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FORMELLO

FORMELLO – Romagnoli c’è, Patric e Vecino no. Baroni punta il Lecce con due soli dubbi

Una buona notizia e un cattiva per Marco Baroni. Nell’antivigilia di Lecce-Lazio, finalmente torna in gruppo Alessio Romagnoli, dopo una settimana piena di stop. Patric, la cattiva notizia, non si è allenato. Non c’è da far suonare l’allarme a tutto volume, solo perché lo spagnolo spesso viene gestito durante la settimana. Non è la prima volta che manca una seduta e poi si rivede alla vigilia, nella rifinitura. Certo, le sue condizioni non erano al top neanche lunedì, contro l’Inter. Lui e Vecino gli unici assenti. L’uruguaiano non ci sarà al Via del Mare, la lesione muscolare era più seria del previsto e i tempi di recupero sono fedeli ai pronostici: tornerà verosimilmente contro l’Atalanta.

Le scelte sembrano quasi scontate, ma occhio alle eventuali sorprese della rifinitura. Baroni ripartirà da Provedel, Lazzari, Gila e uno fra Romagnoli e Gigot (regolarmente in campo e favorito, al momento). Nuno Tavares a sinistra. Guendouzi e Rovella in mediana, con Isaksen e Zaccagni larghi. Molto probabile si torni al ‘classico’ duo Dia-Castellanos, in avanti.

Probabile formazione, 4-2-3-1: Provedel; Lazzari, Gila, Gigot, Nuno Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos.

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DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “Prova matura. Difficilmente vinceremo partite che non meritiamo. E su Patric e Castrovilli…”

La Lazio vince contro il Cagliari in casa: finisce 2-1 all’Olimpico, con le reti di Dia e Zaccagni, intervallate dal gol di Luvumbo. Il tecnico laziale Marco Baroni, in conferenza stampa, ha così analizzato la gara:

Sentivo che la squadra avevo bisogno di sostegno perché è stata una partita strana. Siamo andati subito in vantaggio e la squadra ha perso qualcosa andando troppo in verticale, ho fatto il cambio all’intervallo non per penalizzare Noslin ma avevo bisogno di mettere più palleggio. La squadra poi ha fatto 25 minuti benissimo con i tre centrocampisti, abbiamo creato. Dobbiamo pensare che il Cagliari ha fatto un tiro in porta su deviazione, è una squadra ostica, allenata bene e i giocatori sono attenti. Sono partite dove occorre dare tutto, faccio i complimenti ai ragazzi perché se non spendi tutto quello che hai non vinci.

Champions? Noi siamo in lotta con noi stessi e questa è la sfida più bella. Siamo ambiziosi come la piazza, io sono particolarmente ambizioso ma so che è più importante guardare il percorso. I numeri ci fanno molto piacere, ma il percorso ci porterà a raggiungere quello che vogliamo. Questa squadra può crescere, abbiamo dei giovani che stanno già facendo bene ma che possono dare ancora molto di più. Ci teniamo la classifica, ma dobbiamo recuperare velocemente perché giovedì affrontiamo una grande d’Europa. L’obiettivo è migliorare quanto fatto lo scorso anno, ma sarebbe un errore parlarne. C’era tanta pressione esterna in questa partita, sarebbe un errore se la squadra si specchiasse. Non vogliamo volare di sotto, vogliamo tenere questo entusiasmo che ci fa piacere, ma lo possiamo fare solo attraverso le prestazioni.

Il 4-2-3-1 non è facile tenerlo con così tante gare ravvicinate e ti porta a giocare in verticale, oggi però non c’erano queste condizioni e ci servivano i tre centrocampisti che ci hanno dato una tenuta della partita diversa. Dovevamo arrivare dentro l’area non con le verticalizzazioni ma attraverso la manovra, la squadra ha creato tante situazioni. Devo fare i complimenti ai ragazzi.

Pellegrini è un ragazzo che ha tante qualità, gli va presa la testa e il cervello e l’ho presa dall’inizio. Ha un potenziale che purtroppo va gestito, quando i giocatori non si sentono coinvolti vanno in difficoltà e li capisco. Se gioca con applicazione è un giocatore forte.

Patric ha iniziato la settimana con un piccolo fastidio, oggi abbiamo provato ma abbiamo deciso di non rischiare. Ha già fatto un esame strumentale e il giocatore sta bene, non escludo che possa recuperare per il Porto.

Castro ha bisogno di fiducia e la aspetta da me. Oggi ha avuto un piccolo problemino, adesso vediamo in settimana come sta. Non vedo l’ora di poterlo utilizzare, c’è stata questa esclusione dall’Europa che lo ha penalizzato nel minutaggio.

Gli altri sono ragazzi che devono fare il loro percorso e stanno crescendo, per me Tchaouna è un giocatore forte perché quando calcia fa gol ma si sta costruendo un ruolo. La stessa cosa vale Dele-Bashiru, hanno bisogno di comprendere ma lo faranno.

Oggi è una prestazione matura, sapevamo delle difficoltà della partita. Il gol all’inizio ci ha tolto qualcosa, questa squadra non deve mai perdere il filo. Difficilmente vinceremo partite che non meritiamo, oggi la squadra ha meritato perché nelle difficoltà create dall’avversario ha creato. A destra c’era un doppio terzino con tanta corsa e struttura fisica, c’erano giocatori esperti con tanta presenza fisica in campo. Sono partite complicate e aver concesso pochissimo è importante.

Lazzari ha fatto bene, era al rientro e sa di poter fare molto di più. Per lui la condizione fisica è fondamentale, per il suo infortunio ci volevano 30 giorni, dopo 25 ha giocato a Como. Sono stati bravi lui e lo staff sanitario, oggi l’ho forzato e per me ha fatto bene ma dobbiamo dargli il tempo di ritrovare la condizione che aveva prima.

Non possiamo sempre fare 3-4 gol, c’erano però i presupposti per segnare nel finale. Oggi c’era tanta voglia, guardate il bellissimo atteggiamento di Guendo quando è uscito, era arrabbiato e gli ho detto che a me piacciono i giocatori che vogliono stare sempre in campo“.

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DICHIARAZIONI

Dott. Rodia: “Zaccagni abbiamo preferito preservarlo. E su Patric…”

Il medico biancoceleste Fabio Rodia ha fatto il punto sui biancocelsti ai microfoni di Lazio Style Channel:

Zaccagni ha avuto una forma gastrointestinale di origine virale che l’ha tenuto fermo per quattro-cinque giorni quindi abbiamo dovuto riequilibrarlo. Un guidatore che ha una perdita di liquidi rischia infortuni, così lo abbiamo preservato per metterlo in campo al momento giusto.

Patric? Nulla di rilevante rientra in quella che è la routine di quando si gioca ogni tre giorni, abbiamo deciso di preservarlo”.

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DICHIARAZIONI

Patric, piedi a terra: “Restiamo umili, presto per pensare alla Champions” (AUDIO)

Patric Gabarron al termine di Como-Lazio 1-5 ai microfoni di Sky Sport: “Dopo il gol il Como ha preso fiducia, Mazzitelli ha fatto un grande gol, quello era il momento migliore per fare il terzo gol. Sono felice per la squadra, per come stanno andando le cose, ma dobbiamo restare umili. Dove possiamo arrivare? Penso sia presto per pensare alla Champions, dobbiamo ragionare di partita in partita, soprattutto dopo il cambiamento di questa estate, dobbiammo restare umili, continuare a lavorare forte”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, avanti con un altro esame. Bene Gila e Patric contro il Como. Paragone Di Matteo-Rovella…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a poche ore dalla gara della Lazio in casa del Como:

La Juventus è noiosa. Contro la Lazio, 11 contro 11, per me sarebbe finita diversamente. L’Inter e il Napoli sono le più attrezzate al momento, le altre sono un pochino indietro. Questo campionato comunque dimostra che c’è tanto equilibrio. Io a lottare per lo scudetto ci metto l’Atalanta, dopo Napoli e Inter. Lazio e Atalanta sono due squadre che mi diverto a vedere.

La gara con il Como è un ulteriore esame per la Lazio; manca Rovella ma c’è Vecino che è straordinario. Cambia poco. Guendouzi bene domenica, complimenti a lui anche se non ha fatto una prova appariscente.

Gila-Patric? Contro questi avversari serve leggere le situazioni in maniera veloce, quindi ci starebbe questa scelta da parte di Baroni. I centrali della Lazio si alternano bene. Romagnoli sta facendo un buon campionato, ha iniziato bene. A Torino ha cercato di porre rimedio all’errore dei compagni e ha cercato di salvare il salvabile. Sento troppi giudizi negativi su di lui, ma ha esperienza, centimentri, qualità tecniche e lettura veloce della giocate. Anche Gigot con il tempo troverà spazio per essere utile alla squadra.

Il calcio piazzato è sempre una soluzione, soprattutto se hai chi lo calcia bene. Abbiamo dei saltatori che si sono messi in evidenza, quindi significa che non li abbiamo calciati male.

Daniel Maldini? Non ci sono tanti calciatori con le sue caratteristiche in giro, è una seconda punti, non è un centrocampista. In questa Lazio, con Castrovilli e Pedro, forse non servirebbe ma è un calciatore dalle qualità atipiche.

Pedro dal 1′? Non potrà fare, forse, quattro partite di seguito ma in queste condizioni deve giocare.

Di Matteo-Rovella? Si assomigliano anche un po’. Rovella è più tecnico, Di Matteo era più il play davanti che chiudeva le linee di passaggio e verticalizzava molto, come ci chiedeva Zeman. Rovella in questo momento, per il gioco che fa, è uno dei migliori in Italia“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Marcolin: “Compatta e cattiva, la Lazio sa anche reinventarsi. Douglas Luiz-Patric? Ecco come la penso…” (AUDIO)

DARIO MARCOLIN in collegamento a ‘NMM’

Nel ’92 il mio primo ritiro con la Lazio, l’ho fatto con Zoff.

La partita della Lazio è iniziata benissimo, in maniera offensiva con la Juventus che faceva fatica ad uscire. Sembrava di essere all’Olimpico, la squadra di Baroni ha giocato allo stesso modo. Poi i biancocelesti si sono dovuti reinventare. Si è notato lo spirito di squadra.

Castellanos si è visto poco ma ha corso come un matto, pur non prendendo troppo palla; ha chiuso le vie centrali della Juve.

Il gol nel finale è sempre un rammarico. L’episodio di Douglas Luiz va richiamato dal Var. La mia idea è come quella di Rocchi: non mi avrebbe sorpreso se lo avessero espulso.

Negli ultimi minuti la Lazio ha sofferto perché la Juve stava dando il tutto per tutto, ricordiamo però che è stata per oltre un’ora in 10.

Tavares nel finale fatica sempre, fa più metri degli altri. Rovella corre tantissimo ma nei 15 metri, lui sui 50.

La Juve non ha messo centravanti, ma tanti uomini davanti: era l’unico modo per scardinare la Lazio. Centralmente la Lazio è stata solida, loro hanno provato a sfondare sugli esterni.

Isaksen? Quando c’è stato il cambio con Patric le opzioni erano due: sacrificare lui o Dia; lì si poteva togliere Isaksen e mettere Dia a destra, credo che Baroni ha scelto di tenere il danese perché è più ordinato dietro. Ha avuto una logica il cambio. Poi è chiaro che la partita è diventata fisica e lui lo perdi un po’ in questi casi.

La Lazio ha cattiveria, compattezza e ha aggiunto la componente difensiva perché fino ad ora l’avevamo vista sempre offensiva.

L’ultimo espulso in avvio di partita è stato Favalli e poi abbiamo vinto un derby. Da qui è nata la diceria che si gioca meglio in 10 (ride ndr). Quando c’è l’espulso all’inizio mi viene sempre in mente quella gara.

Quando un tecnico gioca all’attacco nessuno potrà mai dire niente, tutti sono contenti: la bravura di Baroni è stata questa, creare una Lazio offensiva e tutti lo hanno seguito. La Lazio nei primi 20′ di Torino ha dato un bel segnale.

Se a centrocampo serve un calciatore alla Marcolin? Per me serve un uomo di interdizione, Castrovilli può essere offensivo, Vecino è offensivo. Serve l’Anguissa di turno, che ha anche fisicità. Alla lunga gli impegni che hai si sentono. Forse Guendouzi è un regista e non se ne era accorto nessuno, lo conoscevamo come il calciatore che si buttava dentro. Queste sono qualità che ha aggiunto alla sua carriera. Ci vuole un sostituto. Rovella soffrirà meno il calendario fitto“.

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DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “Ecco perché ho tolto Dia per Patric. E sugli episodi…”

Finisce 1-0 per la Juventus la sfida dell’Allianz Stadium. La Lazio, in 10 dal 24′, ha tenuto testa fino a pochi minuti dalla fine senza però portare a casa neanche un punto. Così il tecnico biancoceleste Marco Baroni, in conferenza stampa, ha commentato la prova di Torino:

Gli episodi? Io voglio parlare solo esclusivamente della partita. Ho visto una prestazione convincente, la squadra ha fatto la partita che volevamo. Poi c’è stato questo episodio dopo 20 minuti. La squadra ha mantenuto un blocco basso, con personalità, compattezza ed equilibrio. Faccio i complimenti ai ragazzi. Non usciamo da questa gara a mani vuote, ma con una consapevolezza maggiore.

Cambio Dia-Patric? Dia è arrivato due giorni fa e il primo giorno non si è allenato. Ci serviva un giocatore bravo nella difesa della palla e forte di testa. Nel primo tempo abbiamo fatto bene con Zaccagni e Isaksen e non era facile. Ho visto i calciatori addolorati, ma allo stesso tempo è stato un passaggio di crescita importante.

Tavares? Stavo cambiando Gila e lui mi ha chiesto il cambio per crampi.

Rammarico per il risultato o soddisfazione per la prova? Io mi tengo questa Lazio, perché abbiamo sempre creato tante occasioni attraverso il gioco. Io avrei preferito prendere il gol piuttosto che l’espulsione, però sono situazioni difficili da gestire“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio a Torino senza paura. Patric un titolare aggiunto. E su Gila…” (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a pochi giorni dalla sfida della Lazio in casa della Juventus:

Guendouzi è meglio averlo che non. Con la frattura si gioca lo stesso, ma è comunque bene sapere che è stata scongiurata. Tuttavia c’è Vecino che può fare lo stesso bene.

L’assenza di Lazzari? Con la presenza di Marusic non ci saranno problemi, ci sarà anche la giusta copertura. Tuttavia servirà essere determinati, niente paura; consapevoli ma attenti.

Quello della Juventus è un caos organizzato; Cambiaso è un centrocampista aggiunto. Hanno mobilità.

La formazione della Lazio me la immagino come al solito: l’unico dubbio è se sfruttare o meno Pedro dal 1′. Patric è un titolare aggiunto.

Mark Fish? Ragazzo straordinario, eccezionale. Ottimo difensore: sapeva i suoi limiti ed era bravo a non spingersi oltre. Bravo anche nei nostri calci piazzati a saltare di testa. Giudizio positivo, sia per il ragazzo che per il calciatore.

Okon? Coppia straordinaria con Fish, dolce vita (ride ndr). Okon era un giocatore forte a livello tecnico, era un play con tecnica sopraffina ma fragile fisicamente, aveva le ginocchia fragili. Era di livello.

Giordano, Signori, Immobile o Boksic? Qualunque scelgo, faccio bene. Bruno il più tecnico, ma dico Beppe per la finalizzazione. Alen tiene bene l’attacco da solo, bene anche Ciro.

Gila a metà campo? Ci può anche stare in emergenza, ma solo in questo caso.

Chi della mia squadra metterei in questa rosa? Scelgo Jugovic, soprattutto perché numericamente siamo corti in mezzo al campo ora.

Almeyda? Non lo conosco come allenatore, non lo sento ma mi piacerebbe rivederlo. E’ una bella persona, è un ragazzo genuino. Io gli dicevo sempre che aveva i piedi di legno (ride ndr) ma quando poi ti fa un gol come quello di Parma devi stare zitto“.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, Lazzari ai box: occasione Marusic. Gila a destra per l’Europa?

Lazio, stop per Lazzari. La lesione di medio grado per Lazzari apre nuovi scenari per la corsia di destra. Ovviamente, Adam Marusic tornerà a prendersi quei minuti persi per strada in questo inizio di stagione. Le scelte di Baroni sono state chiare, cristalline. Lazzari e Tavares sono diventati i ‘terzini’ per il campionato. Ecco quindi il rebus per il tecnico fiorentino. Marusic titolare, ma con l’incombenza di un nuovo tour de force, bisogna studiare le alternative anche al giocatore montenegrino. Ieri a Formello, nelle primissime (e poco indicative) prove anti Juve, è stato Mario Gila a fare le veci di Marusic. Chiaro, il giocatore è impegnato con il Montenegro, ma questa potrebbe essere una soluzione concreta nell’ottica delle 3 gare a settimana. Gigot sta acquisendo la forma migliore e allungherà le rotazioni al centro della difesa. Gila sembra più adatto a ricoprire il ruolo di terzino destro, ruolo che – oltretutto – ha ricoperto proprio ad inizio carriera nel Real Madrid. Lo spagnolo quindi, ad oggi è il primo candidato a sostituire Adam Marusic.

Radosei

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, vigilia e rifinitura: Isaksen in vantaggio su Noslin, test per Patric

“Ieri a Formello mancavano solo Gigot e Patric. Lo spagnolo sosterrà il test decisivo in mattinata e mira alla convocazione per domani”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’artico dal titolo “Patric prova a recuperare. Isaksen più di Noslin”.

Poco più di 24 ore e la Lazio scenderà in campo nella terza trasferta consecutiva, contro il Torino. Rischio emergenza in difesa per Marco Baroni. Oltre al già noto infortunio di Gigot, nel corso del match contro la Dinamo Kiev si è fermato anche Patric. Il centrale spagnolo, uscito prematuramente dal campo, sosterrà in mattinata il test decisivo. Solamente dopo l’esito sapremo se sarà disponibile o meno per la complicata trasferta di Torino.