NMM’

Riccardo Bianchini a Radiosei: ” Nel calcio moderno la preparazione rappresenta il momento più importante, il momento in cui si può programmare veramente.

TAVARES – “Si è fermato in tempo per evitare una lesione? Sarebbe fondamentale se fosse confermato. Il ritiro sta finendo, anche nel caso in cui fosse solo una contrattura, comunque, penso che almeno una decina di giorni dovrà fermarsi. Il discorso è di stimolare gli atleti affinché possano poi utilizzare lo stimolo per migliorare il famoso adattamento e sovra-compensazione di uno stress che mandi in tilt il sistema, affinché possa compensare aumentando la soglia di adattabilità. Bisognerebbe capire che grado di stimolo stressante gli atleti possono ricevere in modo da migliorare la loro capacità adattativa. Io capisco che si debba spingere in questo momento, ma un giorno in più di adattamento con meno stress potrebbe essere più utile. Gettato nella mischia troppo presto? Sono abituato, con gli atleti che seguo io prima di partire per il ritiro, a capire il loro status e resettare per non portarsi dietro eventuali problematiche. Un’atleta appena arriva va sempre testato, magari è stato fatto male. Non esistono le fatalità, ci può essere un sovraccarico nel momento in cui a dicembre devi affrontare un calendario serrato. Per questo dico che sono rammaricato, non è una critica. Si è puntato molto sull’efficienza e l’essere performanti dal punto di vista fisico”.

CASTROVILLI – “Situazione positiva. Sceso in campo nel finale della scorsa stagione, ora c’è la possibilità di programmare. Lo vedremo in condizione attorno ad ottobre, il ragazzo ha preso totalmente fiducia. Avendo superato i problemi articolari, la Lazio l’ha preso al momento giusto”

GILA – “L’alluce è una zona particolare, è una zona di spinta, molto innervata, una zona carica di spinta. Un mese, un mese e mezzo prima di rivederlo in campo: Gila salterà tutta la parte di preparazione.

PATRIC – “Giocatore che dovrebbe essere resettato, si porta un qualcosa a livello fisico che lo destabilizza. Potrebbe esserci un trauma nascosto che condizioni le sue capacità di adattamento”

Categorie
RASSEGNA STAMPA RITIRO ESTIVO

Lazio, Patric: “Grandi cambiamenti, ma restiamo ambiziosi. Pipe, Ciro, Luis, tutto ha una fine…”

Lunga intervista di Patric al Corriere dello Sport. Il difensore della Lazio, impegnato con i compagni nel ritiro di Auronzo di Cadore, a toccato diversi temi, a partire dal nuovo tecnico e dagli obiettivi per la prossima stagione: “Questo ritiro lo sto vivendo in modo intenso, forse uno dei più duri. Faticoso sul momento, ma è benzina per le gambe. Le sensazioni con il nuovo allenatore sono molto buone, mi piacciono gli allenamenti e il suo atteggiamento. Ci darà soddisfazioni. Ma è appena arrivato, devo ancora conoscerlo bene. I nuovi acquisti invece mi stanno sorprendendo per atteggiamento e umiltà. Noi più vecchietti ci mettiamo poco a capire se una persona ha dentro la voglia di crescere. Si può accettare l’errore in campo, non l’atteggiamento sbagliato. Loro hanno fame e ascoltano i consigli. Questo fa piacere”.

OBIETTIVI – “Devo essere onesto, i cambiamenti quest’anno sono grandi. È andato via pure Felipe Anderson, che ci dava tanto anche quando non brillava. Pipe, Ciro e Luis, erano tre nomi importanti. Rimaniamo positivi e ambiziosi, abbiamo fame e stiamo lavorando forte, però serve pazienza. Roma non è una piazza facile, è giusto comunque essere esigenti, non possiamo mica fermarci. Siamo noi grandi a doverci prendere le responsabilità. Ai nuovi serve un po’ di respiro“.

SCORSA STAGIONE – Patric è tornato anche sulle tensioni e le delusioni della passata stagione, spiegando meglio anche alcuni passaggi che lo hanno visto protagonista, come il caso delle sue dichiarazioni prima della gara contro la Salernitana di aprile scorso, quando disse che “chi non sente adatto, deve farsi da parte”. A tal proposito il difensore ha voluto chiarire: “Non mi riferivo certo a Luis Alberto e Immobile, per loro ho solo riconoscenza. Due professionisti, due persone che il mondo Lazio deve ringraziare. Quando ci siamo giocati il pane, sono stati sempre i primi a prendersi le responsabilità. La cosa pesa. Vanno ringraziati e basta, poi tutto ha un inizio e una fine. Meglio lasciarsi prima che dopo. So quanto potessero essere motivati o meno, è arrivato il momento di lasciare e l’hanno fatto. L’anno scorso abbiamo sbagliato 5-6 partite con le piccole e perso punti fondamentali. Sappiamo quanto chiede la piazza, ma se andiamo in profondità l’annata non è stata così disastrosa. Siamo usciti in Coppa Italia per un gol della Juve all’ultimo minuto, abbiamo battuto il Bayern in Champions. In campionato, giustamente, le aspettative erano maggiori. Sono in A le gare di cui dobbiamo rimproverarci”.

LEADERSHIP – “Qui sono cresciuto, sono un figlio dei laziali. Loro lo sentono, io lo sento. Soffriamo e lottiamo insieme, sono passionale e spontaneo. Non riesco a controllarmi, non c’è nulla di preparato. Ma lo ammetto: a volte rivedo le mie reazioni in partita e un po’ mi vergogno. Dietro ogni carriera c’è lo specchio della vita e della personalità fuori dal campo. Io sono orgoglioso del mio percorso. Mi sono allenato sempre più forte. C’è stato un momento in cui dovevo solo stare zitto e pedalare, non ero maturo come persona e si vedeva in partita. La frenesia e la voglia mi portavano a sbagliare. Sono fiero che i tifosi ora credano in me, ho raggiunto un equilibrio nelle prestazioni. Non sono a mio agio a parlare di me. I tifosi hanno capito la persona che sono: non mollo mai, do il 100%, è uno stile di vita. Le bandiere secondo me esistono ancora. Io qui sto alla grande, ho fatto bene gli ultimi anni, ma non penso a nessun record. Provo a dare il massimo ogni stagione. Se un giorno non sarò più utile, me ne andrò subito”.

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Assenti Patric e Hysaj: Pellegrini verso la conferma?

Secondo allenamento nel centro sportivo, la Lazio mette nel mirino il Sassuolo. Tudor ha praticamente l’imbarazzo della scelta: dal centrocampo in su, ha tutti i giocatori disponibili. In difesa invece mancherà Casale (squalificato) e c’è la solita gestione di Patric, che oggi non si è visto in campo. Presto per i campanelli d’allarme: lo spagnolo spesso viene gestito in questo modo. Sorprende maggiormente l’assenza di Hysaj, ma anche qui, domani certamente si potranno tirare le somme. L’albanese comunque non sembra in lizza per una maglia da titolare. Pellegrini potrebbe strappare la seconda presenza dal 1′ consecutiva. In avanti solito ballottaggio Castellanos-Immobile, sulla trequarti Felipe Anderson dovrebbe essere titolare, dubbi invece sull’eventuale presenza di Luis Alberto. Guendouzi dovrebbe invece giocare accanto a Kamada, nel cuore del centrocampo.

Categorie
DICHIARAZIONI

Patric: “La gente ci ha dato una spinta in più. Campions? Proviamoci!”

Patric al termine di Lazio-Empoli 2-0, ai microfoni di Sky: “L’atmosfera, la storia della Lazio, la nostra gente ci hanno dato una spinta in più. Il calcio di oggi è motlo difficile, abbiamo giocato tre competizioni battendo il Bayern Monaco, giocando una semifinale di Coppa Italia. In campionato abbiamo sbagliato di più, ma vediamo le prossime partite cosa facciamo, noi vogliamo i sei punti. Champions? Sarà difficile, ma noi vogliamo provarci”. 

Categorie
SERIE A

Patric e Vecino piegano l’Empoli: Europa aritmetica per la prossima stagione. All’Olimpico festa e brividi per gli eroi del ’74 (FOTO)

Patric e Vecino, un gol per tempo per avere la meglio sull’Empoli e consolidare il settimo posto e mettere pressione a Roma e Atalanta. La Lazio fa il suo dovere all’Olimpico, nonostante non brilli affatto in una mattinata aperta dalle emozioni per l’omaggio alla Lazio del 1974. La partita appare subito complicata: l’Empoli si chiude bene, i biancocelesti con poca iniziativa e una manovra scontata, senza troppi sbocchi. Spicca Kamada, che continua a dare segnali incoraggianti, certo non Zaccagni che appare un pesce fuor d’acqua sulla trequarti. I toscani si rendono più pericolosi nel primo tempo, ma all’ultima palla Patric trova la zampata vincente da corner. La ripresa non offre un cambio di copione e la Lazio ha ancor più difficoltà nell’uscire palla al piede e trovare la porta di Caprile. Tudor, con un triplo cambio, aggiunge fisicità con Vecino e da un’occasione a Rovella. A Isaksen preferito Pedro ancora una volta. Ma come nel primo tempo, anche nel secondo il gol arriva allo scadere. Vecino s’inserisce e spedisce alle spalle di Caprile con il destro. 3 punti che certificano la matematica presenza nelle competizioni europee la prossima stagione (ad oggi, Conference artimetica) e ultime due in cui giocarsi il tutto per tutto.

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – La difesa respira, riecco Patric e Casale. Vecino-Guendouzi e Immobile-Taty i ballottaggi

FORMELLO – Allarme difesa rientrato. A tre giorni dall’Empoli, Tudor, che già deve fare a meno di Gila (speranze per Milano), ritrova Casale e Patric che negli ultimi giorni avevano gestisti i rispettivi fastidi fisici. Ora spetta al tecnico croato valutare le condizioni e scegliere il terzetto titolare: sicuro di una maglia lo spagnolo, mentre l’ex Hellas spera di recuperare terreno dopo la panchina di Monza. Hysaj resta in corsa.

L’altro dubbio riguarda la mediana dove Vecino spinge per tornare dall’inizio: con Kamada in pole nelle gerarchie, sembra Guendouzi l’indiziato a giocarsi una maglia con l’uruguaiano. Staccati Rovella e Cataldi.

Poi ci sono le corsie esterne, con Marusic e Zaccagni in nomination, e l’attacco: se Luis Alberto e Felipe Anderson restano in cima alle gerarchie; discorso diverso per Castellanos ed Immobile. Il testa a testa è sempre aperto, ma dopo la rete di Monza, il capitano sembra destinato ad avere l’occasione di confermarsi.